US Open, Zverev si prende il presente: «Ora forse sono il migliore, ma Sinner resta avanti» (Video partita e cerimonia completa)
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Alexander Zverev ha finalmente completato il proprio percorso di riconciliazione con New York. Sei anni dopo la dolorosissima finale persa contro Dominic Thiem, nella quale si trovò avanti di due set, il tedesco ha conquistato il suo primo titolo agli US Open, superando Ben Shelton con il punteggio di 6-3, 7-6(2), 5-7, 6-2.
Per il 29enne di Amburgo si tratta del secondo titolo del Grande Slam, dopo quello ottenuto al Roland Garros pochi mesi prima. Zverev diventa così il secondo tennista tedesco dell’era Open a trionfare nel singolare maschile a Flushing Meadows dopo Boris Becker, campione nel 1989.
Il numero due del mondo ha condotto la finale per lunghi tratti, contenendo la potenza di Shelton e sfruttando la maggiore solidità negli scambi. L’americano è riuscito a riaprire l’incontro conquistando il terzo set, ma Zverev ha reagito immediatamente, strappandogli due volte il servizio nel quarto parziale e impedendogli di interrompere l’attesa del tennis maschile statunitense, ancora senza un campione Slam dal successo di Andy Roddick agli US Open 2003.
Zverev: «In questo momento forse sono il migliore»
Uno degli argomenti principali affrontati nella conferenza stampa del nuovo campione ha riguardato il confronto con Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Il tedesco ha vinto due dei quattro Slam disputati nel 2026, ma non ha nascosto quanto gli infortuni dei due grandi rivali abbiano modificato gli equilibri della stagione.
Alla domanda se si considerasse in questo momento il miglior giocatore del mondo, Zverev ha risposto con grande sincerità: «Non so bene come rispondere. Bisogna tenere in considerazione tutto. Con Jannik Sinner infortunato e Carlos Alcaraz appena rientrato dopo quattro mesi di stop, in questo preciso momento probabilmente sì».
Il tedesco ha però ridimensionato immediatamente la propria affermazione: «Se entrambi fossero in salute e al massimo della condizione, forse no. Quattro o cinque mesi fa, quando stavano bene, non ero il migliore. Contro Jannik perdevo continuamente. Se tutti sono in salute, credo che Sinner sia ancora davanti. È così semplice».
Una valutazione realistica, che non toglie valore alla sua stagione. Zverev ha saputo approfittare delle occasioni offerte dal tabellone e dalle difficoltà dei rivali, mostrando quella continuità che per anni gli aveva permesso di restare ai vertici senza però conquistare un Major. Nel 2026, invece, il tedesco ha trasformato la regolarità in vittorie pesanti.
Vince gli US Open, ma non se ne accorge
Il momento più curioso della finale è arrivato proprio sull’ultimo punto. Dopo l’errore di Shelton, Zverev non ha festeggiato e si è preparato a giocare nuovamente, convinto che la partita non fosse ancora terminata. Solo dopo alcuni secondi ha compreso di essere diventato campione degli US Open.
«Ero totalmente dentro la partita – ha spiegato –. Non sentivo alcun rumore. Mi trovavo in una specie di tunnel nel quale non riuscivo ad ascoltare assolutamente nulla. Con il pubblico che faceva così tanto rumore era impossibile sentire il giudice di sedia, quindi non ho capito se avesse detto “game” oppure “match”».
La spiegazione è stata ancora più sorprendente: «Alla fine credo di aver semplicemente dimenticato il punteggio. Pensavo di essere avanti 5-1 invece che 6-2. Sapevo di avergli tolto il servizio due volte e pensavo: “Adesso avrò un tranquillo turno di battuta, poi probabilmente mi verrà un po’ di tensione”. Gli allenatori dicono sempre di dimenticare il punteggio: io l’ho dimenticato davvero e, evidentemente, mi ha aiutato».
Quando si è finalmente reso conto di aver vinto, Zverev ha alzato le braccia e ha potuto liberare tutta la tensione accumulata durante il torneo. Un’esultanza ritardata, ma ancora più particolare per un giocatore che sei anni prima aveva visto sfumare il titolo proprio quando sembrava ormai vicino al traguardo.
«Il mio tennis nasce dal duro lavoro»
Il nuovo campione ha poi rivendicato il percorso costruito nel corso degli anni, sottolineando di non considerarsi un talento naturale paragonabile ad altri protagonisti del circuito.
«Credo di essere tra i migliori, non c’è dubbio. L’ho già detto in passato: non penso di essere il giocatore più talentuoso e non credo di possedere quel tipo di talento naturale che hanno altri. La maggior parte del mio tennis deriva dal duro lavoro, dalle tante ore trascorse in campo, in palestra e nella preparazione fisica. È così che ho costruito il mio gioco».
Zverev ha utilizzato anche l’esempio di Shelton per spiegare quanto il talento debba essere accompagnato dalla dedizione: «Ben ha un talento enorme, ma lavora anche tantissimo. Vedi continuamente lui e suo padre allenarsi prima e dopo le partite, cercando di migliorare aspetti diversi. Ogni anno aggiunge qualcosa».
Il tedesco ha notato una crescita evidente soprattutto dalla parte del rovescio: «Quello di oggi è stato il miglior rovescio che gli abbia mai visto giocare contro di me, il più potente e continuo. Qualche anno fa era già pericoloso grazie al servizio e al diritto, ma se riuscivi a costringerlo a giocare tre o quattro colpi da fondo finiva spesso per sbagliare. Oggi non è successo».
Le cicatrici del 2020 cancellate dal Roland Garros
Il successo di New York chiude simbolicamente il cerchio aperto dalla finale del 2020, ma Zverev ha spiegato di essersi liberato di quel peso già dopo la vittoria ottenuta a Parigi.
«Credo che le cicatrici della finale del 2020 siano scomparse nel momento in cui ho vinto il Roland Garros. L’ho detto anche a Wimbledon: pur avendo perso quella finale, mi sono divertito. Ho apprezzato il fatto di giocare sul Centrale, davanti a un pubblico incredibile e in un’occasione così importante».
Prima del trionfo parigino, ogni finale Slam era accompagnata da un pensiero difficile da allontanare: «Sentivo sempre una grande pressione perché continuavo a domandarmi: “Riuscirò mai a vincere un torneo del Grande Slam?”. Dopo Parigi quella domanda è sparita. Adesso riesco a divertirmi quando gioco queste finali».
Due titoli Slam nel giro di pochi mesi hanno cambiato la dimensione della carriera di Zverev. Non più il miglior giocatore della sua generazione senza un Major, ma un campione capace di imporsi sulla terra battuta di Parigi e sul cemento di New York. Sinner e Alcaraz rimangono i punti di riferimento quando sono al massimo, come ammesso dallo stesso tedesco, ma il 2026 ha dimostrato che alle loro spalle c’è un rivale pronto a sfruttare ogni spazio.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Alexander Zverev, Us Open, US Open 2026

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Non solo, atteso che questo troll il più delle volte attribuisce o vorrebbe attribuire agli altri i suoi personali biasimevoli comportamenti; una puerile strategia che va ben oltre quella di chi lancia la pietra e poi nasconde la mano … e come se non bastasse pretenderebbe pure delle risposte, si lamenta dei dislikes e fa lo 007 sorvegliandoci da dietro le quinte …

@ Giampi (#4683260)
Infatti, hai ragione .. per i trolls di lungo corso come questo guest non occorre alcuna inutile ed immeritata risposta … per costoro sono più che sufficienti i dislikes !
I compagni di merende, belli raggruppati in curva Sud-Tirol, sono passati al tennis dopo delusioni calcistiche.
Non rispondono alle domande più elementari, provocano (in gruppo), vogliono avere l’ultima parola scrivendo su post di dieci giorni prima, ma io li sorveglio. È semplicissimo con degli “articoli” del genere.
Non sanno oggi quel che hanno fatto e detto ieri
@ antoniov (#4683435)
.. ma poi si contraddice (altra caratteristica dei tifosi di Djokovic) perché Jannik ha battuto Alcaraz 2/2 quindi la proprietà transitiva non capisco perché Non valga per Jannik
Infatti Inox e chi segue anche minimamente il tennis dovrebbe saperlo !
E, tenuto poi conto del fatto che dai post precedenti emerge indefettibilmente chi ha acceso qui le micce perchè quella è la sua funzione abituale, gli esiti degli scontri diretti su rammentati da Walden valgono sicuramente di più del secondo me, del secondo te, del secondo lui e cosi via …
@ 22587 (#4683334)
Proprietà transitiva nel tennis Vale Zero
Vero, ma ha ragione Giampi in questo caso.
Passiamo avanti, che non valgono il nostro tempo e non rispondono neanche se gli fai domande dirette.
@ Rovescio al tramonto (#4683321)
Intendo che Alcaraz ha battuto (in finale) due volte di fila Djokovic, il quale ha battuto (in finale) tre volte di fila Federer (che è ritenuto dai più il re di Wimbledon).
Io ritengo che Alcaraz attualmente sia il tennista più forte sui prati. È un mio punto di vista, come il tuo che tende a preferire Sinner.
Se non ti è chiaro, riprovo a spiegartelo con parole tue.
Allora cosa intendevi scrivendo “Come no” in risposta al mio post?
Se ho capito male, spiegami tu cosa volevi intendere, così è più facile, no?
In mancanza di argomentazioni, gli ipocriti parlano alla nuora perché suocera intenda. Povera setta…
@ Giampi (#4683260)
Semplicemente perché ti fanno girare i cojoni come pochi, i signori dell’ipocrisia
Nessuno nega l’applauso a Zverev, peraltro dopo il match vinto a fatica contro Halys scrissi che il favorito era lui….ma non possiamo ignorare che, dopo anni di sberle da destra e da sinistra, per vincere due slam ha avuto bisogno che Alcaraz e Sinner fossero ko o comunque meno performanti, come lo spagnolo a FM. La partita con Cerundolo è stata conclusa solo pro forma, di fatto sul 51 Sinner ha smesso di giocare, avrebbe perso contro un giocatore da circolo.
@ Rovescio al tramonto (#4683282)
Ho detto questo? Se l’ho detto, postami l’intervento nel quale l’avrei sostenuto.
Grazie. Altrimenti molla il colpo
caro walden il tifo per sinner non ci deve fare perdere il contatto con la
realtà. sinner ha perso sul campo con cerundolo. certo si è sentito male ma fa parte del gioco. era 2 set a 0 e 5-1 al terzo, bastava un ultimo game, magari 4 prime ma non l’ha fatto. e ha perso. avrebbe vinto parigi se non fosse accaduto ? forse si ma non conta.
nadal perde
là finale agli AO 2014
contro wawrinka perché stava male.
ma era in campo e ha perso sul campo.
solo questo conta. il nostro beniamino è più forte di zverev ma quest’anno sascha porta a casa 2 slam su 4. e noi dobbiamo applaudire e rendere merito.
nello sport funziona così.
Giusto per contestualizzare: Federer per Djokovic è stato un problema a Wimbledon, che Noke ha superato.
Si sono incontrati 4 volte, 3 vittorie Nole 1 Roger.
Nelle 3 sconfitte, se non erro due sono state al V set e una anche con match point.
Converrai, che Alcarrz contro Sinner, a Wimbledon, non é mai neanche arrivato vicino.
Come no?
No. Sic et sempliciter.
Te lo riscrivo per miglior comprensione forse: Alcaraz oer Sinner non é mai stato un grande problema, a Wimbledon.
Se tu scrivi che non è vero, dimostralo.
@ Passatore Cortese (#4683267)
Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah….
Ahahahahahah.
La Curva Sud-Tirol sembra quella del Chievo o del Sassuolo
Ma nel 25 si te lo eri ” dimenticato” guarda che tu caschi peggio.
Da qualche giorno il trollone è in piena campagna anti Sinner, scatenato e non era così tempo fa… secondo lui l’assenza di Alcaraz sull’erba per Jannik ha lo stesso “peso” dell’assenza di Sinner per Zverev che non lo batte da 3 anni.. uguale peso, proprio, ma quando uno è in malafede o non ci arriva..
Tutti a rispondere agli haters, boh…
@ Smrz (#4683241)
Neanch’io. Infatti temo la solita porcata. Se l’hanno dato a Nadal devono darlo a Zverev. E fin lì…
@ Giambitto (#4683228)
Nel 2026 il signore di Murcia non c’era. Non cambiare discorso come il tuo compare. Caschi male
Non conosco i metri di giudizio di questi premi, però la stagione di Jannik con uno slam e 5 mille consecutivi, un Sunshine Double senza perdere un set non mi sembra inferiore. Peraltro sono 6 titoli a due
@ Rovescio al tramonto (#4683221)
Come no
Anche io ho una memoria lunghissima e mi ricordo che nel 2025 quel signore di Murcia era presente a Wimbledon ciononostante perse la finale contro l’altro signore di San Candido.
un altro che ne spara una dietro l’altra….ci sono incidenti di serie A ed incidenti di serie B….
ah perchè Sinner avrebbe perso contro Cerundolo? Ma ti rendi conto, qualche volta…
Sinner due volte ha giocato a Wimbledon contro Alcaraz e due volte l’ha battuto…oltre che agli incisivi ed al fegato, fatti visitare anche da un neurologo, che forse la tua memoria non è così buona…
E ti sbagli.
Alcaraz, per Sinner, non é mai stato un problema a Wimbledon.
Il più forte sull’erba dell’ultima generazione è Sinner.
Zverev é forte. Fortissimo.
I pollici rossi te li prenderai da me tutte le volte che riterrò di affibbiarteli, sennò piantala con le solite provocazioni, oppure registrati e bilanciali se ti danno tanto fastidio, ma credo che tu non abbia la minima intenzione di registrarti e comunque non credo riusciresti a bilanciare alcunchè ! Punto.
Beh, quest’anno a Wimbledon mancava il più forte dell’ultima generazione sui prati, colui che ha battuto due volte in finale un signore che ha battuto tre volte in finale Federer.
Ho una memoria lunghissima
@ 22587 (#4683156)
Al genio che ha messo il pollice, vorrei chiedere educatamente cosa c’è di sbagliato in QUESTA disamina. Lo so che chiedo troppo, ma tentare non nuoce
Ci sarebbe qualcuno che avrebbe sostenuto che l’assenza non simultanea dei due big è stata colpa di Sascha, il quale merita la “S” maiuscola, e a mio avviso anche gli ultimi due Slam ?
bravissimo,
mi sembrano discorsi inutili quelli che state facendo.
ha vinto 2 slam,
nell’albo d’oro resteranno questi.
a parigi non c’era alcaraz e qua non c’era sinner. però attenzione,
mai erano assenti entrambi contemporaneamente. se poi perdono da altri non è certo colpa di sascha.
A chi avesse la memoria corta, o più verosimilmente facesse la parte dello gnorri oppure, come di consuetudine, l’iniziatore delle sterili polemiche litigiose, rammento che Jannik Sinner nel 2026 ha bissato nel G.S. londinese il successo ottenuto nella precedente edizione del 2025, annichilendo in quella finale proprio l’attuale campione madrileno … 😆
Non far finta di non capire. L’utente Mariopio ha ragione. L’infortunio di Zverev fu un incidente, mentre quelli di Alcaraz e Sinner sono dovuti a eccessivi/erronei allenamenti e/o carichi e il loro fisico (non d’acciaio come quello del tedesco-russo) non ha retto. Nel tennis anche il fisico è importante, ed è giusto che uno con un fisico resistente performi meglio e abbia più chance di uno che è sempre rotto, vedi anche i casi di Del Potro, Draper, Fils e altri. L’infortunio, specie se frequente, non è una sfiga divina, ma è il segnale che il tennista non è così dotato nel corpo come lo sono altri.
E adesso voglio vedere come faranno a non assegnargli l’Itf World Champions 2026…
Anche se finisse la stagione al N.2 è comunque l’unico vincitore di 2 slam, che fino a quest’anno rappresentavano l’eccellenza.
Nel 2022 Alcaraz ha chiuso da numero 1 vincendo l’Atp Awards giocatore dell’anno, però l’Itf World Champions è stato assegnato giustamente a Rafael Nadal.
Non vorrei assistere all’ennesimo precedente!
A Sinner possono assegnare quell’altro premio, quello della simpatia, quello che hanno vinto 20 volte Roger Federer e Gianni Morandi
@ Inox (#4683114)
Ma se non sono su Marte mi pare di aver letto fino alla noia di una vittoria (anzi di due) per assenza di avversari. Se in assenza di Alcaraz e Sinner vince solo Zverev, o è forte Zverev o il livello è penoso. Basta mettersi d’accordo
Comunque lo ha detto abbastanza chiaramente, ora come ora si sente sconfitto in partenza solo con Sinner. E forse ha un po’ di ragione.
Ho visto l’ultimo set e mi ha impressionato. Tutti migliorano continuamente perciò anche Jannick e Carlos lo devono fare se vogliono restare davanti.
@ Inox (#4683082)
Ha vinto senza Sinner, come Sinner ha vinto Wimbledon senza Alcaraz. C’è ben poco da convenire…
Sono tutti discorsi da onanisti
@ Mariopio (#4682994)
Era così facile vincere questo slam che mi sorprende il fatto che non ne abbia approfittato Musetti, l’italiano più forte di sempre dopo Panatta
Excusatio non petita
Ubriacatio manifesta
Se sei il migliore lascialo giudicare agli altri. Un bel tacere non fu mai scritto.
Guarda che sono stato molto morbido l’ho anche salvato in corner.
Il più costante negli Slam sicuro, va riconosciuto che un fenomeno ne ha saltati 2, l’altro in pratica 1 e 3/4.. guarda caso sono quelli dove Zverev ha vinto, li altri 2 li ha persi, guarda caso contro chi? Non è colpa sua, sicuramente, è stato quello rimasto più sano tra i top, ma la sua stagione negli Slam è stata baciata dalla fortuna, anche per i tabelloni.. si può dire o si passa per rosiconi? bravissimo lui a cogliere le opportunità, questo si, ma non vorrei che si pensasse che il più meritevole quest’anno è alla fine chi è più sano.. ho un altro concetto di esser il migliore, personalmente
@ 22587 (#4683097)
Il discorso sul livello che secondo molti di voi reputano mediocre va in realtà meglio valutato credo che solamente io e Pier mettiamo l’accento sulla costanza del rendimento piuttosto che sulla singola prestazione che talora può essere di altissimo livello. I tennisti attuali non sono delle pippe come tanti di voi asseriscono, sono piuttosto incostanti direi. Mio modesta opinione sia chiaro.
Zverev non è certo un simpaticone . Ed anche a me certo non è simpatico , anzi .
Però bisogna riconoscere che ha sempre lavorato tanto , ha continuato a credere di poterci arrivare , di poter competere e
Migliorarsi . E deve essere anche lui un esempio .
Bisogna dargli atto di questo .
E bisogna dire che gli assenti hanno sempre “ torto “ . Non è che se sono fuori sinner ed Alcaraz vinci in automatico . Devi battere chi c è e sappiamo tutti che nel tennis niente è scontato . Ieri ha giocato bene , ha fatto spesso il muro , ha attaccato .
Bravo Zverev .
Come spiegare Zverev che non ha mai vinto uno Slam nei suoi annni migliori, e ne vince due quest’anno? Semplice, ha trovato “muriceddi vasci”, il livello generale del tennis maschile di oggi è molto scarso. Mancano del tutto i talentuosi, salvo Sinner e Alcaraz. Nota! Mennea non avrebbe mai vinto la medaglia d’oro ai giochi olimpici di Mosca e gli azzurri la Davis in Cile, se fossero stati presenti gli americani. Gli assenti hanno sempre torto. enzo
@ antoniov (#4683095)
Ma infatti a me non preoccupa il N1 piuttosto che Jannik stia in salute il resto viene da sé perché è il più forte
Ogni slam ha un suo valore intrinseco ma certo fra trenta anni sarà difficile ricordare quelli vinti contro Cobolli o Shelton. Ci ricordiamo quello di Federer al Roland Garros perché fu l’unico sulla terra e perché si associa al ricordo, quello si indelebile, della vittoria di Soderling su Nadal..e certamente ricordiamo quelli di Wawrinka o di Del Potro o di Murray perché i finalisti erano uno dei tre big o li avevano eliminati in precedenza…
nell’albo d’oro sono sempre 2 slam.
poche chiacchiere, il resto non conta
Io credo che se da un lato le vittorie sono tutte belle dall’altro non sono tutte uguali.
Avendo un pizzico di memoria storica l’Italia che vinse nel 1982 battè Brasile, Argentina e Germania al completo (la Polonia era priva di Boniek) e fu un risultato mostruoso per quello.
Avesse vinto su un Brasile senza Zico ,Falcao e Socrates, l’Argentina senza Maradona,Passarella e Fillol o una Germania priva di Schumacher (che doveva avere 2 anni di squalifica visto cosa fece a Battiston),Breitner e Rumenigge la vittoria ,ritengo,sarebbe stata meno epica.
Qui si dice che in fondo Federer nei primi anni non aveva avversari di livello ma ora si dice che Zverev li ha avuti (Onurb mi pare lo sostenga) ed allora non capisco la logica .
Il blasone degli avversari conta nello sport.
1. Sinner e Alcaraz, oggettivamente, sono un paio di spanne sopra la concorrenza
2. Zverev ha vinto due Slam e, oggettivamente, è stato abile a sfruttare le defaillance altrui
3. Il livello, oggettivamente, e lo dicono praticamente tutti gli utenti, è molto ma molto basso
4. Domanda. Da marzo a luglio, oggettivamente, il livello era più alto di adesso (eccezion fatta per le due star)? E se sì, chi è che l’avrebbe abbassato (eccezion fatta per le due star)?
5. Sì converrà, come sempre sostenuto, che il livello medio è decisamente sceso rispetto a un decennio fa. E allora magari qualche squillo di tromba in meno quando le cose vanno bene, e qualche applauso in più per chi cerca di uscire con costanza dalla mediocrità.
Gli infortuni fanno parte del tennis e senza gli infortuni bisognerebbe riscrivere gli annali del tennis. Ma quello che rende particolarmente antipatiche le vittorie di Zverev é che qui si sono infortunati contemporaneamente il #1 e 2 del mondo. Quelli che avevano dominato il circuito negli ultimi due anni e che avevano creato un abisso con gli altri giocatori. Come se Federer e Nadal oppure Evert e Navratilova fossero stati assenti negli anni in cui le rispettive rivalità monopolizzavano il circuito. Ora Zverev non ha nessuna colpa di chi è infortunato ed ha meritato la vittoria sul campo. Rimane però il fatto che la buona stella del tedesco ha brillato particolarmente in questo 2026.
Caro Inox, ciò che paventi ha più di una ragione, ma ammesso e non concesso che Jannik perda il gradino più alto del podio nel Ranking Ufficiale ATP, non credo che poi non si ristabilirà nuovamente la legge dei più forti anche nel ranking e che il tedesco non venga nuovamente superato dai due alieni, in primis da Jannik.
Queste non sono certezze trattandosi di avvenimenti futuri, ma di avvenimenti decisamente probabili e in qualche modo anche prevedibili … 🙂
Restiamo sereni come è giusto che sia ed in ogni caso Forza Jannik !!!
@ Pier no guest (#4683070)
Assolutamente d’accordo ha fatto il suo è questo che bisogna tenere bene in mente, RG lo ha aiutato a rimediare a certe sue defaillance, certo ai fini statistici nulla da dire: 2 Slam ma perfino i sostenitori di Djokovic converranno sulla “sostanza” di questi Senza fermarsi ai meri numeri.
Caspita Giambitto o Giambi come si dice ne uccide più la penna che la spada !
@ Murakami (#4683063)
Seneca in un suo saggio ha sostenuto che la la sfortuna non è un male, ma un’opportunità. Senza un avversario, la virtù appassisce. Come un atleta ha bisogno di sfide difficili per diventare campione, così noi abbiamo bisogno delle difficoltà per scoprire quanto siamo forti.
Mentre, più recentemente, l’indimenticabile Enzo Ferrari ha testualmente dichiarato: “La sfortuna non esiste, esiste solo l’incapacità dell’uomo di fare o prevedere”.
Io invece, che non ho di certo la presunzione di paragonarmi ai due suddetti ( 🙂 ), ritengo che la sfortuna faccia parte del percorso di vita di ognuno di noi e che, salvo casi eccezionalissimi, non debba essere posta a scusante dei risultati conseguiti che hanno comportato un bilancio negativo in medio tempore.
Calma calma. Da non tifoso di Sinner non mi rode nulla,da tifoso di Ben avevo dato un 40/60 al mio cavallo e gli scontri diretti dicevano 0-5 quindi ero preparato e non sono certo amareggiato.
Da tempo sostengo che il tennis stia vivendo una fase strana con due fenomeni,un anziano che turba ancora e dietro una mediocrità che non significa mancanza di prestazioni ma costanza delle stesse e,quindi,di una “classe” che hanno in pochissimi.
Zverev si eleva tra quelli dietro ,fa il compitino e bene se vince ma gli slam sono 7 match per la vittoria,7 match di corse ma soprattutto di tensioni emotive che bruciano energie.
Se fai 3 finali ed incontri 1 top 10 ed 1 top 20 per la miseria è o no una botta di culo pazzesca? Non è mica colpa sua ma non può dire “a Parigi ho battuto il migliore su terra” oppure “il livello a New York era pazzesco”.
Ha trovato un corridoio non buono,vuoto e ci si è infilato.
Per essere chiari se non avesse vinto ieri e al Roland Garros sarebbe stata la certificazione del suo fallimento in rapporto a talento e premesse.
Ha trovato il modo di portare a casa il risultato,bene per lui ma non fingiamo che abbia sciorinato un tennis da campionissimi con giocatori fortissimi.
Aveva iniziato sparando la terza smargiassata sempre sotto l’ebrezza di una vittoria in uno slam che gestisce male non essendo avvezzo a questo genere di vittorie. Poi ha ,come si dice, rimediato in corner forse perché ha pensato che la ricreazione sta finendo. Difficile gestire una sconfitta più difficile una vittoria solo i campioni sanno gestire una vittoria o una lunga strisca di trionfi. Alcaraz e Sinner di un’altra pianeta in tutto.
E poi c’è anche la pura e semplice sfortuna!
Quasi tutti voi sapete che sono un grande sostenitore di Jannik ma bisogna guardare in faccia la realtà:
1) non sappiamo quando rientrerà e in che condizioni
2) ha più di 3500 punti da difendere a fronte dei circa 1100 di Zverev
3)Dovesse rivincere tutto a Zverev basterebbe arrivare semplicemente in fondo a tutti i tornei a cui partecipa senza nemmeno essere costretto a vincere
Secondo il mio umile parere Zverev ha in mano il pallino del N1 che piaccia o no.
Se il più forte viene stabilito dagli accadimenti “quasi” in tempo reale, allora a maggior ragione Jannik Sinner è più forte di Novak Djokovic sin dalla fine del 2023, ossia da quando il serbo era il n. 1 del Ranking ufficiale e pure della Race !
Prova a sostenere quanto precede ai tifosi di Djokovic e poi vedrai se non sarai fustigato a vita e senza pietà da costoro … 😆
Secondo il suo modo di “ragionare”, evidentemente sì.
Zverev merita, gli infortuni fanno parte del gioco, ora è lui il più forte, questo dice il campo! detto questo, c’è tanta crisi di astinenza da Jannik! speriamo in un autunno da sballo!
Monocolo è re nel regno dei ciechi!
Zverev, complimenti a lui per la solidità e la continuità, è riuscito a vincere 2 titoli Slam senza neppure dover esprimere un grande tennis…
…oltretutto è arrivato a NY dopo le brutte prestazioni in Canada e Cincy.
Vedremo da qui a fine stagione se il circuito è “galantuomo” 😉
@ Inox (#4683017)
Solo per una piccola precisazione:
la classifica del N°1 della Race parte da inizio anno con zero punti per tutti i giocatori/giocatrici e finisce la settimana prima delle Finals con i punti accumulati da qualsiasi tennista durante tutti i tornei esistenti a cui ha partecipato, ergo nessun giocatore/giocatrice deve difendere i punti ottenuti nelle 52 settimane precedenti, inclusi ovviamente quelli dei tornei del 2025.
Questa classifica serve per decidere chi potrà partecipare alle Finals con il relativo premio assegnato al N°1 dell’anno solare, indipendentemente se poi vinca le Finals o meno.
Mentre la classifica “ufficiale”, con lo scopo di decidere l’ordine delle teste di serie, è stilata ogni Lunedì di ogni settimana durante tutto l’arco dell’anno in cui si detraggono i punti ottenuti in quella settimana dell’anno precedente e si aggiungono i punti guadagnati di quella stessa settimana. Pertanto in questa classifica si devono difendere i punti ottenuti nei tornei relativi a quella settimana dell’anno precedente.
Inoltre solo con questa classifica si possono conteggiare il numero di settimane consecutive, ma anche totali nella carriera di ognuno/a, nelle quali si è stati numero uno.
Alexander Zverev :
Open d’Australia: F
Indian Wells: ❌
Miami: V
Monte Carlo: ❌
Madrid: V
Roma: V
Roland-Garros: V
Wimbledon: F
Giochi Olimpici: V
Canada: V
Cincinnati: V
US Open: V
Shanghai: F
Parigi: V
Atp Finals : V
2026
Jannik Sinner
Wimbledon Final Outdoor Grass 67(7) 76(2) 63 64
2026
Jannik Sinner
ATP Masters 1000 Madrid Final Outdoor Clay 61 62
2026
Jannik Sinner
ATP Masters 1000 Monte-Carlo Semifinal Outdoor Clay 61 64
2026
Jannik Sinner
ATP Masters 1000 Miami Semifinal Outdoor Hard 63 76(4)
2026
Jannik Sinner
ATP Masters 1000 Indian Wells Semifinal Outdoor Hard 62 64
2025
Jannik Sinner
Nitto ATP Finals Round Robin Indoor Hard 64 63
2025
Jannik Sinner
ATP Masters 1000 Paris Semifinal Indoor Hard 60 61
2025
Jannik Sinner
Vienna Final Indoor Hard 36 63 75
2025
Jannik Sinner
Australian Open Final Outdoor Hard 63 76(4) 63
2024
Jannik Sinner
ATP Masters 1000 Cincinnati Semifinal Outdoor Hard 76(9) 57 76(4)
Sinner 10 Zverev –
Quindi quando Zverev si procurò quel brutto infortunio alla caviglia era xchè aveva sbagliato programmazione o preparazione?
Come ho già scritto altrove, ieri Zverev ha senz’altro meritato di aggiudicarsi il prestigioso titolo newyorkese per aver surclassato l’avversario non solo tecnicamente, ma anche perchè molto più rodato in un’occasione di tale importanza. Tra l’altro, Ben è stato più falloso del solito, soprattutto per i tanti errori non solo forzati ma anche gratuiti commessi col diritto, così come nel servizio è stato molto meno efficace di Sasha, senza neppure considerare la superiorità di quest’ultimo negli scambi da fondo campo.
In questo contesto, così come in quello che si è prospettato nel precedente Slam di Parigi, mi pare giusto dire che sia stato il migliore, ma Alcaraz e Sinner lo sono di gran lunga da anni e non da due mesi e io sostengo quest’ultimo perchè gioca divinamente a tennis, è italiano come me e poi è il n. 1 soprattutto nelle dichiarazioni che rilascia.
Per esempio, come non riflettere sul fatto che Jannik da n. 1 non occasionale del ranking e dopo aver battuto e ribattuto il più vincente di tutti ha detto a chiare lettere, glissando le domande cattive dell’intervistatore di turno, di non potersi paragonare ai magnifici tre (Federer, Nadal e Djokovic) ?
Sotto il profilo dell’umiltà e della compostezza Jannik Sinner è senz’altro il Goat !!!
Zverev potrà a ragione dire di essere migliore di Sinner dopo averlo superato non solo nella Race (a questo punto mi pare ci sia arrivato), ma anche spodestato dal Ranking ufficiale, nonchè dopo averlo sconfitto almeno 3/4 volte consecutivamente, atteso che negli ultimi 10 match è stato ripetutamente battuto dal Nostro, il più delle volte in modo schiacciante !
@ piper (#4683029)
Esatto. Ovvio che se Jannik non è in grado di rientrare è finita qui. Ma io spero vivamente che se la possano giocare sul campo
A me non rode affatto che abbia vinto Zverev o che vincesse Shelton ma ridurre gli infortuni alle sole scelte sbagliate di preparazione, programmazione, alimentazione è riduttivo, infatti altri fattori sono la struttura biomeccanica e antropomorfica di un aleta e il suo stile di gioco, oltre che al giorno d’oggi la natura esasperata del tennis moderno.
È un n 3 che è più forte in assenza dell’ 1 e del 2: è matematica. Detto questo è vero che tutte queste programmazioni, evitare la Davis per super-pararsi ha comunque portato Sinner a faticare e deludere (come da me previsto) negli slam per cui qualcosa si è sbagliato in lettura del reale.
Tifavo Shelton, ma va dato atto a Zverev di essere il migliore quest anno.
2 slam, una finale e una semi.
Sono numeri importanti. Gli infortuni fanno parte della carriera di un atleta. E, a suo tempo, Zverev ha pagato loro un dazio non indifferente.
@ Inox (#4683017)
700 punti a questo punto della stagione in più nella race non sono pochi ma colmabili, tutto dipenderà da quando Sinner rientrerà al tennis giocato.
@ Silvy__89 (#4682993)
Sono giorni che lo scrivo il N1 è suo a meno che non si Autosabota, ha molti meno punti da difendere, può arrivare in fondo in tutti i tornei in cui partecipa, essere già adesso in testa alla Race è un bell’indizio
Onesto Sacha.
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Italioti da strapazzo! Possibile che vi rode se un altro tennista vince al posto di sinner? Dovete sapere che gli assenti hanno sempre Torto! E gli infortuni sono uno dei tanti fattori che un giocatore deve Gestire: non sono dovuti alla casualità ma probabilmente a scelte sbagliate di preparazione, programmazione alimentazione ecc.. per cui probilmente lui ed il suo staff sono stati più Bravi a gestirli .quindi il fatto che sinner non fosse presente non è un fattore che può sminuire il valore della vittoria del tedesco.
Ah beh menomale che lo ha ammesso. Un po’ di onestà!
Comunque non ho ancora guardato le combinazioni, ma non è assolutamente detto che chiuda lui l’anno da numero 1.
È tutto da giocare il finale di stagione
Bravo a sfruttare l occasione per ora rimane 3 al mondo come valore poi vedremo il prossimo anno con Sinner e Alcaraz se riuscirà a batterli ne dubito… Cmq vediamo se mi smentirà
Sono tutti giovani e potranno misurarsi in campo nel prossimo futuro (lui comunque è il più alto….)
Poi, chissà, si vive anche di momenti, e, trovare la vittoria, passa anche per lo stato psicofisico degli altri.
E, anche lui, ha, ed ha avuto, i suoi problemi.
Complimenti per la vittoria, attendendo con trepidazione uno Slam con tutti i protagonisti al 100%!
3 finali slam battendo 1 top 20 ed 1 top 10.
Non è colpa sua,a fatto ciò che doveva ma con certi percorsi certo non arrivi stremato alle finali.
Questo il livello attuale.
Ora Zverev, che ha meritato di vincere con Shelton, ha chances di conquistare il n.1 di fine anno. Dipende da lui ed anche dal rientro di Sinner, quando è in che condizioni
Ricordo che Federer, si era dimenticato il punteggio, e stava per tornare in battuta, ma il game era finito. Qualcuno si ricorda meglio di me il fatto?
Certo che è il più forte. Ha gestito bene il torneo. Partito piano nei primi turni e ha chiuso alla grande negli ultimi. Ieri sera ha dominato. Rispetto all’americano è un giocatore di caratura superiore.
Il suo problema è che gli altri due gli fanno punto. Chiudono i 15. Ieri Shelton faceva molta fatica a farlo.
In questo momento è il migliore non c’è dubbio. Chiaramente tra quelli che competono.
Da non vincere mai uno Slam a vincerne due in un anno, c’è una bella differenza. La forza di Zverev è la continuità di rendimento, impressionante. Contro Sinner non può vincere a parità di condizioni, per il semplice motivo che giocano a specchio e uno è nettamente più bravo in quel modo di giocare. Comunque complimenti veri
Ha ha, “forse sono il migliore in questo momento?” “Te credo”, quello che ti pesta sempre è fermo da 2 mesi.. “forse non sono il migliore con Carlos e Jannik al massimo della forma e in salute”… togli il forse Sasha, meno male che poi ha in parte chiarito