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Shelton dopo il ko a Shanghai: «Ho sofferto il jet lag, il mio corpo non era pronto». Ora punta su Torino (Video)

11/10/2026 10:56 2 commenti
Ben Shelton nella foto - Foto Getty Images
Ben Shelton nella foto - Foto Getty Images

Ben Shelton lascia Shanghai con una sconfitta e qualche difficoltà di adattamento da analizzare. Eliminato al terzo turno da Arthur Gea per 7-6(5), 7-6(3), lo statunitense ha riconosciuto i meriti dell’avversario e spiegato di aver risentito del viaggio e del cambio di fuso orario.
Nelle sue dichiarazioni spazio anche alle condizioni di gioco, con campi più veloci rispetto alla passata edizione, e all’obiettivo principale per il finale di stagione: presentarsi a Torino nelle migliori condizioni possibili.

«Gea è stato migliore di me»
Shelton ha cominciato la propria analisi dalla prestazione del francese, capace di limitarne l’efficacia al servizio e di impedirgli di comandare gli scambi con continuità.
«Ha giocato una grande partita, è stato migliore di me al cento per cento. Ha letto molto bene il mio servizio, ha rimesso tante palle in campo e rispondeva profondo. Per me è stato difficile prendere l’iniziativa ed essere aggressivo».
Un riconoscimento netto, accompagnato da un giudizio positivo sulle qualità di Gea, che a Shanghai ha conquistato il primo successo della carriera contro un Top 10: «Mi sembra un giocatore molto talentuoso, con un grande diritto e un tennis solido. Credo che farà molto bene».

Il peso del viaggio: «Avrei voluto arrivare prima»
Il tema più curioso della conferenza riguarda il jet lag. Shelton ha raccontato di non essere riuscito a trovare un equilibrio fisico soddisfacente dopo il trasferimento in Cina.
«Avrei voluto arrivare prima, perché ho sentito molto il jet lag. Sinceramente, credo che il mio corpo non fosse pronto: non sono riuscito ad adattarmi al cambio di fuso orario».
Una difficoltà che, secondo lo statunitense, ha inciso sulle sensazioni in campo. Al viaggio si è aggiunta la necessità di prendere confidenza con condizioni differenti rispetto a quelle incontrate un anno fa.
«I campi sono diventati notevolmente più veloci rispetto all’anno scorso, ma continuiamo a utilizzare palle molto pesanti, difficili da muovere», ha osservato.
Nella sua lettura, dunque, velocità della superficie e caratteristiche delle palline hanno richiesto aggiustamenti che non è riuscito a completare efficacemente.

Torino nel mirino: «Voglio giocare il mio miglior tennis»
Dopo i risultati importanti raccolti durante la stagione, compresa la prima finale Slam raggiunta agli US Open, Shelton guarda alle ATP Finals come all’occasione per chiudere l’anno con un’altra prestazione di rilievo.
«Voglio terminare la stagione alla grande a Torino. Il mio obiettivo è arrivare preparato nel miglior modo possibile e giocare lì il mio miglior tennis. Mi piacerebbe mettere la ciliegina sulla torta alla mia stagione».

Le sue parole indicano una priorità chiara per le settimane che restano. Non bastano, invece, per attribuire la sconfitta a una mancanza di motivazione: Shelton ha parlato soprattutto di adattamento fisico e condizioni di gioco, senza sottrarre meriti a Gea.
Shanghai rappresenta uno stop nel suo percorso. Ora lo statunitense cercherà di ritrovare ritmo e freschezza per affrontare l’ultimo tratto della stagione con le sensazioni che inseguiva già durante la trasferta cinese.



Francesco Paolo Villarico


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2 commenti

il capitano 11-10-2026 11:44

Strano che abbia sofferto il jet lag solo dopo aver sconfitto Altmaier.

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Alcaraz farà grande slam nel 2027 (Guest) 11-10-2026 11:02

Bla bla bla..sopravvalutato

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