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CiCi Bellis e la scelta dello studio

25/07/2016 12:22 43 commenti
Catherine Bellis  classe 1999, n.159 WTA
Catherine Bellis classe 1999, n.159 WTA

Superati tutti i test d’ammissione necessari, CiCi Bellis potrà frequentare dall’anno prossimo l’università di Stanford.

In questa maniera, il 2017 potrebbe vederla impegnata in buona parte sui libri: ciò non dovrebbe però per forza significare che sia costretta ad accantonare il tennis al 100%, visto che in ogni caso la decisione finale andrà presa una volta compiuti diciotto anni -e, dunque, solo quando il prossimo anno sarà ampiamente iniziato.

La stessa Bellis, comunque, nel corso della scorsa settimana ha dichiarato che, a seconda dei risultati che avrà ottenuto sul campo e nello studio, sceglierà se portare avanti il percorso accademico o dedicarsi esclusivamente alla carriera da tennista professionista.


Edoardo Gamacchio


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43 commenti. Lasciane uno!

radar 26-07-2016 08:46

Scritto da Nadaliano
@ Buon Rob (#1652996)
Buon Rob, quelli da te citati non sono dei Top. Oggi i top cominciano a 5 anni e impostano la vita attorno allo sport, fattene una ragione.

Straquoto!

Qui non si parla di fare una buona carriera come può essere quella di molti/e professioniste.

Si parla di essere la nr.1.

Il riuscirci poi non sarà facile, ma lo sarà ancora di più in caso di interruzione e di apparizioni a match e tornei a strappi.

Il circuito va vissuto a pieno se si vuole prevalere sulle altre.

CiCi mi sembra molto sveglia e la chiave di lettura data da Antonios non è solo probabile, ma l’unica plausibile.

43
antonios (Guest) 26-07-2016 01:55

Cici Bellis ha uno sguardo di rara intelligenza oltre ad essere una predestinata come scrive il mio amico Radar. E che predestinata! Numero 1 junior nel 2014 è entrata nella top 200 ed è reduce da un ottimo torneo proprio a Stanford, dove ha eliminato una giovane eccellente come la Ostapenko e non ha sfigurato contro Venere. Sembra un film: la vecchia campionessa sfida la giovane promessa nella stessa città dove l’Università oscura i sogni della ragazzina. Eppure Cici l’ha pensata giusta: quante predestinate infrangono i loro sogni sullo stress da prestazione, sulle aspettative mediatiche, sul bisogno di costruire personaggi? Bencic, Schmiedlova, Svitolina, la stessa Pliskova, hanno vissuto o vivono crisi durature o passeggere che siano, da troppa pressione. Cici è una gran furba: allenta la tensione mediatica, forse anche personale e familiare e si costruisce una strada alternativa. Non avrà in questo modo l’obbligo di diventare una numero 1, la predestinata diventerà una universitaria che chissà potrebbe riprendere…ma lei dice “aspettate…in base ai risultati deciderò”. Ebbene cari amici…vi dò appuntamento a Stanford 2017 e qualcosai dice che la Bellis ci sarà e nella top 50 leggeremo Cici :)

42
Nadaliano 26-07-2016 01:08

@ Buon Rob (#1652996)

Buon Rob, quelli da te citati non sono dei Top. Oggi i top cominciano a 5 anni e impostano la vita attorno allo sport, fattene una ragione.

41
Buon Rob (Guest) 25-07-2016 22:20

Scritto da Nadaliano

Scritto da radar
@ Buon Rob (#1652799)
Steve Johnson non ha le potenzialità della Bellis: particolare di non poco conto.
Si tratterebbe comunque, eufemisticamente parlando, di un’interruzione ai massimi livelli, come già Biglebowski e Nadaliano hanno sottolineato.
A tennis ci sa giocare e bene, può avere una super carriera, ma le cose cambiano nella vita: ipotizzare oggi che tra 3 anni CiCi possa tornare “tranquillamente” e a pieno regime nel circuito è quantomeno azzardato.
A livello psicologico, che poi è il punto focale, non sarebbe affatto semplice.
Le università degli States sono diverse e ti accompagnano, oltre che nello studio anche nello sport (percorso sempre auspicabilissimo..), ma, ripeto, qua stiamo parlando di una grande promessa, davvero una possibile futura nr.1.
Scelga lei: l’importante è mettere anima e corpo in quel che si è deciso di fare.

Esatto, quì si parla di arrivare al top e mi vengono fatti come esempio Devvarman e Rola
Chiaro sono ottimi giocatori, ma nel caso della Bellis fare TOP 100-TOP50 sarebbe molto sotto le aspettative attuali che sono quelle di arrivare al vertice. Poi è chiaro che son scelte personali.

“Devvarman e Rola”???
Ho citato ANCHE loro, ma già su Steve Johnson e Isner, “”"”"”"chissà perché”"”"”"”, non hai risposto.
Così come non hai risposto ai DATI di età postati.
Ah, e per tua consocenza, anche John McEnroe è stato campione NCAA.
Forse tuo papà ti potrà raccontare qualcosa di lui.
E comunque quella di approfondire gli studi è una tendenza dello sport americano.
Non è un caso che nella NBA sia stato proibito il salto dalle high scool (come invece a loro tempo fecero Bryant e Lebron James) e che nel football bisogna invece essere stati almeno junior (tre anni al’università).
Ma qua leggo che i tre anni decisivi di una carriera sono tra i 18 e i 21. :???:
Ma siamo

40
UY Scuti 1708 (Guest) 25-07-2016 19:19

Bravissima, lo studio prima di tutto. Scelta saggia che in pochi avrebbero fatto, da ammirare.

39
Kettering (Guest) 25-07-2016 19:17

Il problema non è che sia iscritta all’università, che comunque in USA sono mediamente molto meno impegnative dal punto di vista dello studio delle nostre. Molti sportivi anche qui studiano senza frequentare le lezioni e poi vanno a dare gli esami durante l’off season.
Il punto è, come già detto da altri, che questa scelta la vincola a rimanere fuori dal circuito per anni in un periodo cruciale per la sua crescita tennistica.
Una che ha fatto una scelta simile è stata Beatrice Capra, e nel suo caso putroppo la scelta si è rivelata, almeno dal punto di vista sportivo, sbagliata.

38
Koko (Guest) 25-07-2016 18:45

Scritto da giuly97 prossima top ten :)
ragazzi forse vi sfugge un punto : negli states,escludendo poche eccellenze come l’ Mit di boston o harvard, le università sono molto più facili che ad esempio in italia, mio fratello frequenta la Cattolica ed è stato in usa per un periodo, e.. studiava 2 ore al giorno, mentre qui con meno di 6 non te la cavi. sono 2 mondi del tutto diversi.

Sono più facili perchè paghi assai. Ma non so se sia meglio farti cadere i capelli per uno studio a volte solo cervellotico come accade in Italia. Le difficoltà nostrane spesso non sono nemmeno legate allo studio rischiesto ma alla struttura selettiva e a professori che lavorano nella disorganizzazione e spesso loro stessi sono complicatori inutili.

37
Koko (Guest) 25-07-2016 18:40

@ biglebowski (#1652790)

Forse anche papà Giorgi non ha accettato sponsorizzazioni per questo! :wink:

36
Hector (Guest) 25-07-2016 18:38

Questa storia dell’università puzza lontano un miglio. Appare evidente che CiCi voglia rimandare il suo ingresso nel circuito sino a quando Camila non deciderà di ritirarsi per non doversi confrontare con lei.

35
giuly97 prossima top ten :) (Guest) 25-07-2016 17:54

ragazzi forse vi sfugge un punto : negli states,escludendo poche eccellenze come l’ Mit di boston o harvard, le università sono molto più facili che ad esempio in italia, mio fratello frequenta la Cattolica ed è stato in usa per un periodo, e.. studiava 2 ore al giorno, mentre qui con meno di 6 non te la cavi. sono 2 mondi del tutto diversi.

34
Nadaliano 25-07-2016 17:27

Scritto da radar
@ Buon Rob (#1652799)
Steve Johnson non ha le potenzialità della Bellis: particolare di non poco conto.
Si tratterebbe comunque, eufemisticamente parlando, di un’interruzione ai massimi livelli, come già Biglebowski e Nadaliano hanno sottolineato.
A tennis ci sa giocare e bene, può avere una super carriera, ma le cose cambiano nella vita: ipotizzare oggi che tra 3 anni CiCi possa tornare “tranquillamente” e a pieno regime nel circuito è quantomeno azzardato.
A livello psicologico, che poi è il punto focale, non sarebbe affatto semplice.
Le università degli States sono diverse e ti accompagnano, oltre che nello studio anche nello sport (percorso sempre auspicabilissimo..), ma, ripeto, qua stiamo parlando di una grande promessa, davvero una possibile futura nr.1.
Scelga lei: l’importante è mettere anima e corpo in quel che si è deciso di fare.

Esatto, quì si parla di arrivare al top e mi vengono fatti come esempio Devvarman e Rola :mrgreen:
Chiaro sono ottimi giocatori, ma nel caso della Bellis fare TOP 100-TOP50 sarebbe molto sotto le aspettative attuali che sono quelle di arrivare al vertice. Poi è chiaro che son scelte personali.

33
radar 25-07-2016 17:02

@ Buon Rob (#1652799)

Steve Johnson non ha le potenzialità della Bellis: particolare di non poco conto.

Si tratterebbe comunque, eufemisticamente parlando, di un’interruzione ai massimi livelli, come già Biglebowski e Nadaliano hanno sottolineato.
A tennis ci sa giocare e bene, può avere una super carriera, ma le cose cambiano nella vita: ipotizzare oggi che tra 3 anni CiCi possa tornare “tranquillamente” e a pieno regime nel circuito è quantomeno azzardato.

A livello psicologico, che poi è il punto focale, non sarebbe affatto semplice.

Le università degli States sono diverse e ti accompagnano, oltre che nello studio anche nello sport (percorso sempre auspicabilissimo..), ma, ripeto, qua stiamo parlando di una grande promessa, davvero una possibile futura nr.1.

Scelga lei: l’importante è mettere anima e corpo in quel che si è deciso di fare.

32
Buon Rob (Guest) 25-07-2016 16:37

Scritto da Nadaliano

Scritto da Buon Rob

Scritto da Koko

Scritto da Il Ghiro

Scritto da Koko
Se è brava anche nello studio da 23 anni in poi può tranquillamente tornare al tennis!

Stanford ha 3 caratteristiche:
1) è una delle 10 migliori università d’America, forse la migliore in assoluto ad Ovest, per livello accademico
2) spesse volte, per gioco, hanno pubblicato i risultati dei mondiali di atletica, o delle olimpiadi, qualificando i propri atleti sotto la nazione “Stanford”, quando andava male facevano sesti nel medagliere…
3)E’ l’Alma Mater di Jonh Mcenroe, e questo li benedice in eterno…

Soprattutto noi abbiamo l’idea italiota di università fuoricorsista in cui a 28 anni devi ancora dare 4 esami! Li sono molto più concreti e se vai bene ti laurei in un attimo. Inoltre si fa sport a livelli elevati nell’ambito dell’ateneo.

Le partite di football di Michigan e Ohio State superano i centomila spettatori, più di quanti ne fa una qualsiasi finale di Champions League in Europa.
Nel tennis, invece, ad esempio, il challenger di Columbus è giocato sui campi proprio interni al campus di Ohio State.
E in un tennis in cui tre delle prime sette al mondo hanno più di trentatrè anni, e l’unica under 24 nelle prime 11 è la Muguruza, leggere (come ho visto in alcuni commenti) che “a 23 anni hai ormai pero il treno” fa veramente sganasciare dal ridere.

Ti riferisci a me. Il punto non è essere vecchi a 23 anni, ormai si può stare al top anche over 30. Il punto è fare una pausa (o cmq rallentare) quando ancora si deve migliorare, in fase di formazione. Certe cose o le impari all’età giusta o non le impari più.

Innanzitutto, giocherà il circuito NCAA, che è qualitativamente molto buono.
Oltre al circuito maggiore nelle pause estive.
Se poi per te Isner, Devvarman, Rola e tutti coloro che hanno giocato la Division 1 NCAA hanno “perso il treno” io alzo le braccia e mi arrendo.
Ad esempio, sai chi è stato l’NCAA Chamione nel 2011 e 2012? Steve Johnson. Che in settimana ha appena fatto il proprio best ranking appena fuori dai primi 20 al mondo.
Ma Steve Johnson “ha perso il treno”. :???:

31
biglebowski (Guest) 25-07-2016 16:28

sebbene nadaliano, “nadaliano” ha ragione :wink:

è evidente che dare priorità all’università significa abdicare agli altissimi livelli ed ai conseguenti guadagni, che in questo caso specifico vanno però messi in secondo piano.

vi ricordo che stiamo parlando della più attesa tra le under 18, non solo in conseguenza del suo tennis, ma per l’impatto mediatico che darebbe al tennis americano un personaggio di questo tipo per le sue caratteristiche: bianca, aristocratica, bella, brava, educata e intelligente. per il dopo-serena una manna dal cielo.

ad esempio, per accedere a stanford e giocare a tennis nel campionato ncaa, non deve aver percepito neppure un dollaro finora: infatti, sebbene il suo prize money sia di circa 200.000 dollari, non li hanno incassati (credo finiscano in un fondo che può esigere al compimento del diciottesimo anno) e soprattutto non hanno accettato i compensi di sponsorizzazione assai cospicui che le hanno proposto.

più che decidere se continuare a giocare a tennis o meno, si tratta di stabilire l’importanza che il tennis debba avere nella sua vita e, avendo immagino altre opportunità interessanti,non è certo facile.

certo non deve essere facile mette in secondo piano una cosa in cui sei tra le più brave del mondo.

30
Nadaliano 25-07-2016 16:00

Scritto da Il Biscottone spagnolo

Scritto da Nadaliano

Scritto da Koko
Se è brava anche nello studio da 23 anni in poi può tranquillamente tornare al tennis!

Dubito, se perde il treno non passa più

come è successo a Flavia?

Non mi risulta che si sia fermata con l’attività agonisticaper 3 anni in età giovanile

29
radar 25-07-2016 15:59

Scritto da Sottile
Ma che nome è Cici? Comunque fa bene a fare i compiti prima….

Catherine Cartan Bellis detta “CiCi”

28
antonios (Guest) 25-07-2016 15:59

Scritto da Koko

Scritto da Il Ghiro

Scritto da Koko
Se è brava anche nello studio da 23 anni in poi può tranquillamente tornare al tennis!

Stanford ha 3 caratteristiche:
1) è una delle 10 migliori università d’America, forse la migliore in assoluto ad Ovest, per livello accademico
2) spesse volte, per gioco, hanno pubblicato i risultati dei mondiali di atletica, o delle olimpiadi, qualificando i propri atleti sotto la nazione “Stanford”, quando andava male facevano sesti nel medagliere…
3)E’ l’Alma Mater di Jonh Mcenroe, e questo li benedice in eterno…

Soprattutto noi abbiamo l’idea italiota di università fuoricorsista in cui a 28 anni devi ancora dare 4 esami! Li sono molto più concreti e se vai bene ti laurei in un attimo. Inoltre si fa sport a livelli elevati nell’ambito dell’ateneo.

Grande! Concordo in pieno!

27
l Occhio di Sauron 25-07-2016 15:42

BRAVA!

Studia..

e sta venendo su …. per giunta!

26
Il Biscottone spagnolo (Guest) 25-07-2016 15:42

Scritto da Nadaliano

Scritto da Koko
Se è brava anche nello studio da 23 anni in poi può tranquillamente tornare al tennis!

Dubito, se perde il treno non passa più

come è successo a Flavia? :lol:

25
Nadaliano 25-07-2016 15:36

Scritto da Buon Rob

Scritto da Koko

Scritto da Il Ghiro

Scritto da Koko
Se è brava anche nello studio da 23 anni in poi può tranquillamente tornare al tennis!

Stanford ha 3 caratteristiche:
1) è una delle 10 migliori università d’America, forse la migliore in assoluto ad Ovest, per livello accademico
2) spesse volte, per gioco, hanno pubblicato i risultati dei mondiali di atletica, o delle olimpiadi, qualificando i propri atleti sotto la nazione “Stanford”, quando andava male facevano sesti nel medagliere…
3)E’ l’Alma Mater di Jonh Mcenroe, e questo li benedice in eterno…

Soprattutto noi abbiamo l’idea italiota di università fuoricorsista in cui a 28 anni devi ancora dare 4 esami! Li sono molto più concreti e se vai bene ti laurei in un attimo. Inoltre si fa sport a livelli elevati nell’ambito dell’ateneo.

Le partite di football di Michigan e Ohio State superano i centomila spettatori, più di quanti ne fa una qualsiasi finale di Champions League in Europa.
Nel tennis, invece, ad esempio, il challenger di Columbus è giocato sui campi proprio interni al campus di Ohio State.
E in un tennis in cui tre delle prime sette al mondo hanno più di trentatrè anni, e l’unica under 24 nelle prime 11 è la Muguruza, leggere (come ho visto in alcuni commenti) che “a 23 anni hai ormai pero il treno” fa veramente sganasciare dal ridere.

Ti riferisci a me. Il punto non è essere vecchi a 23 anni, ormai si può stare al top anche over 30. Il punto è fare una pausa (o cmq rallentare) quando ancora si deve migliorare, in fase di formazione. Certe cose o le impari all’età giusta o non le impari più.

24
nic92 (Guest) 25-07-2016 15:14

Scritto da Guido
Ma poi in 3 anni ha finito…a 21 potrebbe dedicarsi al tennis a tempo pieno. E secondo me i più intelligenti e i più istruiti in generale riescono meglio anche in cose in cui l’istruzione e l’intelligenza non sembrano essere prioritarie. Infine, la vita é più lunga dopo il tennis che durante il tennis. L’università potrebbe aprirle porte interessanti anche per il futuro.

23
Buon Rob (Guest) 25-07-2016 15:08

Scritto da Koko

Scritto da Il Ghiro

Scritto da Koko
Se è brava anche nello studio da 23 anni in poi può tranquillamente tornare al tennis!

Stanford ha 3 caratteristiche:
1) è una delle 10 migliori università d’America, forse la migliore in assoluto ad Ovest, per livello accademico
2) spesse volte, per gioco, hanno pubblicato i risultati dei mondiali di atletica, o delle olimpiadi, qualificando i propri atleti sotto la nazione “Stanford”, quando andava male facevano sesti nel medagliere…
3)E’ l’Alma Mater di Jonh Mcenroe, e questo li benedice in eterno…

Soprattutto noi abbiamo l’idea italiota di università fuoricorsista in cui a 28 anni devi ancora dare 4 esami! Li sono molto più concreti e se vai bene ti laurei in un attimo. Inoltre si fa sport a livelli elevati nell’ambito dell’ateneo.

Le partite di football di Michigan e Ohio State superano i centomila spettatori, più di quanti ne fa una qualsiasi finale di Champions League in Europa.
Nel tennis, invece, ad esempio, il challenger di Columbus è giocato sui campi proprio interni al campus di Ohio State.
E in un tennis in cui tre delle prime sette al mondo hanno più di trentatrè anni, e l’unica under 24 nelle prime 11 è la Muguruza, leggere (come ho visto in alcuni commenti) che “a 23 anni hai ormai pero il treno” fa veramente sganasciare dal ridere.

22
frale (Guest) 25-07-2016 15:02

Certo Nicole Gibbs rischia di vedersi soffiare tutti i record come la migliore di Stanford.

21
frale (Guest) 25-07-2016 14:59

Non smette di sicuro di giocare. Farà il campionato NCAA per la squadra dell’ateneo che tra l’altro è pure una delle università più importanti e che investono di più nello sport.

20
Kla (Guest) 25-07-2016 14:43

Stessa scelta delle nostre Pairone Fusinato Confalonieri

19
Koko (Guest) 25-07-2016 14:42

Scritto da Il Ghiro

Scritto da Koko
Se è brava anche nello studio da 23 anni in poi può tranquillamente tornare al tennis!

Stanford ha 3 caratteristiche:
1) è una delle 10 migliori università d’America, forse la migliore in assoluto ad Ovest, per livello accademico
2) spesse volte, per gioco, hanno pubblicato i risultati dei mondiali di atletica, o delle olimpiadi, qualificando i propri atleti sotto la nazione “Stanford”, quando andava male facevano sesti nel medagliere…
3)E’ l’Alma Mater di Jonh Mcenroe, e questo li benedice in eterno…

Soprattutto noi abbiamo l’idea italiota di università fuoricorsista in cui a 28 anni devi ancora dare 4 esami! Li sono molto più concreti e se vai bene ti laurei in un attimo. Inoltre si fa sport a livelli elevati nell’ambito dell’ateneo.

18
Guido (Guest) 25-07-2016 14:41

Beh il discorso economico vale fino ad un certo punto mi pare. Comunque sembra in grado di vincere molto e quindi guadagnare molto. Un po di più o un Po di meno non fa molta differenza. Fa più differenza riuscire a fare o no quello che davvero vorrà fare nella sua vita.

17
Nadaliano 25-07-2016 14:29

Il punto è che se vuole diventare Top-1 non può giocare a ritmi blandi in questo che è il periodo più importante.

16
biglebowski (Guest) 25-07-2016 14:18

Scritto da cataflic
Dipende…bisogna saper fare i calcoli e prevedere la classifica target.
A parità di prestazioni, tre anni ad alti livelli sono almeno 1 mln di $…circa 10 anni di lavoro altamente qualificato.
Dovesse fare una carriera da top 30 è decisamente tempo sprecato, se invece si rendesse conto di veleggiare tra la 50 e la 100 ne varrebbe la pena per poter fare anche altro oltre alla coach/maestra di tennis.

se parliamo in generale il tuo ragionamento ha un senso, anche se non possono certo prevedere dove arriverà, ma qua parliamo di CC Bellis e della sua vicenda che ha le sue particolarità.
ad esempio le disponibilità economiche della sua famiglia escludono il discorso coach/maestra di tennis.

.

15
pallettaro (Guest) 25-07-2016 14:07

Fare l’Università a Stanford non è mica come andare in miniera. Fa benissimo, sui libri ci starà poco comunque, non facciamo questioni ridicole.

14
Buon Rob (Guest) 25-07-2016 14:06

Scritto da CannoniereKarlovic
Sinceramente ste cose io non le capisco… Hai 16 anni, hai di fronte una carriera da possibile top 20 e ti metti a fare l’università? Bah…

Io invece sono contento che “ste cose” accadano.
Stanford è un’opportunità unica, sia accademicamente (che ad ovest, come detto, è davvero il Top, forse anche sopra USC) che sportivamente.
Tanto si è visto che l’età media nel tennis si è alzata tantissimo, se dai 18 ai 22 giocasse part time (o magari 21, molti si laureano con un anno di anticipo) avrebbe comunque più di dieci anni di carriera ad altissimi livelli.
Per fortuna le “Capriati”, teenager lanciate nel professionismo senza basi di vita, non esistono più. Ora esistono sempre più “Isner”.

13
Sottile 25-07-2016 14:05

Ma che nome è Cici? :shock: Comunque fa bene a fare i compiti prima….

12
cataflic (Guest) 25-07-2016 13:49

Dipende…bisogna saper fare i calcoli e prevedere la classifica target.
A parità di prestazioni, tre anni ad alti livelli sono almeno 1 mln di $…circa 10 anni di lavoro altamente qualificato.
Dovesse fare una carriera da top 30 è decisamente tempo sprecato, se invece si rendesse conto di veleggiare tra la 50 e la 100 ne varrebbe la pena per poter fare anche altro oltre alla coach/maestra di tennis.

11
Guido (Guest) 25-07-2016 13:47

Ma poi in 3 anni ha finito…a 21 potrebbe dedicarsi al tennis a tempo pieno. E secondo me i più intelligenti e i più istruiti in generale riescono meglio anche in cose in cui l’istruzione e l’intelligenza non sembrano essere prioritarie. Infine, la vita é più lunga dopo il tennis che durante il tennis. L’università potrebbe aprirle porte interessanti anche per il futuro.

10
Carl 25-07-2016 13:42

Le università americane, e Stanford in particolare, non sono come le nostre, e la possibilità di fare sport ad alto livello è intrinseca.

Oltre al basket, che ha un campionato di eccellente livello propedeutico al professionismo, c’è anche il programma di College Tennis, gestito dalla USTA.

Infatti sui siti americani si rimarca proprio il fatto che la Bellis giocherà nel College Tennis.

Quindi ci sono tutte le possibilità per gestire entrambi i fronti, avendone la capacità e la determinazione.

9
lallo (Guest) 25-07-2016 13:19

Scritto da Koko
Se è brava anche nello studio da 23 anni in poi può tranquillamente tornare al tennis!

Non però ai massimi livelli. Già adesso ha perso troppo tempo dividendosi tra studio (serio) e tennis. I salti di qualità più importanti si fanno da giovani, poi si lima ma il proprio livelo è ormai plafonato. Detto questo, chi studia fa sempre una scelta vincente.

8
Sander (Guest) 25-07-2016 13:14

Scritto da CannoniereKarlovic
Sinceramente ste cose io non le capisco… Hai 16 anni, hai di fronte una carriera da possibile top 20 e ti metti a fare l’università? Bah…

Per me e’ solo da lodare, vuol dire che e’ consapevole di quanto lo studio e’ importante per aprirti la mente,e poi studiare e apprendere e’ un grande piacere.
La fama, la ricchezza monetaria sono elementi che fanno gola alla societa’ ma non sono gli aspetti che fanno grande una persona…
L’ideale per lei sarebbe potere unire queste due passioni, se le e’ possibile…..il tennis giocato al suo livello e con le sue prospettive e’ una bella cosa per la crescita tecnica, per la competizione, per l’accrescimento mentale che le puo’ dare, bello e brutto insieme potere e /o dovere scegliere..

7
Giuseppespartano (Guest) 25-07-2016 13:12

Fa benissimo. Noi non conosciamo le propensioni di questa ragazza, ad esclusione del tennis. Noi non conosciamo le sue passioni,cosa vuole dalla vita. Scelta saggia di iniziare a fare entrambe le cose e poi vivendo scegliere cosa fare nella vita. A 17 18 scelta ponderata. In bocca al lupo.

6
Il Ghiro (Guest) 25-07-2016 13:06

Scritto da Koko
Se è brava anche nello studio da 23 anni in poi può tranquillamente tornare al tennis!

Stanford ha 3 caratteristiche:
1) è una delle 10 migliori università d’America, forse la migliore in assoluto ad Ovest, per livello accademico
2) spesse volte, per gioco, hanno pubblicato i risultati dei mondiali di atletica, o delle olimpiadi, qualificando i propri atleti sotto la nazione “Stanford”, quando andava male facevano sesti nel medagliere…
3)E’ l’Alma Mater di Jonh Mcenroe, e questo li benedice in eterno…

5
forsecelafaccioadiventareterzacategoria (Guest) 25-07-2016 13:03

Scritto da CannoniereKarlovic
Sinceramente ste cose io non le capisco… Hai 16 anni, hai di fronte una carriera da possibile top 20 e ti metti a fare l’università? Bah…

Boh…perché no? Se sei americano e fai l’università è una scelta condivisibile vedi infatti Isner, Socks,Jonhson….vengono tutti dall’università e dal relativo campionato…

4
CannoniereKarlovic (Guest) 25-07-2016 12:58

Sinceramente ste cose io non le capisco… Hai 16 anni, hai di fronte una carriera da possibile top 20 e ti metti a fare l’università? Bah…

3
Nadaliano 25-07-2016 12:56

Scritto da Koko
Se è brava anche nello studio da 23 anni in poi può tranquillamente tornare al tennis!

Dubito, se perde il treno non passa più

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Koko (Guest) 25-07-2016 12:47

Se è brava anche nello studio da 23 anni in poi può tranquillamente tornare al tennis!

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