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Pablo Cuevas: “Nel tennis, soprattutto in questi ultimi anni, le fasi finali dei tornei si sono fatte piuttosto monotone ed hanno visto impegnati sempre gli stessi”

25/04/2016 08:31 11 commenti
Nella foto Pablo Cuevas
Nella foto Pablo Cuevas

Pablo Cuevas è stato ieri ospite di “Planeta Tenis” ed ha approfittato dell’occasione per parlare dell’ottima stagione che sta vivendo e per rinnovare l’amore nei confronti della terra battuta. “Mi piace anche giocare sul cemento, però senza dubbio la mia superficie preferita è la terra. Devo rimanere concentrato e con i piedi per terra, i punti in gioco sono ancora tanti e verranno decisi nei tornei più difficili, quelli in cui al secondo o terzo turno già ci si trova ad affrontare un Top15″, ha osservato l’uruguaiano.

Cuevas ritiene se stesso in possesso delle carte in regola per fare qualcosa di grande a Parigi? “Dopo la i tornei sudamericani, dove ho vinto partite importanti come contro Rafa, è normale crederci un po’, pur sapendo benissimo che da lì a concretizzare i sogni il passo sia molto grande. Ho ancora due tornei importanti prima del Roland Garros, il modo in cui quelli andranno influirà positivamente o negativamente sulla mia fiducia”.

Pablo, infine, si è soffermato sulla situazione attuale del circuito ATP, a sua detta reso fin troppo “lineare” dal recente dominio esercitato dai Big4. “Nel tennis, soprattutto in questi ultimi anni, le fasi finali dei tornei si sono fatte piuttosto monotone ed hanno visto impegnati sempre gli stessi. Ciò pone abbastanza in secondo piano gli altri che stanno dietro e arrivano magari in semifinale, non sanno cosa comporti”, ha detto Cuevas.

Edoardo Gamacchio


Fonte: Punto de Break


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11 commenti. Lasciane uno!

alexalex 26-04-2016 00:10

Scritto da I love tennis
@ mirko.dllm (#1583201)
Questi grandi campioni non li avremo più per un bel pezzo,godiamoceli finchè sono in attività.

Ecco bravo! Meno male che non sono l’unico ad essere contento di assistere a questa “noiosa” manifestazione di superiorità da parte di quei soliti noti!

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Koko (Guest) 25-04-2016 16:17

Caro Cuevas anche nel calcio vincono quasi sempre gli stessi! Ma vuoi forse che arrivino in finale i meno forti?

10
Ciao (Guest) 25-04-2016 14:20

Pablo lo mandiamo a giocare dalle donne…sai che goduria :mrgreen:

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Denise (Guest) 25-04-2016 12:42

Io credo che quei 4 si siano fatti il mazzo molto più di tutti gli altri. Infatti uno che lavora tanto come Ferrer è riuscito comunque a ritagliarsi un posto di tutto rispetto. Forse gli altri dovrebbero anche farsi un esame di coscienza.

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Arty (Guest) 25-04-2016 12:31

Condivido perfettamente le parole di Cuevas.
Per fortuna negli ultimi mesi, col declino di Federer e il momento no di Murray si sta avendo un po’ più di varietà, è una gloria di Dio avete Monfils o Raonic in finale in un master 1000 o Goffin in semi, finalmente si mischiano un po’ le carte.
Negli ultimi due anni eccetto le sorprese di Wawrinka e Cilic il tennis ad alti livelli è stato di una noia mortale.

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obiettivo (Guest) 25-04-2016 12:05

Cuevas dice cose interessanti, ma non so se sia peggio il tennis maschile, dove emergono sempre gli stessi ma almeno garantiscono un alto livello tecnico o quello femminile, dove ormai da tempo persino le big faticano a esprimersi al meglio per due-tre tornei di seguito e ogni volta, chi indovina la settimana giusta e un buon tabellone, può fare il torneo della vita. C’è più incertezza questo sì, ma mi sembra un livellamento verso il basso.

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Marco (Guest) 25-04-2016 11:50

Non capisco il senso dell ultima frase..
Dice che chi perde in semifinale prima viene posto ingiustamente in secondo piano? :grin:
Vorrebbe più soldi per chi perde prima ?

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chrolli 25-04-2016 11:16

Il fatto di rendere le superfici molto simili ha contribuito a rendere un po’ scontato l’esito dei grandi tornei.Basta vedere cosa hanno fatto con l’erba…più o meno fino alla fine degli anni 90 inizio anni 2000 era impensabile poter stare a fondo campo a scambiare,solo Agassi ci è riuscito grazie al suo grande anticipo,Borg su erba veniva a rete tantissimo,modificava di molto il suo modo di giocare rispetto alla terra.Penso a Lendl che a Wimbledon ha sempre perso,idem Sampras o Becker o Edberg su terra.Anche la terra ha subito notevoli cambiamenti.Oggi visto l’omologazione di superficie chi è più versatile domina o comunque arriva in fondo ai tornei.Roger,Nole , Rafa e Andy hanno avuto un notevole vantaggio rispetto ai loro illustri predecessori.Questo è un fatto insindacabile,detto questo pure chi sta dietro dovrebbe darsi una svegliata :D

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I love tennis (Guest) 25-04-2016 10:50

@ mirko.dllm (#1583201)

Questi grandi campioni non li avremo più per un bel pezzo,godiamoceli finchè sono in attività.

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Federico (Guest) 25-04-2016 09:10

Non è affatto vero perché se uno che non è fab four arriva o in semi o in finale viene considerato sorpresa e allora fanno interviste e approfondimenti sulla carriera come nel caso di Goffin

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mirko.dllm (Guest) 25-04-2016 09:07

Ha perfettamente ragione.Altro che età dell’oro,piuttosto io direi che il tennis maschile è diventato di una noia assoluta.

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