Karin Knapp: un 2016 da dimenticare

16/11/2016 08:00 10 commenti
Karin Knapp classe 1987
Karin Knapp classe 1987

Un 2015 impreziosito dal best ranking di numero 33 al mondo e dal secondo titolo WTA conquistato in carriera: il 2016 di Karin Knapp è stato invece l’ennesimo anno costellato di infortuni che hanno sancito il suo crollo in classifica (attualmente al numero 144 del ranking) e una complicatissima risalita. È un leitmotif nella vita sportiva della tennista di Brunico ma l’aspetto positivo della faccenda e che lascia ben sperare è che la giocatrice classe ’87 ogni volta che è caduta… ha saputo rialzarsi più forte di prima. Aspettando quindi il 2017 come l’anno dell’ennesima resurrezione andiamo a vedere i numeri di Karin in questa tribolata stagione, per un bilancio totale di 12 vittorie e 12 sconfitte.

Dobbiamo aspettare il mese di marzo per vedere KK in campo dopo l’operazione al ginocchio destro subita a fine 2015: l’inizio non è dei più incoraggianti, anche se non può essere una vera sorpresa. Sconfitte all’esordio a Miami, Katowice, Istanbul e Roma, battute d’arresto inframezzate da un primo turno superato a Madrid. L’avvicinarsi al Roland Garros non lascia presagire nulla di buono eppure sulla terra parigina Karin consegue il miglior risultato della stagione, agguantando un terzo turno grazie alle vittorie su Azarenka e Sevastova, prima di cedere di schianto a una Putintseva in stato di grazia.

Meglio scendere di categoria, per incamerare partite vinte e qualche punticino che a fine anno può essere decisamente utile: sulla terra di Brescia Karin mette in fila le avversarie (modeste per lei…) e porta a casa un titolo che fa sempre morale. Wimbledon a fine giugno è un’infelice parentesi con la sconfitta al primo turno contro Ana Konjuh.
Dopo Londra ottiene un buon piazzamento sulla terra svedese di Bastaad (quarti contro la Goerges) ma anche un 2T sul rosso dell’ITF di Praga a causa di nuovi problemi fisici. C’è il tempo per l’esperienza olimpica di Rio de Janeiro, dove cede all’esordio alla Safarova, appuntamento importante prima delle ultime uscite stagionali a Cincinnati (dove non centra l’accesso al main draw) e un 1T agli Us Open dove perde contro la svedese Johanna Larsson.

New York è l’ultimo torneo dell’anno per la Knapp, da allora mai più in campo: non c’è da lasciarsi andare allo sconforto, forse meglio così, staccare la spina per preparare al meglio l’anno che verrà, da affrontare soprattutto integra dal punto di vista fisico…l’anno in cui incarnare al meglio la figura mitologica dell’Araba Fenice, da lei in passato già interpretata perfettamente.


Alessandro Orecchio


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10 commenti. Lasciane uno!

controcorrente (Guest) 16-11-2016 19:34

Scritto da Carl

Scritto da controcorrente
Il suo crollo (causato anche dagli infortuni, è vero) ha contribuito purtroppo al verificarsi del peggior anno del tennis italiano femminile, a livello di Top 100 del ranking Wta, di questo Millennio: chiuderemo infatti con sole 4 presenze (sempre che nelle ultime settimane non esca anche la Schiavone, in tal caso scenderemmo addirittura a 3), cosa che non ci accadeva esattamente dal 1999! Ma la Knapp, ripeto, almeno ha l’attenuante degli infortuni.

La stagione tennistica WTA non coincide con l’anno solare, e si è già chiusa al termine dell’elite trophy di Zhuhai.
La classifica finale della stagione 2016 è quindi quella del 7 novembre scorso, che Schiavone ha chiuso al #91.
Tutto quello che sta succedendo ora, tipo Limoges, fa già parte della stagione 2017 e conta per la nuova race, che al momento è guidata dalla Zhang con 140 punti, tutte le top sono a zero.

Grazie di aver colmato una mia lacuna! Comunque, tutto il resto che ho scritto resta valido e, penso tu sia d’accordo con me, notevolmente significativo sullo stato di salute del nostro tennis.

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Antonella (Guest) 16-11-2016 19:00

Con un po’ di ottimismo ci puoi riuscire a risalire Karin!

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Carl 16-11-2016 16:20

Scritto da controcorrente
Il suo crollo (causato anche dagli infortuni, è vero) ha contribuito purtroppo al verificarsi del peggior anno del tennis italiano femminile, a livello di Top 100 del ranking Wta, di questo Millennio: chiuderemo infatti con sole 4 presenze (sempre che nelle ultime settimane non esca anche la Schiavone, in tal caso scenderemmo addirittura a 3), cosa che non ci accadeva esattamente dal 1999! Ma la Knapp, ripeto, almeno ha l’attenuante degli infortuni.

La stagione tennistica WTA non coincide con l’anno solare, e si è già chiusa al termine dell’elite trophy di Zhuhai.
La classifica finale della stagione 2016 è quindi quella del 7 novembre scorso, che Schiavone ha chiuso al #91.

Tutto quello che sta succedendo ora, tipo Limoges, fa già parte della stagione 2017 e conta per la nuova race, che al momento è guidata dalla Zhang con 140 punti, tutte le top sono a zero.

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zanna 16-11-2016 15:26

Forza Karin!

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controcorrente (Guest) 16-11-2016 13:57

Il suo crollo (causato anche dagli infortuni, è vero) ha contribuito purtroppo al verificarsi del peggior anno del tennis italiano femminile, a livello di Top 100 del ranking Wta, di questo Millennio: chiuderemo infatti con sole 4 presenze (sempre che nelle ultime settimane non esca anche la Schiavone, in tal caso scenderemmo addirittura a 3), cosa che non ci accadeva esattamente dal 1999! Ma la Knapp, ripeto, almeno ha l’attenuante degli infortuni.

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nino88 (Guest) 16-11-2016 11:01

Il 2016 per ovvie ragioni, di natura fisoca, é stato assolutamente deludente per Karin Knapp. Speriamo risolva i guai fisici e che nel 2017 torni in top 50

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Thetis. 16-11-2016 10:02

Ho visto su Instagram che per ora si allena prevalentemente in piscina, evidentemente per migliorare la condizione fisica e tono muscolare. Forza Karin

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forzaschiavo (Guest) 16-11-2016 08:25

L’ho vista a Cagliari in Fed Cup, una ragazza seria, solare e disponibile, ma quanto è sfortunata!!!??? Forza Karin, ti vogliamo rivedere in campo :razz:

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Luigi44 (Guest) 16-11-2016 08:20

Forza Karin! Sarà difficile risalire ma io credo che potrai farcela di nuovo

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Sottile 16-11-2016 08:17

Ma con l’operazione la Knapp ha risolto i suoi problemi al ginocchio o è ancora rotta? Certo non è su di lei che bisogna puntare per la rinascita del tennis femminile italiano….

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