Si ritira a 30 anni Copertina, Generica

Sam Groth decide di ritirarsi a 30 anni: ” Ero a Newport, un torneo dove in passato ho fatto veramente bene, ma mentre giocavo con Isner una parte di me non voleva essere più in campo”

24/10/2017 13:10 29 commenti
Samuel Groth classe 1987, best ranking n.53 ATP
Samuel Groth classe 1987, best ranking n.53 ATP

Sam Groth ha deciso di dire basta al tennis professionistico.

L’annuncio è arrivato nella giornata di ieri: “Ho iniziato a pensare al ritiro dopo Wimbledon. Ero a Newport, un torneo dove in passato ho fatto veramente bene, ma mentre giocavo con Isner una parte di me non voleva essere più in campo. Non ho mai avuto problemi con la competizione ma con il tempo stare lontano da casa è diventato davvero difficile.
Non ho rimpianti nella mia carriera. Ho giocato sul centrale di Wimbledon, ho fatto il terzo turno in Australia. Se guardo il mio passato trovo la forza per andare avanti più facilmente per le cose che farà in futuro.
Sono eccitato per la mia ultima presenza all’Australian Open 2018, quello sarà il mio ultimo torneo. Chiuderò questo libro per sempre e inizierò qualcosa di nuovo. Spero di trovare qualcosa che mi piace molto, sono una persona appassionata e competente e spero di poter fare qualcosa che mi appassioni come è accaduto con il tennis”.

Sam Groth, detiene il record del servizio più veloce al mondo. Accadde nel torneo challenger di Busan 2012, quando Sam fece registrare un nuovo record di velocità al servizio nel match con il bielorusso Uladzimir Ignatik (partita poi anche persa)
Samuel, colpì la palla alla velocità di 263 km orari. Groth, per altre due volte ha fatto registrare servizi più veloci dell’attuale record: a 253,5 km orari e a 255,7 km, sempre nello stesso incontro.

Groth, best ranking al n.53 del mondo (2015), nei tornei dello Slam non è mai arrivato nella seconda settimana (Un terzo turno all’Australian Open e Wimbledon 2015) e non ha vinto alcun titolo ATP in singolare
Due, invece, i tornei vinti in doppio nel circuito maggiore. Quattro i tornei del circuito challenger vinti in carriera, sette quelli Future.


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29 commenti. Lasciane uno!

Haas78 (Guest) 25-10-2017 19:27

@ V.D. (#1978129)

In effetti al di là dei contenuti sarebbe meglio stare maggiormente tranquilli e portare avanti le proprie motivazioni, nel rispetto degli altri

29
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V.D. 25-10-2017 13:52

Scritto da pallettaro
@ V.D. (#1977990)
Ecco la faciloneria di chi non sa le cose e la butta in scherno.
Che me ne frega di Groth? Per me poteva ritirarsi anche l’anno scorso.
Riporto semplicemente un articolo che conferma le difficoltà economiche che si affrontano nel circuito quando finisci al numero 200. Difficoltà. Mica ho detto che è in mezzo ad una strada
Il punto è molto semplice. Le spese sono grosso modo le stesse (spiega Groth) sia nel fare gli atp che i challenger.
Ma con i primi ti sostieni, con i secondi no.
Barzelletta de che?
Se non giochi diversi anni nei primi 100 al mondo devi tirare la cinghia. Lo sanno tutti a parte te.
Diego Nargiso, contro il suo interesse nell’illudere i giovani (come invece fanno altri), dice che fuori dai 100 non sei pro.
Non sei un pro. Significa che non guadagni.
Dello stesso tenore sono le riflessioni di Emilio Sanchez che forse nemmeno sai chi sia.

No non so chi sia Emilio Sanchez, non so chi sia Diego Nargiso e passavo di qui per caso e ho voluto scrivere la prima cosa che mi veniva in mente, a me piace il curling. Comunque aldilà dei tuoi deliri, l’utente Biglebowsky ha appena scritto un commento degno a cui ti rimando, non tanto per l’educazione che di certo non imparerai più alla tua età, quanto per l’analisi di costi e ricavi nella professione di un tennista di medio-basso livello.

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biglebowsky (Guest) 25-10-2017 12:26

provo a fare i conti della serva, credo di non discostarmi di molto.
prendiamo un tennista medio italiano, ad esempio stefano napolitano, 22 anni.
apriamo il suo profilo atp e leggiamo:
ranking 160, best ranking 152, prize money nel 2017 (in dollari) 152.888 che sono al cambio odierno 130.000 euro.
un mesetto di ulteriori tornei, contributi federali, 2/3 weekend in una competizione a squadre, sponsor (poca roba) potrebbero valere altri 50.000 euro per un totale di 180 bombe.
se non viaggi in top class, non scegli hotel a cinque stelle e non ti carichi di uno staff particolarmente oneroso, pur tenendo conto dell’aspetto fiscale che varia in base a dove percepisci il denaro e che possiamo stimare intorno al 25% di media, si vive molto decorosamente.
certamente meglio del 90 per cento dei suoi coetanei e con ottime prospettive per il futuro.

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+1: V.D.
pallettaro (Guest) 25-10-2017 10:44

@ V.D. (#1977990)

Ecco la faciloneria di chi non sa le cose e la butta in scherno.
Che me ne frega di Groth? Per me poteva ritirarsi anche l’anno scorso.
Riporto semplicemente un articolo che conferma le difficoltà economiche che si affrontano nel circuito quando finisci al numero 200. Difficoltà. Mica ho detto che è in mezzo ad una strada
Il punto è molto semplice. Le spese sono grosso modo le stesse (spiega Groth) sia nel fare gli atp che i challenger.
Ma con i primi ti sostieni, con i secondi no.
Barzelletta de che?
Se non giochi diversi anni nei primi 100 al mondo devi tirare la cinghia. Lo sanno tutti a parte te.
Diego Nargiso, contro il suo interesse nell’illudere i giovani (come invece fanno altri), dice che fuori dai 100 non sei pro.
Non sei un pro. Significa che non guadagni.
Dello stesso tenore sono le riflessioni di Emilio Sanchez che forse nemmeno sai chi sia.

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Luca Martin 25-10-2017 10:44

P.S.
Questo inserito, NON e’ il servizio più veloce al Mondo di 263 kmh perché è in kick e non credo proprio fosse così veloce!

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Luca Martin 25-10-2017 10:29

Mi sembra una gran cavolata. Hai dato tutta la vita nell’ammaestrare tutte le componenti di quest’Arte che è il Tennis, e ora mollare tutto non ha senso(almeno che uno non abbia coltivato una passione parallela).
Potrebbe ad esempio venire in Italia. Sarebbe accolto a braccia aperte… C’è tanto bisogno di coach per imparare a servire in modo decente. 😛
P.S. E poi ricordo sempre che il grande Michelangelo Buonarroti, scolpì freneticamente fino a poche ore dalla sua morte. Questo vuol dire capire la propria missione. 😎
Groth torna sui tuoi passi! 😡

24
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V.D. 25-10-2017 09:30

Scritto da pallettaro
@ The Renegade (#1977496)
Follia? Lo aveva in mente da tempo.
Leggiti una risposta durante una intervista di Hamish McLachlan, del giornale Herald Sun:
HM: Does that mean you’re going backwards financially?
SG: You are, absolutely. In the quallies, you’re not getting paid because you aren’t winning, but you’ve still got all the weekly expenses. Whether you’re 188 or 53, your expenses aren’t much different, but your earnings are! You are still on the road 40 weeks a year, still paying for flights, still paying for a coach, still staying in hotels or having to rent a house like I am this week at Wimbledon. I played qualifiers this week, and I had to be here a week before to prepare, and I’ve still got to stay for a few days after. I’m lucky that I’ve got doubles to fall back on.
Ma non lo capite che se non giochi gli ATP non ci stai dentro con le spese? Nel 2015 ha guadagnato 500 mila dollari.
Quest’anno solo 100 mila e le spese, spiega lui, sono grosso modo le stesse.

Ahahah facciamo una colletta per Groth affinchè non si ritiri. Questa delle spese mostruose sta diventando una barzelletta sul sito. Dal numero 250 al numero 100 si vive più che dignitosamente solo di questo sport. Se poi ti avvicini alla 30esima posizione in un anno ti metti a posto per una decina d’anni. Poi lasciamo perdere i top 20.

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antonio (Guest) 24-10-2017 22:10

@ Pierre herme the Picasso of pastry (#1977584)

Condivido in pieno l,analisi di questo ospite. Il tennis a livello professionistico è spietato e per tanti che avrebbero le qualità e il gioco per entrare nei top 100 solo 100 appunto ci entrano ,poi magari ne escono e cosi via.solo piccolissimi dettagli fanno la differenza compreso e non per ultimo il sostegno economico di cui godono che gli può permettere o di andare avanti o di scoraggiarsi.Dal vivo chi non conosce i giocatori meno famosi tra il 450 e il 50 del mondo non saprebbe chi ha la classifica migliore.un anno a caltanissetta lo spagnolo Pablo andujar che all’epoca era top 100 stava per perdere ( 1-6 il primo set) contro un qualificato svedese numero 350 del mondo.Bello e dannato questo sport.

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antonio (Guest) 24-10-2017 22:01

Scritto da Pierre herme the Picasso of pastry

Scritto da pallettaro
@ The Renegade (#1977496)
Follia? Lo aveva in mente da tempo.
Leggiti una risposta durante una intervista di Hamish McLachlan, del giornale Herald Sun:
HM: Does that mean you’re going backwards financially?
SG: You are, absolutely. In the quallies, you’re not getting paid because you aren’t winning, but you’ve still got all the weekly expenses. Whether you’re 188 or 53, your expenses aren’t much different, but your earnings are! You are still on the road 40 weeks a year, still paying for flights, still paying for a coach, still staying in hotels or having to rent a house like I am this week at Wimbledon. I played qualifiers this week, and I had to be here a week before to prepare, and I’ve still got to stay for a few days after. I’m lucky that I’ve got doubles to fall back on.
Ma non lo capite che se non giochi gli ATP non ci stai dentro con le spese? Nel 2015 ha guadagnato 500 mila dollari.
Quest’anno solo 100 mila e le spese, spiega lui, sono grosso modo le stesse.

Lascia stare amico
Qua c e’ tanta gente staccata dalla realta’ che NON ha idea dei costi ( e sacrifici ) che si sostengono a giocare tennis professionistico quando NON sei un top player
Capisco Groth anche se avrebbe potuto provarci 1 anno ancora ma quando mancano le motivazioni non c e nulla da fare meglio farsi da parte , quando si spara sugli Arnaboldi , i Giustino , i Viola , i Vanni vari….scrivendo cattiverie tipo “ non ne ha voglia “ “ lo vedo demotivato “ ecc… bisognerebbe fermarsi un secondo a riflettere quanto e’ spietato questo sport ed il fatto che ci sono almeno 300 tennisti che valgono top 100 e + di 100 che possono stare top 20-30 ma che per piccoli dettagli legati al gioco al fisico alla testa solo alcuni ce la fanno ed altri NO devono accontentarsi di sbarcare il lunario arrancando nelle retrovie.

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SimonBolelliVamos (Guest) 24-10-2017 19:31

Mi piaceva tantissimo! 🙁

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Pierre herme the Picasso of pastry (Guest) 24-10-2017 16:21

Scritto da pallettaro
@ The Renegade (#1977496)
Follia? Lo aveva in mente da tempo.
Leggiti una risposta durante una intervista di Hamish McLachlan, del giornale Herald Sun:
HM: Does that mean you’re going backwards financially?
SG: You are, absolutely. In the quallies, you’re not getting paid because you aren’t winning, but you’ve still got all the weekly expenses. Whether you’re 188 or 53, your expenses aren’t much different, but your earnings are! You are still on the road 40 weeks a year, still paying for flights, still paying for a coach, still staying in hotels or having to rent a house like I am this week at Wimbledon. I played qualifiers this week, and I had to be here a week before to prepare, and I’ve still got to stay for a few days after. I’m lucky that I’ve got doubles to fall back on.
Ma non lo capite che se non giochi gli ATP non ci stai dentro con le spese? Nel 2015 ha guadagnato 500 mila dollari.
Quest’anno solo 100 mila e le spese, spiega lui, sono grosso modo le stesse.

Lascia stare amico
Qua c e’ tanta gente staccata dalla realta’ che NON ha idea dei costi ( e sacrifici ) che si sostengono a giocare tennis professionistico quando NON sei un top player
Capisco Groth anche se avrebbe potuto provarci 1 anno ancora ma quando mancano le motivazioni non c e nulla da fare meglio farsi da parte , quando si spara sugli Arnaboldi , i Giustino , i Viola , i Vanni vari….scrivendo cattiverie tipo “ non ne ha voglia “ “ lo vedo demotivato “ ecc… bisognerebbe fermarsi un secondo a riflettere quanto e’ spietato questo sport ed il fatto che ci sono almeno 300 tennisti che valgono top 100 e + di 100 che possono stare top 20-30 ma che per piccoli dettagli legati al gioco al fisico alla testa solo alcuni ce la fanno ed altri NO devono accontentarsi di sbarcare il lunario arrancando nelle retrovie.

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+1: gisva, Alain, Ken_Rosewall
pungolo (Guest) 24-10-2017 15:59

Scritto da Miiiiiiii
Cioè dopo il servizio più veloce della storia ha dovuto anche fare 2 volée per chiudere il punto?

credo che abbiano sbagliato, questa in slow motion è una 2a liftata, non una palla piatta veloce.

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The Renegade 24-10-2017 15:48

@ pallettaro (#1977511)

Non credo la motivazione sia meramente economica,come da lui sottolineato giocando anche i doppi e tra l’altro avendo giocato gli slam per 3-4 anni non credo proprio che non guadagnasse,inoltre non dimentichiamo lo sponsor,ma ove fosse come dici tu sarebbe molto triste!

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Luc Merenda (Guest) 24-10-2017 15:36

Come già scritto da qualcuno, era nell’aria la decisione.

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Shapovalofilo (Guest) 24-10-2017 15:22

Onore a uno dei pochi giocatori in grado di adottare un serve&volley sistematico. Purtroppo è un gioco molto difficile e molto, molto dispendioso dal punto di vista mentale… E se fisicamente non sei al 100% i numerosi robottini/ributtini bimani sparsi per il circuito ti riducono un colabrodo. E la classifica va a picco. Onore a te, o Sam.

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gamesetmax 24-10-2017 14:40

Scelta coraggiosa e da rispettare, per il tennis è molto meglio così piuttosto che un Tomic che si è stufato da tempo ma continua a “giocare” per i soldi.

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Carl 24-10-2017 14:33

In questo video slow-motion non si riesce ad apprezzare la velocità del servizio, per contro si vede bene la perfezione del movimento e se ne intuisce la rapidità, il caricamento delle gambe, il il salto che coglie la pallina praticamente al culmine della sua traiettoria, prima ancora che scenda.

13
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pallettaro (Guest) 24-10-2017 14:03

@ The Renegade (#1977496)

Follia? Lo aveva in mente da tempo.
Leggiti una risposta durante una intervista di Hamish McLachlan, del giornale Herald Sun:

HM: Does that mean you’re going backwards financially?

SG: You are, absolutely. In the quallies, you’re not getting paid because you aren’t winning, but you’ve still got all the weekly expenses. Whether you’re 188 or 53, your expenses aren’t much different, but your earnings are! You are still on the road 40 weeks a year, still paying for flights, still paying for a coach, still staying in hotels or having to rent a house like I am this week at Wimbledon. I played qualifiers this week, and I had to be here a week before to prepare, and I’ve still got to stay for a few days after. I’m lucky that I’ve got doubles to fall back on.

Ma non lo capite che se non giochi gli ATP non ci stai dentro con le spese? Nel 2015 ha guadagnato 500 mila dollari.
Quest’anno solo 100 mila e le spese, spiega lui, sono grosso modo le stesse.

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+1: Ken_Rosewall
jack (Guest) 24-10-2017 14:01

Scritto da LuchinoVisconti
Tre record nel solito incontro e poi il nulla? Non è che la macchinetta aveva qualche problema?

Ovviamente, ma delle volte l’essere umano sembra cieco. Credo che non sia un record omologato infatti perché non ottenuto nel circuito maggiore dove le macchinette sono tarate alla perfezione

11
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Alberto Bonimba (Guest) 24-10-2017 13:54

Scritto da Tifoso degli italiani
A 30 anni gli italiani iniziano ad ingranare!
A parte gli scherzi, decisione coraggiosa e giusta se le motivazioni vengono meno. Forse col suo servizio poteva fare di più, ma è anche la dimostrazione che un solo colpo non basta per entrare tra i primissimi..

Anche senza quel colpo non ci si entra…..guarda Fabio !

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giucar 24-10-2017 13:53

Sicuramente avrebbe potuto fare molto di piu’ in carriera, non è mai entrato nei top 50, mai raggiunta nemmeno una finale a livello atp, con quella stazza e con la discreta manualita’ che si ritrova avrebbe potuto tagliare traguardi migliori.

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Alberto Bonimba (Guest) 24-10-2017 13:44

I sacrifici sono tanti e la vita è una sola !

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Miiiiiiii 24-10-2017 13:43

Cioè dopo il servizio più veloce della storia ha dovuto anche fare 2 volée per chiudere il punto? 😯

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LuchinoVisconti (Guest) 24-10-2017 13:42

Tre record nel solito incontro e poi il nulla? Non è che la macchinetta aveva qualche problema?

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Huckleberry (Guest) 24-10-2017 13:41

colpa di Isner

5
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lallo (Guest) 24-10-2017 13:38

il boscaiolo è stanco. i timbersport lo attendono https://www.youtube.com/watch?v=hbBZj1qOgiY :mrgreen:

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The Renegade 24-10-2017 13:28

Vista Dall’esterno è una follia…un giocatore con le sue caratteristiche poteva tranquillamente continuare altri 4-5 anni!

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Carlo (Guest) 24-10-2017 13:27

Può essere soddisfatto..Da un giocatore solo servizio si è migliorato tantissimo fino a diventare un ottimo serve & volleyer

2
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Tifoso degli italiani (Guest) 24-10-2017 13:17

A 30 anni gli italiani iniziano ad ingranare! 😆

A parte gli scherzi, decisione coraggiosa e giusta se le motivazioni vengono meno. Forse col suo servizio poteva fare di più, ma è anche la dimostrazione che un solo colpo non basta per entrare tra i primissimi..

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+1: sognodisole