Grand Slam Player Council: nominati 12 membri (6 uomini e 6 donne). Presenti Djokovic, Musetti, Zverev e Sabalenka, assenti Sinner e Alcaraz
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Per molti mesi si è parlato insistentemente delle rivendicazioni dei giocatori contro i tornei del Grande Slam per una diversa ridistribuzione degli enormi profitti dei 4 Major, oltre alla richiesta dei tennisti di un maggior peso decisionale nei massimi appuntamenti dell’anno e altre questioni relative al welfare, pensioni e via dicendo. Una protesta nata nel 2025, inoltrata con una lettera siglata dai massimi rappresentanti dei giocatori, inclusi i n.1 ATP e WTA Sinner e (allora) Sabalenka, e che ha portato anche alla protesta a Roland Garros 2026 con un tempo limitato concesso dai tennisti ai media. Si era pure ventilata la ipotesi di un boicottaggio in caso di totale chiusura da parte dei Major.
Appena prima di US Open la protesta è entrata in stand by vista l’apertura degli Slam alle richieste dei tennisti, con la promessa della costituzione a breve di un organo rappresentativo dei giocatori in seno ai Major. Questo nuovo Council, di un peso specifico assai importante visto che si parla dei capisaldi dello sport della racchetta, sembra esser stato varato in una sua prima stesura per quanto riporta il collega John Wertheim (attivo tra l’altro su Tennis Channel negli USA). Il neonato Grand Slam Player Council è formato da 12 membri, 6 uomini e 6 donne: Novak Djokovic, Alexander Zverev, Ben Shelton, Felix Auger-Aliassime, Lorenzo Musetti, Arthur Rinderknech, Elena Rybakina, Aryna Sabalenka, Jessica Pegula, Iva Jovic, Elina Svitolina e Maria Sakkari.
And we’re off…note the Jovic-to-Djokovic age range. This is encouraging. pic.twitter.com/JvYqmeuzmG
— Jon Wertheim (@jon_wertheim) September 28, 2026
Si va quindi dal campione di Belgrado, fino a poco tempo fa attivissimo per rivendicazioni dei giocatori (già fondatore e volto del nuovo sindacato PTPA, fino alla decisione di farsi da parte lo scorso autunno), alla giovane Iva Jovic, passando per le due leader del tennis femminile e Zverev, già membro di spicco del Player Council in seno all’ATP. Un discreto mix di giocatori giovani ed esperti, senza tuttavia coinvolgere giocatori di Asia, America Latina o Oceania. Presente il nostro Lorenzo Musetti, mentre al momento non è stato incluso Jannik Sinner che invece si era reso promotore e firmatario della prima istanza inviata i 4 Slam nel 2025, insieme a Sabalenka (che invece è nel nuovo organo rappresentativo dei player con gli Slam). Assente anche Carlos Alcaraz, che invece nel corso dell’ultima edizione di US Open era stato piuttosto critico su vari fronti, dagli orari di gioco ad altro, e quindi ci si attendeva che potesse essere incluso nel nuovo Council.
Questa la notizia diffusa dal cronista statunitense. Non resta che attendere i primi riscontri delle trattative sulle richieste poste sul tavolo dai tennisti: in primis una maggiore fetta dei ricavi di Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open (l’idea è di arrivare alla stessa quota che oggi i giocatori ricevono dai tornei ATP), azioni concrete nel welfare dei tennisti e un peso nelle decisioni sulla gestione operativa dei tornei, dagli orari di gioco ad altri aspetti organizzativi che i tennisti vivono nelle 8 settimane più importanti della stagione.
Marco Mazzoni
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C’è anche Musetti! Ciò testimonia a favore dell’iniziativa!
Chiedo a chi è più attento di me: ma Djokovic non si era “tolto” (proprio a NY) dalla protesta e non si era escluso dallo “stop” delle interviste?
Le stessa storia di PTPA, con un dentro/fuori poco comprensibile e soprattutto poco coerente.
In questo Council manca Sinner, ma lui è stato sempre il più chiaro (nelle intenzioni) e deciso (nelle azioni) tra tutti gli uomini, proprio come la Sabalenka, che ha guidato nella protesta il gruppo delle migliori donne, apparse sempre più unite dei maschi.