Da Bergamo Challenger, Copertina

Da Bergamo: L’applauso di papà rilancia Boutillier

22/02/2017 19:25 2 commenti
Remi Boutillier  - Foto Antonio Milesi
Remi Boutillier - Foto Antonio Milesi

Il 27enne francese, interprete di un tennis elegante, si impone con un doppio 6-3 su Alessndro Bega sotto gli occhi commossi del padre. Il milanese ha sciupato alcune occasioni, anche ghiotte, ma Boutillier ha meritato di vincere. Un infortunio al polso lo aveva bloccato, adesso punta a migliorare il best ranking. Nei quarti sfida Kajinovic. Giovedì: il clou è Berrettini-Langer, ma attenzione a Golubev.

L’immagine più bella l’ha regalata sua padre, in tribuna con un maglione di quelli che andavano di moda negli anni 70. Aveva gli occhi della felicità, orgoglioso della vittoria del figlio. Remi Boutillier è sempre più vicino ad eguagliare il suo miglior risultato in carriera. Un paio d’anni fa raggiunse le semifinali al torneo turco di Eskisehir, mentre oggi ha centrato i quarti al Trofeo FAIP-Perrel di Bergamo (64.000€, Play-It). Numero 384 e proveniente dalle qualificazioni, ha gestito con sufficiente autorità il match contro Alessandro Bega, unico azzurro in gara mercoledì. Il francese si è imposto 6-3 6-3, ma per Bega c’è più di un rimpianto. I due si erano già affrontati l’anno scorso, in finale al Futures di San Carlo Canavese, e si impose il milanese. Stavolta Boutillier ha mostrato, più che una superiorità tecnica, un maggior agio con la superficie di Bergamo, rapida e dai rimbalzi bassi. Privo di grande potenza, Bega aveva bisogno di giocare alla perfezione per costruirsi il punto. Sennò comandava, comandava….ma non riusciva a sfondare e si esponeva al rischio di un errore o al contrattacco di Boutillier, seguito a Bergamo solo dal papà, sempre sorridente e rilassato. Il primo set era deciso da un break al sesto game. Un doppio fallo sul 30-30 apriva la strada a Boutillier, che però doveva aspettare la terza palla break per salire 4-2 (con rovescio lungo di Bega). Il milanese aveva la chance nel game successivo, quando si procurava due palle del controbreak: sulla prima incassava un ace, ma nella seconda sbagliava un passante di rovescio non impossibile. C’era comunque partita: Bega scattava meglio dai blocchi nel secondo set (2-0), ma sciupava il break di vantaggio con un pessimo game di servizio. Dal 2-2, il francese si aggiudicava tutti i punti più importanti: il break decisivo arrivava con una demivolee di Bega sul nastro, e sempre il nastro diceva no all’azzurro nell’ultima chance (3-2 e servizio Boutillier). Finiva 6-3 6-3 e il francese sembra pronto a tornare, almeno, ai livelli di due anni fa. Nel 2015 è salito al numero 235, poi è stato bloccato da un grave infortunio al polso che lo ha tenuto fermo per sei mesi, fino alla primavera del 2016. E’ ripartito a 26 anni, con coraggio, forte della corazza che si era costruito tra il 2008 e il 2012 presso Fresno State, l’Università Statale della California, dove ha sviluppato sia cultura che tennis. Quattro anni che hanno tardato il suo ingresso tra i professionisti. Quando stava per entrare tra i top-200 ATP, il crack al polso. Ma adesso sta bene: non è un fenomeno, ma le qualificazioni degli Slam non sono un miraggio. Sarebbe una bella soddisfazione per papà.

KRAJINOVIC RIPARTE DA BERGAMO
Nei quarti se la vedrà con Filip Krajinovic, ex stellina serba che in mattinata ha vinto un match molto complicato contro Uladzimir Ignatik. Sotto di un break nel terzo set, il serbo l’ha rimessa in piedi e si è imposto col punteggio di 6-4 3-6 7-5. L’impressione è che Krajinovic abbia margini di miglioramento ben più ampi rispetto all’avversario. La strada per il ritorno tra i top-100 sembra spianata, magari a partire da Bergamo, uno dei primi tornei ad aver creduto in lui, tanti anni fa, quando gli offrì una wild card nel 2009. Lui ripagò con una splendida partita contro Bjorn Phau, facendo presagire un grande futuro. Per adesso non è andata proprio così (il best ranking ATP al numero 86 risale a due anni fa), ma chissà che non sia proprio Bergamo a rilanciarne le ambizioni.

GIOVEDI’: BERRETTINI-LANGER ALLE 19.30
Splendido programma nella giornata di giovedì. Dopo un paio di doppi in mattinata, il programma si allineerà ai quarti di finale a partire dalle 15, con gli ultimi match di secondo turno. Si parte alle 15 con Golubev-Ivashka: c’è attesa per vedere all’opera il kazako d’Italia (è arrivato nel nostro paese nel 2002 e risiede da anni a Bra, in provincia di Cuneo). Ex numero 33 ATP, Golubev ha addirittura vinto un ATP 500, ad Amburgo nel 2010. Con la sua capacità di accelerare su ogni tipo di superficie, Andrey è garanzia di spettacolo. Il suo avversario sarà il bielorusso Ilya Ivashka. Alle 17.30, il finalista in carica Egor Gerasimov contro la testa di serie numero 2 Lukas Lacko (entrato alla grande nel torneo con un netto 6-1 6-2 sul serbo Krstin, maturato in appena 46 minuti). L’ultimo italiano in gara, Matteo Berrettini, è chiamato a tenere vive le speranze azzurre nel main event, alle 19.30 contro il lucky loser Nils Langer, giustiziere di Luca Vanni. Un match complicato ma alla portata del romano, che dovrà essere bravo in risposta. A chiudere, Mirza Basic attende il vincitore di Marterer-Janowicz, sessione serale di mercoledì.


TAG: , ,

2 commenti

Gabriele da Firenze 22-02-2017 19:52

“Berrettini dovrà essere bravo in risposta” recita l’articolo… 🙄

2
ffedee 22-02-2017 19:35

mi ricordo che al challenger turco battè bellotti al secondo turno e poi perse da Lorenzi proprio in semifinale

1