Rune rinuncia ufficialmente agli US Open: “Non voglio che uno Slam sia il mio primo torneo al rientro”
3 commenti
Holger Rune non disputerà gli US Open 2026. Dopo giorni di indiscrezioni è arrivata la conferma direttamente dal danese, che ha deciso insieme al proprio team di rinviare ancora il ritorno alle competizioni dopo il grave infortunio al tendine d’Achille subito nell’ottobre dello scorso anno.
Rune è fermo dal 18 ottobre 2025, quando durante la semifinale dell’ATP 250 di Stoccolma contro Ugo Humbert riportò una rottura completa del tendine d’Achille nella parte prossimale. Pochi giorni dopo fu sottoposto a intervento chirurgico e da allora ha affrontato un lungo percorso di riabilitazione.
Nelle ultime settimane i segnali sembravano incoraggianti. Il 23enne ha infatti trascorso alcuni giorni a Murcia allenandosi insieme a Carlos Alcaraz, anche lui impegnato nel recupero dall’infortunio al polso.
I due hanno disputato sessioni ad alta intensità e anche set di allenamento. Proprio questi test hanno però convinto Rune e il suo staff che affrontare immediatamente uno Slam al meglio dei cinque set sarebbe stato un rischio eccessivo.
“Voglio ringraziare Carlos e il suo team per una grande settimana di allenamenti a Murcia. Sono molto felice dei miei progressi e del mio livello, continuiamo a lavorare”, ha scritto Rune sui propri social.
Poi l’annuncio della rinuncia a New York: “Il mio team e io abbiamo deciso che non sceglieremo un Grand Slam come primo torneo del mio ritorno. Spero di vedervi tutti molto presto”.
Una decisione prudente, soprattutto considerando che Rune non disputa una partita ufficiale da oltre dieci mesi.
Il possibile obiettivo diventa ora la Coppa Davis di metà settembre. Parlando recentemente nel podcast di Andy Roddick, il danese aveva già spiegato di valutare il ritorno nella sfida casalinga della Danimarca contro la Bulgaria, per poi provare a partecipare alla tournée asiatica con Tokyo e Shanghai.
“Stiamo pensando che potrei iniziare il mio ritorno con la Coppa Davis in casa. Poi, spero, Tokyo e Shanghai”, aveva dichiarato Rune, precisando comunque che la decisione definitiva dipenderà dalle sensazioni delle prossime settimane.
Gli allenamenti con Alcaraz hanno dunque confermato i notevoli progressi compiuti, ma anche la necessità di procedere senza accelerare i tempi.
Alcaraz partirà per New York, Rune invece aspetterà ancora. Dopo una rottura completa del tendine d’Achille e quasi un anno lontano dal circuito, il danese ha scelto di non trasformare uno Slam nel banco di prova del suo rientro.
La strada verso il ritorno è ormai molto più corta, ma per rivedere Rune in una partita ufficiale bisognerà attendere ancora qualche settimana.
Marco Rossi
TAG: Holger Rune, Us Open, US Open 2026

Sinner
Zverev
Alcaraz
Shelton
Medvedev
Auger-Aliassime
de Minaur
Fils
Rybakina
Sabalenka
Noskova
Svitolina
Swiatek
3 commenti
Decisione saggia, meglio procedere per gradi. AlcaraZ? Chi può dire che giocherà tutto lo Slam? Per vincerlo ci vogliono 7 vittorie consecutive, giocando al limite dei 5 set. Poi, affari loro! enzo
Nulla da eccepire. Il tendine d’achille lesionato è affare molto serio, ne sa qualcosa Juri Chechi e anche molti atleti dei salti. La sua carriera è ancora nella fase iniziale, deve pensare a lungo termine e non seguendo l’imperativo del momento. Non mi è mai piaciuto per il suo infantilismo (come tennista invece si) e sono favorevolmente colpito da questo primo sintomo di saggezza.
Ha fatto bene,us open torneo pesantissimo soprattutto se farà caldo