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Zhou Yi, il prossimo avversario di Musetti: il sogno Federer e il confronto con il team di Zverev sul diabete

08/10/2026 19:46 1 commento
Zhou Yi nella foto - Foto Getty Images
Zhou Yi nella foto - Foto Getty Images

Prima sognava di diventare un campione di badminton, poi ha trovato nel tennis e in Roger Federer il modello da seguire. Oggi Zhou Yi, ventunenne cinese che ha eliminato Mattia Bellucci al primo turno del Masters 1000 di Shanghai, si prepara ad affrontare Lorenzo Musetti con un gioco offensivo e una storia personale che va oltre il campo.
La vittoria sull’azzurro, arrivata con il punteggio di 6-4, 3-6, 7-6(4), gli ha regalato un altro appuntamento importante davanti al pubblico di casa. Ma dietro la crescita del giovane allenato da Davide Sanguinetti ci sono anche la gestione quotidiana del diabete e un percorso sportivo cominciato con una racchetta diversa.

Da Federer alla battuta sulla fascia
Zhou cerca di prendere l’iniziativa con il diritto e non teme di avanzare verso la rete. Il suo riferimento è Federer, del quale ammira la capacità di attaccare e trovare soluzioni creative.
Il cinese sa però sorridere quando il paragone diventa impegnativo: «Al momento la cosa più simile è che entrambi indossiamo la fascia».
Contro Bellucci ha mostrato proprio questa voglia di costruire i punti andando avanti, alternando accelerazioni e interventi al volo. Ora incontrerà Musetti, un avversario che con varietà, sensibilità e rovescio a una mano propone alcune delle qualità che Zhou apprezza nel suo idolo.

Il primo sogno era il badminton
Nato a Pechino, Zhou aveva iniziato a giocare a badminton a sette anni e immaginava un futuro da professionista. Tre anni dopo, però, la famiglia decise di cambiare strada: l’impegno richiesto da quella disciplina cominciava a interferire con la scuola e sua madre non voleva che abbandonasse gli studi così presto.
Il tennis sembrò un’alternativa adatta, anche per la sua dimensione internazionale. Zhou cominciò quindi a praticarlo a dieci anni, allenandosi in diversi club della capitale cinese.
Un inizio relativamente tardivo rispetto a quello di molti futuri professionisti, che non gli ha impedito di raggiungere il numero 3 della classifica mondiale junior nel 2023.

Il diabete e il contatto con lo staff di Zverev
A quattordici anni Zhou ha ricevuto la diagnosi di diabete di tipo 1. Da allora il controllo della glicemia rappresenta un impegno costante, da conciliare con allenamenti, viaggi e competizione.
Per raccogliere indicazioni utili, il suo team si è rivolto allo staff di Alexander Zverev, che convive con la stessa condizione. Il contatto è avvenuto tra le due squadre: Zhou ha precisato di non aver ancora avuto una conversazione personale con il tedesco.
L’obiettivo era ottenere consigli e riferimenti medici per gestire al meglio la quotidianità. Nel suo racconto, il cinese sottolinea il ruolo dell’assistenza specialistica, dell’alimentazione e di abitudini regolari: un lavoro che accompagna quello svolto sul campo.

Ora la sfida con Musetti
A Shanghai Zhou ha ricevuto una wild card grazie ai risultati ottenuti nel Challenger collegato al Masters 1000, dove ha raggiunto i quarti di finale sia nel 2025 sia nel 2026.
Dopo aver superato Bellucci, contro Musetti proverà a conquistare per la prima volta il terzo turno di un torneo di questa categoria. Sarà una prova significativa per il suo tennis d’attacco, sostenuto dall’entusiasmo del pubblico cinese e dal lavoro con Sanguinetti.



Marco Rossi


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1 commento

andrewthefirst 08-10-2026 20:10

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