Il torneo di Bergamo Challenger, Copertina

Challenger Bergamo: Risultati Day 3. Out al secondo turno Alessandro Bega (Video)

22/02/2017 16:20 57 commenti
Alessandro Bega nella foto - Foto Antonio Milesi
Alessandro Bega nella foto - Foto Antonio Milesi

Challenger Bergamo: Risultati Day 3. Out al secondo turno Alessandro Bega.


ITA Challenger Bergamo CH | Indoor | e64.000 – 1°-2° Turno


BERGAMO PALANORDA – Ora italiana: 10:00 (ora locale: 10:00 am)
1. Jeremy Jahn GER vs Mirza Basic BIH

CH Bergamo
Jeremy Jahn
2
3
Mirza Basic
6
6
Vincitore: M. BASIC

2. [5] Uladzimir Ignatik BLR vs Filip Krajinovic SRB

CH Bergamo
Uladzimir Ignatik [5]
4
6
5
Filip Krajinovic
6
3
7
Vincitore: F. KRAJINOVIC

3. [Q] Remi Boutillier FRA vs [LL] Alessandro Bega ITA (non prima ore: 15:00)

CH Bergamo
Remi Boutillier
6
6
Alessandro Bega
3
3
Vincitore: R. BOUTILLIER

4. Pedja Krstin SRB vs [2] Lukas Lacko SVK (non prima ore: 17:30)

CH Bergamo
Pedja Krstin
1
2
Lukas Lacko [2]
6
6
Vincitore: L. LACKO

5. [8] Maximilian Marterer GER vs [WC] Jerzy Janowicz POL (non prima ore: 19:30)

CH Bergamo
Maximilian Marterer [8]
3
4
Jerzy Janowicz
6
6
Vincitore: J. JANOWICZ

6. [Q] Yannick Hanfmann GER vs Daniel Brands GER

CH Bergamo
Yannick Hanfmann
6
7
6
Daniel Brands
7
6
3
Vincitore: Y. HANFMANN





ALZANO PALAZZETTO – Ora italiana: 10:00 (ora locale: 10:00 am)
1. [WC] Matteo Berrettini ITA / Lorenzo Sonego ITA vs Gero Kretschmer GER / Igor Zelenay SVK

CH Bergamo
Matteo Berrettini / Lorenzo Sonego
3
5
Gero Kretschmer / Igor Zelenay
6
7
Vincitori: KRETSCHMER / ZELENAY

2. Daniel Masur GER vs [7] Quentin Halys FRA

CH Bergamo
Daniel Masur
6
3
4
Quentin Halys [7]
4
6
6
Vincitore: Q. HALYS

3. [1] Julian Knowle AUT / Adil Shamasdin CAN vs Alessandro Motti ITA / Joran Vliegen BEL (non prima ore: 15:00)

CH Bergamo
Julian Knowle / Adil Shamasdin [1]
6
6
Alessandro Motti / Joran Vliegen
4
4
Vincitori: KNOWLE / SHAMASDIN

4. Quentin Halys FRA / Luca Margaroli SUI vs [2] Andre Begemann GER / Aliaksandr Bury BLR

CH Bergamo
Quentin Halys / Luca Margaroli
2
6
Andre Begemann / Aliaksandr Bury [2]
6
7
Vincitori: BEGEMANN / BURY

5. [4] Kevin Krawietz GER / Albano Olivetti FRA vs [WC] Andrea Arnaboldi ITA / Stefano Napolitano ITA

CH Bergamo
Kevin Krawietz / Albano Olivetti [4]
6
3
8
Andrea Arnaboldi / Stefano Napolitano
4
6
10
Vincitori: ARNABOLDI / NAPOLITANO



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57 commenti. Lasciane uno!

mauro (Guest) 23-02-2017 07:44

Scritto da giuliano da viareggio
Bega non rappresentava certamente una nostra speranza di prosieguo. Bene per lui che ha passato un turno in un challenger.
Ora siamo a mercoledì ma abbiamo ancora due pezzi da 90 (Fogna e Berretto) da supportare e non è detto che non si possa raggiungere il fine settimana con entrambi o almeno con uno dei due!

pezzi da 90??????de che?

57
IlCera (Guest) 23-02-2017 00:18

Scritto da ealesia

Scritto da Pierre herme the Picasso of pastry

Scritto da IlCera
Cultura calcio-centrica? Non direi, basta guardare Spagna, Argentina o più recentemete UK,.
Cultura tennistica generale? No dài. Una base molto larga. Risultati che mostrano che siamo capaci di giocarci a tennis, eccome. Abbiamo, recentemente, vinto di più sul cemento che sulla terra rossa.
Cultura “sportiva”?. Può essere. Altre nazioni sono storicamente meglio strutturate sotto questo aspetto. Basta guardare la Francia, che conosco bene. I licei dello sport, la struttura delle Federazioni, la globalmente buona utilizzazione dei fondi, la cultura del non-doping (parlo in generale), la valorizzazione dei successi.
Cultura “mammona”? Non direi, questi ragazzi (parlo in generale) sono moderni, amano viaggiare, sanno stare nel mondo di oggi. Non credo che alla fine siano coccolati e protetti più degli altri.
Cultura dell’allenamento? Ma veramente pensiamo che un francese o un Tedesco (ah maledetti tedeschi) si alleni di più di un italiano? Io credo, al limite, il contrario. Forse si allenano “meglio”?
Psicologia? Non mi sembra. Giravano dibattiti su Livetennis sulla nostra incapacità di vincere i punti importanti, i tiebreak del terzo ecc. Opinioni e teorie puntualmente smentite.
Ecosistema? Con ecosistema intendo il mondo che gira intorno a questi ragazzi e ragazze (allenatori, strutture, famiglia, preparatori, consiglieri, sistema di finanziamento, FIT ecc.). Troppo facile puntare il dito su questo elemento? Si rischia di cadere sullo scaricabarile delle responsabilità tipo “politica ladrona” o roba del genere.
Il “catalizzatore”? L’esempio da seguire? Un campione o una fase di campioni che apra la strada ad un nuovo ciclo, un messia. Guardate il movimento svizzero. Guardate il movimento UK. Eppure ance quà non ci siamo: la fase delle Schaivone, Pennetta, Vinci, non ha generato dietro di loro un seguito importante.
Qualcuno può proporre delle spiegazioni razionali o esempi chiari di success stories che potrebbero far cambiare la storia?
O magari siamo solo noi tifosi, osservatori o semplici appassionati di questo sport a flagellarci in quest’inizio stagione, sicuramente negativo per i nostril colori?
Detto tutto ciò, saluti tutti e vado al campo da tennis!!! Giocare è sempre MOLTO meglio che osservare.

E’ la mia una di notte , e dopo il Caffe’ di Gramellini ( un pelo in ritardo ) leggo il tuo post che e’ il piu bello di quelli sbirciati oggi
Guarda, seguo tennis da 35 anni e ti dico che mi sono fatto questa domanda tante volte ne ho parlato anche con tanti tennisti amici e non e ti dico che non ho trovato fuori una spiegazione che sia una.
Condivido il fatto che l’ impegno i ns ragazzi ce lo mettano tutti , ( questo lo sappiamo e non dubitiamo ) i risultati non sono male ( a livello di movimento ) ma manca la punta , non dico Andy Murray o Novak Diokovic ma neanche un Tsonga , un Simon figuriamoci un Ferrer .
Perche’ un paese di 60 milioni di persone non produce un Top 10 da 40 anni non lo so ma abbiamo avuto tanti top 50 dunque non me la prendo con la FIT o con il governo Ladro , speriamo che tra i 1995-1996-1997 emergano un paio di puledri di razza , prima ti garantisco non c’ e’ nulla di che….
Noi da tifosi sportivi appassionati supportiamo cio che passa il convento senza fare voli pindarici ogni volta che un ragazzo vince 2 partite e aspettiamo che si vincano ATP 250 almeno prima di gridare al fenomeno che non c’e.

Certamente è stato piacevole leggervi ma non avete dato risposte,tanti sofismi e idee scritte bene ma secondo me con poco contenuto.Si parla di un movimento italiano che ha avuto giocatori top 50 senza aver avuto giocatori top ten….non sono d’accordo e vi spiego Perchè;negli ultimi 40 anni i top 50 italiani li ricordo a memoria e non è nemmeno uno sforzo immane,un francese,uno spagnolo,un tedesco,argentino,australiano…diventerebbe matto a ricordarli tutti.
Un’altra cosa che vi farti notare. He in tutti gli sport di prima fascia abbiamo avuto campioni di fama mondiale…Baggio,tomba,Rossi,gallinari,Bernardi,Zorzi,Tamberi,Gibilisco,la Pellegrini,Caniotto,per non parlare dei maschietti del nuoto e della pallanuoto,setterosa non ne parliamo….il tennis è l’unico sport che in 40 anni ha creato il nulla assoluto…dimostratemi il contrario per favore perché sono aperto a rivedere le mie posizioni(sono numeri e statistiche e non immaginazione )

Certo l’obiettivo non era dare risposte ma elementi di riflessione. Mi sembra che tu affronti una delle questioni aperte, quella della cultura sportiva, sostenendo che il tennis sarebbe l’unico sport dove non si producono campioni (parli di nulla assoluto).
Primo: gli esempi che adduci sono in gran parte sport “di nicchia” come i tuffi, il motociclismo, lo sci, la pallanuoto, dove abbiamo buona tradizione certo ma che non sono certo globali come il tennis. Lascio volontariamente stare il calcio. Globale è l’atletica (citi Tamberi e Gibilisco) ma che non può certo essere portata come esempio di successo. Tamberi o Cagnotto, grandi campioni, cos’hanno in più alla fine di Schiavone, Fognini o Pennetta?
Alla fine, riesci tu a darci qualche elemento al di fuori del commento ” è da 40 anni che non si produce nulla” che per conto mio non vale nulla al’giorno d’oggi, a meno che non vogliamôqui dilungarci sul valore di Panatta o Bertolucci sul tennis italiano….

56
Figologo (Guest) 23-02-2017 00:05

Scritto da nere
cominciamo a dare i suoi giusti meriti a hanfmann che dopo tre turni di quali e seppi fa fuori anche un signor giocatore come brands

Ci mancherebbe nere, certo.

Lo sto “usando” da qualche giorno per farmi le solite risate ma è innegabile che stia disputando un torneo strepitoso!

55
ernests 22-02-2017 23:23

@ marvar (#1778074)

Infatti gli ultimi 3 challenger del 2016 sono stati vinti da stranieri

54
nere 22-02-2017 23:17

cominciamo a dare i suoi giusti meriti a hanfmann che dopo tre turni di quali e seppi fa fuori anche un signor giocatore come brands

53
Figologo (Guest) 22-02-2017 23:14

Grande Hanfmann!!!!!

La top 250 si avvicina!!!

52
Cristian (Guest) 22-02-2017 22:00

Il primo problema è che nessuno nella storia di giocatori italiani sa servire bene.bega un giocatore da campi veloci arriva a 170kmh.

51
Zanetti (Guest) 22-02-2017 21:49

Dai BRandsss daiiiiii

50
Zanetti (Guest) 22-02-2017 21:48

Voglio il mini break forza Brands

49
Zanetti (Guest) 22-02-2017 21:25

Dai Brands tieni il servigio ed asfaltalooooooo

48
Zanetti (Guest) 22-02-2017 21:23

E Brema Brands daiiiiiiiii

47
marvar (Guest) 22-02-2017 21:04

Abbiamo mille challenger in Italia..e gli italiani nemmeno riescono ad arrivare al mercoledì in questi tornei…Questo e’il livello del tennis italiano

46
lallo (Guest) 22-02-2017 20:57

Scritto da ealesia

Scritto da Pierre herme the Picasso of pastry

Scritto da IlCera
Cultura calcio-centrica? Non direi, basta guardare Spagna, Argentina o più recentemete UK,.
Cultura tennistica generale? No dài. Una base molto larga. Risultati che mostrano che siamo capaci di giocarci a tennis, eccome. Abbiamo, recentemente, vinto di più sul cemento che sulla terra rossa.
Cultura “sportiva”?. Può essere. Altre nazioni sono storicamente meglio strutturate sotto questo aspetto. Basta guardare la Francia, che conosco bene. I licei dello sport, la struttura delle Federazioni, la globalmente buona utilizzazione dei fondi, la cultura del non-doping (parlo in generale), la valorizzazione dei successi.
Cultura “mammona”? Non direi, questi ragazzi (parlo in generale) sono moderni, amano viaggiare, sanno stare nel mondo di oggi. Non credo che alla fine siano coccolati e protetti più degli altri.
Cultura dell’allenamento? Ma veramente pensiamo che un francese o un Tedesco (ah maledetti tedeschi) si alleni di più di un italiano? Io credo, al limite, il contrario. Forse si allenano “meglio”?
Psicologia? Non mi sembra. Giravano dibattiti su Livetennis sulla nostra incapacità di vincere i punti importanti, i tiebreak del terzo ecc. Opinioni e teorie puntualmente smentite.
Ecosistema? Con ecosistema intendo il mondo che gira intorno a questi ragazzi e ragazze (allenatori, strutture, famiglia, preparatori, consiglieri, sistema di finanziamento, FIT ecc.). Troppo facile puntare il dito su questo elemento? Si rischia di cadere sullo scaricabarile delle responsabilità tipo “politica ladrona” o roba del genere.
Il “catalizzatore”? L’esempio da seguire? Un campione o una fase di campioni che apra la strada ad un nuovo ciclo, un messia. Guardate il movimento svizzero. Guardate il movimento UK. Eppure ance quà non ci siamo: la fase delle Schaivone, Pennetta, Vinci, non ha generato dietro di loro un seguito importante.
Qualcuno può proporre delle spiegazioni razionali o esempi chiari di success stories che potrebbero far cambiare la storia?
O magari siamo solo noi tifosi, osservatori o semplici appassionati di questo sport a flagellarci in quest’inizio stagione, sicuramente negativo per i nostril colori?
Detto tutto ciò, saluti tutti e vado al campo da tennis!!! Giocare è sempre MOLTO meglio che osservare.

E’ la mia una di notte , e dopo il Caffe’ di Gramellini ( un pelo in ritardo ) leggo il tuo post che e’ il piu bello di quelli sbirciati oggi
Guarda, seguo tennis da 35 anni e ti dico che mi sono fatto questa domanda tante volte ne ho parlato anche con tanti tennisti amici e non e ti dico che non ho trovato fuori una spiegazione che sia una.
Condivido il fatto che l’ impegno i ns ragazzi ce lo mettano tutti , ( questo lo sappiamo e non dubitiamo ) i risultati non sono male ( a livello di movimento ) ma manca la punta , non dico Andy Murray o Novak Diokovic ma neanche un Tsonga , un Simon figuriamoci un Ferrer .
Perche’ un paese di 60 milioni di persone non produce un Top 10 da 40 anni non lo so ma abbiamo avuto tanti top 50 dunque non me la prendo con la FIT o con il governo Ladro , speriamo che tra i 1995-1996-1997 emergano un paio di puledri di razza , prima ti garantisco non c’ e’ nulla di che….
Noi da tifosi sportivi appassionati supportiamo cio che passa il convento senza fare voli pindarici ogni volta che un ragazzo vince 2 partite e aspettiamo che si vincano ATP 250 almeno prima di gridare al fenomeno che non c’e.

Certamente è stato piacevole leggervi ma non avete dato risposte,tanti sofismi e idee scritte bene ma secondo me con poco contenuto.Si parla di un movimento italiano che ha avuto giocatori top 50 senza aver avuto giocatori top ten….non sono d’accordo e vi spiego Perchè;negli ultimi 40 anni i top 50 italiani li ricordo a memoria e non è nemmeno uno sforzo immane,un francese,uno spagnolo,un tedesco,argentino,australiano…diventerebbe matto a ricordarli tutti.
Un’altra cosa che vi farti notare. He in tutti gli sport di prima fascia abbiamo avuto campioni di fama mondiale…Baggio,tomba,Rossi,gallinari,Bernardi,Zorzi,Tamberi,Gibilisco,la Pellegrini,Caniotto,per non parlare dei maschietti del nuoto e della pallanuoto,setterosa non ne parliamo….il tennis è l’unico sport che in 40 anni ha creato il nulla assoluto…dimostratemi il contrario per favore perché sono aperto a rivedere le mie posizioni(sono numeri e statistiche e non immaginazione )

analisi perfetta. Il tennis italiano non ha mai prodotto NULLA di decente a parte la generazione Panatta Barazza e le 4 ragazze d’oro emigrate in Spagna. Il rapporto movimento\livello giocatori pro è TOTALMENTE indecente da 40 anni. La colpa è dell’ambiente tennis. Dei circoli che sono ambienti chiusi, solo per faiglie benestanti e rampolli viziati. Cosa che va peggiorando col crollo dell’attività fisica attuale causato dall’ipnosi smartphone. FIT naturalmente NON HA INVESTITO NULLA, in 40 anni, su campi pubblici, scuole tennis a basso prezzo comprensive di ore disponibili al gioco individuale.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Il Nulla.

45
Sc Hermulheim 22-02-2017 19:22

Scritto da Becuzzi_style
@ Figologo (#1777832)
Il termine assurdo lo userei oggettivamente per ben altro.
Ogni partita fa storia a se, ma resta il fatto che Bega ha perso netto da 2 onesti giocatori come Hanfmann e Bouttilier e vinto netto con Napolitano e battuto Sonego.
Per cui la mia tesi é che Bega sia sempre Bega (ottimo per i futures,ma ancora non propriamente pronto per il mondo challenger)…la sua “fortuna” é stata aver incrociati 2 connazionali attualmente non in condizione che avrebbero perso con quasi tutti qui a Bergamo.
Insomma il bicchiere lo vedo mezzo vuoto….tutto qui…..se poi la tua é la solita posizione aprioristica per venirmi contro….contento tu.
Mi sa che sei stato abituato troppo ai signor si …viviamo il tutto con più serenità…che non ne vale la pena.
Buona giornata!

Invidio la tua pazienza e il tuo autocontrollo.
Ora ti insegno come si diventa esperti di tennis su questo sito.
1)Domenica affermi che A è scarso (senza minimamente conoscerlo)e polemizzi per due giorni con un altro utente che affermava che B avesse poche chances contro A.
2)Quando Martedì A da 64 62 a C ,molto molto più forte sia di A che di B ,è perché sta giocando il torneo della vita,dunque ogni giudizio dato in questo periodo non conta.
Perciò se A perde “hai visto,l’avevo detto io che è scarso” ,se A vince “hai visto è solo che che ha beccato la settimana della vita,ma rimane scarso ” .Il tutto condito da una saccente vena di polemica e superiorità.
Evidentemente tu non sei un esperto,dunque i tuoi commenti sono assurdi.

44
ASHTONEATON 22-02-2017 19:21

Scritto da Pierre herme the Picasso of pastry

Scritto da IlCera
Cultura calcio-centrica? Non direi, basta guardare Spagna, Argentina o più recentemete UK,.
Cultura tennistica generale? No dài. Una base molto larga. Risultati che mostrano che siamo capaci di giocarci a tennis, eccome. Abbiamo, recentemente, vinto di più sul cemento che sulla terra rossa.
Cultura “sportiva”?. Può essere. Altre nazioni sono storicamente meglio strutturate sotto questo aspetto. Basta guardare la Francia, che conosco bene. I licei dello sport, la struttura delle Federazioni, la globalmente buona utilizzazione dei fondi, la cultura del non-doping (parlo in generale), la valorizzazione dei successi.
Cultura “mammona”? Non direi, questi ragazzi (parlo in generale) sono moderni, amano viaggiare, sanno stare nel mondo di oggi. Non credo che alla fine siano coccolati e protetti più degli altri.
Cultura dell’allenamento? Ma veramente pensiamo che un francese o un Tedesco (ah maledetti tedeschi) si alleni di più di un italiano? Io credo, al limite, il contrario. Forse si allenano “meglio”?
Psicologia? Non mi sembra. Giravano dibattiti su Livetennis sulla nostra incapacità di vincere i punti importanti, i tiebreak del terzo ecc. Opinioni e teorie puntualmente smentite.
Ecosistema? Con ecosistema intendo il mondo che gira intorno a questi ragazzi e ragazze (allenatori, strutture, famiglia, preparatori, consiglieri, sistema di finanziamento, FIT ecc.). Troppo facile puntare il dito su questo elemento? Si rischia di cadere sullo scaricabarile delle responsabilità tipo “politica ladrona” o roba del genere.
Il “catalizzatore”? L’esempio da seguire? Un campione o una fase di campioni che apra la strada ad un nuovo ciclo, un messia. Guardate il movimento svizzero. Guardate il movimento UK. Eppure ance quà non ci siamo: la fase delle Schaivone, Pennetta, Vinci, non ha generato dietro di loro un seguito importante.
Qualcuno può proporre delle spiegazioni razionali o esempi chiari di success stories che potrebbero far cambiare la storia?
O magari siamo solo noi tifosi, osservatori o semplici appassionati di questo sport a flagellarci in quest’inizio stagione, sicuramente negativo per i nostril colori?
Detto tutto ciò, saluti tutti e vado al campo da tennis!!! Giocare è sempre MOLTO meglio che osservare.

E’ la mia una di notte , e dopo il Caffe’ di Gramellini ( un pelo in ritardo ) leggo il tuo post che e’ il piu bello di quelli sbirciati oggi
Guarda, seguo tennis da 35 anni e ti dico che mi sono fatto questa domanda tante volte ne ho parlato anche con tanti tennisti amici e non e ti dico che non ho trovato fuori una spiegazione che sia una.
Condivido il fatto che l’ impegno i ns ragazzi ce lo mettano tutti , ( questo lo sappiamo e non dubitiamo ) i risultati non sono male ( a livello di movimento ) ma manca la punta , non dico Andy Murray o Novak Diokovic ma neanche un Tsonga , un Simon figuriamoci un Ferrer .
Perche’ un paese di 60 milioni di persone non produce un Top 10 da 40 anni non lo so ma abbiamo avuto tanti top 50 dunque non me la prendo con la FIT o con il governo Ladro , speriamo che tra i 1995-1996-1997 emergano un paio di puledri di razza , prima ti garantisco non c’ e’ nulla di che….
Noi da tifosi sportivi appassionati supportiamo cio che passa il convento senza fare voli pindarici ogni volta che un ragazzo vince 2 partite e aspettiamo che si vincano ATP 250 almeno prima di gridare al fenomeno che non c’e.

Scusate se intervengo in queste due interessantissime riflessioni fatte da persone che di certo sanno di tennis…
uno dei problemi del tennis in Italia è rappresentato dagli alti costi che le famiglie spesso si trovano ad affrontare.. Non parlo dei costi iniziali della sat ma di quelli successivi quando magari il piccolo vorrebbe fare il salto di qualità(intorno ai 10/11 anni) e passare ad allenarsi con un istruttore ad un vero maestro di tennis preparato…
spesso se nn lo si ha in casa il costo diventa insostenibile e le famiglie desistono…
inoltre… facciamo entrare il tennis nelle scuole gia alle elementari!!! Insieme alla palla da basket,da calcio e da pallavolo la Fit faccia uno sforzo regalando mini racchette e palline da tennis alle scuole elementari…
ce ne sarebbe da scrivere…

43
becu rules (Guest) 22-02-2017 19:13

Scritto da nere

Scritto da sander

Scritto da Antony_65

Scritto da Becuzzi_style
@ kalle4 (#1777694)
Lo stipendio al 27 arriva sempre e comunque a prescindere….pertanto non c’é ragione di farsi domande.
Che poi l’unico giocatore di caratura internazionale, tra l’altro già come ai tempi di Gaudenzi, si sia formato tennisticamente all’estero é un’altra evidenza….così come Pennetta ed Errani tra l’altro.
IN 40 anni non c’é mai stata una scuola italica….mai nessuna programmazione…possibile che la Svezia, ora completamente sparita ok, sia riuscita a piazzare oltre 15 top 10 negli anni 89/90 e primi del millennio…e noi 0 in quasi 40…..qui si è ancora in attesa, soprattutto in campo maschile,del campionissimo già fatto e finito a cui dirgli alzati e cammina….é questione di competenza, non di sfiga….quando non ne hai sei fuori….sei out!!
Avrei voluto vedere, giusto per curiosità, che carriera avrebbe fatto lo stesso Federer se fosse nato a Lodi o a Siracusa…..sicuri che sarebbe stato lo stesso fantastico Roger che abbiamo osannato in questi anni?

Perchè succeede questo secondo te? Quali le cause? Cosa faresti al posto della FIT per far girare la ruota? Io non credo sia solo una questione di superfici su cui crescono i nostri giocatori, se uno la qualità ce l’ha ce l’ha e viene fuori comunque, la mia sensazione è che sia un problema di mentalità tipicamente italica. Per fare unesempio fuori dal tennis: Alberto Tomba è stato forse il più grande talento sullo sci in assoluto eppure ha vinto solo una coppa del mondo generale e non perchè facesse solo slalom e gigante e qualche volta S.G. ma perchè non aveva la costanza negli allenamenti e la volonta per arrivare a vincere di più. Ecco nel tennis per me è lo stesso problema, i talenti ci sono sempre stati mamanca il resto che è la cosa più importante

Mediamente il giocatore italiano degli ultimi 40 anni, se prendiamo ad esempio i migliori giocatori che abbiamo avuto, e’ un giocatore dagli ottimi colpi da fondo con problemi legati alla motricita’ e all’aspetto psicologico (chi a volte ha avuto tutti e due i problemi chi uno solo dei due), altro aspetto e’ la difficolta’ di seguire il punto ben preparato a rete, ricordo per fare un esempio Cane’, lo stesso Bollettieri 30 anni fa diceva questo, “Voi italiani siete bravi ma non andate a prendervi il punto a rete”
Fognini prima di avere Perlas veniva a rete molto meno e il suo salto di qualita’ che aveva fatto era dovuto anche a questo aspetto tattico di grande importanza. Seppi e Bolelli anche loro hanno palesato grandi problemi su quest’aspetto.
Quindi non si tratta di girare la ruota della fortuna ma di fare politiche che mirano alla qualita’ dei preparatori, dei maestri e una politica che vada a coprire le falle di quello che e’ mancato….ma quando sento i dirigenti vedo che gli piace piu’ parlare della crescita di Roma, del possibile passaggio del master 1000 a Milano, di costruzioni, ricostruzioni edili, e se proprio devono parlare dell’aspetto tecnico parlano dell’epopea del tennis femminile in Federation Cup (segnata per inciso da atlete che si sono dovute trasferire all’estero per fare quadrare il loro gioco….qualche accenno la Schiavone ne ha dato in questi giorni…)

bell analisi

D’accordo su tutta la parte del tennis…ma completamente in disaccordo sullo sci…fino all’introduzione del supergigante negli anno 80 vinsero coppe gli specialisti dello speciale e del gigante (Stenmark in primis mentre un formidabile discesista come Klammer che poteva contare su una sola disciplina oltre alla combinata non ne vinse nessuna) mentre l’introduzione del super G premiò i cosiddetti polivalenti – clamoroso il caso di Accola, che battè proprio Tomba che vinse solo perché poteva raccogliere punti in 5 specialità…ergo se Tomba avesse gareggiato negli anni 70 avrebbe vinto 4/5 coppe del mondo mentre Stenmark se avesse gareggiato negli anni 80/90 ne avrebbe vinte zero…Tomba fra l’altro proprio in Super G, che non voleva fare, rischiò un gravissimo infortunio e lasciò perdere

42
ealesia (Guest) 22-02-2017 18:39

Scritto da Pierre herme the Picasso of pastry

Scritto da IlCera
Cultura calcio-centrica? Non direi, basta guardare Spagna, Argentina o più recentemete UK,.
Cultura tennistica generale? No dài. Una base molto larga. Risultati che mostrano che siamo capaci di giocarci a tennis, eccome. Abbiamo, recentemente, vinto di più sul cemento che sulla terra rossa.
Cultura “sportiva”?. Può essere. Altre nazioni sono storicamente meglio strutturate sotto questo aspetto. Basta guardare la Francia, che conosco bene. I licei dello sport, la struttura delle Federazioni, la globalmente buona utilizzazione dei fondi, la cultura del non-doping (parlo in generale), la valorizzazione dei successi.
Cultura “mammona”? Non direi, questi ragazzi (parlo in generale) sono moderni, amano viaggiare, sanno stare nel mondo di oggi. Non credo che alla fine siano coccolati e protetti più degli altri.
Cultura dell’allenamento? Ma veramente pensiamo che un francese o un Tedesco (ah maledetti tedeschi) si alleni di più di un italiano? Io credo, al limite, il contrario. Forse si allenano “meglio”?
Psicologia? Non mi sembra. Giravano dibattiti su Livetennis sulla nostra incapacità di vincere i punti importanti, i tiebreak del terzo ecc. Opinioni e teorie puntualmente smentite.
Ecosistema? Con ecosistema intendo il mondo che gira intorno a questi ragazzi e ragazze (allenatori, strutture, famiglia, preparatori, consiglieri, sistema di finanziamento, FIT ecc.). Troppo facile puntare il dito su questo elemento? Si rischia di cadere sullo scaricabarile delle responsabilità tipo “politica ladrona” o roba del genere.
Il “catalizzatore”? L’esempio da seguire? Un campione o una fase di campioni che apra la strada ad un nuovo ciclo, un messia. Guardate il movimento svizzero. Guardate il movimento UK. Eppure ance quà non ci siamo: la fase delle Schaivone, Pennetta, Vinci, non ha generato dietro di loro un seguito importante.
Qualcuno può proporre delle spiegazioni razionali o esempi chiari di success stories che potrebbero far cambiare la storia?
O magari siamo solo noi tifosi, osservatori o semplici appassionati di questo sport a flagellarci in quest’inizio stagione, sicuramente negativo per i nostril colori?
Detto tutto ciò, saluti tutti e vado al campo da tennis!!! Giocare è sempre MOLTO meglio che osservare.

E’ la mia una di notte , e dopo il Caffe’ di Gramellini ( un pelo in ritardo ) leggo il tuo post che e’ il piu bello di quelli sbirciati oggi
Guarda, seguo tennis da 35 anni e ti dico che mi sono fatto questa domanda tante volte ne ho parlato anche con tanti tennisti amici e non e ti dico che non ho trovato fuori una spiegazione che sia una.
Condivido il fatto che l’ impegno i ns ragazzi ce lo mettano tutti , ( questo lo sappiamo e non dubitiamo ) i risultati non sono male ( a livello di movimento ) ma manca la punta , non dico Andy Murray o Novak Diokovic ma neanche un Tsonga , un Simon figuriamoci un Ferrer .
Perche’ un paese di 60 milioni di persone non produce un Top 10 da 40 anni non lo so ma abbiamo avuto tanti top 50 dunque non me la prendo con la FIT o con il governo Ladro , speriamo che tra i 1995-1996-1997 emergano un paio di puledri di razza , prima ti garantisco non c’ e’ nulla di che….
Noi da tifosi sportivi appassionati supportiamo cio che passa il convento senza fare voli pindarici ogni volta che un ragazzo vince 2 partite e aspettiamo che si vincano ATP 250 almeno prima di gridare al fenomeno che non c’e.

Certamente è stato piacevole leggervi ma non avete dato risposte,tanti sofismi e idee scritte bene ma secondo me con poco contenuto.Si parla di un movimento italiano che ha avuto giocatori top 50 senza aver avuto giocatori top ten….non sono d’accordo e vi spiego Perchè;negli ultimi 40 anni i top 50 italiani li ricordo a memoria e non è nemmeno uno sforzo immane,un francese,uno spagnolo,un tedesco,argentino,australiano…diventerebbe matto a ricordarli tutti.
Un’altra cosa che vi farti notare. He in tutti gli sport di prima fascia abbiamo avuto campioni di fama mondiale…Baggio,tomba,Rossi,gallinari,Bernardi,Zorzi,Tamberi,Gibilisco,la Pellegrini,Caniotto,per non parlare dei maschietti del nuoto e della pallanuoto,setterosa non ne parliamo….il tennis è l’unico sport che in 40 anni ha creato il nulla assoluto…dimostratemi il contrario per favore perché sono aperto a rivedere le mie posizioni(sono numeri e statistiche e non immaginazione )

41
Pierre herme the Picasso of pastry (Guest) 22-02-2017 18:02

Scritto da IlCera
Cultura calcio-centrica? Non direi, basta guardare Spagna, Argentina o più recentemete UK,.
Cultura tennistica generale? No dài. Una base molto larga. Risultati che mostrano che siamo capaci di giocarci a tennis, eccome. Abbiamo, recentemente, vinto di più sul cemento che sulla terra rossa.
Cultura “sportiva”?. Può essere. Altre nazioni sono storicamente meglio strutturate sotto questo aspetto. Basta guardare la Francia, che conosco bene. I licei dello sport, la struttura delle Federazioni, la globalmente buona utilizzazione dei fondi, la cultura del non-doping (parlo in generale), la valorizzazione dei successi.
Cultura “mammona”? Non direi, questi ragazzi (parlo in generale) sono moderni, amano viaggiare, sanno stare nel mondo di oggi. Non credo che alla fine siano coccolati e protetti più degli altri.
Cultura dell’allenamento? Ma veramente pensiamo che un francese o un Tedesco (ah maledetti tedeschi) si alleni di più di un italiano? Io credo, al limite, il contrario. Forse si allenano “meglio”?
Psicologia? Non mi sembra. Giravano dibattiti su Livetennis sulla nostra incapacità di vincere i punti importanti, i tiebreak del terzo ecc. Opinioni e teorie puntualmente smentite.
Ecosistema? Con ecosistema intendo il mondo che gira intorno a questi ragazzi e ragazze (allenatori, strutture, famiglia, preparatori, consiglieri, sistema di finanziamento, FIT ecc.). Troppo facile puntare il dito su questo elemento? Si rischia di cadere sullo scaricabarile delle responsabilità tipo “politica ladrona” o roba del genere.
Il “catalizzatore”? L’esempio da seguire? Un campione o una fase di campioni che apra la strada ad un nuovo ciclo, un messia. Guardate il movimento svizzero. Guardate il movimento UK. Eppure ance quà non ci siamo: la fase delle Schaivone, Pennetta, Vinci, non ha generato dietro di loro un seguito importante.
Qualcuno può proporre delle spiegazioni razionali o esempi chiari di success stories che potrebbero far cambiare la storia?
O magari siamo solo noi tifosi, osservatori o semplici appassionati di questo sport a flagellarci in quest’inizio stagione, sicuramente negativo per i nostril colori?
Detto tutto ciò, saluti tutti e vado al campo da tennis!!! Giocare è sempre MOLTO meglio che osservare.

E’ la mia una di notte , e dopo il Caffe’ di Gramellini ( un pelo in ritardo ) leggo il tuo post che e’ il piu bello di quelli sbirciati oggi
Guarda, seguo tennis da 35 anni e ti dico che mi sono fatto questa domanda tante volte ne ho parlato anche con tanti tennisti amici e non e ti dico che non ho trovato fuori una spiegazione che sia una.
Condivido il fatto che l’ impegno i ns ragazzi ce lo mettano tutti , ( questo lo sappiamo e non dubitiamo ) i risultati non sono male ( a livello di movimento ) ma manca la punta , non dico Andy Murray o Novak Diokovic ma neanche un Tsonga , un Simon figuriamoci un Ferrer .
Perche’ un paese di 60 milioni di persone non produce un Top 10 da 40 anni non lo so ma abbiamo avuto tanti top 50 dunque non me la prendo con la FIT o con il governo Ladro , speriamo che tra i 1995-1996-1997 emergano un paio di puledri di razza , prima ti garantisco non c’ e’ nulla di che….
Noi da tifosi sportivi appassionati supportiamo cio che passa il convento senza fare voli pindarici ogni volta che un ragazzo vince 2 partite e aspettiamo che si vincano ATP 250 almeno prima di gridare al fenomeno che non c’e.

40
Becuzzi_style (Guest) 22-02-2017 16:35

@ Figologo (#1777832)

Il termine assurdo lo userei oggettivamente per ben altro.
Ogni partita fa storia a se, ma resta il fatto che Bega ha perso netto da 2 onesti giocatori come Hanfmann e Bouttilier e vinto netto con Napolitano e battuto Sonego.
Per cui la mia tesi é che Bega sia sempre Bega (ottimo per i futures,ma ancora non propriamente pronto per il mondo challenger)…la sua “fortuna” é stata aver incrociati 2 connazionali attualmente non in condizione che avrebbero perso con quasi tutti qui a Bergamo.
Insomma il bicchiere lo vedo mezzo vuoto….tutto qui…..se poi la tua é la solita posizione aprioristica per venirmi contro….contento tu.
Mi sa che sei stato abituato troppo ai signor si 🙂 …viviamo il tutto con più serenità…che non ne vale la pena.
Buona giornata!

39
tony71 (Guest) 22-02-2017 16:25

pensare che due dei nostri migliori prospetti hanno perso netto con bega………..

38
giuliano da viareggio (Guest) 22-02-2017 16:22

Bega non rappresentava certamente una nostra speranza di prosieguo. Bene per lui che ha passato un turno in un challenger.
Ora siamo a mercoledì ma abbiamo ancora due pezzi da 90 (Fogna e Berretto) da supportare e non è detto che non si possa raggiungere il fine settimana con entrambi o almeno con uno dei due!

37
antonio giambitto (Guest) 22-02-2017 16:21

Il Carneade che ha stracciato Seppi naviga, se non sbaglio, intorno alla 350 ma posizione. Poiché Andreas pochi giorni fa ha battuto Kirghios perso con Stan ma in 3 7/6 e stracciato Berlocq, perché è venuto a fare una gita turistica a Bergamo? Sono molto deluso.

36
ealesia (Guest) 22-02-2017 16:11

Scritto da no_comment
….e ci rimase solo Berretto

Avevi dubbi?personalmente no..

35
Gabriele da Firenze 22-02-2017 16:11

Triplo break…mah…

34
Figologo (Guest) 22-02-2017 16:08

Scritto da IlCera
Cultura calcio-centrica? Non direi, basta guardare Spagna, Argentina o più recentemete UK,.
Cultura tennistica generale? No dài. Una base molto larga. Risultati che mostrano che siamo capaci di giocarci a tennis, eccome. Abbiamo, recentemente, vinto di più sul cemento che sulla terra rossa.
Cultura “sportiva”?. Può essere. Altre nazioni sono storicamente meglio strutturate sotto questo aspetto. Basta guardare la Francia, che conosco bene. I licei dello sport, la struttura delle Federazioni, la globalmente buona utilizzazione dei fondi, la cultura del non-doping (parlo in generale), la valorizzazione dei successi.
Cultura “mammona”? Non direi, questi ragazzi (parlo in generale) sono moderni, amano viaggiare, sanno stare nel mondo di oggi. Non credo che alla fine siano coccolati e protetti più degli altri.
Cultura dell’allenamento? Ma veramente pensiamo che un francese o un Tedesco (ah maledetti tedeschi) si alleni di più di un italiano? Io credo, al limite, il contrario. Forse si allenano “meglio”?
Psicologia? Non mi sembra. Giravano dibattiti su Livetennis sulla nostra incapacità di vincere i punti importanti, i tiebreak del terzo ecc. Opinioni e teorie puntualmente smentite.
Ecosistema? Con ecosistema intendo il mondo che gira intorno a questi ragazzi e ragazze (allenatori, strutture, famiglia, preparatori, consiglieri, sistema di finanziamento, FIT ecc.). Troppo facile puntare il dito su questo elemento? Si rischia di cadere sullo scaricabarile delle responsabilità tipo “politica ladrona” o roba del genere.
Il “catalizzatore”? L’esempio da seguire? Un campione o una fase di campioni che apra la strada ad un nuovo ciclo, un messia. Guardate il movimento svizzero. Guardate il movimento UK. Eppure ance quà non ci siamo: la fase delle Schaivone, Pennetta, Vinci, non ha generato dietro di loro un seguito importante.
Qualcuno può proporre delle spiegazioni razionali o esempi chiari di success stories che potrebbero far cambiare la storia?
O magari siamo solo noi tifosi, osservatori o semplici appassionati di questo sport a flagellarci in quest’inizio stagione, sicuramente negativo per i nostril colori?
Detto tutto ciò, saluti tutti e vado al campo da tennis!!! Giocare è sempre MOLTO meglio che osservare.

Su molti aspetti della tua analisi sono d’accordo, su altri meno.

Se mi consenti, cortesemente, vorrei focalizzare la tua attenzione, di utente finalmente raziocinante, su UNA parola:

1) Pianificazione.

33
Gabriele da Firenze 22-02-2017 16:04

Doppio break…

32
no_comment (Guest) 22-02-2017 15:47

….e ci rimase solo Berretto

31
sander (Guest) 22-02-2017 15:29

Scritto da IlCera
Cultura calcio-centrica? Non direi, basta guardare Spagna, Argentina o più recentemete UK,.
Cultura tennistica generale? No dài. Una base molto larga. Risultati che mostrano che siamo capaci di giocarci a tennis, eccome. Abbiamo, recentemente, vinto di più sul cemento che sulla terra rossa.
Cultura “sportiva”?. Può essere. Altre nazioni sono storicamente meglio strutturate sotto questo aspetto. Basta guardare la Francia, che conosco bene. I licei dello sport, la struttura delle Federazioni, la globalmente buona utilizzazione dei fondi, la cultura del non-doping (parlo in generale), la valorizzazione dei successi.
Cultura “mammona”? Non direi, questi ragazzi (parlo in generale) sono moderni, amano viaggiare, sanno stare nel mondo di oggi. Non credo che alla fine siano coccolati e protetti più degli altri.
Cultura dell’allenamento? Ma veramente pensiamo che un francese o un Tedesco (ah maledetti tedeschi) si alleni di più di un italiano? Io credo, al limite, il contrario. Forse si allenano “meglio”?
Psicologia? Non mi sembra. Giravano dibattiti su Livetennis sulla nostra incapacità di vincere i punti importanti, i tiebreak del terzo ecc. Opinioni e teorie puntualmente smentite.
Ecosistema? Con ecosistema intendo il mondo che gira intorno a questi ragazzi e ragazze (allenatori, strutture, famiglia, preparatori, consiglieri, sistema di finanziamento, FIT ecc.). Troppo facile puntare il dito su questo elemento? Si rischia di cadere sullo scaricabarile delle responsabilità tipo “politica ladrona” o roba del genere.
Il “catalizzatore”? L’esempio da seguire? Un campione o una fase di campioni che apra la strada ad un nuovo ciclo, un messia. Guardate il movimento svizzero. Guardate il movimento UK. Eppure ance quà non ci siamo: la fase delle Schaivone, Pennetta, Vinci, non ha generato dietro di loro un seguito importante.
Qualcuno può proporre delle spiegazioni razionali o esempi chiari di success stories che potrebbero far cambiare la storia?
O magari siamo solo noi tifosi, osservatori o semplici appassionati di questo sport a flagellarci in quest’inizio stagione, sicuramente negativo per i nostril colori?
Detto tutto ciò, saluti tutti e vado al campo da tennis!!! Giocare è sempre MOLTO meglio che osservare.

Se poi si riesce sia a giocare che a osservare le cose e’ ancora molto meglio

30
fisherman (Guest) 22-02-2017 15:23

@ Figologo (#1777832)
Ahahah…vedo in te ,Figologo,una ricerca quasi scientifica del gusto del paradosso. .
Artisticamente ti vedo bravo..ti vedrei bene come sceneggiatore…la stesura dei testi ti riesce bene..dico sul serio..
Ti saluto con simpatia

29
Sottile 22-02-2017 15:15

A che ora gioca il grande Berrettini?

28
sander (Guest) 22-02-2017 15:12

Scritto da Il Violinista del Titanic

Scritto da Becuzzi_style
@ kalle4 (#1777694)
Lo stipendio al 27 arriva sempre e comunque a prescindere….pertanto non c’é ragione di farsi domande.
Che poi l’unico giocatore di caratura internazionale, tra l’altro già come ai tempi di Gaudenzi, si sia formato tennisticamente all’estero é un’altra evidenza….così come Pennetta ed Errani tra l’altro.
IN 40 anni non c’é mai stata una scuola italica….mai nessuna programmazione…possibile che la Svezia, ora completamente sparita ok, sia riuscita a piazzare oltre 15 top 10 negli anni 89/90 e primi del millennio…e noi 0 in quasi 40…..qui si è ancora in attesa, soprattutto in campo maschile,del campionissimo già fatto e finito a cui dirgli alzati e cammina….é questione di competenza, non di sfiga….quando non ne hai sei fuori….sei out!!
Avrei voluto vedere, giusto per curiosità, che carriera avrebbe fatto lo stesso Federer se fosse nato a Lodi o a Siracusa…..sicuri che sarebbe stato lo stesso fantastico Roger che abbiamo osannato in questi anni?

Certamente NO. Non sarebbe stato lo stesso Federer.

Gia’ dal nome avrebbe perso molte piu’ partite Ruggero Fedro :mrgreen:

27
Il Violinista del Titanic (Guest) 22-02-2017 15:00

Scritto da Becuzzi_style
@ kalle4 (#1777694)
Lo stipendio al 27 arriva sempre e comunque a prescindere….pertanto non c’é ragione di farsi domande.
Che poi l’unico giocatore di caratura internazionale, tra l’altro già come ai tempi di Gaudenzi, si sia formato tennisticamente all’estero é un’altra evidenza….così come Pennetta ed Errani tra l’altro.
IN 40 anni non c’é mai stata una scuola italica….mai nessuna programmazione…possibile che la Svezia, ora completamente sparita ok, sia riuscita a piazzare oltre 15 top 10 negli anni 89/90 e primi del millennio…e noi 0 in quasi 40…..qui si è ancora in attesa, soprattutto in campo maschile,del campionissimo già fatto e finito a cui dirgli alzati e cammina….é questione di competenza, non di sfiga….quando non ne hai sei fuori….sei out!!
Avrei voluto vedere, giusto per curiosità, che carriera avrebbe fatto lo stesso Federer se fosse nato a Lodi o a Siracusa…..sicuri che sarebbe stato lo stesso fantastico Roger che abbiamo osannato in questi anni?

Certamente NO. Non sarebbe stato lo stesso Federer.

26
adriano (Guest) 22-02-2017 14:50

@ Antony_65 (#1777742)

Citare Alberto Tomba come esempio negativo di applicazione è veramente ridicolo e di chi conosce poco la storia del più grande sciatore italiano di tutti i tempi ( parole di Gustavo Thoeni)Per diventare uno sciatore AT ha lasciato Bologna a 13 anni e Ha vissuto a Cortina Fino a quando a 17 anni è entrato nella squadra C .

25
Figologo (Guest) 22-02-2017 14:31

Scritto da Figologo

Scritto da Becuzzi_style
Test importante per Bega…con questa partita capiremo se le sue vittorie sono dipese essenzialmente per demeriti dei suoi giovani compatrioti o da una sua crescita…

Non serve questo match per capirlo.
Bega ha fatto un eccellente match contro

Ma…. che sto dicendo?

Tu non hai visto i match precedenti e pretendi di leggerli dalla partita odierna?

Ma ti rendi conto quanto è assurda questa posizione??????

24
Figologo (Guest) 22-02-2017 14:30

Scritto da Becuzzi_style
Test importante per Bega…con questa partita capiremo se le sue vittorie sono dipese essenzialmente per demeriti dei suoi giovani compatrioti o da una sua crescita…

Non serve questo match per capirlo.

Bega ha fatto un eccellente match contro

23
Gianni (Guest) 22-02-2017 14:06

Il 27 lo stipendio arriva comunque e le poltrone non vengono mai lasciate, giuste considerazioni. Io ho fatto sport (calcio) quasi a livello professionistico e seguo tante altre discipline sportive, tra cui il tennis. Ma quando tutto questo baraccone viene comandato da un’azienda (Coni) che dispensa l’80% del suo bilancio in stipendi, stipendietti e regalie varie, come si può pretendere che col restante 20% si creino strutture ed atleti vincenti e convincenti in tanti sport. Questo è un paese che rispecchia la nostra politica ed il nostro modo di essere, clientelare e non meritocratico…E i risultati nel tennis ed in altro sono questi

22
nere 22-02-2017 13:57

Scritto da sander

Scritto da Antony_65

Scritto da Becuzzi_style
@ kalle4 (#1777694)
Lo stipendio al 27 arriva sempre e comunque a prescindere….pertanto non c’é ragione di farsi domande.
Che poi l’unico giocatore di caratura internazionale, tra l’altro già come ai tempi di Gaudenzi, si sia formato tennisticamente all’estero é un’altra evidenza….così come Pennetta ed Errani tra l’altro.
IN 40 anni non c’é mai stata una scuola italica….mai nessuna programmazione…possibile che la Svezia, ora completamente sparita ok, sia riuscita a piazzare oltre 15 top 10 negli anni 89/90 e primi del millennio…e noi 0 in quasi 40…..qui si è ancora in attesa, soprattutto in campo maschile,del campionissimo già fatto e finito a cui dirgli alzati e cammina….é questione di competenza, non di sfiga….quando non ne hai sei fuori….sei out!!
Avrei voluto vedere, giusto per curiosità, che carriera avrebbe fatto lo stesso Federer se fosse nato a Lodi o a Siracusa…..sicuri che sarebbe stato lo stesso fantastico Roger che abbiamo osannato in questi anni?

Perchè succeede questo secondo te? Quali le cause? Cosa faresti al posto della FIT per far girare la ruota? Io non credo sia solo una questione di superfici su cui crescono i nostri giocatori, se uno la qualità ce l’ha ce l’ha e viene fuori comunque, la mia sensazione è che sia un problema di mentalità tipicamente italica. Per fare unesempio fuori dal tennis: Alberto Tomba è stato forse il più grande talento sullo sci in assoluto eppure ha vinto solo una coppa del mondo generale e non perchè facesse solo slalom e gigante e qualche volta S.G. ma perchè non aveva la costanza negli allenamenti e la volonta per arrivare a vincere di più. Ecco nel tennis per me è lo stesso problema, i talenti ci sono sempre stati mamanca il resto che è la cosa più importante

Mediamente il giocatore italiano degli ultimi 40 anni, se prendiamo ad esempio i migliori giocatori che abbiamo avuto, e’ un giocatore dagli ottimi colpi da fondo con problemi legati alla motricita’ e all’aspetto psicologico (chi a volte ha avuto tutti e due i problemi chi uno solo dei due), altro aspetto e’ la difficolta’ di seguire il punto ben preparato a rete, ricordo per fare un esempio Cane’, lo stesso Bollettieri 30 anni fa diceva questo, “Voi italiani siete bravi ma non andate a prendervi il punto a rete”
Fognini prima di avere Perlas veniva a rete molto meno e il suo salto di qualita’ che aveva fatto era dovuto anche a questo aspetto tattico di grande importanza. Seppi e Bolelli anche loro hanno palesato grandi problemi su quest’aspetto.
Quindi non si tratta di girare la ruota della fortuna ma di fare politiche che mirano alla qualita’ dei preparatori, dei maestri e una politica che vada a coprire le falle di quello che e’ mancato….ma quando sento i dirigenti vedo che gli piace piu’ parlare della crescita di Roma, del possibile passaggio del master 1000 a Milano, di costruzioni, ricostruzioni edili, e se proprio devono parlare dell’aspetto tecnico parlano dell’epopea del tennis femminile in Federation Cup (segnata per inciso da atlete che si sono dovute trasferire all’estero per fare quadrare il loro gioco….qualche accenno la Schiavone ne ha dato in questi giorni…)

bell analisi

21
Mauro (Guest) 22-02-2017 13:55

Scritto da Mauro

Scritto da kalle4
@ IlCera (#1777651)
E purtroppo andando oltre Bergamo e guardando ATP/WTA e Challenger la scorsa settimana il mercoledì avevamo già finito le lance e questa ci rimane solo Fognini a livello ATP e Bega-Berettini qui a Bergamo. Queste non sono critiche verso questi ragazzi che indubbiamente provano a fare il massimo, magari anche tra mille difficoltà, ma al sistema italiano che sta scendendo ai minimi termini e soprattutto dimostra che se fa un risultato non è frutto di una scuola ma del talento del singolo. Se fossi un dirigente di un sistema con questi risultati probabilmente impazzirei alla ricerca di domande e risposte che portino ad una variazione dello statu quo, invece si tende a mettere in mostra il poco che luccica e nascondere il resto sotto il tappeto, il problema è che a lungo andare sotto il tappeto non c’è più spazio e si vede tutto.

Perfettamente d’accordo, mentre qui si pontifica il foro italico e, da buon paese gerontocratico, i nostri ultra trentenni quando superano un secondo turno atp,in altri stati con una scuola e un sistema basato su lacrime e sangue(croazia serbia e paesi dell’est)ogni giorno si forgiano giovani atleti “precoci” ma forti anche mentalmente per essere competitivi ad alto livello(Koniuh,Coric)senza aspettare il talento generazionale.Sono la mentalita’ e l’approccio che qui sono deboli e lenti.

20
IlCera (Guest) 22-02-2017 13:51

Scritto da Andreas Seppi
Organizziamo sti tornei, ma che senso hanno? Fateli su terra allora. Unico in grado di vincere due partite è Berrettini.
Tornei con superici velocissime al limite del praticabile

Ce n’è una marea di tornei su terra in Italia.

19
IlCera (Guest) 22-02-2017 13:44

Cultura calcio-centrica? Non direi, basta guardare Spagna, Argentina o più recentemete UK,.
Cultura tennistica generale? No dài. Una base molto larga. Risultati che mostrano che siamo capaci di giocarci a tennis, eccome. Abbiamo, recentemente, vinto di più sul cemento che sulla terra rossa.
Cultura “sportiva”?. Può essere. Altre nazioni sono storicamente meglio strutturate sotto questo aspetto. Basta guardare la Francia, che conosco bene. I licei dello sport, la struttura delle Federazioni, la globalmente buona utilizzazione dei fondi, la cultura del non-doping (parlo in generale), la valorizzazione dei successi.
Cultura “mammona”? Non direi, questi ragazzi (parlo in generale) sono moderni, amano viaggiare, sanno stare nel mondo di oggi. Non credo che alla fine siano coccolati e protetti più degli altri.
Cultura dell’allenamento? Ma veramente pensiamo che un francese o un Tedesco (ah maledetti tedeschi) si alleni di più di un italiano? Io credo, al limite, il contrario. Forse si allenano “meglio”?
Psicologia? Non mi sembra. Giravano dibattiti su Livetennis sulla nostra incapacità di vincere i punti importanti, i tiebreak del terzo ecc. Opinioni e teorie puntualmente smentite.
Ecosistema? Con ecosistema intendo il mondo che gira intorno a questi ragazzi e ragazze (allenatori, strutture, famiglia, preparatori, consiglieri, sistema di finanziamento, FIT ecc.). Troppo facile puntare il dito su questo elemento? Si rischia di cadere sullo scaricabarile delle responsabilità tipo “politica ladrona” o roba del genere.
Il “catalizzatore”? L’esempio da seguire? Un campione o una fase di campioni che apra la strada ad un nuovo ciclo, un messia. Guardate il movimento svizzero. Guardate il movimento UK. Eppure ance quà non ci siamo: la fase delle Schaivone, Pennetta, Vinci, non ha generato dietro di loro un seguito importante.

Qualcuno può proporre delle spiegazioni razionali o esempi chiari di success stories che potrebbero far cambiare la storia?
O magari siamo solo noi tifosi, osservatori o semplici appassionati di questo sport a flagellarci in quest’inizio stagione, sicuramente negativo per i nostril colori?

Detto tutto ciò, saluti tutti e vado al campo da tennis!!! Giocare è sempre MOLTO meglio che osservare.

18
Mauro (Guest) 22-02-2017 13:43

Scritto da kalle4
@ IlCera (#1777651)
E purtroppo andando oltre Bergamo e guardando ATP/WTA e Challenger la scorsa settimana il mercoledì avevamo già finito le lance e questa ci rimane solo Fognini a livello ATP e Bega-Berettini qui a Bergamo. Queste non sono critiche verso questi ragazzi che indubbiamente provano a fare il massimo, magari anche tra mille difficoltà, ma al sistema italiano che sta scendendo ai minimi termini e soprattutto dimostra che se fa un risultato non è frutto di una scuola ma del talento del singolo. Se fossi un dirigente di un sistema con questi risultati probabilmente impazzirei alla ricerca di domande e risposte che portino ad una variazione dello statu quo, invece si tende a mettere in mostra il poco che luccica e nascondere il resto sotto il tappeto, il problema è che a lungo andare sotto il tappeto non c’è più spazio e si vede tutto.

17
Rodolfo 22-02-2017 13:38

Scritto da Becuzzi_style
@ kalle4 (#1777694)
Lo stipendio al 27 arriva sempre e comunque a prescindere….pertanto non c’é ragione di farsi domande.
Che poi l’unico giocatore di caratura internazionale, tra l’altro già come ai tempi di Gaudenzi, si sia formato tennisticamente all’estero é un’altra evidenza….così come Pennetta ed Errani tra l’altro.
IN 40 anni non c’é mai stata una scuola italica….mai nessuna programmazione…possibile che la Svezia, ora completamente sparita ok, sia riuscita a piazzare oltre 15 top 10 negli anni 89/90 e primi del millennio…e noi 0 in quasi 40…..qui si è ancora in attesa, soprattutto in campo maschile,del campionissimo già fatto e finito a cui dirgli alzati e cammina….é questione di competenza, non di sfiga….quando non ne hai sei fuori….sei out!!
Avrei voluto vedere, giusto per curiosità, che carriera avrebbe fatto lo stesso Federer se fosse nato a Lodi o a Siracusa…..sicuri che sarebbe stato lo stesso fantastico Roger che abbiamo osannato in questi anni?

Quoto quoto Quoto….come si fa a non quotare ?

16
sander (Guest) 22-02-2017 13:31

Scritto da Antony_65

Scritto da Becuzzi_style
@ kalle4 (#1777694)
Lo stipendio al 27 arriva sempre e comunque a prescindere….pertanto non c’é ragione di farsi domande.
Che poi l’unico giocatore di caratura internazionale, tra l’altro già come ai tempi di Gaudenzi, si sia formato tennisticamente all’estero é un’altra evidenza….così come Pennetta ed Errani tra l’altro.
IN 40 anni non c’é mai stata una scuola italica….mai nessuna programmazione…possibile che la Svezia, ora completamente sparita ok, sia riuscita a piazzare oltre 15 top 10 negli anni 89/90 e primi del millennio…e noi 0 in quasi 40…..qui si è ancora in attesa, soprattutto in campo maschile,del campionissimo già fatto e finito a cui dirgli alzati e cammina….é questione di competenza, non di sfiga….quando non ne hai sei fuori….sei out!!
Avrei voluto vedere, giusto per curiosità, che carriera avrebbe fatto lo stesso Federer se fosse nato a Lodi o a Siracusa…..sicuri che sarebbe stato lo stesso fantastico Roger che abbiamo osannato in questi anni?

Perchè succeede questo secondo te? Quali le cause? Cosa faresti al posto della FIT per far girare la ruota? Io non credo sia solo una questione di superfici su cui crescono i nostri giocatori, se uno la qualità ce l’ha ce l’ha e viene fuori comunque, la mia sensazione è che sia un problema di mentalità tipicamente italica. Per fare unesempio fuori dal tennis: Alberto Tomba è stato forse il più grande talento sullo sci in assoluto eppure ha vinto solo una coppa del mondo generale e non perchè facesse solo slalom e gigante e qualche volta S.G. ma perchè non aveva la costanza negli allenamenti e la volonta per arrivare a vincere di più. Ecco nel tennis per me è lo stesso problema, i talenti ci sono sempre stati mamanca il resto che è la cosa più importante

Mediamente il giocatore italiano degli ultimi 40 anni, se prendiamo ad esempio i migliori giocatori che abbiamo avuto, e’ un giocatore dagli ottimi colpi da fondo con problemi legati alla motricita’ e all’aspetto psicologico (chi a volte ha avuto tutti e due i problemi chi uno solo dei due), altro aspetto e’ la difficolta’ di seguire il punto ben preparato a rete, ricordo per fare un esempio Cane’, lo stesso Bollettieri 30 anni fa diceva questo, “Voi italiani siete bravi ma non andate a prendervi il punto a rete”
Fognini prima di avere Perlas veniva a rete molto meno e il suo salto di qualita’ che aveva fatto era dovuto anche a questo aspetto tattico di grande importanza. Seppi e Bolelli anche loro hanno palesato grandi problemi su quest’aspetto.
Quindi non si tratta di girare la ruota della fortuna ma di fare politiche che mirano alla qualita’ dei preparatori, dei maestri e una politica che vada a coprire le falle di quello che e’ mancato….ma quando sento i dirigenti vedo che gli piace piu’ parlare della crescita di Roma, del possibile passaggio del master 1000 a Milano, di costruzioni, ricostruzioni edili, e se proprio devono parlare dell’aspetto tecnico parlano dell’epopea del tennis femminile in Federation Cup (segnata per inciso da atlete che si sono dovute trasferire all’estero per fare quadrare il loro gioco….qualche accenno la Schiavone ne ha dato in questi giorni…)

15
Andreas Seppi 22-02-2017 13:11

Organizziamo sti tornei, ma che senso hanno? Fateli su terra allora. Unico in grado di vincere due partite è Berrettini.
Tornei con superici velocissime al limite del praticabile

14
Antony_65 (Guest) 22-02-2017 12:55

Scritto da Becuzzi_style
@ kalle4 (#1777694)
Lo stipendio al 27 arriva sempre e comunque a prescindere….pertanto non c’é ragione di farsi domande.
Che poi l’unico giocatore di caratura internazionale, tra l’altro già come ai tempi di Gaudenzi, si sia formato tennisticamente all’estero é un’altra evidenza….così come Pennetta ed Errani tra l’altro.
IN 40 anni non c’é mai stata una scuola italica….mai nessuna programmazione…possibile che la Svezia, ora completamente sparita ok, sia riuscita a piazzare oltre 15 top 10 negli anni 89/90 e primi del millennio…e noi 0 in quasi 40…..qui si è ancora in attesa, soprattutto in campo maschile,del campionissimo già fatto e finito a cui dirgli alzati e cammina….é questione di competenza, non di sfiga….quando non ne hai sei fuori….sei out!!
Avrei voluto vedere, giusto per curiosità, che carriera avrebbe fatto lo stesso Federer se fosse nato a Lodi o a Siracusa…..sicuri che sarebbe stato lo stesso fantastico Roger che abbiamo osannato in questi anni?

Perchè succeede questo secondo te? Quali le cause? Cosa faresti al posto della FIT per far girare la ruota? Io non credo sia solo una questione di superfici su cui crescono i nostri giocatori, se uno la qualità ce l’ha ce l’ha e viene fuori comunque, la mia sensazione è che sia un problema di mentalità tipicamente italica. Per fare unesempio fuori dal tennis: Alberto Tomba è stato forse il più grande talento sullo sci in assoluto eppure ha vinto solo una coppa del mondo generale e non perchè facesse solo slalom e gigante e qualche volta S.G. ma perchè non aveva la costanza negli allenamenti e la volonta per arrivare a vincere di più. Ecco nel tennis per me è lo stesso problema, i talenti ci sono sempre stati mamanca il resto che è la cosa più importante

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valter (Guest) 22-02-2017 12:53

in che senso stipendio ?

12
Becuzzi_style (Guest) 22-02-2017 12:44

@ kalle4 (#1777694)

Lo stipendio al 27 arriva sempre e comunque a prescindere….pertanto non c’é ragione di farsi domande.
Che poi l’unico giocatore di caratura internazionale, tra l’altro già come ai tempi di Gaudenzi, si sia formato tennisticamente all’estero é un’altra evidenza….così come Pennetta ed Errani tra l’altro.
IN 40 anni non c’é mai stata una scuola italica….mai nessuna programmazione…possibile che la Svezia, ora completamente sparita ok, sia riuscita a piazzare oltre 15 top 10 negli anni 89/90 e primi del millennio…e noi 0 in quasi 40…..qui si è ancora in attesa, soprattutto in campo maschile,del campionissimo già fatto e finito a cui dirgli alzati e cammina….é questione di competenza, non di sfiga….quando non ne hai sei fuori….sei out!!
Avrei voluto vedere, giusto per curiosità, che carriera avrebbe fatto lo stesso Federer se fosse nato a Lodi o a Siracusa…..sicuri che sarebbe stato lo stesso fantastico Roger che abbiamo osannato in questi anni?

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kalle4 (Guest) 22-02-2017 12:21

@ IlCera (#1777651)

E purtroppo andando oltre Bergamo e guardando ATP/WTA e Challenger la scorsa settimana il mercoledì avevamo già finito le lance e questa ci rimane solo Fognini a livello ATP e Bega-Berettini qui a Bergamo. Queste non sono critiche verso questi ragazzi che indubbiamente provano a fare il massimo, magari anche tra mille difficoltà, ma al sistema italiano che sta scendendo ai minimi termini e soprattutto dimostra che se fa un risultato non è frutto di una scuola ma del talento del singolo. Se fossi un dirigente di un sistema con questi risultati probabilmente impazzirei alla ricerca di domande e risposte che portino ad una variazione dello statu quo, invece si tende a mettere in mostra il poco che luccica e nascondere il resto sotto il tappeto, il problema è che a lungo andare sotto il tappeto non c’è più spazio e si vede tutto.

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zanetti (ex panuccio ex nadalito) (Guest) 22-02-2017 12:10

Unico match interessante è quello di Janowicz

9
IlCera (Guest) 22-02-2017 11:26

Scritto da kalle4
Non male, al mercoledì abbiamo praticamente finito gli italiani in gara..

Per girare il coltello nella piaga: 9 italiani nelle qualifiche, solo uno accede al tabellone principale ed in più come LL.
8 italiani nel tabellone principale, 2 al secondo turno, di cui uno al seguito di un derby.

8
IlCera (Guest) 22-02-2017 11:16

Scritto da Vincenzo
Quanti punti si guadagnano al secondo turno? Grazie

Perdendo al secondo turno 8 punti.

Winner 90
Finalist 55
SF 33
QF 17
2nd 8

Tutto sul sito ATP, dove vedrai anche la ripartizione dei premi in denaro.

7
no_comment (Guest) 22-02-2017 11:09

Dubito Bega ce la faccia, ma lo spero davvero

6
Tifoso degli italiani (Guest) 22-02-2017 11:07

Scritto da Vincenzo
Quanti punti si guadagnano al secondo turno? Grazie

8

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zanetti (ex panuccio ex nadalito) (Guest) 22-02-2017 10:55

Scritto da kalle4
Non male, al mercoledì abbiamo praticamente finito gli italiani in gara..

In un torneo di casa, poi….

4
Becuzzi_style (Guest) 22-02-2017 10:52

Test importante per Bega…con questa partita capiremo se le sue vittorie sono dipese essenzialmente per demeriti dei suoi giovani compatrioti o da una sua crescita…

3
Vincenzo (Guest) 22-02-2017 10:34

Quanti punti si guadagnano al secondo turno? Grazie

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kalle4 (Guest) 22-02-2017 10:21

Non male, al mercoledì abbiamo praticamente finito gli italiani in gara.. 😕

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