Da Shanghai ATP, Copertina

Zhou dopo il successo su Musetti: «Ho dimostrato che sto lavorando nella direzione giusta». E l’ispirazione arriva da Khachanov (Video)

09/10/2026 19:37 Nessun commento
Zhou Yi, numero 277 del mondo - Foto Getty Images
Zhou Yi, numero 277 del mondo - Foto Getty Images

Zhou Yi si gode una delle serate più importanti della sua giovane carriera. Il ventunenne cinese, numero 277 del mondo, ha sconfitto Lorenzo Musetti per 7-6(7), 3-6, 7-6(1), raggiungendo per la prima volta il terzo turno del Masters 1000 di Shanghai.
Dopo aver eliminato Mattia Bellucci all’esordio, Zhou ha superato un altro italiano, mostrando coraggio soprattutto nei due tie-break. Nel primo ha annullato tre set point consecutivi, nel secondo ha preso immediatamente il controllo, lasciando a Musetti un solo punto.
Al termine dell’incontro, la sua reazione è stata un misto di stupore e fiducia nel lavoro svolto: «Non ci credo e allo stesso tempo ci credo. Ho dimostrato a me stesso che quello che sto facendo è giusto».

«Adesso voglio godermi questa felicità»
Zhou non vuole correre subito con il pensiero al prossimo avversario. Prima c’è spazio per assaporare una vittoria conquistata davanti al pubblico di casa, che lo ha accompagnato nei momenti più delicati.
«In questo momento voglio godermi questa felicità, poi domani tornerò a seguire le mie abitudini, ad allenarmi e a preparare la prossima partita», ha spiegato.
Parole che raccontano bene il significato del risultato: per il cinese, battere un giocatore arrivato fino al numero cinque del mondo rappresenta anche una conferma della strada intrapresa. La soddisfazione della serata lascia però già intravedere il passo successivo, quello di tornare al lavoro senza cambiare le proprie routine.

Khachanov e il pensiero prima della partita: «Perché non io?»
Tra i dettagli più curiosi del suo racconto c’è l’ispirazione trovata osservando un altro incontro. Prima di scendere in campo contro Musetti, Zhou aveva seguito la sfida tra Karen Khachanov e Arthur Fery, conclusa dopo tre tie-break con il successo del russo.
«Prima della mia partita stavo guardando Khachanov giocare tre tie-break. Questo mi ha portato a pensare che tutti hanno la possibilità di vincerne due: quindi perché non io?».
Un pensiero che ha trovato una traduzione concreta sul campo. Nel primo spareggio Zhou era sotto 3-6, con Musetti pronto a servire per chiudere il set. Il cinese ha però cancellato tutte e tre le occasioni dell’azzurro e, sul punto conclusivo, ha attaccato la rete anche dietro una seconda di servizio.
Dopo aver conquistato il parziale, ha portato un dito all’orecchio e alzato le braccia, invitando gli spettatori ad aumentare il sostegno. Nel tie-break decisivo è tornato a giocare con iniziativa, scappando subito avanti e completando il successo.

Quattordici ace e un posto nella storia del torneo
Il servizio ha avuto un ruolo importante nella sua vittoria: Zhou ha chiuso con 14 ace, trovando punti preziosi anche quando Musetti cercava di aumentare la pressione in risposta.
Il passaggio del turno gli consegna inoltre un dato significativo: è il terzo giocatore con la classifica più bassa a raggiungere il terzo turno nella storia di Shanghai. Davanti a lui, in questa particolare graduatoria, ci sono soltanto Wu Yibing, numero 560, e Yosuke Watanuki, numero 336, entrambi capaci di riuscirci nel 2024.

Ora lo aspetta Hubert Hurkacz, campione del torneo nel 2023 e reduce dalla vittoria su Novak Djokovic. Un’altra prova impegnativa per Zhou, che potrà affrontarla con la fiducia di chi ha appena trasformato un semplice «perché non io?» in un risultato concreto.



Marco Rossi


TAG: