Alcaraz troppi alti e bassi, cede al Masters 1000 Shanghai sotto ai colpi di talento e rapidità di Bergs
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I sogni, e le vittorie di una vita, bisogna avere il coraggio di andare a prendersele, sfruttando l’occasione e giocando il proprio miglior tennis in una giornata altalenante di un avversario più forte ma troppo falloso. Zizou Bergs vola sul cemento piuttosto rapido del Masters 1000 Shanghai e centra la vittoria più importante in carriera sconfiggendo Carlos Alcaraz per 7-5 7-6(4) in due ore di tennis condotte con aggressività e grande qualità tecnica, riuscendo a sfruttare una giornata condita da violenti alti e bassi dello spagnolo, incappato in troppi errori e anche scelte di gioco poco lucide nei frangenti decisivi dell’incontro. Bergs ha disputato un match esemplare: ha servito bene, mescolando continuamente angoli e rotazioni in modo da mandare “nei matti” Alcaraz in risposta, mai davvero centrato e continuo; ha spinto forte ma soprattutto è stato perfetto nel mettere fretta allo spagnolo giocando rapidissimo, dritto per dritto e poi con angoli assai acuti, in modo da non lasciare quasi mai il tempo all’ex n.1 del mondo di comandare e imporre una intensità superiore.
Troppi i 27 errori di Alcaraz (con solo 16 vincenti, mentre il bilancio del belga è di 24-29) ed esagerati i suoi alti e bassi, con scambi da applausi portati a casa forte di una mano incantevole ma persi nel marasma di tante situazioni gestite male, con fretta di chiudere il punto per non essere a sua volta attaccato, o con impatti non perfetti perché quasi “investito” dalla rapidità delle traiettorie del rivale. Bergs negli ottavi aspetta Paul o il campione in carica Vacherot. Zizou non lo scopriamo certo oggi: è esploso tardi al massimo livello, tra una storia personale complicata, la difficoltà di credere in se stesso e trovare una stabilità emozionale sufficiente per reggere la durezza di una competizione spietata. È stato più volte sul punto di smettere quando sembrava non farcela a completare la scalata verso il “piano di sopra”; possiamo ringraziarlo per aver perseverato, visto che lo spettacolo che riesce a creare quando è in buona giornata e sente bene la palla è di quelli che elettrizzano ed esaltano.
Facendo tutte le debite proporzioni, Bergs come gioco è un “piccolo Alcaraz”: braccio più veloce del west, attacco, variazioni, bravura nell’andare in anticipo per togliere il tempo all’avversario e mangiarsi il campo, prendendosi rischi importanti. Bergs ha disputato una delle migliori partite in carriera e la sua vittoria è stata meritata. 9 Ace ma ancor più una gestione del servizio da manuale perché la vera chiave del suo successo, oltre alla costanza di rendimento contro un avversario così forte e quindi alta tenuta anche mentale, è stata la bravura nel non dare quasi mai una palla comoda a Carlos per girare lo scambio a suo favore. Ha rischiato il belga, ha sbagliato, ma ha preso la partita di petto, come meglio non poteva. Tanto se lasci il pallino del gioco allo spagnolo, non c’è modo batterlo; meglio affrontare la sfida con eroica determinazione, giocare a tutta e vedere come va. È andata bene, perché dalle sue corde sono uscite traiettorie ottime, profonde ma soprattutto di una rapidità che, abbinata ai rimbalzi piuttosto bassi di una superficie tra le più rapide dell’anno, hanno messo in crisi Carlos.
BIGGEST WIN OF BERGS’ CAREER
Bergs stops Alcaraz’s win streak at 7, with a 7-5 7-6(4) win in Shanghai!
#RolexShanghaiMasters https://t.co/xMojHN9jh8
— Tennis TV (@TennisTV) October 12, 2026
Infatti se è corretto sottolineare i meriti di Bergs, bravo a mettere sotto pressione Alcaraz, non si può non sottolineare una prestazione grigia dell’iberico, non tanto per la quantità di errori ma sul perché sono arrivati. Non ha tenuto un buona attitudine Alcaraz, lamentoso col suo angolo, insoddisfatto delle sensazioni, della resa di un tennis che è passato da eccellente a pessimo senza una logica. Bergs alla fine ha seguito alla lettera, e dal primo all’ultimo punto, una tattica impeccabile ma assai leggibile: si attacca appena possibile con l’anticipo. Un campione come Alcaraz, dotato di una borsa dei trucchi quasi infinita, è riuscito solo raramente a spezzare l’offensività del rivale, a togliergli il comando del tempo di gioco ed andare sopra al ritmo e intensità di Bergs. Pochi passaggi nei quali Carlos ha risposto bene, ha preso il punto comodamente col servizio o ha arrotato la palla a sufficienza per impedire che l’altro potesse anticipare e prendersi un vantaggio. Poca anche la pazienza, perché quando lo scambio si è allungato, ne ha vinti di più lo spagnolo. Invece in più passaggi è quasi uscito dal palleggio, sbagliando.
Alcaraz ha sbagliato troppo perché l’altro gli ha messo fretta e si è fatto prendere dalla frenesia. Non sentiva probabilmente la palla come nelle giornate migliori, ma in questi casi devi saperti adattare, leggere la difficoltà e trovare una contro mossa, con pazienza. Carlos non c’è riuscito, incaponendosi nel provare un vincente che è diventato in molti frangenti chiave un errore, vedi il 5 pari del primo set e il tiebreak decisivo. Bravo Bergs, applausi, ma Alcaraz esce dal campo sconfitto come gioco e attitudine. Forse gli mancano ancora partite, queste condizioni piuttosto rapide non sono per lui le migliori. Magari non si sentiva nemmeno al meglio fisicamente, più volte colto con piedi fermi invece che attivi. Il torneo perde una stella, mentre brilla quella di Bergs, un talento che merita questa ribalta.
Marco Mazzoni
La cronaca
Dopo un paio di turni interlocutori, dominati dal servizio, lo spettacolo si accende sul 2 pari. Alcaraz è al servizio ma sul 30 pari è Bergs a prendersi la scena: con una risposta di rovescio impattata in avanzamento corre subito a rete e si prende il punto con una volée splendida, per niente facile. Alcaraz prova ad annullare la palla break venendo a rete, ma il tocco sul passante del belga non è buono, così che Bergs si ritrova avanti 3-2 e servizio. Immediata e bellissima la reazione dello spagnolo: sfrutta subito un turno di battuta con poche prime palle del rivale, tocca una smorzata eccezionale per controllo, e difficile perché successiva a due accelerazioni a tutto braccio per aprirsi il campo. Il contro break arriva sul 30-40 con un errore di Zizou col diritto sulle variazioni continue dell’ex n.1. 3 pari. Grande qualità e creatività in campo. Il break subito ha fatto da “sveglia” per Carlos, ora velocissimo in campo e sicuro in spinta, tanto da controllare il settimo game (4-3). Bergs è bravo a contenere l’ondata ora impetuosa di Alcaraz, vince un bel turno di battuta (due Ace) e lo score segna 4 pari, si entra nella fase calda del set. Zizou è pronto ad entrare forte, con massima aggressività, sulla prima palla più corta dello spagnolo, che alza il livello e trova punti splendidi (vedi l’attacco alla rete sul 15 pari dopo due accelerazioni clamorose) ma anche vuoti (vedi l’errore clamoroso nel punto successivo). Alti e bassi, importanti nelle due direzioni. Con un bel ritmo, Bergs forza l’errore di rovescio di Alcaraz che scivola di nuovo sotto 30-40. Rischia il belga, dopo una risposta aggressiva tira un rovescio definitivo ma la palla sbatte sul nastro e non passa. Tutto giusto, ma non abbastanza l’ultimo colpo. Carlos vince il game ma sul 5 pari è di nuovo in difficoltà, con Zizou prontissimo ad accelerare con velocità e grande precisione. Il belga tira una “sassata” col diritto in apertura di game, quindi lo spagnolo si fa cogliere impreparato da una risposta aggressiva ma gestibile. 0-30 e poi 15-40 con un doppio fallo in rete di Alcaraz. Il pessimo game dell’iberico si chiude con un diritto d’attacco un po’ affrettato dopo il servizio, per il break che manda Bergs a servire sul 6-5. Un game complesso, con Alcaraz che cerca di recuperare ma nonostante lo sforzo non arriva la chance, per il 7-5 Bergs al quarto set point (palla corta in rete di Carlos). Zizou conferma la sua mano, la rapidità di esecuzione, un gran bel talento, esploso un po’ tardi anche perché instabile ma con picchi di qualità assoluta.
Dopo un toilette break infinito di Bergs, il match riparte con Alcaraz al servizio, e proprio la battuta la fa da padrona nei primi game. Si avanza senza scossoni, con un tennis rapido e aggressivo da parte di entrambi i tennisti. Carlos parla spesso col suo angolo, sembra indicare un qualche problema nel capire le traiettorie al servizio del rivale e talvolta anche leggere il corretto rimbalzo, forse per la velocità davvero notevole dei colpi di Bergs e un campo tra i più rapidi della stagione. Il servizio dello spagnolo sale di livello, con due Ace vince un comodo quinto game, per il 3-2. Bergs continua nella tattica spavalda, attacca senza paura gli angoli e si butta avanti, con risultati più che apprezzabili (3 pari). Il nervosismo di Carlos diventa evidente in risposta sul 4-3, dopo l’ennesimo impatto modesto. Non trova una buona posizione: più avanti non la prende bene, più dietro apre troppo l’angolo alle curve precise del belga, che infatti infila il settimo Ace con uno slice micidiale (80% di punti vinti con la prima finora nell’incontro). Il 27enne di Lommel continua a provarci in risposta, si prende un paio di bei punti, ma sul 40-30 Alcaraz è attento, attacca bene col lungo linea e si prende il game di volo (5-4). Bergs serve con le spalle al muro, cede in uno scambio delicato, ma poi sul 30 pari trova un nuovo Ace con una curva esterna perfetta. 5 pari, con Alcaraz falloso dalla riga di fondo, fretta nel chiudere lo scambio ed errori centrando non bene la palla. Sul 5 pari invece è Carlos in difficoltà. Bergs fa una giocata super, taglio sotto e attacco con la smorzata, poi chiuso di volo, quindi Alcaraz sbaglia l’ennesimo diritto. 0-30. Si aggrappa al servizio Charlie, tre punti “gratis” in un momento a dir poco delicato. Il game va comunque ai vantaggi per un eccellente diritto di Bergs, che impatto su palla molto alta. Con errore col diritto, spostato verso destra dal ritmo di Bergs, ecco il vantaggio Bergs e palla break che lo manderebbe a servire per chiudere. Male Alcaraz, come nel primo set vede spazio dopo il servizio e tira un diritto che però atterra in corridoio. Break, Bergs è avanti 6-5, a servire per la vittoria. Alcaraz trova una gran risposta cross, travolto Bergs che stecca, poi il ritmo di Carlos si fa infernale. 15-30. Lo spagnolo con un nuovo diritto incrociato molto stretto si procura il 15-40 e due chance per riaprire l’incontro. Bergs non trova aiuto dalla prima palla, segue uno scambio splendido ed è Carlos a vincerlo con una rasoiata bassa che l’altro non rimette. Break Alcaraz, e tiebreak, che impennata del livello. Si gioca un gran tennis, anche Bergs torna ad attaccare, c’è vero spettacolo a Shanghai. Rocambolesco il terzo punto, con un nastro beffardo di Carlos, ma Zizou lo gestisce dopo una volée bassa molto complicata (2-1). Con un diritto profondo Bergs si prende un mini-break, ma male Alcaraz, passivo nell’attendere la traiettoria con i piedi (3-1). Si gira 4 punti a 2 Bergs, che poi combina un disastro con un doppio fallo (out di un metro), 4-3. Carlos fa e disfa: grandissimo punto in attacco, poi rovina tutto con un rovescio largo, ancora affrettato. Bergs di nuovo avanti 5 punti a 4. Gran servizio al T, Zizou ha 2 Match Point. ACE! Che chiusura. Grande vittoria per Bergs, ma Alcaraz ha più di un rimpianto per troppi errori e la difficoltà nel tenere alto il suo livello.
Zizou Bergs
vs Carlos Alcaraz
(Non prima 12:00)
TAG: Carlos Alcaraz, Marco Mazzoni, Masters 1000 Shanghai 2026, Zizou Bergs

Sinner
Zverev
Alcaraz
Shelton
Medvedev
Auger-Aliassime
de Minaur
Fils
Rybakina
Sabalenka
Svitolina
Muchova
Swiatek
Al mio circolo infatti non entra…
vabbeh uno che si veste con doppia canottiera di cui una dei Lakers away home andrebbe fermato all’ingresso del court
Il solito Carlos, con i suoi cali di concentrazione/motivazione.
A sti livelli basta calare anche un 5% e si va a casa.
Negli Slam anche se succede ha molto più tempo per rientrare in partita.
Nel 2 su 3 bastano un paio di passaggi a vuoto e sei fuori
E adesso se Zverev dovesse vincere Shanghai, non avrebbe di nuovo sconfitto i due fenomeni…
Certo che non gliene va bene una al tedesco.
Chapeau Number One
Alla prossima Baffone.
Ma in fondo meglio così.
Aveva il volo per Ryad ?
Fra i missili ?
Boh… 😉
Molto bene Bergs, il cui talento è cosa nota.
Rientrare da un infortunio non è mai semplice. Credo e spero che Carlos tornerá quello di un tempo.
Riprendere massa muscolare e ritrovare il servizio i punti chiave.
Ci vuole tempo.
Il rientro, comunque, resta positivo.
Vediamo cosa accade tra Parigi e Torino.
Mannaggia la pippetta, AlVarez! Continua a prendere troppi bevoni proteici dal frigo con quella mano destra!?! Bravissimo al giovin belga Zizou. Ottima strategia e prestazione.
Mira
Si, disastro Alcaraz…ora Walden diramerá ordine di sparare a tutti i Pennuti, veri o presunti…l’unica speranza é che il cecchino sia Ging89…ha una mia pessima 🙂
Volandri: “#Sinner? Ci siamo sentiti. Jannik non guarda il numero, ma allo star bene e al miglioramento. Vuole tornare a grandi livelli. Siamo tranquilli, ha fatto la scelta giusta: è un perfezionista e vuole essere al 100% per poter gareggiare. Perderà il numero 1, ma pazienza. Lui lavora per tornare al massimo e migliorarsi ancora. Siamo sicuri che sarà così”
Sinner matematicamemnte Numero 2 (con SEI MESI di assenza)
Nick apparirà sotto questo articolo?
Bravo Bergs, ma Carlitos, infortunio, non infortunio, dimostra che la continuità non è il suo forte
Berg una montagna in versione Alcaraz. Vamossss
Pazzesco si apre nuovamente il tabellone per il monegasco…