Paolini torna al passato: Marc Lopez rientra nel suo team
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“We’re back!”. Con questa frase iconica dal gergo inglese, Jasmine Paolini annuncia via storia Instagram un ritorno al passato: il rientro nel suo team di Marc Lopez, ex pro spagnolo già coach dell’italiana dopo la sua separazione da Renzo Furlan. I due avevano iniziato una collaborazione nell’aprile 2025 e poco dopo arrivò uno dei risultati più prestigiosi di Jasmine in carriera, la vittoria agli Internazionali d’Italia (anche in doppio), una settimana per lei davvero magica che la riportò al massimo del suo potenziale dopo un avvio di stagione non esaltante.
La coppia tuttavia non durò molto: l’8 luglio, dopo un’edizione di Wimbledon al di sotto delle aspettative, sempre attraverso un post social Paolini annunciò l’addio al coach spagnolo. “Voglio ringraziare Marc Lopez per il suo aiuto e supporto durante questa stagione. Abbiamo ottenuto ottimi risultati insieme, soprattutto a Roma e Parigi, e ricorderò sempre quei momenti. Apprezzo molto tutto il lavoro e l’energia che Marc ha portato ogni giorno. Ora che questa parte della stagione è finita, sento il bisogno di un cambiamento. Ho imparato e sono progredita molto. Ora mi prenderò un po’ di tempo per riflettere su quale sarà il prossimo passo”.
Dopo l’ottimo torneo a Cincinnati 2025, dove si issò sino alla finale, battuta da Swiatek, Paolini ha chiuso la scorsa stagione con buoni risultati e giocando le WTA Finals a Riad (dove ha perso i suoi tre match di round robin). Al contrario la prima fase del 2026 è stata per lei assai più accidentata, con la difficoltà nel ritrovare il suo miglior tennis, quella intensità e anche gioia di giocare che sempre l’hanno contraddistinta,, mostrando invece in campo con un insolito nervosismo e negatività. A penalizzarla dalla primavera anche un problema al piede che si è trascinato per molto tempo. Risultati scadenti rispetto alle due annate precedenti e una discesa in classifica fino al n.17 del mondo all’avvio di Wimbledon, dove è riuscita a ritrovare un buon livello di gioco, sbloccandosi e arrivando ai quarti di finale, battuta da una Kostyuk in stato di grazia.
Attualmente n.15 WTA, Paolini ha scelto di fermarsi dopo Wimbledon per ritrovare la massima efficienza fisica, saltando i tornei di Washington, Toronto e Cincinnati. La rivedremo a US Open, a questo punto molto probabilmente con Lopez nel suo angolo. I due stanno lavorando insieme a Barcellona su campi in cemento in vista del rientro a New York.
Mario Cecchi
TAG: Jasmine Paolini, Marc Lopez

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Che pena sono sicuro che paolini perderà contro la rumena cirstea!!
Troppa importanza mediatica a queste due
La Errani non è mai stata l’allenatrice, quanto più un aiuto tattico per preparare le partite
Il problema di Paolini è lei stessa che ormai è passata
Sara sarà una brava coach, con una tennista da tirare su, come lo è oggi Schiavone.
La sua forte personalità, però, non so quanto si addicesse per accompagnare una campionessa due volte finalista Slam come Jasmine.
In doppio mi sembrava, ma anche con Vavassori mi sembra, volersi sempre imporre sulla compagna/compagno, un pò al limite, quindi.
Un rapporto del genere alla lunga può logorare i rapporti, quindi forse è meglio tornare indietro e riprendere slancio con un coach vero, senza in mezzo un rapporto di amicizia, che si rischia di incrinare.
Lo dicesse chiaro e tondo pero, intanto ha fatto perdere un anno alla errani che poteva tranquillamente qualificarsi al master con qualcun altra (l unico trofeo che manca a sara). E ci sono molte forti che farebbero tutt ora carte false per avere una compagna come la errani. Alla fine la paolini non e l unica ad avere una carriera, esistono anche le altre
@ Junior (#4670040)
Tutto giusto, ma personalmente ho sempre avuto la sensazione che Errani abbia una personalità piuttosto ingombrante e che tende ad imporsi su chi le sta intorno.
Per un pò va bene, ma alla lunga forse diventa pesante.
Comunque non puoi fare il coach e lasciare il tuo assistito che si sta riprendendo da un infortunio ad allenarsi da solo… il fatto che Jasmine fosse a casa e Sara a giocare oltreoceano mi pareva una situazione anomala, e oggi abbiamo la spiegazione.
Per me è un bene per entrambe.
Jas deve mettere un pò di ordine dopo la gestione a dir poco confusionaria del dopo Furlan, e un coach che già conosce ma che probabilmente ha avuto poco spazio dovendo coesistere con Errani, mi pare una buona soluzione.
A questo punto era meglio Furlan
@ Junior (#4670040)
Chi è la Gulko, Pennetta ha giocato con Dulko.
è abbastanza ovvio che la chiarezza è sempre la premessa per una opinione (chiarezza) personale. Non sto criticando il post, anzi, trovo alcune riflessioni abbastanza vicine alle mie idee. Che Sara Errani possa diventare una abilissima coach ci sta, ma è tutto da dimostrare e al momento è impossibile percepire le sue qualità in questo ruolo. Che poi la Errani con il doppio abbia contribuito a completare la formazione di Jas è indubbio, ma attribuirle troppo preso mi appare eccessivo. Per come la vedo io il rapporto di amicizia in campo non lasciava presagire una collaborazione proficua nella figura di coach, alcuni situazioni mi hanno lasciato perplesso più di una volta. Nell’ultimo anno la stanchezza del dover gestire singolo e doppio si è vista tutta, già l’anno scorso in chiusura di stagione si stava vedendo qualcosa. Spero che Jas ritrovi quella brillantezza atletica e freschezza mentale che le permetteva di competere con avversarie molto più forti fisicamente.
Su questo punto bisogna fare chiarezza. Sara Errani ê stata fondamentale per la crescita di Jasmine. Giocando il doppio e ottenendo risultati importanti Jasmine ha acquistato fiducia e convinzione nei suoi mezzi anche nel singolare. Senza la collaborazione con Sara sarebbe probabilmente rimasta nella 30/50
Il problema ? Che dopo due anni giocati a mille tra singolare e doppio Jasmine non riesce piu a gestire fisicamente lo sforzo ed e costretta a lasciare il doppio per non scendere troppo nel singolare.
Ma questo e fisiologico. Se ricordate bene anche Errani e Vinci riuscirono a reggere ad alti livelli singolare e doppio un paio di stagioni ( dal 2012 al 2014/15 ) per poi concentrarsi anche loro nel singolare . E lo stesso la Pennetta prima. Grandi risultati con la gulko na appena è salita forte nel singolare ha preferito lasciare il doppio per gestire le energie.
Non bisogna quindi pensare che Errani e Paolini abbiamo litigato. Sara ci è passata lei stessa nel 2015 e quindi sa bene che in questa fase Jasmine ha bisogno di concentrarsi solo nel singolare.
E infatti vedo che sta cercando una pertner stabile. Aveva trovato la Melichar con cui aveva raggiunto una finale in un 500 e la finale nel 1000 canadese salendo fino al n15 nella Wta double races ma a Cincinnati hanno giocato con partner diverse
In ogni caso fino a quando Sara raggiunge finali in WTA 500 e WTA 1000 come ha fatto nelle ultime settimane , dimostrando di essere ancora competitiva , ha tutto il diritto di andare avanti e trovo ridicole le critiche ,
Ricordo anche che con Vavassori ha vinto 4;slam eh
era l’ora!
dopo che la Errani le ha fatto fare il vuoto da tutto e da tutti, era l’ora che riprendesse in autonomia la propria carriera agonistica.
Penso sia un punto di partenza ed ha fatto bene iniziare da dove aveva interrotto.
in bocca al lupo Jas
Speriamo consensuale… Non mi stupirei troppo se non fosse così, con la morte nel cuore
@ giallu (#4669974)
Aspetto, non “aspettavo”
Un po’ dubbioso sulle minestre riscaldate, ma quanto meno è un tentativo di mettere un punto fermo, dopo tutto il caos post Furlan. Non mi aspettavo nulla per USO (oltre due turni è un mega successo visti i problemi col piede), ma cose significative in Asia spero di sì.
Direi che probabilmente ciò significa la fine della collaborazione con Sara Errani, credo consensuale. Sara sarà un eccellente coach, quando smetterà con il tennis giocato, cosa che al momento non sembra prossimo.
Ma sempre sto clan spagnolo…!
sembra Costantino Rozzi o Romeo Anconetani degli anni ’80