Addio giudici di linea nei 1000 ATP, Copertina, Generica

Nei Masters 1000 sul duro Hawk-Eye Live sostituirà i giudici di linea. E su terra?

10/01/2021 09:41 26 commenti
Il sistema Hawk Eye
Il sistema Hawk Eye

L’indiscrezione arriva da Simon Cambers, collega inglese collaboratore per molte testate internazionali. Secondo Cambers, l’ATP ha deciso di introdurre il sistema Hawk-Eye Live in tutti i Masters 1000 sui campi veloci al posto dei giudici di linea, per venire incontro ai protocolli anti-covid e ridurre il numero di persone presenti ai tornei.

Il sistema è stato già ampiamente testato lo scorso anno: Hawk-Eye Live è stato utilizzato al posto dei giudici di linea per la prima volta sul tour ATP al Western and Southern Open (tenutosi a Flushing Meadows), quindi anche nello Slam della “grande mela” su 15 dei 17 campi in uso, con i giudici di linea presenti solo su Arthur Ashe e Louis Armstrong.

Il passaggio, a suo modo storico, è dibattuto da molto tempo. C’è chi ancora non si fida molto del sistema, che è assai accurato ma non sicuro al 100%. Resta una “simulazione” elettronica, non c’è una evidenza empirica – come invece il rivale FoxTenn che funziona su telecamere ad altissima velocità che inquadrano senza ombra di dubbio il punto reale di impatto della palla sul terreno di gioco. Rari ma si sono verificati degli errori, con proteste veementi da parte dei giocatori defraudati.

I tennisti sembrano accettare il cambiamento. Kevin Anderson (che in primavera sarà eletto Presidente del Player Council appena rinnovato) così si è espresso sull’argomento: “Ne abbiamo parlato (al Player Council), non sapevo ancora che fosse una decisione ufficiale su tutta la linea. Certamente sembra che le cose stiano andando in quella direzione. Il sistema funziona davvero, davvero bene. Penso che elimini completamente qualsiasi congettura. Questo tipo di automazione sta prendendo piede in tutto il mondo dello sport, in così tanti settori diversi. La decisione ha un senso, soprattutto in questo periodo. Dico che probabilmente il Covid sta accelerando il processo, perché riduce decisamente l’interazione umana, ma prima o poi si sarebbe arrivati a questo”.

Lo scorso ottobre anche il n.1 Djokovic si era espresso a favore dell’introduzione di “occhio di falco” su ogni riga del campo: “Con tutto il mio rispetto per la tradizione e la cultura che abbiamo in questo sport, quando si tratta di persone presenti in campo durante una partita inclusi i giudici di linea, non vedo davvero un motivo per cui ogni singolo torneo in questa era tecnologicamente avanzata non debba usufruire del sistema che abbiamo avuto durante i tornei di Cincinnati e US Open. La tecnologia è così precisa, non c’è assolutamente alcun motivo per cui dover mantenere i giudici di linea in campo. È la mia opinione.” Alcuni ironizzarono sul fattaccio di New York, con Novak che colpì accidentalmente una giudice di linea, finendo squalificato… ma in realtà, il serbo si era espresso a favore del sistema già dopo i primi test – molto positivi – delle NextGen ATP Finals di Milano.

Anche Daniil Medvedev si era espresso in modo convinto a favore del cambiamento: “Le abbiamo scoperte a Milano, il sistema è veloce, non commette errori, mi è piaciuto molto. In ogni altro sport ci sono innovazioni, il tennis non deve restare indietro. Un sistema come Hawk-Eye senza giudici rende le chiamate più giuste”.

Si parla già del possibile avvento del sistema anche negli ATP 500 (all’inizio non tutti) e forse anche a Wimbledon, torneo da sempre molto attaccato alle tradizioni, ma in altri aspetti invece innovatore.

E la terra battuta? Qua si entra in un ginepraio, tra i “modernisti” che chiedono a gran voce uniformità e la possibilità di richiedere una verifica, nonostante sul rosso resti il segno reale dell’impatto, e chi invece difende la tradizione, aggrappandosi sulla possibilità di verificare il vero segno della palla, rendendo inutile il sistema elettronico. L’ATP sta vagliando il da farsi, annunciando di aver introdotto per il 2021 un test di controllo elettronico delle chiamate (non Hawk-Eye) in sei tornei su terra battuta, due per ogni categoria. Non è stato tuttavia specificato in quali tornei i test saranno effettuati. Essendo solo 3 i 1000 su terra rossa, è molto probabile che questi test siano effettuati anche ai nostri Internazionali BNL d’Italia.

Tra i giocatori che spingono per il sistema elettronico anche su terra, troviamo Dominic Thiem: “Sosterrei al 100% Hawk-Eye sulla terra battuta, penso che sarebbe giusto per tutti se Hawk-Eye fosse operativo anche sul rosso”. Roland Garros resta l’unico dei quattro Slam a non utilizzare un sistema di revisione elettronica, ma nell’edizione 2020 molti giocatori di alto livello hanno affermato con decisione che è arrivata ora di usarlo. Per quanto i francesi resteranno arroccati sulla tradizione?

Non tutti sono d’accordo sull’introduzione su terra battuta. Tra questi l’ex giocatore australiano Paul McNamee, che scrive: “Devo dire… sulla terra battuta, sostituire l’uso del segno di palla visibile, molto preciso anche se imperfetto, con un altro sistema imperfetto che potrebbe essere in contraddizione con il segno della palla, porterà solo al caos”.

Ultima domanda: quanto il tennis perderebbe dal punto di vista umano cancellando la figura del giudice di linea? C’è anche un piccolo aspetto pratico: molti Giudici di sedia iniziano il proprio percorso verso la direzione di un match dal giudicare una linea del campo.

 

Marco Mazzoni


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26 commenti. Lasciane uno!

Armonica (Guest) 11-01-2021 12:32

Scritto da Losvizzero
Che sulla terra si veda il segno perfettamente è una leggenda metropolitana.
Sebbene vedi il segno non potrai mai sapere se ha toccato 1 cm di qua o di là, ma solo che è caduta lì. Non si può giocare carriere e milioni di € su questo pressapochismo.
Senza contare che spesso e volentieri ci sono degli errori umani madornali

Che il segno sulla terra non dia certezza sono d’accordo. Quando è molto vicino alla riga è impossibile stabilire se abbia toccato di pochissimo e no. Quindi ben venga la tecnologia in aiuto, che cmq non sarebbe garanzia di certezza assoluta, perché in termini di mm c’è sempre un margine di errore. Tuttavia non mi preoccuperei troppo che carriere e milioni di euro vengano determinati da una palla dentro/fuori di un millimetro. Situazioni come quelle capitano abbastanza raramente all’interno di un match. Se un giocatore si sente derubato per una palla fuori/dentro di un millimetro, magari dopo aver messo in rete 20 colpi, dovrebbe porsi delle domande sul suo approccio mentale ai match.

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The Renegade 11-01-2021 11:31

@ Annie (#2677446)

Che educazione,complimenti!

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pablox (Guest) 11-01-2021 10:04

Scritto da tacchino freddo
Personalmente sono sempre favorevole all’introduzione della tecnologia nello sport quando serva ad evitare qualsiasi tipo di ingiustizia, soprattutto in uno sport come il tennis dove le partite si possono decidere per pochi cm se non addirittura mm. Guardando anche altri sport, per esempio al calcio, pensate a quante ingiustizie siano state commesse nel corso degli anni, prima che introducessero gli arbitri di porta e poi il var. Penso alla finale del Mondiale 66 con il famoso gol non gol tra Inghilterra e Germania Ovest, oppure al gol non dato a Muntari contro la Juve, o al fuorigioco di Mijatovic nella finale tra Real Madrid e Juventus o al mani di Henry nel gol decisivo tra Irlanda e Francia nello spareggio per gli Europei (o Mondiali, non ricordo bene)…
Oppure si può pensare allo sci: non se ne parla molto, ma quando vennero introdotti i pali snodabili nello slalom speciale ci furono tantissime gare condizionate dai giudici di porta che non videro delle inforcate, cosa che smise di accadere con l’introduzione delle immagini televisive valide come prova… E per tornare al nostro sport, pensiamo agli errori che favorirono Becker contro Camporese, o all’errore che impedì alla Schiavone la possibilità di arrivare al terzo set nella finale RG 2011 (ed era su terra) …e tanti altri errori che condizionarono pesantemente tante tante partite..
Tuttavia questa tecnologia dovrebbe garantire il 100% di affidabilità, per cui credo che sia sbagliato eliminare i giudici di linea finché questo 100% non possa essere garantito. Ben vengano le telecamere del sistema Fox Tenn, ma l’hawk-eye è pur sempre un programma elettronico che “indovina” il segno della pallina, per cui non è ancora affidabile al 100%, quindi, a mio parere non può ancora sostituire del tutto l’occhio umano. Magari farei una piccola modifica al regolamento: aumentare a 4 il numero di richieste per giocatore e set e permettere che il giocatore possa richiederlo anche per una pallina dubbia in uno scambio senza dover per forza interrompere il gioco (non so se mi spiego, ma attualmente in uno scambio di più colpi un giocatore non può chiedere l’hawk-eye per un colpo a metà scambio, per cui è obbligato a fermare il gioco per richiederlo, con il rischio di sbagliare e perdere il punto…qualcuno dirà che sarebbe colpa sua per aver giudicato male la pallina, però sono dell’idea che una pallina che rimbalza fuori dalla linea e nom venga vista sia un’ingiustizia a priori (senza dubitare della buona fede di chi non ha visto l’errore).

LEtto e approvato 😎

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Armonica (Guest) 11-01-2021 07:56

Scritto da The Renegade
@ Annie (#2677183)
Per chi vede il tennis da anni e lo conosce a fondo sa che il tennis è tradizione! E io voglio che si rispetti la tradizione. Accetto il falco perchè è un ausilio ma tale deve rimanere, non deve monopolizzare e sostituire i giudici.

Da un lato sono con te. Perché non sono dalla parte del progresso ad ogni costo mi piace la tradizione. Dall’altro, questo sistema toglie la possibilità ai soliti poppanti di 185 cm per 80 kg di cercare alibi alle loro sconfitte per una palla dubbia, ed ai loro tifosi di legittimare i loro capricci.

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Armonica (Guest) 10-01-2021 20:25

Gli ultras di Djokovic saranno contenti! Nessun giudice potrà buttarsi contro le palline per sabotare le sue vittorie.

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+1: il capitano
Alessandro (Guest) 10-01-2021 20:11

Mi parrebbe logico a questo punto usare il sistema sempre e ovunque.
Sul cemento si accetti un errore su una palla vicina alla riga una volta su 1000 e a favore di uno a caso. Magari verrà compensato in un altro momento. Nemmeno i giudici di linea sono infallibili e non sarebbero condizionati anche inconsciamente da nazionalità o prestigio di uno dei contendenti.
Sulla terra battuta si potrà sempre chiedere la verifica del giudice di sedia.

In fondo già da anni un sensore ha sostituito il giudice di net e quel sensore è pure inappellabile.

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Losvizzero 10-01-2021 19:01

Che sulla terra si veda il segno perfettamente è una leggenda metropolitana.
Sebbene vedi il segno non potrai mai sapere se ha toccato 1 cm di qua o di là, ma solo che è caduta lì. Non si può giocare carriere e milioni di € su questo pressapochismo.
Senza contare che spesso e volentieri ci sono degli errori umani madornali

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Nicola M 10-01-2021 18:59

L’osservazione di McNamee è giusta: sulla terra con il segno visibile le polemiche potrebbero aumentare invece che diminuire qualora una palla al limite fosse giudicata in un modo, ma il segno fosse compatibile con l’interpretazione contraria. Su tutte le altre superfici invece va adottata sicuramente, la macchina sbaglierà sempre meno dell’uomo.

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Annie (Guest) 10-01-2021 18:36

@ The Renegade (#2677219)

Meno male che non fai testo e di quello che dici tu non importa niente a nessuno..se fossero tutti come te, il tennis sarebbe già in via di estinzione!

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ilpallettaro (Guest) 10-01-2021 18:14

questa roba dei giudici di linea nel 2021 fa ridere.

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Lo smadonnatore di Taggia (Guest) 10-01-2021 14:22

La discussione esiste esclusivamente perché alcuni perderanno il lavoro ..o il doppio lavoro!
Fosse per me la figura del g.di linea sarebbe già nel libro dei ricordi.

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The Renegade 10-01-2021 13:35

@ Vercingetorige (#2677075)

Suppongo tu sia ironico. In tal caso ti sfugge l’evoluzione, o meglio involuzione, che sta prendendo il tennis, e più in generale il mondo.

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The Renegade 10-01-2021 13:33

@ Annie (#2677183)

Per chi vede il tennis da anni e lo conosce a fondo sa che il tennis è tradizione! E io voglio che si rispetti la tradizione. Accetto il falco perchè è un ausilio ma tale deve rimanere, non deve monopolizzare e sostituire i giudici.

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Luca Martin (Guest) 10-01-2021 13:06

Penso che l’integrazione tra le due risorse sia la più auspicabile. Sul Rosso come su altre superfici. Il giudice di sedia fara’ da sintesi.

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+1: il capitano
Annie (Guest) 10-01-2021 12:40

@ The Renegade (#2677044)

Ahhh, ‘nnamo ‘bbene, se il fascino del tennis dipende dai giudici di linea se ne possono andare a casa tutti i tennisti nonché i tifosi! E non a caso nessuno ha mai discusso il giudice di sedia, in primis perché almeno è seduto in posizione rialzata e laterale secondo perché ha ulteriori compiti rispetto all’esito del tiro, che riguardano la correttezza dei comportamenti e il controllo della sicurezza in campo o dell’efficienza dell’organizzazione. Ma poi, che senso ha aver radiato Djokovic dagli USOpen quando poi si lasciano persone continuamente esposte (e l’aberrante è “legittimamente”) ai colpi ben più violenti dei tennisti in gioco, ai servizi a 220 e più km/h? Se la vittima è il giudice, non cambia la sostanza del danno, sia che il vulnus sia stato procurato durante il gioco o, senza volontà, a gioco fermo. Poi, Covid a parte ma adesso c’è anche lui, più si restituisce spazio e si levano ostacoli ai tennisti e meglio è, per non parlare dell’eliminazione dei tempi morti..ma siamo alle solite, permane la presunzione dei tifosi di decidere cos’è meglio per il tennis come se il valore di questo sport sia il fascino dell’aspetto contemplativo! Che siano i tennisti a decidere le regole che consentono loro di esprimersi al meglio, nei movimenti e senza inutili e destabilizzanti interruzioni, ma quale fascino..

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+1: il capitano
Steffifan 10-01-2021 12:32

HawkEye sempre e dovunque, senza se e senza!

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+1: il capitano, sonia609
No Way (Guest) 10-01-2021 12:21

Dovremo imparare ad accettare “convenzionalmente” occhio di falco. Perché se guardiamo alla sua precisione, bah…

Ha ragione Paul McNamee: sulla terra salterebbero fuori tutte le magagne del dispositivo e verrebbe screditato del tutto.

Alla fine, la vera questione è: perché ci interessa tanto la perfezione nei giudizi arbitrali in un mondo che invece è completamente imperfetto? Non è che stiamo tentando di surrogare la nostra coscienza sporca?

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Annie (Guest) 10-01-2021 12:12

@ il capitano (#2677094)

E la mole dei giudici di linea? Hanno delle stazze tali che non riescono neanche a piegarsi! Con la mascherina poi diventano cianotici, per non parlare dell’appannamento degli occhiali! Perdinatemi, ma mi sembra una discussione senza senso tanto è anacronistica..è come se per una comunicazione veloce si scrivesse a mano una lettera piuttosto che mandare una mail!

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+1: Steffifan, il capitano
Annie (Guest) 10-01-2021 12:07

@ tacchino freddo (#2677070)

Perché, l’occhio umano ha mai dato percentuali di esattezza non solo vicini al 100% ma vicini alle garanzie dell’attuale sistema elettronico? Per favore, e meno male che da un po’ funziona l’occhio di falco, altrimenti quanti risultati falsati (idem per il var nel calcio)!!

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+1: Steffifan, il capitano
il capitano 10-01-2021 11:18

Mentre l’occhio umano può essere di parte, l’occhio di falco è neutrale. Alla fine della fiera si è visto che sbagliano tutti due. Sono per la tecnologia, visti certi giudici di linea di età avanzata e con gli occhiali da ragioniere collega di Fantozzi.

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+1: Steffifan, Vivino, sonia609
Vercingetorige (Guest) 10-01-2021 10:52

Scritto da The Renegade
Come togliere fascino a questo magnifico sport. In campo tra qualche anno magari vedremo anche un robot al posto dell’arbitro, mala tempora currunt!

Secondo me in futuro li vedremo giocare persino senza palline

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tacchino freddo 10-01-2021 10:49

Personalmente sono sempre favorevole all’introduzione della tecnologia nello sport quando serva ad evitare qualsiasi tipo di ingiustizia, soprattutto in uno sport come il tennis dove le partite si possono decidere per pochi cm se non addirittura mm. Guardando anche altri sport, per esempio al calcio, pensate a quante ingiustizie siano state commesse nel corso degli anni, prima che introducessero gli arbitri di porta e poi il var. Penso alla finale del Mondiale 66 con il famoso gol non gol tra Inghilterra e Germania Ovest, oppure al gol non dato a Muntari contro la Juve, o al fuorigioco di Mijatovic nella finale tra Real Madrid e Juventus o al mani di Henry nel gol decisivo tra Irlanda e Francia nello spareggio per gli Europei (o Mondiali, non ricordo bene)…
Oppure si può pensare allo sci: non se ne parla molto, ma quando vennero introdotti i pali snodabili nello slalom speciale ci furono tantissime gare condizionate dai giudici di porta che non videro delle inforcate, cosa che smise di accadere con l’introduzione delle immagini televisive valide come prova… E per tornare al nostro sport, pensiamo agli errori che favorirono Becker contro Camporese, o all’errore che impedì alla Schiavone la possibilità di arrivare al terzo set nella finale RG 2011 (ed era su terra) …e tanti altri errori che condizionarono pesantemente tante tante partite..
Tuttavia questa tecnologia dovrebbe garantire il 100% di affidabilità, per cui credo che sia sbagliato eliminare i giudici di linea finché questo 100% non possa essere garantito. Ben vengano le telecamere del sistema Fox Tenn, ma l’hawk-eye è pur sempre un programma elettronico che “indovina” il segno della pallina, per cui non è ancora affidabile al 100%, quindi, a mio parere non può ancora sostituire del tutto l’occhio umano. Magari farei una piccola modifica al regolamento: aumentare a 4 il numero di richieste per giocatore e set e permettere che il giocatore possa richiederlo anche per una pallina dubbia in uno scambio senza dover per forza interrompere il gioco (non so se mi spiego, ma attualmente in uno scambio di più colpi un giocatore non può chiedere l’hawk-eye per un colpo a metà scambio, per cui è obbligato a fermare il gioco per richiederlo, con il rischio di sbagliare e perdere il punto…qualcuno dirà che sarebbe colpa sua per aver giudicato male la pallina, però sono dell’idea che una pallina che rimbalza fuori dalla linea e nom venga vista sia un’ingiustizia a priori (senza dubitare della buona fede di chi non ha visto l’errore).

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lopars 10-01-2021 10:43

@ The Renegade (#2677044)

Poi tutti a lamentarsi quando si contesta una palla sul match point e sono finiti gli occhi di falco

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simposio (Guest) 10-01-2021 10:10

Un giudice di linea ha arbitrariamente negato a Djokovic il suo 18esimo slam. Aiutando Nadal e Federer a rimanere distanti.

Per me nel 2020 é una figura inutile e addirittura dannosa. Il giudice di sedia basta e avanza. L’hawk eye ha ben altra efficacia rispetto all’occhio umano…andatevi a cercare su youtube un match di Sorana Cirstea dove il giudice di linea sbaglia qualcosa come 6 chiamate nello stesso set…

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Gaz (Guest) 10-01-2021 10:09

Il risponso deve essere automaticamente istantaneo sul ricevitore del giudice di sedia con un in o out.
Mica si dovra’perdere tutte le volte 30 secondi come quando avviene la richiesta di occhio di falco da parte di un tennista,anche perche’ in un match la pallina pizzica centinaia di volte le righe,che siano quelle del rettangolo di servizio o le altre.

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+1: il capitano
The Renegade 10-01-2021 10:08

Come togliere fascino a questo magnifico sport. In campo tra qualche anno magari vedremo anche un robot al posto dell’arbitro, mala tempora currunt!

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+1: sarvuccio