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Boris Becker continuerà ad essere fan di Djokovic e dichiara: “on ha trascorso molto tempo ad allenarsi negli ultimi sei mesi, almeno non tanto quanto avrebbe dovuto, e lui lo sa”

09/12/2016 08:34 8 commenti
Novak Djokovic classe 1987, n.2 del mondo
Novak Djokovic classe 1987, n.2 del mondo

Secondo Boris Becker, Novak Djokovic non sarebbe quest’anno riuscito a vincere Wimbledon a causa di carichi di lavoro non sufficientemente alti. L’allenatore tedesco, che ha parlato ai microfoni di Sky Sports subito dopo che fosse stata resa nota la separazione dal serbo, ha inoltre inidividuato nella suddetta insufficiente intensità negli allenamenti la possibile causa della debacle che, da giugno, ha portato il suo ex-assistito a cedere lo scettro della classifica mondiale ad Andy Murray e a vincere soltanto un torneo (Toronto).

“In qualità di giocatore di tennis, devi essere molto egoista. Tutto deve girare intorno a te. 24 ore al giorno, 7 giorni a settimana. Questo può funzionare a 19-20 anni, ma quando ne hai 28 o 29 ed hai una moglie e un figlio ciò comporta porre i doveri familiari e gli affari in secondo piano”, ha continuato Becker. “Lui aveva bisogno di tempo da dedicare ai suoi cari. Io, che mi sono trovato nella stessa situazione vent’anni fa, gli ho detto: ‘Certamente. Questo è ciò che devi fare come uomo’”, ha fatto presente.

Una decisione del genere implica tuttavia conseguenze significative, come ha rimarcato lo stesso Boris. “Tutto ciò dovrebbe rendere la vita facile al team di lavoro? No. Certo che no. Ci trovavamo un po’ con le mani legate. Non potevamo svolgere il lavoro che volevamo perché lui aveva cose più importanti da fare. E’ naturale, quindi, che venga spontaneo a quel punto domandarsi: ‘Quale è il mio ruolo?, ‘In quale situazione mi trovo?’, ‘Andremo a New York, Shanghai o Tokyo?’. Ed una volta che ci si pone domande del genere, è solo l’inizio”.

L’allenatore, comunque, ha ribadito che si considera “il tifoso numero uno di Nole” ed ha manifestato la propria speranza che il serbo torni a dominare il circuito nel 2017. Nonostante ciò, il tedesco ha augurato al tennista di Belgrado che possa anche allenarsi più rispetto a quanto fatto negli ultimi mesi. “Lui deve tornare a lavorare. Allenarsi e ritrovare la concentrazione in quello che lo aveva reso forte al principio”, ha dichiarato. “Djokovic non ha trascorso molto tempo ad allenarsi negli ultimi sei mesi, almeno non tanto quanto avrebbe dovuto, e lui lo sa”, ha aggiunto.

“Un successo come quello che ha raggiunto lui non si ottiene semplicemente premendo un bottone. Un successo come il suo non è possibile soltanto partecipando ad un torneo. Bisogna lavorare dal basso, perché gli avversari fanno lo stesso. Penso però che lui ce la farà”, ha concluso Becker.


Edoardo Gamacchio


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8 commenti

Marco (Guest) 09-12-2016 14:20

Scritto da radar
Becker dimostra lucidità e di sapere esattamente quali siano i problemi da affrontare e come risolverli: un grosso errore, quello di Nole, aver rotto con lui.
Stavano marciando alla grande, prima della “disattenzione” di Djokovic: aver vinto Parigi e aver raggiunto il colmo, problemi familiari con annesso tradimento e Pepe Imaz che probabilmente ne sposta gli interessi verso altri lidi riscrivendo le priorità.
Per il serbo non sarà una passeggiata tornare nr.1, se mai ci riuscirà.

Non una passeggiata,ma quanto rivelato dimostra l’enorme potenzialità: se si rimettesse ad allenarsi duramente, diventerebbe di nuovo un rullo compressore. Il prossimo anno farà 30 anni, non 35..

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Santopadre(dei forum) (Guest) 09-12-2016 13:48

Scritto da maxi2

Scritto da annalisa
Riassumendo: prima la nascita del figlio lo ha reso “invincibile” e “inarrestabile”,ora la famiglia lo rivendika. E se fosse semplicemente skoppiato???? e se l’ambizione lo avesse fuso??? e se la dicotomia mente/corpo fosse giunta al limite di rottura???

“Dicotomia mente/corpo” e “rivendika-skoppiato” nello stesso post sono un qualcosa che non mi era ancora capitato di leggere!

😆 😆 😆

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il luminare non è arrogante con nessuno, è solo stufo e stressato da questa situazione, voi avete fatto tutto quello che era possibile, io parlo delle dirette interessate, se mi vogliono conoscere devono farlo, poi sarò io a provarci nel caso sia inter (Guest) 09-12-2016 13:40

cmq il prossimo anno negli slam djokovic sarà il giocatore da battere più che murray

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annalisa (Guest) 09-12-2016 12:33

Maxi 2…… anche un Nole così non si era ankora visto!!!

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maxi2 (Guest) 09-12-2016 12:07

Scritto da annalisa
Riassumendo: prima la nascita del figlio lo ha reso “invincibile” e “inarrestabile”,ora la famiglia lo rivendika. E se fosse semplicemente skoppiato???? e se l’ambizione lo avesse fuso??? e se la dicotomia mente/corpo fosse giunta al limite di rottura???

“Dicotomia mente/corpo” e “rivendika-skoppiato” nello stesso post sono un qualcosa che non mi era ancora capitato di leggere! 😛

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Shuzo (Guest) 09-12-2016 11:14

Avevo avuto la percezione che c’entrasse il matrimonio. Era anche uscita la voce di un adulterio da parte di Novak che la moglie gli aveva perdonato. Il perdono è spesso molto subdolo. Apparentemente può sembrare che le cose possano tornare come prima, ma poi ti accorgi senza sapere come che ci sono molti più problemi.
Becker ha fatto il paragone con i problemi che ebbe lui con il suo matrimonio. Ci ha anche scritto un libro. In fondo anche la carriera di Borg cominciò ad andare in frantumi proprio quando si sposò.
Un matrimonio funziona quando ci sono comunanze di interessi e obiettivi. Higueras tornò più forte che mai grazie alla moglie allenatrice, Novacek divenne più top ten grazie all’aiuto della moglie allenatrice. Un tennista che si sposa una donna che è sempre vissuta fuori dal tennis, se si sposa prima della fine della carriera, incorrerà inevitabilmente in problemi.

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annalisa (Guest) 09-12-2016 10:15

Riassumendo: prima la nascita del figlio lo ha reso “invincibile” e “inarrestabile”,ora la famiglia lo rivendika. E se fosse semplicemente skoppiato???? e se l’ambizione lo avesse fuso??? e se la dicotomia mente/corpo fosse giunta al limite di rottura???

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radar 09-12-2016 08:58

Becker dimostra lucidità e di sapere esattamente quali siano i problemi da affrontare e come risolverli: un grosso errore, quello di Nole, aver rotto con lui.

Stavano marciando alla grande, prima della “disattenzione” di Djokovic: aver vinto Parigi e aver raggiunto il colmo, problemi familiari con annesso tradimento e Pepe Imaz che probabilmente ne sposta gli interessi verso altri lidi riscrivendo le priorità.

Per il serbo non sarà una passeggiata tornare nr.1, se mai ci riuscirà.

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