Da Bergamo Challenger, Copertina

Da Bergamo: Viktor Galovic si sente ancora in tempo

18/02/2017 21:57 2 commenti
Viktor Galovic - Foto Antonio Milesi
Viktor Galovic - Foto Antonio Milesi

Il torneo di Bergamo aveva dato grandi speranze a Viktor Galovic, splendido semifinalista nel 2013. Ma alcune scelte sbagliate (“di cui ho pagato le conseguenze”) lo hanno ricacciato indietro. Adesso si presenta al Trofeo FAIP-Perrel ed è convinto di essere un giocatore migliore di allora. “Sento di poter stare nei Challenger. La cittadinanza? A breve deciderò il da farsi”.

Quattro anni fa, aveva fatto sognare un po’ tutti. Un ragazzo alto, potente, dal tennis brillante e pure a suo agio in mezzo al palcoscenico. Da Signor Nessuno, Viktor Galovic divenne per qualche settimana la speranza del tennis italiano. Per adesso la storia gli ha dato torto, ma il tempo non gli è ancora nemico. In questi quattro anni sono successe tante cose, a partire dalla scelta di rappresentare la Croazia in virtù della sua famiglia (nato a Nova Gradiska, si è trasferito in Italia all’età di 5 anni). Non parla troppo volentieri di questa faccenda: (“Fu una scelta obbligata, dettata da vari fattori”), però apre uno spiraglio azzurro per il futuro. “Adesso ho di nuovo la cittadinanza italiana, ho il doppio passaporto e a breve deciderò cosa fare”. Numero 592 ATP, Viktor è tornato a vincere un match al Trofeo FAIP-Perrel (64.000€, Play-It) che nel 2013 lo aveva esaltato. Una buona vittoria, secca, contro il ceco Marek Jaloviec, che pure lo precede in classifica di 280 posizioni. Il prossimo avversario sarà il tedesco Matthias Bachinger. La strada è ancora lunga, ma in fondo anche nel 2013 partì dalle qualificazioni. “La stagione è iniziata abbastanza bene. Anche a Budapest, pur non essendomi qualificato, avevo buone sensazioni. Quindi mi sono presentato con la giusta fiducia e la partita si è sviluppata nel modo ideale”. Ma a parte la bandiera accanto al suo nome, cosa è successo in questi quattro anni? Perché Viktor Galovic non è mai andato oltre il numero 332 ATP? “Molte cose non sono andate come speravo. A parte i soliti problemi economici, quell’anno ho sbagliato 2-3 scelte. Scelte generali, di ambiente…e ne ho pagato le conseguenze. Oggi sono migliorato, anche dal punto di vista tecnico, e mi sento persino migliore rispetto ad allora”. Anche per questo, Viktor ha scelto una programmazione molto coraggiosa: nonostante la classifica non gli sorrida, da parecchi mesi gioca esclusivamente tornei Challenger, anche a costo di rischiare ogni settimana le qualificazioni. “Ho deciso così perché volevo capire se posso starci anche io, in mezzo ai giocatori da Challenger. E sì, ho capito che potrei. Continuerò così anche quest’anno: magari giocherò qualche Futures in più, ma la strada è questa”. Galovic ha 26 anni, si sente ancora giovane per fare qualcosa di importante. “Lo ammetto: l’età media dei top-100 ATP è una delle ragioni per cui sto andando avanti. A un certo punto ho pensato di smettere, ero sprofondato in classifica e il ritiro era diventato un’opzione. Ma l’età media dei migliori supera i 30 anni, c’è chi emerge dopo i 28, Estrella Burgos ancora più in là…sì, ho ancora qualche annetto per provarci”. Le chance non mancano, poiché si trova bene più o meno su tutte le superfici. Sulla terra ha più tempo per organizzarsi, sul veloce può spingere con il servizio. Dunque, il progetto va avanti. Con lui coach Daniel Panajotti (ex allenatore della Schiavone) e il preparatore atletico Davide Cassinello. Il gruppo fa base presso l’Accademia Tennis Verona, e Galovic ne è la punta di diamante. Uno stimolo in più per provare a sfondare. A 26 anni non è ancora troppo tardi per sognare.

ARRIVA IL DERBY BEGA-SONEGO
Il primo turno delle qualificazioni ha dato verdetti in chiaroscuro per i tennisti italiani. La vittoria più convincente l’ha infilata Alessandro Bega. Non più giovanissimo (classe 1991), continua a svolgere un’intensa attività internazionale che lo ha portato anche in posti non semplici come Sud Africa, Thailandia, Egitto, Turchia e altri ancora. Tanta dedizione lo ha portato tra i top-300 ATP. Per lui, nato a Cernusco sul Naviglio, Bergamo è un torneo di casa. Ha superato in tre set il bombardiere Albano Olivetti e si è regalato un secondo turno contro Lorenzo Sonego, il cui esordio stagionale è stato decisamente positivo: il torinese ha tenuto a bada il britannico Liam Broady, fratello della top-100 WTA Naomi. In virtù di questo derby, l’Italia è certa di avere almeno un giocatore al turno di qualificazione. Proverà ad esserci anche Gianluca Mager, bravo a superare Nicola Ghedin in due set. Per lui, adesso, una buona chance: anziché il n.1 del tabellone (il ceco Safranek) troverà il tedesco Yannick Hanfmann, 25 anni e numero 348 ATP. Mager può farcela ma l’avversario non è da sottovalutare: Bergamo è già il suo sesto torneo stagionale (per il ligure è il primo) e vanta due semifinali Futures, oltre alla qualificazione a Budapest. Niente da fare per Adelchi Virgili, battuto 6-3 6-4 da Egor Gerasimov (finalista in carica) e per la wild card locale Davide Scainelli. La delusione di giornata riguarda Edoardo Eremin: il 2017 dovrebbe essere una stagione importante per lui, ma ha raccolto una sconfitta evitabile contro il francese Yannick Jankovits (7-5 3-6 7-5 lo score): Edoardo si sta applicando, cerca di essere più ordinato nella gestione del punto, ma il lavoro è ancora lungo. E’ appena il terzo torneo stagionale, quindi sarebbe sbagliato trarre conclusioni affrettate. Con il suo fisico, tra l’altro, potrebbe entrare in forma più avanti nel corso della stagione.

SETTE ITALIANI NEL MAIN DRAW
Sorteggiato il tabellone principale: l’attesa era soprattutto per Andreas Seppi, che torna a Bergamo dopo 6 anni. Il numero 1 del tabellone esordirà con un qualificato in vista di un secondo turno potenzialmente ostico contro Daniel Brands, molto a suo agio sul Play-It (anche se il tedesco dovrà superare Mohamed Safwat). Il potenziale avversario nei quarti sarebbe il giovane francese Quentin Halys. Nella parte alta del tabellone trova spazio Luca Vanni (n.4 del draw), che ha un primo turno fattibile contro il bielorusso Ilya Ivashka. Al secondo turno potrebbe esserci un derby con Matteo Berrettini (wild card FIT), che può certamente giocarsi le sue chance contro il serbo Laslo Djere. Gli altri quattro azzurri si trovano nella parte bassa: Matteo Donati sfida Uladzimir Ignatik (n.5 del draw), mentre Lorenzo Giustino avrà un compito piuttosto difficile contro Filip Krajinovic, ex fenomeno junior (ed ex top-100) che con Bergamo ha un rapporto particolare, avendo ottenuto proprio in questo torneo una delle sue prime wild card. Ci sarà un qualificato sia per Andrea Arnaboldi che per Stefano Napolitano. In tabellone anche Pierre Hugues Herbert, reduce dalla semifinale all’ATP 500 di Rotterdam, dove ha superato anche il top-10 Dominic Thiem. Pure il francese (n.3 del draw) attende un qualificato. Il main draw scatterà lunedì.

TROFEO FAIP-PERREL (64.000€, Play-It)
Primo Turno Qualificazioni

Viktor Galovic (CRO) b. Marek Jalowiec (CZE) 6-3 6-4

Matthias Bachinger (GER) b. Joao Domingues (POR) 6-2 6-3

Petr Michnev (CZE) b. Jan Mertl (CZE) 6-3 6-4

Yannick Jankovits (FRA) b. Edoardo Eremin (ITA) 7-5 3-6 7-5

Yann Marti (SUI) b. Kevin Krawietz (GER) 6-4 6-2

Michal Przysiezny (POL) b. Andriej Kapas (POL) 7-6(8) 7-6(5)

Egor Gerasimov (BLR) b. Adelchi Virgili (ITA) 6-3 6-4

Laurynas Grigelis (LTU) b. Lloyd Glasspool (GBR) 6-7(3) 6-3 7-6(2)

Remi Boutillier (FRA) b. Sebastian Ofner (AUT) 7-5 7-6(4)

Mats Moraing (GER) b. Davide Scainelli (ITA) 6-2 6-1

Lorenzo Sonego (ITA) b. Liam Broady (GBR) 7-6(2) 6-1

Alessandro Bega (ITA) b. Albano Olivetti (FRA) 7-6(2) 6-7(3) 6-2

Gianluca Mager (ITA) b. Nicola Ghedin (ITA) 6-3 6-4

Yannick Hanfmann (GER) b. Vaclav Safranek (CZE) 6-2 6-4


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2 commenti

mirko.dllm (Guest) 18-02-2017 23:11

Con il tempismo solito del tennis italiano,mi posso immaginare che Galovic possa finalmente rappresentarci non prima di aver compiuto 35 anni,o magari pure 36.

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fisherman (Guest) 18-02-2017 22:25

Forza Vik. ..non mollare. …!!

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