Tiafoe più aggressivo, supera Musetti in due lottati set e centra la semifinale al Masters 1000 Cincinnati
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Si ferma ai quarti di finale la corsa di Lorenzo Musetti al Masters 1000 di Cincinnati, stoppato nel programma serale del torneo da un Frances Tiafoe in grande spolvero, più efficace al servizio, ma soprattutto più aggressivo e deciso dell’italiano nelle due ore e diciassette minuti di gioco, per il 7-6(2) 7-5 che vale allo statunitense una semifinale importante contro Brandon Nakashima (autore dell’eliminazione di Fritz e in grandissima condizione dopo la recente finale a Montreal). A Musetti non si può certo rimproverare l’impegno, e nemmeno la grinta: ha lottato molto, ha giocato un buon tennis ma costantemente in rimessa, con una posizione un po’ arretrata sia per sua attitudine che perché sospinto all’indietro dai colpi più offensivi e profondi di Tiafoe, bravo ad attaccare per primo e tenere costantemente in mano l’iniziativa. Proprio la posizione sul campo è costata cara al toscano, perché nonostante i passanti e i contrattacchi di qualità, riuscire ad arginare la vis – e coraggio – del rivale da così dietro è stata impresa complicata in vari passaggi della partita. Ben 8 palle break concesse de Musetti (con tre break subiti nell’arco del match), contro le sole 4 dell’americano (con due break concessi), punti alla fine risultati decisivi e che, nell’equilibrio della lotta punto su punto, spiegano come Frances abbia meritato il successo finale.
Per Musetti il rimpianto viene dal non essere riuscito a capitalizzare l’allungo – il primo del match – ottenuto a metà del primo set, con un contro break immediatamente restituito, e quindi una nuova chance per scappare via nel game successivo non sfruttata. Stessa situazione nel secondo parziale, nel primo game in risposta, con una palla break ottenuta ma non trasformata, e quindi il break invece concesso nel game successivo. Con una bella reazione Lorenzo era riuscito a strappare un contro break insperato all’ultimo tuffo, ma sul 5 pari è di nuovo andato sotto alla maggiore aggressività del rivale. In generale, Tiafoe ha risposto con assai più incisività per andare a guadagnare campo e questo nell’economia dell’incontro è stato un fattore molto importante.
Al contrario, Musetti paga un rendimento in risposta non sufficiente. Tiafoe ha concluso la partita con un modesto 44% di prime palle in campo, ma ha vinto l’89% dei punti e la metà sulla seconda, e questa è una foto onesta su quanto abbia attaccato e spinto nonostante non sia riuscito a comandare il gioco per colpa di una prima servizio non determinante. Nel tabelline conclusivo Frances vanta 36 vincenti e 38 errori, mentre Musetti ha segnato 17 vincenti e 22 errori, con solo 28 punti in risposta contro il 40 dello statunitense. I numeri non dicono tutto ma in questo caso confermano pienamente quanto la partita l’abbia condotta Tiafoe, con i suoi colpi più aggressivi e tesi a prendere il controllo dello scambio il più possibile, con tantissime discese a rete, ben 35, con 27 punti vinti, altro aspetto decisivo alla vittoria dell’americano e che conferma quando l’azzurro sia stato costretto costantemente in difesa, a rincorrere e cercare il passante e il contrattacco. Forte di una condizione atletica eccellente e del sostegno del pubblico, Tiafoe ha guidato la partita, ha verticalizzato molto e meglio, strappando tanti punti in attacco senza quasi mai lasciare l’iniziativa all’italiano (spesso addirittura in contro balzo). Per vincere, Lorenzo avrebbe certamente dovuto attaccare di più anche solo per bloccare l’aggressività del rivale e sbatterlo in difesa, senza riuscirci a sufficienza. Nonostante tutto l’incontro è stato piuttosto tirato perché Musetti ha corso molto, lottato fino all’ultimo anche con colpi molto buoni, ma non abbastanza per andare sopra all’avversario, più convinto e incisivo nei momenti decisivi, vedi lo sfruttare le palle break.
Tiafoe inizia la partita con un doppio fallo, è subito chiaro che spingerà tanto con la battuta e si prenderà rischi, necessari per tenere in mano l’iniziativa e non consentire a Musetti di spingere forte col diritto dalla risposta, provando subito a spostarlo negli angoli in difesa. Una tattica non facile perché il rischio degli attacchi è alto, e perché Musetti è in buona condizione e i suoi impatti sono ficcanti. Ma Frances è un grande fighter, ci prova forte fin dall’avvio e persegue il suo game plan “garibaldino” dall’inizio alla fine, completando l’opera attacco dopo attacco, nonostante più errori e imprecisioni. La fase centrale del primo set è la più concitata. Sul 2 pari infatti Tiafoe è meno preciso, ha fretta di attaccare e Musetti è tosto, mette pressione (splendido un diritto lungo linea in corsa) e si procura le prime palle break del match con una risposta carica e profonda col diritto, che sfrutta sul 15-40 con un passante di rovescio preciso, a punire l’attacco non così incisivo dell’avversario. Purtroppo il vantaggio è prontamente recuperato dall’americano, super aggressivo in risposta, alla quinta chance di un game a dir poco complicato per l’italiano, con Tiafoe pronto a spingere col diritto e strappare il contro break (3 pari). Musetti ottiene una nuova occasione per un secondo allungo nel settimo game, ma Frances regge e il parziale approda al tie-break senza ulteriori scosse. Tiafoe scappa avanti sul 3-2, pronto ad entrare forte con una risposta di rovescio in avanzamento su di una seconda palla troppo “tenera” di Musetti, esce un bel cross che segue a rete e chiude comodo di volo. Vola sul campo l’americano, per il 7 punti a 2 che gli vale il primo set, complessivamente meritato nonostante i rischi superati nei suoi turni di battuta.
Nel secondo set c’è una chance per Musetti nel secondo game: Tiafoe affossa malamente un diritto in rete sul 30 pari e concede una palla break, ma nonostante la seconda di servizio del rivale, Lorenzo non è abbastanza aggressivo in risposta, tanto che con un diritto potente nell’angolo Frances cancella la palla break. E nel game successivo è lui a spiccare il volo, prendendo subito l’iniziativa dalla risposta, sbattendo l’italiano nell’angolo per infilarlo in quello aperto con un vincente successivo. Una tattica arrembante che funziona, sempre in attacco, sempre a mettere pressione a Lorenzo, che così concede due palle break sul 15-40 e lo subisce, con l’ennesima risposta di rovescio in totale anticipo che diventa un lungo linea talmente rapido da non essere difeso. Tiafoe non concede niente a va servire per il match sul 5-4. Qua avverte la tensione: non sfrutta un match point sul 40-30 (errore di rovescio in uno scambio lungo, con grandi difese dell’italiano) e subisce un clamoroso contro break ai vantaggi che rimette in vita nel match l’italiano sul 5 pari (errore di rovescio di Frances sulla pressione col diritto di Lorenzo). Purtroppo per Musetti l’allungare e girare il match è solo una illusione. Dal 30-0 subisce nuovamente la aggressività in risposta di Tiafoe che alla seconda chance si prende un nuovo allungo (gran contrattacco con un lob perfetto per arrivare a palla break, e quindi forcing premiato con un errore di rovescio di Musetti). Sul 6-5 stavolta Tiafoe non trema e chiude il match al quarto match point.
Marco Mazzoni
[10] Lorenzo Musetti
vs [17] Frances Tiafoe 
TAG: Frances Tiafoe, Lorenzo Musetti, Masters 1000 Cincinnati 2026

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Orsù, non è difficile capire: Ciccio non ama i tornei stell&strisce di marzo e ottiene miglior risultati in quelli estivi (poi forse non è vero, ma così sta scritto)
@ Arnarderi (#4670801)
Fondamentalmente sono d’accordo, ma Ciccio l’altro ieri faceva caterve di cappella te pure lui, altro che…
Peraltro aveva un dritto che spaccava, ma anche la complicità di Musetti era innegabile.
@ robdes12 (#4670798)
Il Prode Arnaldo credo NON abbia giocata una sf Maggiore…
Per capirci: così come Fognazzo, ai suoi tempi, NON giocò il suo QdF, sempre al Rolando
Lorenzo ha giocato un buon torneo e sta ritrovando finalmente il suo tennis, ma Tiafoe oggi è stato più forte. Ora testa a New York Lorenzo, forza!
Bah: va per i tre anni tra i primi venti e sempre un giocatore da 30esima posizione sarà?
Sarà, forse.
Di sicuro non lo è stato.
Cicc*bbbell*: Amburgo contro Alcarazzo ce lo scordiamo?
Ier pomeriggio/sera in ultra – differetta mi vidi Ciccio e Muso: giocarono male tutt’e due e solo per questo il punteggio sembra combattuto.
Ora urge che Muso sappia riprendere la tranquillità (che si tramutava in spietatezza, quando le cose gli venivano in serie) in battuta, perché il movimento ci sarebbe ma la testa no: tre volte, mi pare, provò a seguire la prima a rete… peccato che tutt’e tre le volte la prima (da sinistra verso l’angolo esterno destro) uscisse: se non è tensione questa allora cos’è?
È sempre teso come una corda di violino e si complica una vita, quella in campo, che gli sarebbe già e comunque complicata ma che con un po’ più di lucidità sarebbe più ricca di soddisfazioni.
Comunque bisogna che risolva questo limite in battuta (ripeto: ne sarebbe capace) e che capisca che dati gli attuali limiti (paura inconscia di sforzare troppo e farsi male?) nel controbattere adeguatamente da fondo campo son dolori se non riprende (lo faceva più spesso ante Barazzam) a verticalizzare appena può, sfruttando i controtempi (qualche occasione c’era, alcune addirittura in risposta: lui sempre fermo sulla linea di fondo, finendone inevitabilmente prima o poi dietro di un bel po’, a farsi dominare senza alcun piano B. Mi sembrava un Camilo Giorgi! Invece Ciccio appena poteva attaccava in controtempo e, al netto delle infinite cappellate disseminate qua e là lungo l’incontro, raccoglieva copiosamente punti).
C’è qualcosa che mi piacque ieri di Musetti?
Sì: che non si arrese fino all’ultimo, pur mai avendo avuta realmente occasione di prendere in mano le redini dell’incontro.
Sarà dura!
Forza Lorenzo!
Esatto, hai espresso il mio pensiero.
Poi c’è il gruppo di ultras in missione che farnetica di odio ogni volta che non si intona un peana, ma sono dei poveri disagiati e vanno compatiti.
@ enzo lab (#4670816)
Infatti non è tanto un problema di testa ma di guida
Chi lo segue pare incapace di fargli eseguire il tennis propositivo e in spinta che le sue abilità gli consentirebbero. Uno col suo bagaglio dovrebbe con molti avversari giocare di autorità: dritto in top, variazioni, rovescio luongolinea,ecc.ecc. lui ha tutto ma con i primi 20 se non li esegue COSTANTEMENTE e non a sprazzi, perde.
Con gli altri vince comunque ma con i più forti è destinato quasi sempre a soccombere.E di tornei vinti ormai si sono perse le tracce. Ma a quanto pare gli va bene anche così. E come biasimarlo? I soldi in banca non gli difettano certo.
Tiafoe in un momento di forma notevole, può essere la sorpresa (relativa) a new york
opinione mia: secondo me, musetti, se arriva troppo presto verso la vittoria, si domanda: “e se poi me ne pento?”. Per questo preferisce che siano i suoi avversari a perdere….
Dicendo che ha un problema tecnico e non mentale (e che quest’ultimo è una conseguenza, non una causa) intendevo rispondere a chi sottolinea certi atteggiamenti di Lorenzo dicendo che è poco volitivo, ha poca garra, cede l’iniziativa all’avversario giocando troppo indietro e tendendo a subirne l’aggressività, per giunta dando anche in escandescenze, ecc ecc…
Questo è il difetto per così dire mentale-tattico che si sottolinea di Lorenzo e che io considero solo una sua reazione obbligata, cioè non può fare altrimenti. Quando perde non perde perché è mentalmente portato a subire, e quindi deve cambiare chip e diventare aggressivo. Qui è l’iter logico che va invertito, subisce perché ha dei problemi tecnici nello scambio con i più forti. Il problema è che lui è stato impostato tecnicamente in una certa maniera ora un po’ superata dai tempi. Certo, anche la non comprensione delle proprie carenze tecniche è un aspetto della mentalità del giocatore, ma non è un suo problema mentale, quello lo si giudica in campo, mentre qui la cosa è complessa perché, come ho detto, lui è già impostato in un certo modo e non è facile rimettersi in discussione (lo fece Federer che è un precedente più che illustre). Mi limito a dire che quando lo vedo giocare ne scorgo i limiti tecnici (cioè non solo tattici) che gli impediscono di imporsi e che i suoi atteggiamenti al più sono delle reazioni. Ma non è certo durante la partita che può mettersi a fare esperimenti
Si diventa Campioni quando si vincono i mille e, ovviamente, gli slam.
Questo non sta accadendo da tempo al Muso e se ci chiediamo il perché lo facciano dipendere dall’attuale allenatore o da un gioco eccessivamente difensivista.
A me sembra che né uno né l’altro possano risolvere il problema:
Tartarini segue da sempre il carrarino e, conoscendo virtù e limiti del giocatore, gli ha consentito, migliorandolo e potenziandolo, di ottenere il meglio pur nei limiti evidenti connaturati alla sua indole e quindi al suo gioco fin da ragazzino.
Cambiare le aperture dei colpi, anticiparli e aggredire il gioco mi sembra impossibile semplicemente perché “contro natura”.
Il tennis di oggi (quello dei Campioni) e’ fatto di anticipo, di potenza e di continuità (la “garra”): la classe (anche non ai massimi livelli) è condizione necessaria ma non sufficiente
Semmai il contrario se hai la testa capisci i tuoi errori….. Se hai la testa in base alla tempistica impatto palla modifichi l’ampiezza dello swing……Se non hai la testa migliorare diventa difficile (per non creare equivoci come testa intendo mentalità e visione gioco)
La bellezza suscita sempre invidia
E l’invidia è quel sentimento che nasce nell’istante in cui ci si assume la consapevolezza di essere dei falliti.
Mettendo da parte i soliti idioti, non si può vedere più un talento come il Muso remare da fondo campo
FORZA MUSO, SEMPRE
ABBI IL CORAGGIO DI CAMBIARE IMPOSTAZIONE IN CAMPO
A me fa impazzire il servizio di Tiafoe. Praticamente sembra il gatto cinese con il braccino ciondolante…
@ enzolab (#4670907)
Tutti pazzamente innamorati dei passanti di Musetti, purtroppo quelle gemme non bastano, è lecito ambire a campioni più completi, molto meglio avere passanti meno frou – fruou, ma vedere movimento anticipo, discese a rete, neglio un Shelton e persino un Giekspoor, non ricordo il loro h2h con Musetti, credo sia completamente negativo, ma meglio vedere loro che il passantino col gesto dell’ombrello ogni morte di papa.
@ masala (<a href="#comment-4670829" Bella questa, me la segno, cè il cemento estivo e quello invernale. Tiafoe ama quello estivo, se Musetti l'avesse incontrato a Gennaio…chissà!.enzo
Io penso che la maggior parte di chi è perplesso/deluso da Musetti (non mi riferisco agli haters) osservi più che altro un fatto evidente: i limiti e i margini di miglioramento di cui parli sono rimasti sostanzialmente gli stessi da anni.
Quattro anni fa Musetti giocava esattamente come oggi. Certo è progredito sul piano fisico (quando è sano), ha più esperienza e ha limitato i comportamenti discutibili in campo, ma tecnicamente è tatticamente è lo stesso giocatore di sempre.
Guarda invece gli enormi progressi tecnici che ha fatto Sinner, ma anche Cobolli e persino Darderi e vedrai che non sono rimasti fermi ma hanno aggiunto nuove armi e perfezionato quelle che già avevano.
Musetti è fermo, non progredisce, i suoi buoni/ottimi risultati sono arrivati grazie a momenti di grande fiducia e convinzione supportati da una forma fisica clamorosa.
Ma non sono sostenibili nel lungo periodo con un gioco così dispendioso.
Certo, il problema è tecnico prima ancora che mentale, le ampie aperture e il rovescio a una mano sono un problema nel tennis moderno.
Ma allora bisogna decidere: o ci si accontenta di qualche exploit isolato, oppure si rischia il tutto per tutto e si prova a modificare la meccanica dei colpi, sapendo che all’inizio sarà un bagno di sangue ma puntando sul fatto che uno col suo talento può farcela e nel lungo periodo ne avrà dei vantaggi.
Scelta difficile per chiunque, io se ho un pò capito il suo carattere immagino che non lo prenderà nemmeno in considerazione, ma forse mi sbaglio.
@ Maxiclimb (#4670697)
Questa che hai fatto è la corretta analisi dei problemi di gi
oco di Musetti, e sarebbe
giusto pensare ad un
cambio di coach in teoria (difficile pensare che Pinocchio
e Gepetto accettino di
separarsi, e che Pinocchio abbia voglia di cambiare il proprio gioco, sono ore di impegno
lontano dalle dolcezze del focolare domestico).Legg
evo l’articolo di un gio
rnalista di tennis spagnolo
che già propone il cambio di coach per Jódar perché r
itiene che il coaching in
famiglia , cioè del pad
re, limiti il giovane tennista…
@ Di Passaggio (#4670699)
Io ogni volta che vedo il suo angolo mi deprimo.
Nessuna energia trasmessa nessuna positività.
Mi ricordo il Musetti contro Nole al Rolando del 2021 l,dove era avanti di 2 set per poi ritirarsi; ma come giocava,era uno spettacolo per gli occhi.
Giustamente tutti noi vedevamo l’enorme potenziale del ragazzo e ci aspettavamo grandi cose.
Purtroppo non è stato cosi.
E 4 anni senza vincere nulla per uno come lui è un’eresia.
Ha perso la spensieratezza e la grinta ed è rimasto schiacciato dalle pressioni,dentro e fuori dal campo.
Io non lo giudico,a 24 anni è padre di 2 bambini ed è sempre lontano dalla famiglia,non è semplice far coesistere la vita da tennista e quella privata.
Ma ogni volta vedere il Muso remare da fonda campo e sempre sulla difensiva fa male.
Ieri ho guardato tutta la partita,ed è stato il solito copione che vediamo da anni.
Penso anche io che ci vorrebbe qualcuno di nuovo nel suo staff,ma abbiamo visto come è finita con Perlas.
E cobbo non è piu forte del Muso,ma continua a crescere e migliorare e non molla mai.
Quello che purtroppo manca a Lorenzo.
Speriamo che nei prossimi anni ci/si dia qualche soddisfazione,alzando qualche trofeo.
Forse anche quello aiuterebbe a sbloccarlo,è un eternità che non vince.
Ragazzi se riferisco di problemi del sito, sia come leggibilità (per l’esagerato numero di banner pubblicitari, sia in fase di scrittura, perché a volte partono i messaggi da soli), se ne prenda atto per migliorare, anziché cancellare i messaggi
Redazione Livetennis: Abbiamo ridotto del 70% la pubblicità. Un abbraccio.
Ciao Cattivik, era un po’ che non ti si sentiva!
Temo lm si sostenga a det
Come non essere daccordo. Aggiungo che stiamo parlando (Tiafoe) di un tennista che ama il cemento americano estivo e in particolare Cincinnati. E i problemi al servizio di Musetti sono anche acuiti dall’aggressivita in risposta di Tiafoe
Certe cose proprio non le capisco. Prendiamo i primi 50 giocatori al mondo. Sono stati tutti dei giovani promettenti, in molti è stato visto il futuro campione. Uno per tutti, F. Aliassime. Purtroppo la realtà ha preso il sopravvento, alla lunga si sono rivelati buoni, ottimi giocatori, ma non campioni. Oggi vivono bene di tennis. Lo stesso vale per Musetti, il toscano si sta rivelando u ottimo giocatore ma non è in grado di vincere tornei importanti. Non è un problema di testa il suo, ma la consapevolezza di non poter arginare l’esuberanza dei giocatori più quotati e quindi è costretto a subire. Non potrà mai cambiare questa condizione, troppo debole il suo braccio. enzo
Sfondi una porta aperta: io ho visto tre edizioni della Next Gen a Milano (prima che la spedissero in Arabia, purtroppo). La prima l’ha vinta Sinner (su gente come DeMinaur, Ruud, Tiafoe, Davidovich, Kecmanovic), la seconda Alcaraz (su Musetti, Rune, Korda, Nakashima), la terza, appunto, Nakashima (su Draper, Arnaldi, Musetti, Lehecka). I primi due non hanno poi perso tempo, Nakashima ci ha messo un po’ di più, ma sta arrivando.
(e comunque chi faceva 4 game, secondo il messaggio precedente, era Tiafoe, non Nakashima)
Non potrei essere piu d’accordo! Complimenti,
No guarda, non c’è speranza, è un tafazzismo profondo e connaturato, col Muso sarà così sempre…
La quantità di bestiate che si scrivono sul Muso ogni santa volta…. tutte figlie dell’equivoco su cui ci vogliamo baloccare da sempre. Lorenzo Musetti NON è un messia mancato NON è il talento millenario del tennis. È anzi un tennista nato storto con tanti bei doni dal cielo che però fanno a pugni uno con l’altro. E’ in compagnia di tantissimi altri grandi tennisti. Continuiamo a ripetere sta ca%%ata che non mette a frutto i doni che ha – proprio per l’errata assunzione di base che cioè quel talento è da Slam facile – invece di vedere come è riuscito a raddrizzare una dotazione nata storta: è storto il mix dritto/rovescio, è storto il mix creatività/attendismo, è storto il periodo storico che nn premia il repertorio di colpi etc. Eppure a differenza di 1000 altri superdotati lui è lì. Però ogni volta gli tocca essere messo in croce. Trattato sempre come un irresponsabile quando spara un porcone (uno che a 22 anni ha messo su famiglia con 2 figli) o una mozzarella senza nerbo quando perde da un giocatore obiettivamente molto forte come il Tiafoe di ieri. Roba da matti. Spero che in futuro ci vengano una vagonata di sensi di colpa per tutte le sentenze profondamente ingiuste che abbiamo sparato su Lorenzo Musetti.
@ Paolo Paladini (#4670787)
Infatti non capisco cosa ci sia di male nel perdere una partita. In altri anni, al ritorno da un infortunio, Lorenzo ha avuto sequenze di risultati ben peggiori di quelle attuali. Ricordiamoci la fallimentare “gira” sudamericana e le bruttissime sconfitte subite anche al ritorno sulla terra europea. Ovviamente adesso Lorenzo ha migliorato il proprio tennis; ha un servizio più penetrante, un dritto più profondo pur senza essere ai vertici del tennis mondiale con questi colpi, comunque di molto più efficaci di quanto aveva all’inizio della sua carriera. Sta riprendendo confidenza con il ritmo gara. Se c’è una cosa che tutti i nostri giocatori hanno mostrato nel corso della loro carriera è la capacità di risollevarsi da periodi di appannamento. Lo ha fatto più volte Berrettini, lo si è visto con Cobolli che magari inizia l’anno malissimo e poi carbura, Arnaldi si inabissa poi gioca una simifinale slam, Darderi un torneo male e uno molto bene: idem per Musetti. Se siamo dovuti ricredere un paio di anni fa quando di colpo inanello semifinali slam su terra erba e bronzo olimpico, perchè non dovremmo dargli fiducia adesso? Prima o poi rivincerà un torneo se la salute lo assisterà.
@ Paolo Paladini (#4670787)
Infatti non capisco cosa ci sia di male nel perdere una partita. In altri anni, al ritorno da un infortunio, Lorenzo ha avuto sequenze di risultati ben peggiori di quelle attuali. Ricordiamoci la fallimentare “gira” sudamericana e le bruttissime sconfitte subite anche al ritorno sulla terra europea. Ovviamente adesso Lorenzo ha migliorato il proprio tennis; ha un servizio più penetrante, un dritto più profondo pur senza essere ai vertici del tennis mondiale con questi colpi, comunque di molto più efficaci di quanto aveva all’inizio della sua carriera. Sta riprendendo confidenza con il ritmo gara. Se c’è una cosa che tutti i nostri giocatori hanno mostrato nel corso della loro carriera è la capacità di risollevarsi da periodi di appannamento. Lo ha fatto più volte Berrettini, lo si è visto con Cobolli che magari inizia l’anno malissimo e poi carbura, Arnaldi si inabissa poi gioca una simifinale slam, Darderi un torneo male e uno molto bene: idem per Musetti. Se siamo dovuti ricredere un paio di anni fa quando di colpo inanello semifinali slam su terra erba e bronzo olimpico, perchè non dovremmo dargli fiducia adesso? Prima o poi rivincerà un torneo se la salute lo assisterà.
Hai presente che Cobolli quest’anno ha giocato 19 tornei e Musetti 10? Come potrebbero essere vicini nella race? Negli anni scorsi Musetti è sempre stato avanti in classifica a Flavio e parliamo di due pari età. La sola differenza attuale tra i due sono gli infortuni, la narrazione che vuole Cobolli in progresso tecnico e Musetti in regresso è fallace, troppo viziata dall’ umore del momento
Capita solo a me di soffrire come un matto quando vedo giocare Lorenzo?
Il suo tennis e’ sublime, il più bello del circuito…per distacco.
In questo sito non e’ certamente ben voluto. Ad ogni sconfitta…giù mazzate…da parte del 90% di chi scrive.
Parliamo di un ragazzo di 24 anni che ad inizio anno stava esprimendo un tennis stellare, arrivando ad un set…sostanzialmente…dall’attaccare la terza posizione atp.
Due volte semifinalista slam, quarti di finale agli UsOpen e AO (mi pare…)…bronzo olimpico.
Ma chi se ne frega dei 250
e dei 500…se a questa età si raggiungono tali risultati.
Un mito come Panatta…per dire…non e’ mai riuscito ad arrivare in semi a Wimbledon.
E parliamo del giocatore italiano più forte del secondo dopoguerra, prima di Sinner.
Se il suo modo di giocare lo ha portato
ad essere 5 del mondo, qualche motivo ci sarà…o no?
Oltretutto si sta riprendendo da un grave infortunio. Ed ad ogni torneo sta andando sempre più avanti.
Spero in un grande Usopen, per lui.
Come spero che Cobolli possa andare in finale, vincendo questa sera.
Anche con Sinner in panca…abbiamo due 24 enni che altri paesi si sognerebbero.
Godiamoceli.
Senza rompere troppo i cojoni.
Perdonate il francesismo.
Che dire….. come nell’altra lista (Sinner) si ribadisce che quando fanno due gocce di pioggia, si allagano le tane ed escono fuori a frotte.
L’unica differenza è che quando si parla di Musetti escono fuori sporadicamente
@ OspiteSgradito (#4670756)
Nakashima vince con Tiafoe …
Sono d’accordo con te che Musetti deve migliorare il servizio, però i dati che riporti non sono corretti.
In tutto il circuito solamente quattro giocatori servono con medie di prime palle superiori al 70% e solo Zverev appartiene agli attuali top 4 (gli altri sono Baez, Perricard e Navoni che certamente non sono top player). Musetti ha una % del 64.7% che lo colloca al trentesimo posto, ma comunque con una percentuale superiore a quella di Sinner e non molto distante da quella di Alcaraz. Il problema di Musetti è che per mantenere una percentuale di questo tipo spesso non forza la prima palla e infatti la percentuale di punti vinti con la prima è bassa e non lo colloca nemmeno nei primi 50 giocatori del mondo.
Quindi a mio parere dovrebbe lavorare per aumentare la velocità media del servizio mantenendo la percentuale di prime palle in modo da avere più punti diretti con il servizio (ha una media di soli 5 aces a partita) e / o più punti facili da chiudere dopo il servizio.
Statisticamente non sembra avere grossi problemi con la seconda dato che vince il 55.4% dei punti, dato non molto lontano dai giocatori più forti.
Si ricordano le vittorie non i quarti o le semi.
Musetti deve vincere un paio di tornei anche 250 solo allora uscira’ dal pozzo mentale in cui si trova
E ricomincia il circo. È rientrato dopo quattro mesi di stop per infortunio, ha giocato partite vere e ha mostrato sprazzi che fanno ben sperare per un buon US Open. Poi si può discutere su cosa possa e debba migliorare, ci mancherebbe. Ma trasformare ogni sconfitta nell’ennesima sentenza sul suo valore mi sembra francamente inutile. I limiti ci sono, così come ci sono margini di miglioramento. Ma le caratteristiche tecniche di Musetti sono queste: con quelle aperture e quei tempi di preparazione è abbastanza evidente che non possa giocare costantemente con i piedi dentro il campo.
Occhio a sottovalutare Nakashima.
Giocatore poco appariscente ma che sembra aver trovato la giusta quadra.
Da Giugno lo allena Whayne Ferrera ex Atp di ottimo livello e mi sa che il connubio funziona alla grande.
Semi (per ora) qui, Finale a Montreal, bene anche a Washington.
Insomma non credo proprio che farà 4 games con Tiafoe.
Lavorare per cambiare la tattica, la posizione ed alcune soluzioni di gioco richiede molto tempo.
Cambiare la mentalità è ancora più difficile.
Ci sarebbe un “scorciatoia” più accessibile: migliorare il servizio.
I giocatori top-4 (comunque i migliori) servono almeno il 70% di prime, di cui oltre l’80% sono vincenti.
Il rendimento della seconda va innalzato sopra il 60% variando gli angoli e le velocità, magari anche le rotazioni, e prendendo qualche rischio in più sul veloce.
Allenare il servizio è molto “facile” anche perché non serve neppure un avversario!
Sinner ha fatto un miglioramento incredibile in pochi mesi (come mi sarebbe piaciuto vederlo qui a Cincy e soprattutto a NY, dove c’è un cemento davvero veloce!) e mi auguro che Musetti, ma pure Cobbo e Dardo, si sbatta/no per sviluppare il colpo che è diventato il più importante nel tennis attuale.
F O R Z A !!!!
Mi pare il solito musetti
Io preferisco un giocatore che fa semifinali a Wimbledon e al Roland Garros e quarti a Us Open, Austalian Open e bronzo Olimpico che magari la vittoria in un 250 o 500.
Musetti ha sempre avuto un problema tecnico e non mentale, ed è la dinamica dei suoi colpi. Quando riesce a controllare il gioco e a contenere l’avversario non si nota e anzi incanta col suo bello stile, ma quando lo martellano sul rovescio con la velocità che ha il tennis moderno di vertice lo scenario cambia e lui non può fare altro che arretrare per rimettere la palla in campo, sperando che sbagli l’avversario. Non è una tattica ma una scelta obbligata, una conseguenza e non una causa. Forse dovrebbe perfezionare il rovescio a una mano in anticipo e di controbalzo come fece lo stesso Federer, il quale a un certo punto fu costretto a modificare il timing del suo backhand per poter parare i colpi di Djokovic Nadal Del Potro e altri che sembravano tutti avere intuito che il suo punto debole era proprio nel suo gesto più bello.
Senonché anche il dritto causa problemi a Lorenzo e per lo stesso motivo, l’ampiezza del suo swing un po’ alla Volandri che pure lo obbliga a stare più dietro in difesa per non perdere il timing. Cosa che gli succede comunque quando a volte colpisce di dritto con la palla che lo ha un po’ passato e persino quando fa quelle smorzate andando all’indietro, che spesso sono palle già entrate che lui trasforma in colpi vincenti (se gli riescono).
C’è rimedio? Difficile dire, perché dirgli di stare più avanti significa pretendere che giochi in rovescio slice più di quanto fa attualmente.
L’unica via sarebbe quella di Federer che ho detto prima, cioè lavorare sull’anticipo. Oppure accontentarsi di fare bene (almeno) sulle superfici lente sperando di non incontrare dei martellatori sul suo cammino.
Sento sempre le solite critiche, l’allenatore, l’atteggiamento, la posizione in campo… quando è la meccanica del suo dritto e del suo rovescio a portarlo obbligatoriamente a remare ben dietro la linea di fondo. Aperture ampie, che se provasse a giocare di anticipo gli arriverebbe quasi sempre la palla in faccia. Questo non gli precluderà un’ottima carriera, ma chi culla aspettative più alte dovrà abbassare il tiro.
Non ho visto la partita , non potevo stare sveglio .
Ho visto la prima
Parte del punteggio live e mi sono illuso al break del primo .
Con tutte le attenuanti del caso ( la lunga sosta etc )sembra sempre che manchi famoso soldino per … 67 57 vuol dire che hai giocato quasi alla pari di chi ti ha battuto .. ma cosa
Dice la cronaca di LT ? Tiafoe più aggressivo più deciso …. Sono anche io curioso di capire come mai finita in 6
Mesi con Perlas . Speriamo che a new your trovi quella garra e quella voglia di vincere ( non che non ce l abbia , ma la voglia di morire in campo prima
Di perdere ) che non riesce ad esprimere . In ogni caso i miglioramenti significativi di posizione e di servizio li ha fatti quando aveva barazzutti come consulente e il primo periodo con Perlas . Poi magari mi sbaglio
Occasione d’oro per gli haters professionisti per sputare le loro sentenze astiose
«Vile, tu uccidi un uomo morto!»
Trovo un po’ triste infierire su Musetti, perché ha perso. I suoi punti deboli, e quelli forti, erano sufficientemente chiari già prima.
Ribadisco che, per come è organizzato il tennis pro, non è molto importante vincere tornei, ma vincere partite. Sia per i punti che per i soldi. La vittoria di un torneo (magari un “misero” 250) è solo una sequenza di partite vinte.
@ dateccitrungelliti (#4670706)
Sono d’accordo con te. Come qualcuno ha scritto Tiafoe sempre sulla riga di fondo campo, mentre Musetti per quanto più forte tecnicamente e potenzialmente sempre a remare verso i teloni e sempre o quai a farsi aggredire, poi come detto 35 discese a rete Tiafoe e Musetti? Vincenti e errori più o meno in equilibrio, qui è la tattica che vince, non il mentale. Muretto fisicamente è migliorato dopo l’infortunio per fortuna, mi auguro che la sua ripresa in progressione gli faccia fare un bel open degli Stati Uniti !
@ marco65 (#4670716)
Parliamo di un giocatore arrivato a 5 del mondo,giunto almeno ai quarti di finale in tutti i tornei dello Slam.
In Australia pochi mesi fa, non anni fa, stava giocando un tennis stupendo e solo un infortunio lo ha fermato. Poi ha giocato pochissimo e ora mi pare finalmente in risalita, con un bel quarto di finale in un 1000.
A 24 anni ha ancora il meglio di se da dare.
Grande Muso avanti così!
Musetti,il perdente piu talentuoso del circuito,ex numero 4 che non vince nemmeno un 250,se non cambia allenatore ed atteggiamento rimarra’ un incompiuto.Peccato perche’ madre natura gli ha dato una mano,ma non basta.
Ahahahah. Non vuole dire niente quello che hai scritto. Più tecnicamente dotato si certo. Ma che vuol dire più forte???? Bastasse la tecnica…
La tua è un’ottima domanda.. la fine del rapporto con Perlas è passata incredibilmente sotto traccia anche qui su Lt dove il thread fu liquidato con pochi commenti ( fosse successo a Sinner sarebbe stato il solito diluvio di battute e illazioni)
Leggo dalle statistiche 52% di prime palle di Musetti , impossibile! La sensazione è che ne abbia messo un 20% al massimo…servizio veramente penoso e peggiorato tantissimo nel corso degli anni. Inoltre mi ricorda Tsitsipas , anche se ne avesse almeno il servizio sarebbe una gran cosa! Purtroppo sul veloce il rovescio ad una mano ti penalizza molto e Musetti ha addirittura quello come colpo di punta rispetto a Tsitsipas. Non riuscendo a giocare di anticipo è costretto naturalmente a stare più dietro e questo lo costringe a remare e giocare costantemente in difesa. Ma come Tsitsipas è avviato in un’involuzione tecnico tattica che sembra senza vie di uscita. Eppure è molto più completo di Tsitsipas e sulla terra sicuramente può fare molti punti e restare tra i primi 20 del mondo. Se ci riesce Darderi , sicuramente non è difficile nemmeno per Musetti. Però non si vedono cambiamenti, se non in peggio. Il servizio è peggiorato molto, a rete dove è molto forte non ci viene mai perché gioca costantemente sui tendoni. Il linguaggio del corpo da cane bastonato e solita minestra nel team, come appunto Tsitsipas che litiga in continuazione con il padre, lo licenzia e dopo 2 giorni torna con lui. Insomma, la vedo grigia e dispiace vedere tutto questo talento sprecato !
Amarezza per Lorenzo perché “Niente di nuovo sul fronte…….di fondo campo”. Senza parole perché avete già espresso il mio pensiero sul deficit mentale di un grandissimo tennista!!!
Chiedo,si è mai saputo il motivo del fine rapporto con Perlas? Non so ho come l’impressione o diciamo anche percezione che volesse apportare cambiamenti rilevanti nelle attitudini di gioco di Musetti,situazione che il suo maestro chioccia non avrà sicuramente apprezzato (stravolgere il lavoro di anni e anni,mai e poi mai..)di conseguenza Lorenzo si sarà adeguato, impaurito e titubante nel prendere decisioni drastiche, un po me lo immagino O LUI O ME! Per concludere ma il maestrone sarà una sorta di chioccia però le uova (d’oro) le cova Lorenzo…
Nel comportamento sarà pure migliorato ma sul campo quello è rimasto
L’unico caso al mondo ad essere diventato 5 atp con 1 250 e 1 500 vinto. 7 finali perse. Giocatore fortunato perché altri con molte più trofei sono sempre rimasti dietro. Fino ad ora. Musetti è un buon giocatore da 30/40 atp e quello sarà.
A Tiafoe hanno tolto una cisti, non gli hanno ricostruito i legamenti. Ci vogliono 3/4 giorni per riprendersi, non importa neanche fermarsi con gli allenamenti. Lorenzo è basso nella race anche perché non ha giocato per mesi, poi capisco che vi ecciti parlarne male, ma questi sono affari vostri.
@ Fogazzaroj (#4670702)
Da dove sarà uscito Cobollini..boh
@ Aquila. (#4670684)
Su quale base giudichiamo un giocatore più forte di un altri? Se ci riferiamo alla tecnica alla purezza del gesto concordo ma se guardiamo il resto in termini di testa e perché no direi di risultati secondo me non c’è partita a favore di Cobollini
Poco adatte al tennis moderno, ma avete completamente perso il senso della misura: un tennista che ti fa quarti di finale in un 1000 dopo un brutto infortunio, quindi dopo un difficile rientro è già una cosa positiva, significa che sta lottando per riemergere. Ma vi siete scordati di quanto l’aspetto fisico sia fondamentale nel tennis moderno?.
Ma poi è letteralmente assurdo parlare di Musetti come di un giocatore dalle grandi potenzialità man
E infatti siete tutti estremamente esagerati ed ingenerosi, verso un tennista che ha un suo profilo, caratteristiche specifiche che certamente sono poco
Ho visto metà del primo set, con break e controbreak, giochi lunghi con lunghe fasi ai vantaggi. Poi sono andato a letto, perché ero stanco e le partite registrate le guardo molto di rado. Musetti aveva chiaramente un tennis migliore, in generale, eppure faceva fatica ad imporsi. Presumo che nel seguito della partita l’altro, che non è certo l’ultimo arrivato, abbia preso le misure e si sia portato a casa la partita. Nulla da dire sul Muso, a parte il servizio un pò così, ma nemmeno Tiafoe era un bazooka, anzi gli era inferiore anche al servizio. Il fatto secondo me cruciale è che il Muso è spesso tennisticamente depresso. Anche il linguaggio del corpo di Tartarini (molto inquadrato e senza occhiali da sole) è un po’ così… ognuno fa quel che può… il coraggio non si compra ma si può allenare.
Il problema è che la sua comfort zone lo obbliga ad un gioco estremamente dispendioso fatto di grandi corse e difese disperate, sostenibile solo con una forma fisica perfetta, impossibile da mantenere tutto l’anno.
E questo gioco usurante alla lunga causa infortuni oltre af essere poco efficace sul cemento.
Cambiare tecnica, tattica e mentalità non è facile per niente, specie con lo stesso coach di sempre… che però va detto lo ha portato ad alti livelli e con cui ha un rapporto sereno e stabile.
….quindi musetti non è piu forte di cobolli…..visto che,come dici tu,la testa è tutto nel tennis…
@ masala (#4670667)
Siamo sempre troppo permissivi con Musetti. Infortunio? Il suo risale a maggio mentre Tiafoe è stato operato alla mano in agosto. Cobolli? Non c‘è proprio paragone tra i due quest‘anno, Flavio se batte Fils supera Novak e sarà nr. 4 a New York, Lorenzo è 27 nella race. Tiafoe? Se serve il 44% di prime contro Nakashima farà si e no quattro games con il californiano.
Non ho visto il match, ma temevo un risultato del genere.
Lorenzo ha avuto un buon tabellone, che lo ha aiutato a metter match nelle gambe.
Dopo tanto tempo fuori era ció che contava di più.
Quando l’asticella si alza Musetti cede sempre e quando gioca bene cede per infortunio, sembra un cantiere incompiuto.
Stiamo dicendo più o meno tutti la stessa cosa.
Dando i giusti meriti a Tiafoe, siamo tutti frustrati per queste potenzialità non espresse.
C’è un blocco mentale che non riesce a superare il nostro
Stando in comfort zone è arrivato 5 del mondo, quindi il talento c’è e il lavoro pure.
Però, Nole insegna e anche Jannik, se non cambi non progredisci e allora non puoi ambire al vertice.
Sembra mancare questa voglia, questa fame, a Musetti.
Purtroppo tocca darti ragione.
Molto deluso dal Muso, questo salto di qualità sembra non arrivare mai.
Peró ci credo ancora.
Ti rispondo io, Musetti è nettamente più forte di Cobolli, ma per il suo modo di giocare e stare in campo è inferiore a Cobolli, due teste con mentalità diverse, la testa nel tennis è tutto
Poco da dire la solita partita in cui non riesce a imporre il proprio gioco remando a fondo campo, ripropone la solita partita senza riuscire a prendere in mano il bandolo della matassa, nei momenti più importanti l’altro gioca meglio e li aggredisce senza lasciargli spazio . Al di là degli infortuni i commenti alla sue sconfitte sono questi.
Comunque è molto migliorato nel comportamento in campo. Bestemmia sempre meno. Forse ha capito che dare la colpa agli altri per ogni punto perdo, non serve a nulla, nessuno ci crede.
Solo Napoli poteva regalare un titolo ATP a Musetti. Vinci Napoli e poi muori.
Atletica, tecnica, tattica, forza emotiva. Le quattro dotazioni che formano l’indispensabile corredo di un tennista. Le prime tre sono allenabili, la quarta no (non me ne vogliano i de-mental coach…). Se mamma e i primi anni di vita ti hanno reso forte emotivamente, allora sei a cavallo. Altrimenti sono dolori, specie nel tennis. Il ranking inganna: sei bravo con la tecnica, sei resistente atleticamente, sei scaltro con la tattica… e nei tornei ti piazzi. A volte i quarti, a volte le semifinali, qualche volta addirittura la finale ma… non vinci mai, perché sul più bello la forza emotiva non ce l’hai, ti metti paura, sragioni e perdi. È così capita che sali al quinto posto del ranking, pare che sei entrato nell’Olimpo dei grandi ma poi, ti volti verso la bacheca… sempre VUOTA. Parola di Sporadico
Mah, ci può stare perdere con un Tiafoe in palla a Cincinnati, però…mah, con Musetti ho spesso la sensazione che l’atteggiamento e la posizione in campo, oltre ad alcune scelte tattiche, siano sbagliate e sono quasi sempre gli stessi errori che tendono a ripetersi .. la semifinale non era impossibile, certo che se al primo ostacolo serio vai a casa…
“Nulla di nuovo sotto il sole”, con Lorenzo Musetti è sempre la stessa musica.
Appena il gioco si fa duro il Muso cede. Le opportunità erano notevoli in questo mille ma battere Faria, Zheng e Altmaier non poteva essere sufficiente garanzia per avere grande fiducia sul prosiego del torneo.
Cobolli, al contrario (anche per la qualità degli avversari fin qui battuti), ha mente solida e gioco pesante e la fiducia per far suo il torneo non è un sogno
Sono completamente d’accordo e secondo me fintanto che resterà con Tartarini giocherà sempre in questo modo senza vincere nemmeno un 250. Spero mi smentisca però vedo assurdo essere allenati in ATP da un allenatore per bambini.@ Mark (#4670666)
Sono completamente d’accordo e secondo me fintanto che resterà con Tartarini giocherà sempre in questo modo senza vincere nemmeno un 250. Spero mi smentisca però vedo assurdo essere allenati in ATP da un allenatore per bambini.
sono sostanzialmente d’accordo con te Mark. Musetti ha perso anni di miglioramenti tecnici, secondo me doveva cambiare coach molto prima. Anche lui comunque si è concentrato su altre cose al di fuori del tennis indubbiamente. Grave che l’ ultimo torneo vinto sia nel 2022, veramente grave. Non un briciolo di miglioramento nè tecnico nè mentale. Dopo tutto questo tempo, non si può più vederlo a giocare così. Ovviamente carriera incredibile, ricco , famoso ecc…ecc… , ma ha messo i remi in barca e finita lì.
Dire che non sia progredito tecnicamente negli ultimi due anni è un’ eresia, dato che i maggiori risultati e il best ranking è arrivato nell’ultimo biennio. Musetti rispetto a Tiafoe è normale sia più difensivo, specialmente su questa superficie. Ricordo che Musetti viene da un lungo infortunio e che Tiafoe ha regolato in due settimane tennisti sulla carta più forti del muso sul cemento. Cobolli è migliorato ovviamente ma ricordiamoci i passaggi a vuoto nelle scorse settimane. Vediamo se batte Fils e poi questo Tiafoe. E se dovessero incontrarsi Musetti e Cobolli a NY sei sicuro al 100% che vincerebbe il romano?
Musetti e’ riuscito a perdere contro un giocatore che ha tirato il 44% di prime sul veloce….mamma mia che imbarazzo..
Aveva una possibilità unica,quando te lo ritrovi più un nakashika in semifinale 1000
Ma del resto parliamo di un giocatore che non vince neanche un misero 250 da 4 anni..e che non e’ mai progredito tecnicamente….mai migliorato negli anni sulla prima e sui colpi di inizio gioco,non viene mai a rete ed ancora costantemente a fare il tergicristallo sui teloni come quando e entrato nel circuito atp
Aveva scelto un supercoach dopo anni e anni di melina e pure quello e’ durato solo 6 mesi e si è tornati da papà Tartarini
Puroppo la verità e’ che musetti e’ un giocatore mentalmente troppo fragile che non riesce a staccarsi dalla comfort zone
Cobolli al contrario negli ultimi 2 anni ha avuto un progresso tecnico, fisico e mentale incredibile ed e’ ormai molto più forte di lui e con un gioco molto completamente..più offensivo e propositivo…se migliora sulle percentuali delle prime Cobolli diventa una macchina da guerra