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Quindici volte Nation Cup – Lampo Trophy

03/07/2016 07:45 Nessun commento
Il tavolo dei relatori alla conferenza stampa di presentazione della Nation Cup - Lampo Trophy 2016
Il tavolo dei relatori alla conferenza stampa di presentazione della Nation Cup - Lampo Trophy 2016

Se Brescia è una delle realtà più virtuose in Italia nell’organizzazione di eventi internazionali di tennis, una fetta del merito è anche della Lampo Trophy – Nation Cup. Il classico appuntamento estivo under 12 a squadre per nazioni, che ha portato in provincia tanti futuri campioni della racchetta, quest’anno festeggia quota 15 edizioni e torna da martedì 12 a sabato 16 luglio.

Un traguardo importantissimo se si guarda alla durata media delle altre manifestazioni. Ancora più gustoso perché il torneo ha saputo crescere e migliorare proprio negli anni più difficili dal punto di vista economico, affinando una macchina organizzativa che l’ha reso un vero e proprio gioiellino a livello mondiale, dal quale tanti altri appuntamenti hanno preso spunto. La manifestazione ideata e diretta da Gianni Capacchietti tornerà col format classico: otto nazioni diverse (tutte in gara sia nel maschile sia nel femminile) e soprattutto con una grande novità. Il torneo resta in terra bresciana, ma dopo gli anni al Tennis Club 2 Pini di Salò abbandona il lago e migra più vicino al capoluogo, trovando casa all’Olimpica Tennis di Rezzato. Una nuova sistemazione che accontenta il desiderio di crescita degli organizzatori, perché garantisce il doppio dei campi (da 4 a 8, di cui tre coperti da usare in caso di pioggia) e più aree verdi, per offrire il massimo del comfort ai giovani talenti provenienti da ogni parte del mondo e ai loro coach e accompagnatori. Il tutto per una piccola grande ambizione: vincere il premio di miglior torneo giovanile, riconoscimento assegnato ogni anno da Tennis Europe.

A Rezzato arriveranno una cinquantina di giovani da ogni parte del mondo. Per tutti un paio di sogni: vincere il titolo insieme ai compagni e poi magari ricalcare le orme di Andy Murray, passato da Salò da giovanissimo nella marcia che l’ha portato fino a due titoli Slam. O ancora del 19enne tedesco Alexander Zverev, già fra i primi 30 del mondo e da molti indicato come il numero uno del futuro. Ma questi sono solo due esempi, in mezzo a una lista lunghissima di giocatori poi approdati nel tennis che conta. Al pubblico bresciano il compito di scovare quelli che fra qualche anno andranno ad aggiungersi all’elenco, setacciando fra otto nazioni diverse: Italia, Svizzera, Francia, Belgio, Slovenia, Bosnia Erzegovina, Israele e Canada, con gli ultimi che torneranno sulla terra battuta bresciana a difendere la doppietta di dodici mesi fa, quando batterono la Francia sia nella finale maschile sia in quella femminile. Un occhio di riguardo, ovviamente, sarà per i due team azzurri, capitanati da Valerio Prisco e Omar Urbinati. Il primo guiderà Nicolò Ciavarella, Daniele Minighini e Marco Cinotti; il secondo Denise Valente, Emma Valletta e Veronica Sirci. “Siamo pronti – ha detto il direttore del torneo Gianni Capacchietti – per una nuova grande edizione, che parte subito col sorriso. A Rezzato saranno presenti i responsabili dei settori tecnici giovanili di ben tre nazioni: Francia, Slovenia e Belgio. Un chiaro segnale del ruolo che negli anni la Nation Cup ha saputo ritagliarsi a livello internazionale


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