Il primo punto di Gianluca Beghi. “Sogno di realizzarmi a livello lavorativo”

30/07/2016 08:30 12 commenti
Gianluca Beghi classe 1991
Gianluca Beghi classe 1991

“Questo primo punto ATP significa tanto per me. Pensavo fosse irraggiungibile questo piccolo traguardo ma, dopo aver conquistato sei volte il main draw, alla settima occasione ce l’ho fatta. Stava diventando davvero un incubo”.
Queste sono le parole di Gianluca Beghi, venticinquenne di Piacenza, maestro di tennis che la settimana scorsa, a Gubbio, ha conquistato il primo punto ATP, battendo a sorpresa il più quotato Daniele Capecchi.

Cosa hai provato dopo aver vinto il tuo primo match in un tabellone principale di un Futures?

È stata una soddisfazione incredibile perché, come ho detto prima, era un obiettivo che inseguivo da molto tempo. Ho mantenuto un livello molto alto per tutto il torneo e dopo la vittoria con Capecchi ero al settimo cielo. Ho giocato un gran bel match, sia a livello tecnico-tattico, ma soprattutto a livello fisico-mentale. Facendo il maestro a tempo pieno, e quindi non avendo la possibilità di allenarmi come vorrei, giocarmela alla pari con un tennista del calibro di Daniele è stato davvero eccezionale.



A 25 anni pensi sia troppi tardi per fare una carriera a livello professionistico o credi ancora in questa possibilità?

Sicuramente il pensiero di iniziare una carriera a livello professionistico c’è stato e forse ci sarà sempre, il livello che ho espresso in questo torneo mi ha fatto capire che posso giocarmela alla pari anche con giocatori più quotati di me. Detto questo, comunque, i miei obiettivi non cambieranno. Continuerò la mia crescita a livello di maestro nazionale, ho raggiunto la qualifica a fine 2015 a 24 anni, e finché i circoli Canottieri Nino Bixio e Tennis Club Campagnoli, in cui lavoro, mi permettono di andare a giocare questi tornei, colgo la palla al balzo per togliermi qualche altra piccola soddisfazione. Alla Canottieri Nino Bixio oltre a lavorare gioco anche il campionato a squadre, l’anno prossimo giocheremo il campionato di serie A2, un bel traguardo raggiunto.



Giochi soprattutto Open e campionati a squadre, cosa ti è mancato per emergere ad un livello maggiore?

Gioco a livello open e campionato a squadre perché, come ho detto prima, ho deciso di intraprendere la carriera di maestro appena compiuti i 18 anni. Il motivo di tale scelta è stato quello di volermi crearmi una mia indipendenza a livello finanziario. Oltre a questo, in quel momento mi mancava la maturità mentale per fare quel salto di qualità che ti permette di giocare i Futures. A livello tennistico mi esprimevo molto bene, però mi mancava la parte atletica, insomma devo essere sincero, non amavo fare sacrifici, e in questo sport il sacrificio è tutto.



Quali sono i tuoi interessi e le tue passioni al di fuori del campo da tennis?

Oltre il tennis mi piace molto il paddle, disciplina molto divertente. Adoro molto cucinare, mi rilassa molto e quando ho tempo mi diletto in qualche piatto. Al di fuori del tennis gestiamo un centro sportivo da circa dodici anni nella provincia di Piacenza, precisamente a Borgonovo Val Tidone da circa 12 anni. Sono in società con mio padre e mio fratello, quindi, oltre al lavoro di maestro, cerco di aiutare il più possibile loro in questo lavoro stupendo, dove stai a contatto con le persone, in un ambiente sempre in movimento.



Nel 2015 sei stato sparring partner di Camila Giorgi, che esperienza è stata per te?

Lo scorso anno ho iniziato questo percorso di sparring partner di Camila Giorgi grazie a Eduardo Infantino, che colgo l’occasione per ringraziarlo nuovamente. Eduardo un giorno, vedendomi giocare a Tirrenia, mi chiese se fossi interessato a fare questa esperienza, che reputo sicuramente positiva e che porterò sempre dentro di me. Mi ritengo molto fortunato ad aver avuto questa chance, avere la possibilità di vivere al 100% il circuito professionistico a quei livelli è stato incredibile e mi ha aiutato sia a livello lavorativo, sia a livello di crescita tennistica. Faccio un grosso in bocca al lupo per il proseguo della stagione a Camila e a papà Sergio.



Che tipo di giocatore sei? Fatti conoscere dai lettori di livetennis.

Mi ritengo un contrattaccante da fondo campo, mi piace gestire il punto da fondo per poi chiuderlo nel momento in cui riesco a mettere i piedi dentro il campo. Il mio colpo preferito è la smorzata che ho utilizzato tanto in questo torneo e che mi ha dato tanti punti. Mi diverto molto in campo, il che penso sia un punto a mio favore, a livello di gioco spesso sono troppo attendista e quindi questo diventa un problema con i giocatori più forti. I risultati più importanti da me ottenuti sono stati fatti sulla terra battuta, anche se la mia superficie preferita è il cemento in quanto sin da piccolo mi sono sempre allenato su superfici veloci.



Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? E il sogno nel cassetto?

L’obiettivo per questa seconda parte di 2016 è cercare di fare un bel risultato in qualche altro futures, anche perché questo risultato mi ha dato davvero tanta fiducia. L’anno prossimo, a livello lavorativo, vorrei concludere il percorso formativo dell’istituto di formazione Roberto Lombardi partecipando al corso di tecnico nazionale. Il sogno nel cassetto è quello di realizzarmi a livello lavorativo cercando di migliorarmi ogni giorno, poiché questo lavoro mi piace davvero tanto e spero di poterlo fare nel migliore dei modi, magari arrivando ad essere un coach di livello internazionale.


Antonio Galizia


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12 commenti. Lasciane uno!

Maurizio Tagliaferri (Guest) 31-07-2016 14:24

Bravo Gianluca! Il primo punto di una lunga serie! Credo che l’età sia servita a raggiungere una maturità tale per poter realizzare grandi sogni e soddisfazioni. Sono convinto che questo possa essere il momento giusto. L’importante è volerlo e crederci davvero! “In bocca al lupo”

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Roberta68 (Guest) 31-07-2016 13:06

Bravo Gian! Belle parole..che non rimangono solo tali… perche poi è quello che vediamo in campo. . Un giocatore di talento(grande)che con correttezza e umiltà ha raggiunto grandi risultati senza perdere di vista anche altri valori! Bravo Gian. . Sempre così! !

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Losi Davide (Guest) 31-07-2016 11:00

Complimenti a Gianluca!!
Merita questo ed altro.Professionista di primo livello nonché persona splendida.

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Paola Foppiani (Guest) 31-07-2016 10:04

Bravissimo Gianluca! Insegui il tuo sogno nel cassetto,con i tuoi passi da gigante a breve la soddisfazione sarà immensa! La passione che trasmetti per questo sport è entusiasmante, meriti il meglio!

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Luciano.N94 30-07-2016 15:17

Complimenti per il talento che ha Gianluca,da quanto ho capito non vuole diventare un tennista professionista.Buon per lui,visto che è anche un buon maestro oltre ad essere un buon giocatore,quindi poteva fare 2 scelte.Gli auguro il meglio e spero di vederlo allenare qualche pezzo grosso del circuito.

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Gigetto (Guest) 30-07-2016 13:46

Complimenti a Gianluca Beghi, gran giocatore, molto corretto, ed ottima persona. Continua cosi!

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Geppetto da Trieste (Guest) 30-07-2016 13:33

Beghi modello Australian, maestro nazionale, giocatore di buon livello….ha le porte aperte in questo mondo….per di più in una città come Piacenza che è una delle più ricche in Italia…Bravo Gianlu…chissà quante donne hai intorno……

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Nino Monopoli (Guest) 30-07-2016 13:14

Sei un grande Antonio Galizia. Super intervista ad un personaggio ammirevole e da prendere come esempio.. camoscio Beghi!!!

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EmoticonFrank (Guest) 30-07-2016 11:55

‘faccina col pollice alzato’

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Sandrone (Guest) 30-07-2016 11:53

Bella intervista e ammirevole ragazzo, con i piedi per terra, consapevole dei suoi limiti, che si diverte senza diventare un frustrato…
Tantissimi auguri per la tua vita futura !

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Colombo (Guest) 30-07-2016 10:14

Un applauso a Gianluca Beghi, grande maestro e ottimo tennista, che ha rilasciato un’intervista interessantissima piena di contenuti importanti.
Galizia non si smentisce mai… bravo

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giuly97 prossima top ten :) (Guest) 30-07-2016 10:13

chissà che invidia becuzzi !!

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