Karin Knapp: un altro ostacolo da superare

27/02/2017 08:15 15 commenti
Karin Knapp classe 1987
Karin Knapp classe 1987

“Non arrenderti mai. Mai. Mai in niente, grande o piccolo, insignificante o importante. Non arrenderti mai, se non di fronte ai principi o al buon senso”: potremmo dire queste parole, ricche di significato e pronunciate in uno dei suoi tanti immaginifici discorsi dal primo ministro inglese Winston Churchill, a una delle tenniste più sfortunate del circuito, la nostra Karin Knapp, oggi chiamata all’ennesimo recupero dopo l’ennesima operazione e l’ennesimo infortunio.

Tanti, troppi interventi a cui l’altoatesina si è sottoposta nella sua travagliata carriera: operata ancora al ginocchio destro, dopo aver tentato con poco successo il rientro a inizio anno a Melbourne (non giocava un match dagli Us Open del 2016), con tempi di recupero che dovrebbero portarla a stare lontana dal circuito almeno un altro paio di mesi. Quinta operazione allo stesso ginocchio, trattandosi questa volta della zona dell’articolazione femoro-rotulea: tanti stop, troppi guai fisici, fra cui anche problemi all’anca e un preoccupante allarme cardiaco già scoperto a 16 anni e che nel 2008 si ripresentò e la privò del sogno olimpico di Pechino. Un’atleta fatta allo stesso tempo di ferro e cristallo, fragile e forte in egual misura, capace di sprofondare in classifica e tornare fino al best ranking, fra cadute e risalite che hanno contribuito a renderla una delle tenniste più amate del circuito.

Adesso un nuovo ostacolo da superare, i 30 anni da compiere il 28 giugno e la paura che sia sempre più difficile tornare: se c’è qualcuno in grado di stupirci ancora una volta però, questa è proprio Karin, abile a caricarsi sulle spalle pesanti macigni in passato per poi arrivare fino al best ranking o alla conquista dei primi titoli del circuito principale, con le perle di Tashkent nel 2014 e Norimberga nel 2015, successi che valgono per lei (ma anche per noi) come dei trofei conquistati nei grandi appuntamenti.
È facile immaginare che il dispiacere sia ogni volta più grande, che le paure crescano e le domande senza risposta (“Perché sempre a me?”) si moltiplichino: questa però è la vita degli sportivi, che possono patire grandi infortuni e doversi rialzare, qualora sia possibile, più grandi e forti di prima.

Karin deve e può farcela, perché sarebbe triste darla vinta al destino, un destino che nel suo caso può essere infimo ma che deve essere ancora una volta sconfitto.


Alessandro Orecchio


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15 commenti. Lasciane uno!

Tony71 (Guest) 27-02-2017 19:05

@ Goergestuttalavita (#1780924)

Il diavolo vinse quegli atp con una gamba piu corta roba da matti che mito il Kent l’invetore delle arrotate

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Carl 27-02-2017 16:22

@ Tafanus (#1780996)

Perché il commento di Matteo sarebbe anti-FIT?
Mi pare che nessuna delle nostre acciaccate tenniste di prima fascia, Vinci, Errani, Giorgi, Knapp, Schiavone sia seguita a tempo pieno dalle strutture FIT, e non si possa ad esse attribuire responsabilità né per l’insorgere dei rispettivi problemi a tendini, gambe, schiena, ginocchio, caviglia, né per dare meriti o demeriti per le conseguenti cure.

In particolare la Vinci ha da poco postato una foto con tutto il personale della struttura privata che segue il suo cronico problema al tendine, niente di più lontano dalla federazione.

La FIT è in qualche modo responsabile per la condizione fisica solo delle ragazze seguite direttamente, come penso che lo siano attualmente Paolini, Pieri, Trevisan, non certo per le altre, come le tenniste di primo livello già citate, o le varie Burnett, Matteucci ed altre che hanno volontariamente abbandonato Tirrenia.

La domanda, retorica o meno, di Matteo può avere un senso, o anche no, ma non la si può assolutamente interpretare in chiave anti-FIT.

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Slice97 (Guest) 27-02-2017 16:06

Quanto tempo dovrebbe stare fuori per infortunio? Per gli Internazionali potrebbe rientrare?

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Slice97 (Guest) 27-02-2017 16:05

Scritto da Tafanus

Scritto da Matteo
donne italiane tutte rotte…ma chi le prepara atleticamente?!

Commento giorgiano anti-FIT assolutamente incomprensibile. Tutte rotte? La giorgi fichè è stata sotto cura del dottor Parra è riuscita a risolvere i problemi alla spalla che aveva da anni.
Amico, il tennis è diventato uno sport così “asimmetrico” e violento che tutte prima o poi hanno degli infortuni. Non a livello Knapp, certo, ma non è un male italiano, se non per chi deve criticare ad ogni costo le nostre strutture.
Solo le italiane si infortunano? davvero??? Potrei elencarti almeno una trentina di top-100 che hanno avuto stop più o meno lunghi per infortuni negli ultimi due anni, ad iniziare dalle Williams, passando per Halep, Cibulkova, Kuznetsova, Keys, Konta, Kvitova, Vesnina, Bacsinszky, Vesnina, Azarenka, Suarez, Jankovic, Petkovic…

Anche Maria Sharapova (ovviamente prima che scoppiasse la bufera doping),la Ivanovic (che si è poi ritirata) o la Stephens…

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Luca96 27-02-2017 15:44

Veramente sfortunata questa ragazza…quando è in salute vale le top30 e spero che abbia ancora la forza di ricominciare; non è assolutamente facile,ma può provarci.

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Lupen (Guest) 27-02-2017 15:12

Chiederle di ritornare “per noi” la vedo una forma di egoismo, quindi se deciderai, fallo principalmente e unicamente per te, perche’ e’ una tua sfida !!!!!

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Tafanus 27-02-2017 15:07

Scritto da Matteo
donne italiane tutte rotte…ma chi le prepara atleticamente?!

Commento giorgiano anti-FIT assolutamente incomprensibile. Tutte rotte? La giorgi fichè è stata sotto cura del dottor Parra è riuscita a risolvere i problemi alla spalla che aveva da anni.

Amico, il tennis è diventato uno sport così “asimmetrico” e violento che tutte prima o poi hanno degli infortuni. Non a livello Knapp, certo, ma non è un male italiano, se non per chi deve criticare ad ogni costo le nostre strutture.

Solo le italiane si infortunano? davvero??? Potrei elencarti almeno una trentina di top-100 che hanno avuto stop più o meno lunghi per infortuni negli ultimi due anni, ad iniziare dalle Williams, passando per Halep, Cibulkova, Kuznetsova, Keys, Konta, Kvitova, Vesnina, Bacsinszky, Vesnina, Azarenka, Suarez, Jankovic, Petkovic…

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Goergestuttalavita (Guest) 27-02-2017 13:20

Sembra il clone della Oprandi nella sfi…. Ad un certo punto però bisogna arrendersi. Non è il caso di devastarsi le ginocchia. Mi ricordo anche Kent Carllson che dopo 9 ATP vinti, e ancora all’apice ,per non giocarsi definitivamente le ginocchia disse basta. Non si vive solo di tennis

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Giuli (Guest) 27-02-2017 13:16

Scritto da Fior
Ritirati cara karin. Ora sposati e metti su famiglia, lascia il tennis che ti ha fatto solo male.

Le contrarietà fortificano il carattere;il tennis le ha permesso di viaggiare,vincere,perdere, sognare,lottare, gioire e soffrire;insomma vivere come ha scelto di fare:un’altoatesina da ammirare!

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Matteo (Guest) 27-02-2017 10:51

donne italiane tutte rotte…ma chi le prepara atleticamente?!

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marypierce 27-02-2017 09:57

Io spero che provi a tornare ancora una volta, ma capirei benissimo se decidesse per il ritiro 😐

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Fior (Guest) 27-02-2017 09:41

Ritirati cara karin. Ora sposati e metti su famiglia, lascia il tennis che ti ha fatto solo male.

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magilla (Guest) 27-02-2017 09:34

Desidero tanto per lei (ma anche per me come suo tifoso)che il suo ritiro avvenga da un campo di tennis e non da un letto d’ospedale…se lo merita!….FORZA KARIN!

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ASHTONEATON 27-02-2017 08:51

Forza Karin, siamo tutti con te… abbiamo bisogno di te!!!

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gido 27-02-2017 08:24

un grosso in bocca al lupo e un abbraccio forte

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