Da Shanghai ATP, Copertina

Djokovic dopo il ko a Shanghai: «Ero stanco, non mi sono adattato. È una superficie velocissima, completamente diversa da Pechino. Ora penso a Parigi» (Video)

09/10/2026 14:07 Nessun commento
Novak Djokovic classe 1987 - Foto Getty Images
Novak Djokovic classe 1987 - Foto Getty Images

Novak Djokovic lascia Shanghai riconoscendo le difficoltà incontrate contro Hubert Hurkacz. Dopo la sconfitta per 6-4, 6-3, il serbo ha indicato nella stanchezza, nella velocità della superficie e nell’efficacia del servizio del polacco le ragioni di un esordio lontano dal livello espresso pochi giorni prima a Pechino.

«Non ero vicino al livello di gioco che avevo mostrato a Pechino. Sono un po’ più stanco, non sono fresco. Hubi serviva molto forte e in campo non mi sentivo me stesso, soprattutto nelle sensazioni sulla palla», ha spiegato Djokovic nelle dichiarazioni rilasciate dopo l’incontro.

«Una superficie velocissima, completamente diversa da Pechino»
Il passaggio tra i due tornei cinesi ha richiesto un adattamento che Novak non è riuscito a completare. A Shanghai si è trovato subito davanti un avversario capace di sfruttare condizioni particolarmente favorevoli al proprio servizio.
«È una superficie velocissima, completamente diversa da Pechino. Se perdi il servizio una volta per set, può bastare per perdere la partita. È quello che è successo».
Hurkacz ha infatti conquistato un break in ciascun parziale, senza permettere al serbo di recuperarlo. Djokovic ha sottolineato quanto fosse complicato costruire occasioni in risposta contro il polacco.
«Rispondere al suo servizio è molto difficile, quasi impossibile: stava servendo davvero forte. Non mi sono adattato e affrontarlo nella mia prima partita qui è stato un sorteggio davvero duro per me».
Nelle sue parole c’è il riconoscimento dei meriti dell’avversario, insieme alla consapevolezza di non aver trovato il ritmo necessario. La rapidità delle condizioni ha reso ancora più costoso ogni passaggio a vuoto alla battuta.

Il bilancio della trasferta: «Pechino è stata una grande settimana»
L’eliminazione immediata a Shanghai non cancella però la soddisfazione per il titolo conquistato a Pechino. Djokovic mantiene una valutazione positiva della trasferta cinese e guarda ora alla possibilità di recuperare energie.
«Sì, Pechino è stata fantastica. Qui sono uscito molto presto, ma va bene. Ho vissuto una grande settimana a Pechino e adesso non vedo l’ora di riposarmi un po’ e prepararmi per i tornei indoor».
La priorità diventa dunque ritrovare freschezza prima dell’ultima parte della stagione, dopo due appuntamenti ravvicinati che hanno restituito risultati e sensazioni molto diversi.

Parigi nei programmi, senza un calendario definitivo
Interrogato sugli impegni successivi, Novak ha indicato il Masters 1000 di Parigi come il torneo attualmente previsto, lasciando comunque aperta la valutazione sul programma.
«Sto pensando di giocare soltanto a Parigi, poi vedremo. Spero di riuscire a ottenere un buon risultato lì».
Nessun elenco definitivo di appuntamenti, quindi. Djokovic riparte dal riposo e dal lavoro per adattarsi al veloce al coperto, con Parigi come prossimo obiettivo dichiarato.



Francesco Paolo Villarico


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