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Andy Murray parla del mancato impegno di alcuni tennisti

15/11/2016 11:27 9 commenti
Andy Murray classe 1987, n.1 del mondo
Andy Murray classe 1987, n.1 del mondo

Andy Murray durante la conferenza stampa alle ATP Finals ha parlato anche di Nick Kyrgios.

Dichiara lo scozzese: “E’ un argomento complesso quello del mancato impegno di alcuni giocatori in alcuni tornei, se ne è parlato tanto a Shanghai per via di Nick, non è stato di certo bello vedere quelle immagini, ma Kyrgios ha ammesso l’errore quindi per certi versi è stato un caso positivo perché certe volte alcuni tennisti non danno il massimo e non dicono nulla in modo da difendersi e non precipitare in una brutta situazione.”

“Ci sono partite durante l’anno, specialmente nei doppi, dove i singolaristi giocano in singolare e poi tornano in campo per giocare la partita in doppio e non sono si impegnano al massimo. Ma è difficile capire come punire questo atteggiamento.”


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9 commenti. Lasciane uno!

marvar (Guest) 15-11-2016 20:26

Non è scarso impegno..Sono solo scommesse..gioco d’azzardo

9
Gabriele da Ragusa 15-11-2016 14:58

Scritto da controcorrente
Tutto molto discutibile. Ci sono altri sport nei quali la mancanza di impegno, più o meno velata, non solo non viene sanzionata ma non è neppure considerata una colpa. Faccio il primo esempio che mi viene in mente e fra l’altro riguarda uno degli sport che peraltro io amo di più, il ciclismo. Nelle grandi corse a tappe capita sovente che un ciclista arriva un giorno, per scelta, nettamente staccato dai migliori (quindi non si impegna), in tal modo “esce” di classifica e nei giorni successivi può azzeccare la fuga vincente da lontano senza che le squadre dei big lo inseguano più di tanto proprio perché non rappresenta più un pericolo per i loro capitani. Vi sembra forse un atteggiamento molto più “nobile”, dal punto di vista dell’impegno nella singola giornata, di quelli di Kyrgios e di altri tennisti? Eppure mi pare che lì nessuno si scandalizzi, anzi sovente viene ancora elogiata la sagacia tattica d’un ciclista che in tal modo crea i presupposti per vincere tappe che altrimenti non riuscirebbe mai a vincere…

Nn citi il fatto che nel tennis pubblico dal vivo e da casa paga per assistere a quello che dovrebbe essere uno spettacolo mentre il ciclismo viene seguito in maniera del tutto libera e gratuita dal vivo e anche da casa.

8
Barnoix 15-11-2016 12:55

si sa che il doppio serve solo a fare cassa facile ai singolaristi… non è una novità… murray fa bene a precisarlo.
capita spesso che due singolaristi vincono il primo set per far salire la quota vincente incontro dei specialisti di doppio, poi come per magia il secondo set e match tie break lo vincono facile i doppisti puri…. è la prassi da anni…

7
controcorrente (Guest) 15-11-2016 12:20

Scritto da lallo

Scritto da controcorrente
Tutto molto discutibile. Ci sono altri sport nei quali la mancanza di impegno, più o meno velata, non solo non viene sanzionata ma non è neppure considerata una colpa. Faccio il primo esempio che mi viene in mente e fra l’altro riguarda uno degli sport che peraltro io amo di più, il ciclismo. Nelle grandi corse a tappe capita sovente che un ciclista arriva un giorno, per scelta, nettamente staccato dai migliori (quindi non si impegna), in tal modo “esce” di classifica e nei giorni successivi può azzeccare la fuga vincente da lontano senza che le squadre dei big lo inseguano più di tanto proprio perché non rappresenta più un pericolo per i loro capitani. Vi sembra forse un atteggiamento molto più “nobile”, dal punto di vista dell’impegno nella singola giornata, di quelli di Kyrgios e di altri tennisti? Eppure mi pare che lì nessuno si scandalizzi, anzi sovente viene ancora elogiata la sagacia tattica d’un ciclista che in tal modo crea i presupposti per vincere tappe che altrimenti non riuscirebbe mai a vincere…

Non è un paragone corretto. Nel tennis la competizione è a 2 (max a 4) e il risultato finale (sia numerico che di intrattenimento) dipende da ogni protagonista. Basta un giocatore ‘renitente’ che l’incontro è destabilizzato. Ieri Stantheman – Nishikori è stato orrendo perchè Stan era svaccato. Nel ciclismo, sport di gruppo, è normale (e salutare) che ci siano diverse attitudini quotidiane (ma sempre focalizzate ad un risultato positivo nel corso della stessa competizione).

Però su Wawrinka non sento nessuno chiedere punizioni esemplari. La verità, a mio avviso, è semplicemente che Kyrgios se ne frega delle apparenze e quando decide di buttar via una partita lo fa senza preoccuparsi di non farlo in modo troppo evidente. E se leggete tra le righe delle dichiarazioni di Murray, in qualche modo prende lui stesso le distanze da alcuni comportamenti solo un po’ più diplomatici quando afferma, cito testualmente, che “certe volte alcuni tennisti non danno il massimo e non dicono nulla in modo da difendersi e non precipitare in una brutta situazione”. Allora è solo una questione di ipocrisia?

6
controcorrente (Guest) 15-11-2016 12:06

Scritto da Phoedrus

Scritto da controcorrente
Tutto molto discutibile. Ci sono altri sport nei quali la mancanza di impegno, più o meno velata, non solo non viene sanzionata ma non è neppure considerata una colpa. Faccio il primo esempio che mi viene in mente e fra l’altro riguarda uno degli sport che peraltro io amo di più, il ciclismo. Nelle grandi corse a tappe capita sovente che un ciclista arriva un giorno, per scelta, nettamente staccato dai migliori (quindi non si impegna), in tal modo “esce” di classifica e nei giorni successivi può azzeccare la fuga vincente da lontano senza che le squadre dei big lo inseguano più di tanto proprio perché non rappresenta più un pericolo per i loro capitani. Vi sembra forse un atteggiamento molto più “nobile”, dal punto di vista dell’impegno nella singola giornata, di quelli di Kyrgios e di altri tennisti? Eppure mi pare che lì nessuno si scandalizzi, anzi sovente viene ancora elogiata la sagacia tattica d’un ciclista che in tal modo crea i presupposti per vincere tappe che altrimenti non riuscirebbe mai a vincere…

C’e’ una differenza.
Il ciclista, non impegnandosi, non falsa il risultato della corsa il giorno prima. Arriva in ritardo.
Il giorno dopo gli altri sanno che lui si e’ riposato e possono gestire la situazione. Lo lasciano andare? Oppure qualcuno lo marca da vicino?
E’ tutto abbastanza trasparente.
IL mancato impegno in una partita di tennis invece rischia di falsare il risultato della partita stessa.
C’e’ poi la questione delle scommesse sul risultato. Il ciclista che arriva molto lontano in una tappa non credo che alteri significativamente, come invece per il caso del tennista.

Beh, sulle scommesse parliamone: se tu decidi di scommettere su un ciclista e quel giorno quel ciclista decide di prendersi mezz’ora di ritardo per poi attaccare il giorno dopo, non penso che tu ci rimani molto bene… Poi, visto che qui quasi tutti ne fanno una questione di morale, io penso che dal punto di vista della morale fra Kyrgios e l’ipotetico ciclista in questione non ci sia poi tutta questa differenza: entrambi non si impegnano. E se ciò è moralmente criticabile, lo è per tutti e due.

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lallo (Guest) 15-11-2016 12:04

Scritto da controcorrente
Tutto molto discutibile. Ci sono altri sport nei quali la mancanza di impegno, più o meno velata, non solo non viene sanzionata ma non è neppure considerata una colpa. Faccio il primo esempio che mi viene in mente e fra l’altro riguarda uno degli sport che peraltro io amo di più, il ciclismo. Nelle grandi corse a tappe capita sovente che un ciclista arriva un giorno, per scelta, nettamente staccato dai migliori (quindi non si impegna), in tal modo “esce” di classifica e nei giorni successivi può azzeccare la fuga vincente da lontano senza che le squadre dei big lo inseguano più di tanto proprio perché non rappresenta più un pericolo per i loro capitani. Vi sembra forse un atteggiamento molto più “nobile”, dal punto di vista dell’impegno nella singola giornata, di quelli di Kyrgios e di altri tennisti? Eppure mi pare che lì nessuno si scandalizzi, anzi sovente viene ancora elogiata la sagacia tattica d’un ciclista che in tal modo crea i presupposti per vincere tappe che altrimenti non riuscirebbe mai a vincere…

Non è un paragone corretto. Nel tennis la competizione è a 2 (max a 4) e il risultato finale (sia numerico che di intrattenimento) dipende da ogni protagonista. Basta un giocatore ‘renitente’ che l’incontro è destabilizzato. Ieri Stantheman – Nishikori è stato orrendo perchè Stan era svaccato. Nel ciclismo, sport di gruppo, è normale (e salutare) che ci siano diverse attitudini quotidiane (ma sempre focalizzate ad un risultato positivo nel corso della stessa competizione).

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il luminare esorta ad essere meno egoisti, voi come lui avete tutti i giorni la pappa pronta, ma x molti non è cosi, San Francesco abbandonò tutte le sue ricchezze non certo x pensare all’amore (Guest) 15-11-2016 12:00

ora basta con questa storia, ci sono cose più importanti, un giovane che vince un torneo di tennis ci può stare che la settimana dopo sia stanco, io pensavo perdesse al primo match, invece perde al secondo, ci può stare un calo fisico e mentale dopo aver vinto un torneo, preso l’aereo e via adattarsi ad un nuovo campo

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Phoedrus (Guest) 15-11-2016 11:59

Scritto da controcorrente
Tutto molto discutibile. Ci sono altri sport nei quali la mancanza di impegno, più o meno velata, non solo non viene sanzionata ma non è neppure considerata una colpa. Faccio il primo esempio che mi viene in mente e fra l’altro riguarda uno degli sport che peraltro io amo di più, il ciclismo. Nelle grandi corse a tappe capita sovente che un ciclista arriva un giorno, per scelta, nettamente staccato dai migliori (quindi non si impegna), in tal modo “esce” di classifica e nei giorni successivi può azzeccare la fuga vincente da lontano senza che le squadre dei big lo inseguano più di tanto proprio perché non rappresenta più un pericolo per i loro capitani. Vi sembra forse un atteggiamento molto più “nobile”, dal punto di vista dell’impegno nella singola giornata, di quelli di Kyrgios e di altri tennisti? Eppure mi pare che lì nessuno si scandalizzi, anzi sovente viene ancora elogiata la sagacia tattica d’un ciclista che in tal modo crea i presupposti per vincere tappe che altrimenti non riuscirebbe mai a vincere…

C’e’ una differenza.

Il ciclista, non impegnandosi, non falsa il risultato della corsa il giorno prima. Arriva in ritardo.
Il giorno dopo gli altri sanno che lui si e’ riposato e possono gestire la situazione. Lo lasciano andare? Oppure qualcuno lo marca da vicino?
E’ tutto abbastanza trasparente.

IL mancato impegno in una partita di tennis invece rischia di falsare il risultato della partita stessa.

C’e’ poi la questione delle scommesse sul risultato. Il ciclista che arriva molto lontano in una tappa non credo che alteri significativamente, come invece per il caso del tennista.

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controcorrente (Guest) 15-11-2016 11:39

Tutto molto discutibile. Ci sono altri sport nei quali la mancanza di impegno, più o meno velata, non solo non viene sanzionata ma non è neppure considerata una colpa. Faccio il primo esempio che mi viene in mente e fra l’altro riguarda uno degli sport che peraltro io amo di più, il ciclismo. Nelle grandi corse a tappe capita sovente che un ciclista arriva un giorno, per scelta, nettamente staccato dai migliori (quindi non si impegna), in tal modo “esce” di classifica e nei giorni successivi può azzeccare la fuga vincente da lontano senza che le squadre dei big lo inseguano più di tanto proprio perché non rappresenta più un pericolo per i loro capitani. Vi sembra forse un atteggiamento molto più “nobile”, dal punto di vista dell’impegno nella singola giornata, di quelli di Kyrgios e di altri tennisti? Eppure mi pare che lì nessuno si scandalizzi, anzi sovente viene ancora elogiata la sagacia tattica d’un ciclista che in tal modo crea i presupposti per vincere tappe che altrimenti non riuscirebbe mai a vincere…

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