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Constant Lestienne scommette su 220 partite di tennis. Squalificato per 7 mesi

21/09/2016 12:00 43 commenti
Constant Lestienne classe 1992, n.164 ATP
Constant Lestienne classe 1992, n.164 ATP

La Tennis Integrity Union in un comunicato ha annunciato che il transalpino Constant Lestienne è stato sospeso per sette mesi e multato di $10.000 per aver scommesso tra il febbraio 2012 ed giugno 2015 su 220 partite di tennis.

In nessuno di quelle partite lui era in campo. La metà della pena potrà essere ridotta se Lestienne aiuterà la TIU a combattere questo tipo di abitudini tra gli altri giocatori nel circuito.

Ricordiamo che il transalpino risultava indagato dalla Tennis Integrity Unit già nello scorso mese di maggio, per quella che era stata definita una violazione minore del programma anti-corruzione (si parlava di una puntata di 3 euro).
Lestienne, non era stato ancora interdetto dal circuito ATP, ma la Federazione francese gli aveva comunque revocato la wild card per il tabellone principale del Roland Garros.


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43 commenti. Lasciane uno!

mauro (Guest) 21-09-2016 20:47

Scritto da ciro

Scritto da Luca Martin
220 scommesse?
AH AH AH!
Ma questo quando lo trova il tempo di allenarsi?

220 scommesse in 41 mesi. Scommette una volta ogni 6 giorni..

Scommette solo a colpo sicuro…

43
AndryREAX 21-09-2016 18:09

Scritto da AndreaGaudenzi2
Cioè fatemi capire hanno quasi e di fatto radiato Bracciali e Starace per presunta scommessa è combine su una partita questo fa 220 scommesse e prende 7 mesi…adesso riflettiamo un attimo…

Starace e Bracciali han guadagnato decine di migliaia di euro su una partita di Poto, e forse con alcuni doppi, mentre Lestienne ha scommesso circa 1100€ in 3 anni e mezzo, mai su se stesso, perdendo pure qualche euro

42
PingPong 21-09-2016 18:06

@ Fedex (#1699244)

Io sono d’accordo, però doveva scommettere su altri sport. Perchè se c’è una regola, per quanto idiota, va rispettata. Non bisogna essere contro le scommesse in sè, però uno che è nel settore e sa come è l’andazzo dovrebbe essere un attimino più avveduto. Poteva scommettere sul calcio, e morta lì.

41
Fedex (Guest) 21-09-2016 17:21

@ Agostino (#1698932)

Eh credo di si, perché se non ha puntato su se stesso e non ha investito cifre importanti sugli altri incontri( il che potrebbe far pensare che sapesse qualcosa), non vedo cos’abbia fatto di male..Magari a gennaio è in campo, glielo auguro

40
Francesco (Guest) 21-09-2016 17:00

Il povero Alessio di Mauro massacrato sia moralmente che economicamente si trovava quasi nella centesima posizione atp

39
Radames 21-09-2016 16:38

Scritto da Agostino

Scritto da Radames

Scritto da Agostino

Scritto da Forza napo

Scritto da Agostino
Grazie per le risposte.
Ma a questo punto, sono ancora più convinto che il problema non è Lestienne, ma il sistema. E’ chiaro che c’è sempre chi può scommettere al posto del tennista, fisioterapista, medico o chicchessia.
Ma in fondo, non sarebbe meglio “legalizzare” le scommesse (tranne su se stesso), creando un organo di controllo che verifichi la “genuinità” delle scommesse stesse? Intendo dire: Lestienne può scommettere, ma deve mostrare ogni scommesse ad un organo competente che possa stabilire se c’è qualche tennista che imbroglia.

E con quali soldi faresti i controlli….. non riescono a sfamare un tennista fuori dai 200

La soluzione low cost (o forse, no cost), sarebbe un accordo tra i vari bookmaker e l’ATP. Laddove risultino account “troppo vincenti”, si va ad agire. In effetti, conviene anche al bookmaker così. Se Lestienne ha fatto 220 scommesse ed in totale ha vinto qualche centinaio d’euro, o addirittura ha perso, secondo me non ha scommesso per fare soldi facili, ma per divertimento. Se Lestienne, invece, ha vinto 10.000/15.000 €, è chiaro che qualcosa non quadra. In fondo, la scommessa di per sè nasce come fenomeno sociale, come divertimento, come momento di aggregamento. E se restasse tale, anche se sei un tennista professionista, per me non c’è nulla di male.

la scommessa in sé in che maniera aiuta ad aggregarsi?
Aiuta a perdere fortune immense, quello sì. Leggetevi il libro del presentatore radiofonico Marco Baldini.

La “scommessa” vuol dire poco. Esiste la scommessa di 2€, che fai quando guardi le partite del campionato, con gli amici magari, facendo il tifo affinchè segni questa o quella squadra. E questa è una scommessa sana.
Poi c’è la scommessa di 50/100/500/1000904 € che fai da solo, a casa, davanti al pc, per provare a raddoppiare il capitale, imprecando ad ogni punto dell’avversario del tuo tennista, sudando e innervosendoti. E rovinandoti. Noti qualche differenza?

sei tu che hai parlato di “scommessa in sé”, per poi dire che “scommessa in sé” vuol dire poco. Ho il piacere di avere amici che amano ritrovarsi senza fare scommesse, e ne sono fiero e felice. Credo che le scommesse, in generale, disgreghino e non aggreghino e siano estremamente rischiose. Poi è evidente che scommettere 2 euro non è lo stesso che scommetterne 2000, come bere un bicchiere di vino con gli amici non è come scolarsi una bottiglia da soli.

38
Il Ghiro (Guest) 21-09-2016 15:39

Scritto da Agostino

Scritto da Radames

Scritto da Agostino

Scritto da Forza napo

Scritto da Agostino
Grazie per le risposte.
Ma a questo punto, sono ancora più convinto che il problema non è Lestienne, ma il sistema. E’ chiaro che c’è sempre chi può scommettere al posto del tennista, fisioterapista, medico o chicchessia.
Ma in fondo, non sarebbe meglio “legalizzare” le scommesse (tranne su se stesso), creando un organo di controllo che verifichi la “genuinità” delle scommesse stesse? Intendo dire: Lestienne può scommettere, ma deve mostrare ogni scommesse ad un organo competente che possa stabilire se c’è qualche tennista che imbroglia.

E con quali soldi faresti i controlli….. non riescono a sfamare un tennista fuori dai 200

La soluzione low cost (o forse, no cost), sarebbe un accordo tra i vari bookmaker e l’ATP. Laddove risultino account “troppo vincenti”, si va ad agire. In effetti, conviene anche al bookmaker così. Se Lestienne ha fatto 220 scommesse ed in totale ha vinto qualche centinaio d’euro, o addirittura ha perso, secondo me non ha scommesso per fare soldi facili, ma per divertimento. Se Lestienne, invece, ha vinto 10.000/15.000 €, è chiaro che qualcosa non quadra. In fondo, la scommessa di per sè nasce come fenomeno sociale, come divertimento, come momento di aggregamento. E se restasse tale, anche se sei un tennista professionista, per me non c’è nulla di male.

la scommessa in sé in che maniera aiuta ad aggregarsi?
Aiuta a perdere fortune immense, quello sì. Leggetevi il libro del presentatore radiofonico Marco Baldini.

La “scommessa” vuol dire poco. Esiste la scommessa di 2€, che fai quando guardi le partite del campionato, con gli amici magari, facendo il tifo affinchè segni questa o quella squadra. E questa è una scommessa sana.
Poi c’è la scommessa di 50/100/500/1000904 € che fai da solo, a casa, davanti al pc, per provare a raddoppiare il capitale, imprecando ad ogni punto dell’avversario del tuo tennista, sudando e innervosendoti. E rovinandoti. Noti qualche differenza?

Anch’io ho scommesso una cena su inter-juve, ma non credo sia questo il contesto.
Se si parla di scommesse sportive sul proprio sport, consiglio a tutti di informarsi su un mito del baseball, Pete Rose, il quale scommeteva sulle proprie partite(sempre vincente la sua squadra, mai contro) e venne radiato con disonore per sempre.
jordan (Mike)scommetteva su tutto, e scommetteva pesante, ma mai sul basket, la NBA per anni provò a convincerlo a smettere o a almeno ad essere cauto, senza risultati.
Scommettere sul proprio sport è vietato in quasi tutte le federazioni.
Dire che è aggregante non ha senso nel contesto specifico, non credo che se la Vinci e Seppi andassero al ristorante assieme e decidessero di pagare in base al risultato di una partita di tennis che si giocasse contemporaneamente(se vice Lorenzi pago io…altrimenti tu), poi verrebbero squalificati.

37
Agostino (Guest) 21-09-2016 15:03

Scritto da Radames

Scritto da Agostino

Scritto da Forza napo

Scritto da Agostino
Grazie per le risposte.
Ma a questo punto, sono ancora più convinto che il problema non è Lestienne, ma il sistema. E’ chiaro che c’è sempre chi può scommettere al posto del tennista, fisioterapista, medico o chicchessia.
Ma in fondo, non sarebbe meglio “legalizzare” le scommesse (tranne su se stesso), creando un organo di controllo che verifichi la “genuinità” delle scommesse stesse? Intendo dire: Lestienne può scommettere, ma deve mostrare ogni scommesse ad un organo competente che possa stabilire se c’è qualche tennista che imbroglia.

E con quali soldi faresti i controlli….. non riescono a sfamare un tennista fuori dai 200

La soluzione low cost (o forse, no cost), sarebbe un accordo tra i vari bookmaker e l’ATP. Laddove risultino account “troppo vincenti”, si va ad agire. In effetti, conviene anche al bookmaker così. Se Lestienne ha fatto 220 scommesse ed in totale ha vinto qualche centinaio d’euro, o addirittura ha perso, secondo me non ha scommesso per fare soldi facili, ma per divertimento. Se Lestienne, invece, ha vinto 10.000/15.000 €, è chiaro che qualcosa non quadra. In fondo, la scommessa di per sè nasce come fenomeno sociale, come divertimento, come momento di aggregamento. E se restasse tale, anche se sei un tennista professionista, per me non c’è nulla di male.

la scommessa in sé in che maniera aiuta ad aggregarsi?
Aiuta a perdere fortune immense, quello sì. Leggetevi il libro del presentatore radiofonico Marco Baldini.

La “scommessa” vuol dire poco. Esiste la scommessa di 2€, che fai quando guardi le partite del campionato, con gli amici magari, facendo il tifo affinchè segni questa o quella squadra. E questa è una scommessa sana.
Poi c’è la scommessa di 50/100/500/1000904 € che fai da solo, a casa, davanti al pc, per provare a raddoppiare il capitale, imprecando ad ogni punto dell’avversario del tuo tennista, sudando e innervosendoti. E rovinandoti. Noti qualche differenza?

36
AndreaGaudenzi2 (Guest) 21-09-2016 14:55

Cioè fatemi capire hanno quasi e di fatto radiato Bracciali e Starace per presunta scommessa è combine su una partita questo fa 220 scommesse e prende 7 mesi…adesso riflettiamo un attimo…

35
ciro (Guest) 21-09-2016 14:50

Scritto da Luca Martin
220 scommesse?
AH AH AH!
Ma questo quando lo trova il tempo di allenarsi?

220 scommesse in 41 mesi. Scommette una volta ogni 6 giorni..

34
AndryREAX 21-09-2016 14:49

Scritto da Luca Martin
220 scommesse?
AH AH AH!
Ma questo quando lo trova il tempo di allenarsi?

220 scommesse in 3 anni e mezzo? Si parla di una scommessa ogni 5 giorni circa. Non è che sia un numero spropositato eh, poi che sia sbagliato è un altro paio di maniche…su un altro sito ho letto che il totale dei soldi scommessi in queste 220 puntate è di meno di 1100€ e che in totale Lestienne è sotto come vincite/perdite…poi che, visto che queste son le regole, lui vada punito, non c’è dubbio, peró la regola andrebbe rivista secondo me.

33
aureliriccardo 21-09-2016 14:43

Scritto da Radames

Scritto da aureliriccardo
allora, mi rifiuto di pensare che chi gioca a tennis scommetta (sul tennis) per divertimento; magari sul calcio o altro si.
Quindi c’è interesse economico di mezzo di sicuro

Perchê?

perchè quando sei nel mondo del tennis te ne freghi di fare soldi per divertirti… ti diverti a giocare. L’unico motivo è far arricchire amici o parenti

32
Radames 21-09-2016 14:41

Scritto da Agostino

Scritto da Forza napo

Scritto da Agostino
Grazie per le risposte.
Ma a questo punto, sono ancora più convinto che il problema non è Lestienne, ma il sistema. E’ chiaro che c’è sempre chi può scommettere al posto del tennista, fisioterapista, medico o chicchessia.
Ma in fondo, non sarebbe meglio “legalizzare” le scommesse (tranne su se stesso), creando un organo di controllo che verifichi la “genuinità” delle scommesse stesse? Intendo dire: Lestienne può scommettere, ma deve mostrare ogni scommesse ad un organo competente che possa stabilire se c’è qualche tennista che imbroglia.

E con quali soldi faresti i controlli….. non riescono a sfamare un tennista fuori dai 200

La soluzione low cost (o forse, no cost), sarebbe un accordo tra i vari bookmaker e l’ATP. Laddove risultino account “troppo vincenti”, si va ad agire. In effetti, conviene anche al bookmaker così. Se Lestienne ha fatto 220 scommesse ed in totale ha vinto qualche centinaio d’euro, o addirittura ha perso, secondo me non ha scommesso per fare soldi facili, ma per divertimento. Se Lestienne, invece, ha vinto 10.000/15.000 €, è chiaro che qualcosa non quadra. In fondo, la scommessa di per sè nasce come fenomeno sociale, come divertimento, come momento di aggregamento. E se restasse tale, anche se sei un tennista professionista, per me non c’è nulla di male.

la scommessa in sé in che maniera aiuta ad aggregarsi?
Aiuta a perdere fortune immense, quello sì. Leggetevi il libro del presentatore radiofonico Marco Baldini.

31
Agostino (Guest) 21-09-2016 14:38

Scritto da Forza napo

Scritto da Agostino
Grazie per le risposte.
Ma a questo punto, sono ancora più convinto che il problema non è Lestienne, ma il sistema. E’ chiaro che c’è sempre chi può scommettere al posto del tennista, fisioterapista, medico o chicchessia.
Ma in fondo, non sarebbe meglio “legalizzare” le scommesse (tranne su se stesso), creando un organo di controllo che verifichi la “genuinità” delle scommesse stesse? Intendo dire: Lestienne può scommettere, ma deve mostrare ogni scommesse ad un organo competente che possa stabilire se c’è qualche tennista che imbroglia.

E con quali soldi faresti i controlli….. non riescono a sfamare un tennista fuori dai 200

La soluzione low cost (o forse, no cost), sarebbe un accordo tra i vari bookmaker e l’ATP. Laddove risultino account “troppo vincenti”, si va ad agire. In effetti, conviene anche al bookmaker così. Se Lestienne ha fatto 220 scommesse ed in totale ha vinto qualche centinaio d’euro, o addirittura ha perso, secondo me non ha scommesso per fare soldi facili, ma per divertimento. Se Lestienne, invece, ha vinto 10.000/15.000 €, è chiaro che qualcosa non quadra. In fondo, la scommessa di per sè nasce come fenomeno sociale, come divertimento, come momento di aggregamento. E se restasse tale, anche se sei un tennista professionista, per me non c’è nulla di male.

30
Il Ghiro (Guest) 21-09-2016 14:33

A costo di sembrare un tantino cinico…forza Sonego, un posto in classifica guadagnato verso le quali dell’Australian >Open!!!!

29
sabri1977 21-09-2016 14:31

e a buffon che cosa dovevano fargli a suo tempo???

28
Radames 21-09-2016 14:21

Lestienne ha infranto una regola e deve essere punito. Qui però discutiamo proprio sulla regola, se ha senso oppure no. Ovvio che non debba essere permesso di scommettere su se stessi. Neanche nel torneo in cui giochi (magari hai visto un collega stare male nello spogliatoio e gli giochi contro). Ma laddove non hai accesso ad informazioni da insider, perché proibire di scommettere?

27
Leconte (Guest) 21-09-2016 14:19

Almeno il francese pare non abbia scommesso sulle proprie partite che mi sembra la cosa più immorale possibile.. cosa che mi sembra abbia fatto il Ceck.

26
Forza napo (Guest) 21-09-2016 14:17

Scritto da Agostino
Grazie per le risposte.
Ma a questo punto, sono ancora più convinto che il problema non è Lestienne, ma il sistema. E’ chiaro che c’è sempre chi può scommettere al posto del tennista, fisioterapista, medico o chicchessia.
Ma in fondo, non sarebbe meglio “legalizzare” le scommesse (tranne su se stesso), creando un organo di controllo che verifichi la “genuinità” delle scommesse stesse? Intendo dire: Lestienne può scommettere, ma deve mostrare ogni scommesse ad un organo competente che possa stabilire se c’è qualche tennista che imbroglia.

E con quali soldi faresti i controlli….. non riescono a sfamare un tennista fuori dai 200

25
Luca Martin (Guest) 21-09-2016 14:17

220 scommesse?
AH AH AH!
Ma questo quando lo trova il tempo di allenarsi?

24
Radames 21-09-2016 14:16

Scritto da aureliriccardo
allora, mi rifiuto di pensare che chi gioca a tennis scommetta (sul tennis) per divertimento; magari sul calcio o altro si.
Quindi c’è interesse economico di mezzo di sicuro

Perchê?

23
Buon Rob (Guest) 21-09-2016 14:09

Scritto da Roberto
@ marco (#1698970)
Appunto, perché lestienne è stato squalificato e cecchinato no??

A prescindere dal fatto che alla fine Cecchinato sia condannato o meno, mi incuriosisce come le due fattispecie possano anche solo sembrare uguali.
Non sto prendendo posizione per l’uno o per l’altro, anzi penso che gli addebiti fatti a Cecchinato siano molto più gravi ma anche meno dimostrabili, è che proprio non riesco a capire come siano considerabili uguali le due fattispecie.
Reati teorici sì, ma diversi!

22
Roberto (Guest) 21-09-2016 13:44

@ marco (#1698970)

Appunto, perché lestienne è stato squalificato e cecchinato no??

21
Buon Rob (Guest) 21-09-2016 13:33

Io sono sicuro che qua c’è qualcuno che gioca a calcio (giovanili, promozione/eccellenza/prima categoria); per coerenza, non dovrebbe mai scommettere su Inter-Juventus o Italia-Francia, stando al ragionamento dell’ATP.
Oppure, chiunque di voi abbia la tessera FIT non dovrebbe partecipare a quei giochi di scommesse che si organizzano qua per gli Slam.
Visto che il problema nel circuito si propone ogni tre settimane, io vedo solo due possibilità: o liberalizzare le scommesse, o abolirle.
Ad occhio, visto che non ne vedo i vantaggi ma gli svantaggi, le abolirei, ma capirei anche la scelta contraria.
Però mi fa ridere il principio usato ora: mi immagino Federer che va al future 10.000 di Basilea e scommette 5 euro su Tizio contro Caio e allora viene squalificato sette mesi dall’ATP.
Ma ancora più ridere mi fa chi si indigna e poi dieci minuti dopo è al punto SNAI sotto casa, o (iperbole) va sui topic dei challenger e dei future e fa il gioco dei pronostici.

20
marco (Guest) 21-09-2016 13:20

pensiamo a cecchinato noi,non siamo da meno

19
Agostino (Guest) 21-09-2016 13:05

Grazie per le risposte.
Ma a questo punto, sono ancora più convinto che il problema non è Lestienne, ma il sistema. E’ chiaro che c’è sempre chi può scommettere al posto del tennista, fisioterapista, medico o chicchessia.
Ma in fondo, non sarebbe meglio “legalizzare” le scommesse (tranne su se stesso), creando un organo di controllo che verifichi la “genuinità” delle scommesse stesse? Intendo dire: Lestienne può scommettere, ma deve mostrare ogni scommesse ad un organo competente che possa stabilire se c’è qualche tennista che imbroglia.

18
Elpioco 21-09-2016 13:00

@ Daniele Inches (#1698949)

No

17
Gabriele da Ragusa 21-09-2016 12:59

Eh certo…Di Mauro invece per 9 mesi e 60K dollari. Vergogna

16
Becuzzi_style (Guest) 21-09-2016 12:57

@ zedarioz (#1698941)
Buffon comunque non scommetteva sul calcio

15
Daniele Inches (Guest) 21-09-2016 12:53

Scusate ma se io sono un tennista ipotizziamo con una classifica tipo 650 del mondo
non posso scommettere su nessun match in assoluto?

14
Ggg (Guest) 21-09-2016 12:52

@ Agostino (#1698932)

Non possono scommettere sul tennis nè lui il tennista nè coach nè parenti nè guest nè amici nè fisioterspisti nè medicici legati al tennista…..è la legge dell’atp, poi che nessuno la rispetti è un’altra cosa

13
zanetti1000 (Guest) 21-09-2016 12:51

Giusta la squalifica…

12
a (Guest) 21-09-2016 12:48

Scritto da Agostino
Una cosa non mi è chiara. Lestienne non ha puntato su sè stesso. Quindi, fino a prova contraria, Lestienne non ha potuto in alcun modo modificare gli esiti dei match che sceglieva per le scommesse. Dunque, per quale motivo è stato punito? Non c’è combine. Si tratta di un fatto puramente etico?

C’è una regola che lo vieta. Punto.

11
zedarioz 21-09-2016 12:45

Scritto da Agostino
Una cosa non mi è chiara. Lestienne non ha puntato su sè stesso. Quindi, fino a prova contraria, Lestienne non ha potuto in alcun modo modificare gli esiti dei match che sceglieva per le scommesse. Dunque, per quale motivo è stato punito? Non c’è combine. Si tratta di un fatto puramente etico?

E’ vietato ai tennisti di giocare sul tennis.
Come è vietato ai calciatori di giocare sul calcio. Poi Buffon “regala” un milione di euro all’amico titolare di un agenzia di scommesse e non viene punito, Lestienne è pirla e si fa beccare anche puntando 3 euro.

10
aureliriccardo 21-09-2016 12:45

allora, mi rifiuto di pensare che chi gioca a tennis scommetta (sul tennis) per divertimento; magari sul calcio o altro si.

Quindi c’è interesse economico di mezzo di sicuro

9
Angelos99 21-09-2016 12:41

Non capisco perché abbia il bisogno di scommettere. Per la sua classifica e carriera dovrebbe star messo bene economicamente.

8
Agostino (Guest) 21-09-2016 12:38

@ jimbo80 (#1698933)

QUesto non è stato dimostrato…non è punibile per qualcosa che (tutti) presumiamo

7
jimbo80 (Guest) 21-09-2016 12:35

lui non giocava,ma gli amici suoi sicuramente si…

6
Agostino (Guest) 21-09-2016 12:34

Una cosa non mi è chiara. Lestienne non ha puntato su sè stesso. Quindi, fino a prova contraria, Lestienne non ha potuto in alcun modo modificare gli esiti dei match che sceglieva per le scommesse. Dunque, per quale motivo è stato punito? Non c’è combine. Si tratta di un fatto puramente etico?

5
Davidnash89 21-09-2016 12:29

220 scommesse!?!?!? poco sgamabile….

4
Becuzzi_style (Guest) 21-09-2016 12:20

mi sembra che per i nsotri la pena fu molto più pesante…sto ricordanodo male io?

3
mariano (Guest) 21-09-2016 12:16

Ha lavorato una vita per arrivare a 22 anni a 160 Atp e si rovina la carriera per 200 stupide scommesse.
Solo la wild card al Roland Garros sarebbe stata “ORO COLATO”

2
mirko.dllm (Guest) 21-09-2016 12:08

Che bel mondo,quello del tennis attuale,è? 🙄

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