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Un challenger batte un torneo dello Slam

01/06/2016 09:22 20 commenti
Un challenger batte un torneo dello Slam
Un challenger batte un torneo dello Slam

Con il passare del tempo, al Roland Garros i problemi relativi alla forte necessità di rinnovamento delle strutture diventano sempre maggiori.

Mentre la pioggia comprometteva l’intera giornata di lunedì, in Repubblica Ceca l’impianto ospitante il torneo di Prostejov faceva notizia per la ragione opposta. Nonostante l’evento sia di blasone e categoria nettamente più bassi, infatti, il campo centrale a Prostejov può vantare un tetto interamente retrattile.


Edoardo Gamacchio


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20 commenti. Lasciane uno!

lallo (Guest) 01-06-2016 15:27

Scritto da tinapica

Scritto da lallo

Scritto da Fede-rer

Scritto da Mrs Nobody
Nessuno dice che a Prostejov il torneo è stato falsato dalle condizioni indoor sopraggiunte col tetto?

Io dico che non se ne può più di questi discorsi…
Il tennis all’aperto, che è anche il più bello, è sempre stato “minacciato” dal meteo e dai piovaschi. E l’anno che trovi la settimana sfortunata hai dei problemi seri.
Ma è normale che sia così, è uno degli elementi variabili che può rimescolare un po’ le carte in tavola.
Quante giornate piovose ci sono anche a Wimbledon? Quanti match spezzettati in più segmenti a causa di frequenti piovaschi? Quante “sacre” prime domeniche hanno dovuto eccezionalmente essere cancellate per recuperare tempo perso? Quante persone, tra il pubblico, hanno trascorso intere giornate a mangiare fragole con panna in attesa che la pioggia cessasse?
Ci sta ragazzi, è la vita! Non esiste la SOLUZIONE OTTIMA nelle cose… Cara Mrs Nobody, dato che te la ridi… Il tetto avrebbe risolto i problemi televisivi… Non saremmo rimasti senza partite. E’ vero… Ma non avrebbe evitato grandi ingiustizie… Nole avrebbe finito la sua partita, e forse se ne sarebbe giocata un’altra… E tutte le altre partite? Nole sul divano a riposarsi e gli altri ad aspettare?
Per non contare che, nei tornei che hanno il tetto tutti voi che siete soliti criticare in qualunque caso, iniziavate a dire che i giocatori come Federer (o comunque i giocatori che prediligono i campi veloci) sono favoriti dalle condizioni indoor, assenza di vento, campi più veloci ecc… E quindi si lamentano che il proprio pupillo terraiolo sia sfavorito.
C’è sempre qualcosa a cui attaccarsi… Ogni situazione ibrida da appiglio per trovare delle iniquità.
Quindi fatevene una ragione!

Sottoscrivo in pieno, esimi* Fede (immagino Federico o Federica) – rer: non se ne può più.
Però siamo in pluralità di voci e vale ribadire quanto io e, immagino, anche lei pensiamo in opposizione a chi la pensa diversamente.
Cioè:
Innanzitutto il gioco può essere all’aperto od al coperto. Alcuni tornei sono al coperto, la maggior parte all’aperto. In questi ultimi le condizioni meteo non falsano il gioco bensì fanno parte del gioco. Chi non riesce ad esprimersi senza scivolare o colpendo con efficacia palle più pesanti probabilmente perderà ma allora potremmo affermare che sotto un cielo non piovoso si favoriscono queste caratteristiche a discapito delle altre. Non si affermerebbe il falso, ma il meteo fà parte del gioco e può legittimamente influenzarlo.
Il gioco sarebbe, questa volta sì, falsato se una parte dei campi fosse coperto ed altra parte, inevitabilmente maggioritaria, no perché le condizioni non sarebbero le stesse per chiunque partecipi al torneo. Quindi, piuttosto, è il caso di affermare che in caso di pioggia Melbourne, Wimbledon e Flushing Meadows sono tornei realmente falsati nei loro risultati. Parigi, finché non seguirà l’usanza di garantire lo svolgimento di alcuni incontri anche con meteo avverso, resterà il solo torneo che offre condizioni uguali per chiunque o, meglio, non modificate da scelte umane.
Il problema è che in realtà noi vediamo gli incontri in TV e magari abbiamo anche presa mezza giornata di ferie per poterli seguire e quindi ci sentiamo defraudati se non c’è diretta televisiva e se la finale invece che in una comoda (per noi) domenica viene posticipata. Insomma: ci piace anteporre i nostri comodi all’imparzialità della competizione.

20
Mrs Nobody 01-06-2016 13:27

Scritto da Fede-rer

Scritto da Mrs Nobody
Nessuno dice che a Prostejov il torneo è stato falsato dalle condizioni indoor sopraggiunte col tetto?

Io dico che non se ne può più di questi discorsi…
Il tennis all’aperto, che è anche il più bello, è sempre stato “minacciato” dal meteo e dai piovaschi. E l’anno che trovi la settimana sfortunata hai dei problemi seri.
Ma è normale che sia così, è uno degli elementi variabili che può rimescolare un po’ le carte in tavola.
Quante giornate piovose ci sono anche a Wimbledon? Quanti match spezzettati in più segmenti a causa di frequenti piovaschi? Quante “sacre” prime domeniche hanno dovuto eccezionalmente essere cancellate per recuperare tempo perso? Quante persone, tra il pubblico, hanno trascorso intere giornate a mangiare fragole con panna in attesa che la pioggia cessasse?
Ci sta ragazzi, è la vita! Non esiste la SOLUZIONE OTTIMA nelle cose… Cara Mrs Nobody, dato che te la ridi… Il tetto avrebbe risolto i problemi televisivi… Non saremmo rimasti senza partite. E’ vero… Ma non avrebbe evitato grandi ingiustizie… Nole avrebbe finito la sua partita, e forse se ne sarebbe giocata un’altra… E tutte le altre partite? Nole sul divano a riposarsi e gli altri ad aspettare?
Per non contare che, nei tornei che hanno il tetto tutti voi che siete soliti criticare in qualunque caso, iniziavate a dire che i giocatori come Federer (o comunque i giocatori che prediligono i campi veloci) sono favoriti dalle condizioni indoor, assenza di vento, campi più veloci ecc… E quindi si lamentano che il proprio pupillo terraiolo sia sfavorito.
C’è sempre qualcosa a cui attaccarsi… Ogni situazione ibrida da appiglio per trovare delle iniquità.
Quindi fatevene una ragione!

Da cosa ne deduci che tifo per i terraioli? Io il tennis maschile lo seguo da semplice appassionata e non tifo per nessuno in particolare, nè tantomeno mi piacciono le diatribe tipo chi è meglio tra Federer Nadal Nole ecc ecc perché ammiro in maniera uguale questi grandi campioni, quindi non mi mettere in mezzo quando dici voi perché io non sono tra il voi. Comunque col mio pensiero volevo dire che siccome ormai il clima condiziona pesantemente il gioco, tanto vale adeguarsi a quanto hanno fatto negli gli altri tre slam con i tetti. Giocare la prosecuzione di una partita 46 ore dopo per interruzione non è falsare il torneo e sfavorire chi in quel momento era in vantaggio?
Il tetto deve essere l’estrema decisione quando le condizioni si fanno proibitive.
Nessuno mi pare si lamenti quando viene usata la copertura a Melbourne o a Londra, è una necessità che ogni qual volta si presenta è utile sia per i giocatori che per gli organizzatori.

19
tinapica (Guest) 01-06-2016 13:22

@ gbuttit (#1613015)

D’accordissimo anche con Lei. La (squallida) spiegazione sta nel fatto, questo certamente censurabile e finanche scandaloso, che abbiano sospeso Djokovic-Bautista dopo precisamente 2 ore ed un minuto di gioco quando, a norma contrattuale che immagino in bella vista stampata sui biglietti, fino alle 2 ore di gioco la sospensione comporta il rimborso del 50% del biglietto, oltre le 2 ore nessun rimborso è dovuto.

18
cips (Guest) 01-06-2016 12:20

BOOOOOOM!

17
Koko (Guest) 01-06-2016 12:15

Riflettiamo su quanto si investe nel tennis in Repubblica Ceca!

16
gbuttit 01-06-2016 11:49

Scritto da Fede-rer

Scritto da Mrs Nobody
Nessuno dice che a Prostejov il torneo è stato falsato dalle condizioni indoor sopraggiunte col tetto?

Io dico che non se ne può più di questi discorsi…
Il tennis all’aperto, che è anche il più bello, è sempre stato “minacciato” dal meteo e dai piovaschi. E l’anno che trovi la settimana sfortunata hai dei problemi seri.
Ma è normale che sia così, è uno degli elementi variabili che può rimescolare un po’ le carte in tavola.
Quante giornate piovose ci sono anche a Wimbledon? Quanti match spezzettati in più segmenti a causa di frequenti piovaschi? Quante “sacre” prime domeniche hanno dovuto eccezionalmente essere cancellate per recuperare tempo perso? Quante persone, tra il pubblico, hanno trascorso intere giornate a mangiare fragole con panna in attesa che la pioggia cessasse?
Ci sta ragazzi, è la vita! Non esiste la SOLUZIONE OTTIMA nelle cose… Cara Mrs Nobody, dato che te la ridi… Il tetto avrebbe risolto i problemi televisivi… Non saremmo rimasti senza partite. E’ vero… Ma non avrebbe evitato grandi ingiustizie… Nole avrebbe finito la sua partita, e forse se ne sarebbe giocata un’altra… E tutte le altre partite? Nole sul divano a riposarsi e gli altri ad aspettare?
Per non contare che, nei tornei che hanno il tetto tutti voi che siete soliti criticare in qualunque caso, iniziavate a dire che i giocatori come Federer (o comunque i giocatori che prediligono i campi veloci) sono favoriti dalle condizioni indoor, assenza di vento, campi più veloci ecc… E quindi si lamentano che il proprio pupillo terraiolo sia sfavorito.
C’è sempre qualcosa a cui attaccarsi… Ogni situazione ibrida da appiglio per trovare delle iniquità.
Quindi fatevene una ragione!

In linea di massima sono d’accordo, però quello che non concepisco é il fatto di far giocare a tutti i costi.
Piove? Non si gioca, si rimanda fin quando smette VERAMENTE di piovere o al giorno dopo… e pazienza se tutto il programma dl torneo viene sconvolto, non si fa in tempo, al limite la finale si sposta al lunedì non credo che sarebbe un dramma…
Tutto il problema é nato perchè dovevano terminare a tutti i costi gli ottavi femminili..

15
tinapica (Guest) 01-06-2016 11:47

Scritto da lallo

Scritto da Fede-rer

Scritto da Mrs Nobody
Nessuno dice che a Prostejov il torneo è stato falsato dalle condizioni indoor sopraggiunte col tetto?

Io dico che non se ne può più di questi discorsi…
Il tennis all’aperto, che è anche il più bello, è sempre stato “minacciato” dal meteo e dai piovaschi. E l’anno che trovi la settimana sfortunata hai dei problemi seri.
Ma è normale che sia così, è uno degli elementi variabili che può rimescolare un po’ le carte in tavola.
Quante giornate piovose ci sono anche a Wimbledon? Quanti match spezzettati in più segmenti a causa di frequenti piovaschi? Quante “sacre” prime domeniche hanno dovuto eccezionalmente essere cancellate per recuperare tempo perso? Quante persone, tra il pubblico, hanno trascorso intere giornate a mangiare fragole con panna in attesa che la pioggia cessasse?
Ci sta ragazzi, è la vita! Non esiste la SOLUZIONE OTTIMA nelle cose… Cara Mrs Nobody, dato che te la ridi… Il tetto avrebbe risolto i problemi televisivi… Non saremmo rimasti senza partite. E’ vero… Ma non avrebbe evitato grandi ingiustizie… Nole avrebbe finito la sua partita, e forse se ne sarebbe giocata un’altra… E tutte le altre partite? Nole sul divano a riposarsi e gli altri ad aspettare?
Per non contare che, nei tornei che hanno il tetto tutti voi che siete soliti criticare in qualunque caso, iniziavate a dire che i giocatori come Federer (o comunque i giocatori che prediligono i campi veloci) sono favoriti dalle condizioni indoor, assenza di vento, campi più veloci ecc… E quindi si lamentano che il proprio pupillo terraiolo sia sfavorito.
C’è sempre qualcosa a cui attaccarsi… Ogni situazione ibrida da appiglio per trovare delle iniquità.
Quindi fatevene una ragione!

Sottoscrivo in pieno, esimi* Fede (immagino Federico o Federica) – rer: non se ne può più.
Però siamo in pluralità di voci e vale ribadire quanto io e, immagino, anche lei pensiamo in opposizione a chi la pensa diversamente.
Cioè:
Innanzitutto il gioco può essere all’aperto od al coperto. Alcuni tornei sono al coperto, la maggior parte all’aperto. In questi ultimi le condizioni meteo non falsano il gioco bensì fanno parte del gioco. Chi non riesce ad esprimersi senza scivolare o colpendo con efficacia palle più pesanti probabilmente perderà ma allora potremmo affermare che sotto un cielo non piovoso si favoriscono queste caratteristiche a discapito delle altre. Non si affermerebbe il falso, ma il meteo fà parte del gioco e può legittimamente influenzarlo.
Il gioco sarebbe, questa volta sì, falsato se una parte dei campi fosse coperto ed altra parte, inevitabilmente maggioritaria, no perché le condizioni non sarebbero le stesse per chiunque partecipi al torneo. Quindi, piuttosto, è il caso di affermare che in caso di pioggia Melbourne, Wimbledon e Flushing Meadows sono tornei realmente falsati nei loro risultati. Parigi, finché non seguirà l’usanza di garantire lo svolgimento di alcuni incontri anche con meteo avverso, resterà il solo torneo che offre condizioni uguali per chiunque o, meglio, non modificate da scelte umane.
Il problema è che in realtà noi vediamo gli incontri in TV e magari abbiamo anche presa mezza giornata di ferie per poterli seguire e quindi ci sentiamo defraudati se non c’è diretta televisiva e se la finale invece che in una comoda (per noi) domenica viene posticipata. Insomma: ci piace anteporre i nostri comodi all’imparzialità della competizione.

14
max (Guest) 01-06-2016 11:34

Scritto da gianfranco

Scritto da sons of garanganga
Sì ma non dimentichiamo che anche a Roma non abbiamo il tetto…

A Roma,come a Parigi,dovrebbero dare un tetto ai tanti “senzatetto”.

…vai con la demagogia…

13
lallo (Guest) 01-06-2016 10:51

Scritto da Fede-rer

Scritto da Mrs Nobody
Nessuno dice che a Prostejov il torneo è stato falsato dalle condizioni indoor sopraggiunte col tetto?

Io dico che non se ne può più di questi discorsi…
Il tennis all’aperto, che è anche il più bello, è sempre stato “minacciato” dal meteo e dai piovaschi. E l’anno che trovi la settimana sfortunata hai dei problemi seri.
Ma è normale che sia così, è uno degli elementi variabili che può rimescolare un po’ le carte in tavola.
Quante giornate piovose ci sono anche a Wimbledon? Quanti match spezzettati in più segmenti a causa di frequenti piovaschi? Quante “sacre” prime domeniche hanno dovuto eccezionalmente essere cancellate per recuperare tempo perso? Quante persone, tra il pubblico, hanno trascorso intere giornate a mangiare fragole con panna in attesa che la pioggia cessasse?
Ci sta ragazzi, è la vita! Non esiste la SOLUZIONE OTTIMA nelle cose… Cara Mrs Nobody, dato che te la ridi… Il tetto avrebbe risolto i problemi televisivi… Non saremmo rimasti senza partite. E’ vero… Ma non avrebbe evitato grandi ingiustizie… Nole avrebbe finito la sua partita, e forse se ne sarebbe giocata un’altra… E tutte le altre partite? Nole sul divano a riposarsi e gli altri ad aspettare?
Per non contare che, nei tornei che hanno il tetto tutti voi che siete soliti criticare in qualunque caso, iniziavate a dire che i giocatori come Federer (o comunque i giocatori che prediligono i campi veloci) sono favoriti dalle condizioni indoor, assenza di vento, campi più veloci ecc… E quindi si lamentano che il proprio pupillo terraiolo sia sfavorito.
C’è sempre qualcosa a cui attaccarsi… Ogni situazione ibrida da appiglio per trovare delle iniquità.
Quindi fatevene una ragione!

12
lallo (Guest) 01-06-2016 10:50

Scritto da Gianluca Pozzi
Si tratta di tornei che si svolgono all’APERTO con tutto ciò che ne consegue. Se gli organizzatori acconsentono allo svolgimento delle partite su campi impraticabili a mio parere I giocatori fanno benissimo a ribellarsi ma se si gioca all’aperto…si gioca ALL’APERTO.

11
lallo (Guest) 01-06-2016 10:50

Scritto da luigi
Ma che senso ha vedere Parigi col tetto senza il sole ,almeno a Wimbledon il cielo è sempre grigio e poi a Londra piove di più e la copertura era inevitabile

10
lallo (Guest) 01-06-2016 10:49

Ma cosa significa? pure io gioco regolarmente nel pallone al coperto…. ma non partecipo a tornei a 128 giocatori, con due tabelloni singolo doppio etc, 3 su 5 al maschile ove Se piove prima dei quarti si sballa completamente l’equità del torneo.

9
Gianluca Pozzi (Guest) 01-06-2016 10:47

Si tratta di tornei che si svolgono all’APERTO con tutto ciò che ne consegue. Se gli organizzatori acconsentono allo svolgimento delle partite su campi impraticabili a mio parere I giocatori fanno benissimo a ribellarsi ma se si gioca all’aperto…si gioca ALL’APERTO.

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gianfranco (Guest) 01-06-2016 10:38

Scritto da sons of garanganga
Sì ma non dimentichiamo che anche a Roma non abbiamo il tetto…

A Roma,come a Parigi,dovrebbero dare un tetto ai tanti “senzatetto”. 😳

7
Fede-rer 01-06-2016 10:37

Scritto da Mrs Nobody
Nessuno dice che a Prostejov il torneo è stato falsato dalle condizioni indoor sopraggiunte col tetto?

Io dico che non se ne può più di questi discorsi…
Il tennis all’aperto, che è anche il più bello, è sempre stato “minacciato” dal meteo e dai piovaschi. E l’anno che trovi la settimana sfortunata hai dei problemi seri.
Ma è normale che sia così, è uno degli elementi variabili che può rimescolare un po’ le carte in tavola.
Quante giornate piovose ci sono anche a Wimbledon? Quanti match spezzettati in più segmenti a causa di frequenti piovaschi? Quante “sacre” prime domeniche hanno dovuto eccezionalmente essere cancellate per recuperare tempo perso? Quante persone, tra il pubblico, hanno trascorso intere giornate a mangiare fragole con panna in attesa che la pioggia cessasse?
Ci sta ragazzi, è la vita! Non esiste la SOLUZIONE OTTIMA nelle cose… Cara Mrs Nobody, dato che te la ridi… Il tetto avrebbe risolto i problemi televisivi… Non saremmo rimasti senza partite. E’ vero… Ma non avrebbe evitato grandi ingiustizie… Nole avrebbe finito la sua partita, e forse se ne sarebbe giocata un’altra… E tutte le altre partite? Nole sul divano a riposarsi e gli altri ad aspettare?
Per non contare che, nei tornei che hanno il tetto tutti voi che siete soliti criticare in qualunque caso, iniziavate a dire che i giocatori come Federer (o comunque i giocatori che prediligono i campi veloci) sono favoriti dalle condizioni indoor, assenza di vento, campi più veloci ecc… E quindi si lamentano che il proprio pupillo terraiolo sia sfavorito.
C’è sempre qualcosa a cui attaccarsi… Ogni situazione ibrida da appiglio per trovare delle iniquità.
Quindi fatevene una ragione!

6
luigi (Guest) 01-06-2016 10:34

Ma che senso ha vedere Parigi col tetto senza il sole ,almeno a Wimbledon il cielo è sempre grigio e poi a Londra piove di più e la copertura era inevitabile

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Mrs Nobody 01-06-2016 10:14

Nessuno dice che a Prostejov il torneo è stato falsato dalle condizioni indoor sopraggiunte col tetto? 😆

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Phoedrus (Guest) 01-06-2016 10:08

Si puo’ sempre trovare un challenger che ha una caratteristica migliore di un torneo piu’ blasonato.
Ma se consideriamo tutti i challenger, in media non sono all’altezza… magari per il tetto, magari per il fondo del campo, magari per il poco spazio tra campo e tribune, o altro.

3
Antonio (Guest) 01-06-2016 09:57

@ sons of garanganga (#1612915)

Il tasso di precipitazioni di Roma non ė paragonabile a quello di parigi e non ci sono edizioni del torneo di Roma funestate dalla pioggia!

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sons of garanganga 01-06-2016 09:48

Sì ma non dimentichiamo che anche a Roma non abbiamo il tetto…

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