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Simona Halep parla dell’età nel tennis

24/03/2017 08:22 3 commenti
Simona Halep classe 1991
Simona Halep classe 1991

Simona Halep ha voluto offrire le proprie considerazioni in merito a quella “soglia di età” che in molti casi tormenta i giocatori, generando in loro un sentimento di grande fretta nel raggiungere gli obiettivi e far avverare i sogni.
La ventiseienne originaria di Costanta sta forse attraversando un momento di flessione nell’arco della propria carriera, tuttavia è molto incoraggiata dal constatare che il compimento dei trent’anni porti spesso con sé i risultati migliori. Ciò, perlomeno, è quanto si è verificato con la vittoria di Indian Wells da parte di Elena Vesnina.

“Anche lei ha oltrepassato i trenta. I tennisti, a questa età, stanno giocando molto meglio rispetto a quando erano più giovani”, ha dichiarato la rumena, come si legge sul sito ufficiale del circuito WTA. “Dall’anno scorso, ho iniziato a pensare che io abbia ancora diversi anni davanti. Questo mi rende più tranquilla. All’inizio della mia carriera pensavo invece che avrei giocato fino ai ventotto, poi ai trenta ed ora credo che continuerò fino ai trentadue”, ha aggiunto.


Edoardo Gamacchio


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3 commenti

RISO (Guest) 25-03-2017 16:13

io lo dico da anni

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Vitriol (Guest) 24-03-2017 14:16

Giá la novitá é la longevitá dei tennisti in particolare uomini. Nei primi 50 sono oltre 30 gli over 30 e tanti piú nei primi 100. Ventanni fa era una raritá, non oltre 5. Invece tanti di loro fanno il best ranking. Tanta medicina nuova che consente anche con un tennis molto piú logorante di giocare tutto l^anno a ritmi pazzexchi a temperature tropicali fino a 40 anni, mentre una volta Borg si ritirava giovanissimo e Connors e VIlas erano gli unici over 30.

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Buon Rob (Guest) 24-03-2017 12:09

Ma che, per tutti i tennisti, il picco delle carriere stia avvenendo dopo i trent’anni è evidente e lapalissiano per chiunque veda il tennis, fuorché per quei pochi peones che, commentando dal divano con le categorie degli anni ’80, pensi che si debba essere vincitori di Slam a 18 anni come accadeva a Chang e Becker.
Eppure i Tom Brady, i Peyton Manning, i Giorgio Di Centa, i Patrick Thaler, i Davide Rebellin, gli Alejandro Valverde, i Roger Federer, i Paolo Lorenzi, i Victor Estrella, le venus williams, Flavia Pennetta, Elena Vesnina, i Tim Duncan, i Vince Carter, e altri migliaia di sportivi ci hanno inconfutabilmente dimostrato che alimentazione, medicina, scienza e professionalità hanno spostato di almeno dieci anni il cosiddetto “orologio biologico” nelle attività sportive.

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