US Open, Darderi domina Sweeny e vola agli ottavi: vittoria in tre set per l’azzurro
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Luciano Darderi raggiunge per la prima volta gli ottavi di finale degli US Open. Sul Court 5 di Flushing Meadows l’azzurro ha sconfitto l’australiano Dane Sweeny con il punteggio di 6-4 6-3 6-3 dopo due ore e 13 minuti, confermando la propria superiorità senza concedere neppure un set.
Una prestazione solida e intelligente da parte del numero 21 del seeding, capace di imporre la maggiore pesantezza dei propri colpi e di limitare gli errori che avevano complicato le precedenti partite contro Harry Wendelken e Dalibor Svrcina. Si interrompe invece la sorprendente cavalcata di Sweeny, entrato in tabellone grazie a una wild card e reduce dal successo contro Lorenzo Musetti.
Darderi rimane così l’ultimo italiano ancora in gara nei tabelloni di singolare. Negli ottavi affronterà il vincitore della sfida tra Alexander Zverev e Alejandro Tabilo.
Primo set: Darderi sfrutta subito l’occasione
L’avvio è equilibrato, con Sweeny che cerca di togliere tempo all’azzurro attraverso frequenti discese a rete e improvvise accelerazioni. Darderi, però, comprende rapidamente di poter fare la differenza aumentando la profondità della risposta.
Il primo momento decisivo arriva nel terzo gioco. L’australiano commette un doppio fallo e sbaglia due soluzioni al volo, permettendo a Darderi di conquistare il break del 2-1. L’italiano consolida immediatamente il vantaggio grazie a due ace consecutivi e sale sul 3-1.
Sweeny evita un secondo break nel quinto game, annullando un’opportunità con una buona combinazione tra servizio e schiaffo al volo. Sul 4-2 è invece Darderi a dover fronteggiare una palla break, ma il servizio lo aiuta a uscire da una situazione delicata.
Il numero 22 del mondo conserva il vantaggio fino al momento di servire per il parziale. Sul 5-4 non trema, concede soltanto il primo punto e chiude il set per 6-4 in 41 minuti con una seconda di servizio vincente.
Secondo set: break e controbreak, poi l’allungo dell’azzurro
Darderi parte forte anche nella seconda frazione. Sweeny sale sul 30-0 nel game inaugurale, ma da quel momento commette quattro errori consecutivi e cede nuovamente il servizio.
L’australiano reagisce immediatamente. Una splendida controsmorzata e un preciso passante di diritto gli permettono di procurarsi la palla del controbreak, trasformata grazie a un errore di Darderi, che nel corso del game riceve anche un warning.
L’azzurro non perde però il controllo della partita. Sul 2-2 torna ad aggredire la seconda di servizio del rivale e ottiene un altro break, approfittando di due errori di Sweeny dopo aver trovato una risposta particolarmente profonda.
Darderi difende con autorità il vantaggio e sul 5-3 accelera ancora in risposta. Un doppio fallo dell’australiano e un errore nello schiaffo al volo consegnano all’italiano il set point, trasformato sul successivo diritto steccato da Sweeny: 6-3 e due set a zero dopo un’ora e 22 minuti.
Nel secondo parziale Darderi mette a referto quattro ace, dieci vincenti e soltanto cinque errori non forzati. Sweeny, al contrario, paga dieci gratuiti a fronte di sei colpi vincenti.
Terzo set: Darderi resiste e chiude senza esitazioni
Il terzo set si apre con il game più complicato per Darderi. L’azzurro commette un doppio fallo e deve annullare tre palle break, riuscendo a salvarsi anche con una spettacolare volée bimane dopo il recupero in tuffo dell’australiano.
Scampato il pericolo, Darderi passa immediatamente all’attacco. Un rovescio in corsa e uno splendido pallonetto gli permettono di strappare il servizio a Sweeny e di salire sul 2-0.
L’australiano ha un ultimo sussulto e recupera il break grazie a un brutto smash sbagliato dall’italiano. La reazione di Darderi è però immediata: sul 2-1 conquista quattro punti consecutivi in risposta e chiude un lunghissimo scambio con il diritto vincente che vale il nuovo allungo.
Sul 3-1 Darderi supera un altro game combattuto, questa volta grazie a un preciso contropiede di diritto. Da quel momento non concede più opportunità al rivale. Sul 5-3 serve per il match, sale rapidamente sul 40-0 e, dopo aver mancato la prima occasione, chiude con un rovescio incrociato vincente.
I numeri della vittoria di Darderi
Darderi conclude la partita con sette ace e quattro doppi falli, conquistando il 72% dei punti giocati con la prima e il 58% con la seconda. L’azzurro trasforma sei delle otto palle break avute a disposizione e limita Sweeny a due conversioni su otto opportunità.
Particolarmente significativa la differenza nei punti conquistati in risposta: 47% per Darderi contro il 34% dell’australiano. Il numero 21 del tabellone chiude inoltre con 26 vincenti e altrettanti errori non forzati, mentre Sweeny si ferma a 23 vincenti e commette 33 gratuiti. Il computo complessivo dei punti fotografa chiaramente l’andamento dell’incontro: 100 per l’italiano, appena 76 per il suo avversario.
Dopo due battaglie concluse in quattro set, Darderi trova dunque una vittoria più rapida e convincente. L’azzurro approda per la prima volta alla seconda settimana degli US Open e può ora preparare con maggiore tranquillità il difficile appuntamento degli ottavi.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Luciano Darderi, Us Open, US Open 2026

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Bella vittoria per il nostro Luciano che migliora sempre di più sul cemento. Ora sotto con Zverev, forza!
Ma Jodar e’ colui che e’ arrivato alla posizione 11 solamente avendo affrontato avversari facili?
Così ho sempre letto qui sopra
Primo anno nei tornei atp:
1 quarto di finale slam;
1 semifinale e 2 quarti su 6 1000 disputati;
1 finale ed una semifinale nei 4 500 disputati;
1 vittoria nei 2 250 disputati.
Passo e chiudo
Come minimo sportivo australiano dell’anno! 😉
con la differenza che ci perde, mentre Luciano ci vince. E poi mi pare di ricordare un 6-0 romano…di chi su chi? Uno era Jòdar, mi pare.
Jodar trova avversari oltre la 120esima posizione ,sono guai Mochizuki (151) Wimbledon 2026,Bu (124) US Open 2026.
Tipo Jòdar?
Finché trova avversari oltre la 120esima posizione…..
@ GIALAPPA SBANDY REMIX (#4678291)
Infatti io sono d’accordo con te. Ho sempre elogiato questo ragazzo che viene trattato un po’ troppo sbrigativamente da fin troppi appassionati di tennis. Secondo me con una percentuale di prime più costante nei momenti clou dei suoi game vincerebbe ancora di più di quanto non faccia. Di terraiolo forse si vede la mentalità di rimanere ogni tanto a picchiare da troppo lontano, quanto al resto mi sembrano più colpi da cemento e, anche atleticamente, Luciano non è un fulmine per cui sul duro deve correre di meno perchè gli è più facile produrre vincenti o colpi che gli aprano il campo. Purtroppo è ancora visto come un para-italiano per cui quando vince per lui si scrivono ben pochi posti di elogio. Sulla Davis ha ragione lui, sarebbe ora che almeno una convocazione se pur non ottenuta venisse per lo meno ipotizzata da Volandri e socii. Ma anche loro mi sembrano ancorati a un larvato nazionalismo. Hanno provato sul duro un po’ tutti, compreso quel campione di incostanza che è Arnaldi. Luciano nonostante siano 3 anni che fa risultati ancora non si è nemmeno seduto in panchina. Valutazioni ponderate o semplice provincialismo? Però ci sono ancora terraioli doc. Che mi dici di Baez o di Moutet o anche di Cerundolo jr.?
A che si scrivono post senza l’attenzione dovuta.
Quando Jodar riesce ad incontrarli,sono guai Mochizuki (151) Wimbledon 2026,Bu (124) US Open 2026.
In questo caso non c’entra nulla il tipo di gioco di Musetti, ha avuto un problema fisico simile a quelo patito da Sinner a Parigi (a suo dire). A mio parere, se si concentra e prepara bene per la parte finale, ha buone prospettive di rientrare nei 10, ci sono ormai tennisti cotti e stracotti, e lui ha giocato meno di tutti.
Sidney per aver battuto Musetti doveva essere per forza il nuovo fenomeno del tennis mondiale.
L’Australian Open 2019 è l’ultimo major senza un italiano agli ottavi in singolare maschile,30 (!) slam di fila.
Dal l’Australian open 2024 fino a Wimbledon 2026,almeno un italiano ai quarti di finale, 11 slam di fila con 20 quarti di finale(US Open 2026 ?)
Australian open- Italia 5 Stati Uniti 5,Roland Garros- ITA 6 US 2, Wimbledon- IT 6 US 5, US open- ITA 3 US 3 (20-15).
Con la partecipazione di SINNER COBOLLI MUSETTI ARNALDI BERRETTINI SONEGO
FRITZ SHELTON TIAFOE PAUL TIEN
caro avvoltoio,
prima o poi Darderi perderà, basta avere un po’ di pazienza.
Intanto accontentati di sputare fango su Cobolli e gli altri.
Neanche Jodar ha incontrato tennisti top 120.
Il primo set Musetti ha ben giocato con Sweeny ma al solito giocando molto dietro e sprecando molte energie. Complice la condizione fisica dopo é crollato. Giocando così dietro gli avversari sembrano più di quel che sono, per me il problema di Musetti, con tutti, sará questo, se non entra più in campo.
Se qualcuno mi avesse detto che Darderi sarebbe stato l’ultimo italiano in gioco in uno Slam su cemento gli avrei riso in faccia. Comunque bravo Luli, contro Zverev lo vedo chiuso ma non si sa mai
Contentissimo per la vittoria di Luciano, per il quale si era pure pronosticata una sonora sconfitta per mano di chi aveva a sua volta battuto Lorenzo Musetti.
Se tira solo mine tutte sulle righe diventa n.1 al mondo, fidati.
Se mio nonno avesse avuto le ruote sarebbe stato una cariola …
Non so perchè vi sbalordite. Luciano Darderi ha un servizio devastante, quindi siamo nel 2026, non ci sono più i terraioli che rimettevano in campo la palla con il servizio e stavano dietro la riga di fondo a pallettare camminando, con palle lente ed altissime sulla rete con scambi che duravano una trentina di colpi. Si gioca a winner a tutto spiano sia sulla terra che sul cemento. C’è sempre differenza, anche se oggi le differenze però tra le due superfici si sono assottigliate parecchio.
Sarebbe risultato strano se Luciano Darderi avesse continuato a vincere poche partite in tornei che non fossero sulla terra battuta. E’ normale che si piazzi bene nei tornei sul cemento. Indoor è già diversa la cosa, li diventa un tennis uno – due : servizio e risposta. Basta un Bergs per mandarlo a casa ad esempio.
A dimostrazione che Musetti era fuori combattimento per problemi fisici.
Vabbè, ma Flavio occupa già la sesta posizione, dove oggi dalla 4rta all’11ma praticamente non c’è nessuna differenza visto che cambiano le posizioni sempre dopo ogni torneo disputato. Quindi per valere di più della sua posizione dovrebbe valere i primi tre posti mondiali ( Zverev, Alcaraz, Sinner ) … direi che anche se ha battuto Zverev, potendo capitare, è dura considerarlo del livello dei primi 3. Senza nulla togliere perchè gioca un tennis spettacolarmente grintoso e potente con grandi soluzioni vincenti ed anche colpi anomali spettacolari come il colpo sotto le gambe da dietro la schiena che produce un gran pallonetto vincente.
Musetti sicuramente se integro vale i primi 5 del mondo, forse per lui anche il n.3, visto che agli Australian Open se non si fa male ci sarebbe andato al n.3. Magari non valendolo, però, non si sa.
Luciano Darderi i primi 20 li vale, ma appunto non ci è dentro per questioni sia matematiche ma anche perchè questo ci dimostra appunto che per andarci nei primi 20 bisogna veramente fare qualcosa di veramente alto come livello durante tutto l’anno, a punte o a rendimenti costanti.
Però è un albiazzurro più che azzurro, cioè un argentaliano come altri 25 milioni di abitanti argentini che possono avere il passaporto italiano esattamente come Luciano Darderi, per non confonderci.
Nello sport vale il passaporto sportivo che in certi casi addirittura non è quello in essere, e quindi come altre nazioni arruolano stranieri oriundi, perchè non possiamo farlo anche noi ?
Zverev è tedesco ? No : russo, ma gioca come tedesco.
Altri ? Kovecevic, Nakashima, Auger-Aliassime, LUCA van Assche, Agamenone, Popyrin, Davydovich Fokina, LUCA Margaroli, Hijikata, De Minaur i primi che mi vengono in mente che non fanno parte al cento per cento della nazione che hanno adottato per competere come sportivi, ma sono più stranieri che appartenenti al popolo principale di quella nazione.
Ma pure Jannik Sinner, è tedesco, originario di una zona d’Italia tedescofona, o teutonica, ma essendo originario del territorio politico italiano che inglomera pure zone francofone, è italiano e gioca come italiano. Ma nel suo caso, non avrebbe mai potuto giocare come austriaco, a meno che non abbia un nonno austriaco, ma non ci risulta.
Non ho mai capito perchè, nel calcio ci sono le nazionali scozzesi, eppure nel tennis c’è il Regno Unito, Murray giocava come cittadino britannico ( sbagliatamente inglese ) e non come scozzese.
Tra l’altro uno che ha cambiato nazionalità è stato Greg Rusedski da canadese a inglese addirittura a carriera in corso.
il Kazakistan che ha arruolato russi a non finire, non ne parliamo nemmeno.
Juan Cruz Manzano, quanto italiano sarà ?
non sono 2 anni che mantiene la sua classifica, ma la migliora continuamente, sta facendo con regolarità best ranking a parte in questi ultimi mesi
Cobolli ha dimostrato di valere ben oltre il sesto posto?
Molti stanno giocando peggio di Darderi per cui sarebbe inspiegabile se non fosse convocato in Davis di urgenza. Quando Musetti, Arnaldi (ma quando ha raggiunto la metà dei risultati di Darderi?), Berrettini riprenderanno il loro livello allora si potrà non considerare Darderi. Ma per ora è sostanzialmente impossibile e dico si deve fare anche a rischio di perdere. Dai e dai non puoi presentare una squadra mediocre in alcuni elementi sperando nello stellone ogni volta.
Luciano è cresciuto a dismisura quest’anno. Il suo tennis è più vario ed i margini di miglioramento sono più che ampi, considerando la pur breve esperienza maturata a grandi livelli. Io credo che quest’anno a parte Jannik, lui e Flavio hanno dimostrato di valere ben oltre la posizione che attualmente occupano nel ranking. Ora recuperare (benissimo aver disintegrato il proprio avversario nel più breve tempo possibile) ed avanti per la prossima battaglia.
Per la verità Luciano nasce doppista 🙂 sui campi di patate sudamericani: da allora ne è passata di acqua sotto ai ponti e paradossalmente, da terraiolo, è l’unico italiano in seconda settimana.
Se continua a migliorare sul duro prima o poi un cinquecentino ci scappa anche con lui come il Coobo.
Si è visto quanto forte fosse l’australiano che ha battuto il Muso…
Ma Darderi,quando la foga non prende il sopravvento, ha un gioco potente e continuo e ha facilmente battuto un tennista sopravvalutato
Sono d’accordo, merita di disputare la coppa Davis, lui ci tiene e trovo giusto premiarlo per la carriera che sta mettendo su. Bravo, la prossima sarà dura ma io ho la massima fiducia….. Bravo, bravo!!!
Bravissimo Darderi! Continua a migliorare sul cemento e penso ci darà grandi soddisfazioni in futuro, inoltre tiene molto alla maglia azzurra e, la merita certamente.
Qualche affinamento qua e là, più prime di servizio, piani tattici più flessibili uniti ad una tenuta nervosa maggiore e gli obiettivi di Luciano potrebbero essere raggiungibili. Oggi ha giocato bene sul duro, dalla racchetta sono uscite anche soluzioni davvero brillanti che a me hanno dato l’impressione che sia stata la sua migliore partita sul cemento. Non ricordo di averlo visto effettuare passanti di rovescio così difficili o tenere così bene e a lungo negli scambi rovesci. Sono due anni che mantiene la sua buona classifica. Cominciano a diventare numerosi i tornei in cui fa ottimi piazzamenti. Due ottavi slam, semifinale e quarti di 1000, vittorie e finali 250; ha 24 anni già ha avuto una carriera tutt’altro che mediocre (anche nell’ottica guadagni). Una convocazione in davis per me la merita. Adesso sarebbe difficile preferirgli tutti gli altri perchè più performanti sul duro. Comincia a cavarsela pure in doppio con i risultati, per cui meriterebbe fiducia visto che poi ci tiene a rappresentarci nei tornei a squadre. Bravo.
Se Sverev stanotte ci mette ancora 4 ore. Lucianone ce la può fare
@ Giambitto (#4678216)
si ma che faticaccia sempre con le prime fortuna che si salva con le seconde di servizio ci deve lavorare e non poco…
Molto bene .. con bandiera italiana.
3 turni superati e nemmeno un top 120 incontrato.
Luciano ci porta alla seconda settimana, complimenti a lui per la vittoria e per il bacio alla sua ragazza una bionda stupenda.