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Caso Sharapova: Nel prossimo mese di Giugno l’udienza?

31/03/2016 08:15 12 commenti
Maria Sharapova classe 1987, n.11 del mondo
Maria Sharapova classe 1987, n.11 del mondo

“L’udienza potrebbe esserci nel prossimo mese di giugno. Non è un informazione ufficiale, ma è la mia opinione” dichiara così Shamil Tarpischev, presidente della Federazione Tennis Russa, all’agenzia Tass.

Maria Sharapova, quindi, potrebbe avere la prima udienza disciplinare solo nel prossimo mese di giugno.
Maria è provvisoriamente sospesa per doping e aspetta la sanzione, se verrà riconosciuta colpevole, da parte dell’ITF.


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varco74 (Guest) 31-03-2016 19:54

Scritto da varco74

Scritto da ale85
Perché stanno cercando di capire quante chance di successo potrebbe avere il tennis femminile, tolte Sharapova e Williams… Ci stanno provando in tutti i modi con Bouchard e Muguruza ma con scarsi risultati delle due!

Scritto da varco74
Qui il problema è : perché si prendono così tanto tempo per decidere su questa vicenda?

Mah,che dire, penso potrai convenire che c’è da augurarsi che tu ti sbagli; sarebbe davvero allucinante che tutto possa risolversi in una sentenza non giusta, ma solo “politicamente corretta”, insomma una sentenza “di contesto “; spero ci risparmino almeno l’indecenza di un iter processuale piu lungo della stessa squalifica

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varco74 (Guest) 31-03-2016 19:41

Scritto da ale85
Perché stanno cercando di capire quante chance di successo potrebbe avere il tennis femminile, tolte Sharapova e Williams… Ci stanno provando in tutti i modi con Bouchard e Muguruza ma con scarsi risultati delle due!

Scritto da varco74
Qui il problema è : perché si prendono così tanto tempo per decidere su questa vicenda?

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ale85 (Guest) 31-03-2016 18:51

Perché stanno cercando di capire quante chance di successo potrebbe avere il tennis femminile, tolte Sharapova e Williams… Ci stanno provando in tutti i modi con Bouchard e Muguruza ma con scarsi risultati delle due!

Scritto da varco74
Qui il problema è : perché si prendono così tanto tempo per decidere su questa vicenda?

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varco74 (Guest) 31-03-2016 17:26

Qui il problema è : perché si prendono così tanto tempo per decidere su questa vicenda?

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ale85 (Guest) 31-03-2016 17:07

Su questo certo che sono d’accordo con te. Il mio discorso era ampio e cioè se quel farmaco o quella terapia sono dopanti in determinati paesi devono esserlo ovunque, altrimenti l’antidoping non ha senso. Considera che l’antidoping nasce per salvaguardare la salute dell’atleta e non per beccarlo con le mani nella marmellata. Poi su Nadal il discorso, a mio avviso, è complesso ma per ora, va bene così. La Sharapova ha sbagliato, ma non conoscendo ancora tutta la questione non mi sento di giudicarla fino in fondo.

Scritto da bao.bab

Scritto da ale85
In linea teorica tu potresti avere anche ragione a difendere la Wada, in pratica, secondo me no. Mi spiego ed eviterò di parlare del caso Sharapova. Circa un anno fa Nadal ha reso noto di essersi curato con il plasma arricchito. Ora, in Italia, questa pratica risulta dopante, quindi un tennista che fa tennis in Italia e vive in Italia non si sarebbe mai potuto curare con tali pratiche perché considerato dopato e perché queste terapie possono essere in teoria utilizzate da persone in fin di vita. Ricordo anche che Nadal disse che non entrava nel merito della terapia e di chiedere al suo dottore… Anche questo fatto strano, perché se dovessimo ragionare secondo il caso Sharapova anche Nadal avrebbe dovuto chiedere delucidazioni sulle pratiche usate all’internodel suo corpo e non solo per una questione di legalità. Il punto, però, non è questo ma il fatto che la Wada considera legali delle pratiche a dir poco pericolose e soprattutto, questa secondo me la pecca più grande, di permettere che siano legali in determinate zone e illegali in altre. A questo punto, ti rendi conto, che tutti possono doparsi purché lo facciano legalmente. Stessa cosa con la camera iperbarica e stessa cosa con molte altre sostanze. L’unico sbaglio fatto da Sharapova è stato quello di doparsi illegalmente per un torneo e a questo punto io davvero credo nella sua buona fede, perché di tecniche legali per doparsi sapessi quante ce ne sono… Nello sport professionistico non esiste l’antidoping ma solo il doping usato in maniera lecita. Ecco, perché, io non me la sento di difendere la Wada… Perché è un associazione che dipende dalle case farmaceutiche e dalla politica più vincente. Un altro esempio è il caso Fuentes… La cara Wada non mosse un dito e quello sí che fu un fatto grave!

Scritto da bao.bab
@ Giorgio il mitico (#1560492)
Ribadisco per l’ennesima volta che stai trattando l’argomento in maniera semplicistica. L’antidoping e l’accreditamento antidoping e’ normato da specifiche ben definite.
E’ disponibile tutto anche sul sito CONI
http://www.coni.it/it/attivita-istituzionali/antidoping/2014-05-27-09-50-26/normativa.html
il fatto che i controllori rispettino le normative vigenti in materia di antidoping garantisce circa la qualita’ del lavoro svolto.
Tutte le entita’ accreditate sono soggette ad audit periodici di enti terzi per verificare il rispetto delle normative.
A mio avviso, in ultima analisi, non e’ certo l’antidoping che deve garantire gli scommettitori… e’ un po’ come prendersela con i poliziotti se uno mi svaligia la casa….

Da quanto ho capito io Nadal ha svolto un ciclo di cure specifico per una specifica patologia e sotto prescrizione medica. Esiste il Therapeutic Use Exemption che consente agli atleti di curarsi anche con farmaci che risultino dopanti ad un controllo. L’esempio classico e’ quello di Messi curato specificamente con GH. A cio’ che risulta oggi la Sharapova non ha mai dichiarato l’uso di meldonium in passato ne ha mai utilizzato un Therapeutic Use Exemption. Un altro esempio che potrei citarti e’ quello del processo per doping alla Juventus. Li’ si concluse che pur avendo utilizzato farmaci dopanti (nimesulide,psicofarmaci) sotto stretto controllo medico questo non poteva essere strettamente configurato come doping.
Poi che la che ci siano collusioni tra agenzie antidoping e sistema questo e’ palese (cerca Scandalo Balco su Google e vedi cosa vedi fuori). Cio’ non toglie che ci siano persone ed agenzie che lavorano responsabilmente contro il doping… Insomma se ci sono dei poliziotti e dei dirigenti di polizia corrotti cio’ non vuol dire che tutta la polizia sia corrotta. A me piace parlare caso per caso: Non e’ che perche’ altri si dopano cio’ che ha fatto la Sharapova sia un peccato veniale. come dire che se io ammazzo una persona non sono poi cosi’ colpevole perche’ i terroristi sono peggio di me… esistono dei gradi e delle pene da valutare singolarmente e su questo non mi pronuncio perche’ non sono competente.

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bao.bab (Guest) 31-03-2016 16:51

Scritto da ale85
In linea teorica tu potresti avere anche ragione a difendere la Wada, in pratica, secondo me no. Mi spiego ed eviterò di parlare del caso Sharapova. Circa un anno fa Nadal ha reso noto di essersi curato con il plasma arricchito. Ora, in Italia, questa pratica risulta dopante, quindi un tennista che fa tennis in Italia e vive in Italia non si sarebbe mai potuto curare con tali pratiche perché considerato dopato e perché queste terapie possono essere in teoria utilizzate da persone in fin di vita. Ricordo anche che Nadal disse che non entrava nel merito della terapia e di chiedere al suo dottore… Anche questo fatto strano, perché se dovessimo ragionare secondo il caso Sharapova anche Nadal avrebbe dovuto chiedere delucidazioni sulle pratiche usate all’internodel suo corpo e non solo per una questione di legalità. Il punto, però, non è questo ma il fatto che la Wada considera legali delle pratiche a dir poco pericolose e soprattutto, questa secondo me la pecca più grande, di permettere che siano legali in determinate zone e illegali in altre. A questo punto, ti rendi conto, che tutti possono doparsi purché lo facciano legalmente. Stessa cosa con la camera iperbarica e stessa cosa con molte altre sostanze. L’unico sbaglio fatto da Sharapova è stato quello di doparsi illegalmente per un torneo e a questo punto io davvero credo nella sua buona fede, perché di tecniche legali per doparsi sapessi quante ce ne sono… Nello sport professionistico non esiste l’antidoping ma solo il doping usato in maniera lecita. Ecco, perché, io non me la sento di difendere la Wada… Perché è un associazione che dipende dalle case farmaceutiche e dalla politica più vincente. Un altro esempio è il caso Fuentes… La cara Wada non mosse un dito e quello sí che fu un fatto grave!

Scritto da bao.bab
@ Giorgio il mitico (#1560492)
Ribadisco per l’ennesima volta che stai trattando l’argomento in maniera semplicistica. L’antidoping e l’accreditamento antidoping e’ normato da specifiche ben definite.
E’ disponibile tutto anche sul sito CONI
http://www.coni.it/it/attivita-istituzionali/antidoping/2014-05-27-09-50-26/normativa.html
il fatto che i controllori rispettino le normative vigenti in materia di antidoping garantisce circa la qualita’ del lavoro svolto.
Tutte le entita’ accreditate sono soggette ad audit periodici di enti terzi per verificare il rispetto delle normative.
A mio avviso, in ultima analisi, non e’ certo l’antidoping che deve garantire gli scommettitori… e’ un po’ come prendersela con i poliziotti se uno mi svaligia la casa….

Da quanto ho capito io Nadal ha svolto un ciclo di cure specifico per una specifica patologia e sotto prescrizione medica. Esiste il Therapeutic Use Exemption che consente agli atleti di curarsi anche con farmaci che risultino dopanti ad un controllo. L’esempio classico e’ quello di Messi curato specificamente con GH. A cio’ che risulta oggi la Sharapova non ha mai dichiarato l’uso di meldonium in passato ne ha mai utilizzato un Therapeutic Use Exemption. Un altro esempio che potrei citarti e’ quello del processo per doping alla Juventus. Li’ si concluse che pur avendo utilizzato farmaci dopanti (nimesulide,psicofarmaci) sotto stretto controllo medico questo non poteva essere strettamente configurato come doping.
Poi che la che ci siano collusioni tra agenzie antidoping e sistema questo e’ palese (cerca Scandalo Balco su Google e vedi cosa vedi fuori). Cio’ non toglie che ci siano persone ed agenzie che lavorano responsabilmente contro il doping… Insomma se ci sono dei poliziotti e dei dirigenti di polizia corrotti cio’ non vuol dire che tutta la polizia sia corrotta. A me piace parlare caso per caso: Non e’ che perche’ altri si dopano cio’ che ha fatto la Sharapova sia un peccato veniale. come dire che se io ammazzo una persona non sono poi cosi’ colpevole perche’ i terroristi sono peggio di me… esistono dei gradi e delle pene da valutare singolarmente e su questo non mi pronuncio perche’ non sono competente.

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ale85 (Guest) 31-03-2016 15:07

In linea teorica tu potresti avere anche ragione a difendere la Wada, in pratica, secondo me no. Mi spiego ed eviterò di parlare del caso Sharapova. Circa un anno fa Nadal ha reso noto di essersi curato con il plasma arricchito. Ora, in Italia, questa pratica risulta dopante, quindi un tennista che fa tennis in Italia e vive in Italia non si sarebbe mai potuto curare con tali pratiche perché considerato dopato e perché queste terapie possono essere in teoria utilizzate da persone in fin di vita. Ricordo anche che Nadal disse che non entrava nel merito della terapia e di chiedere al suo dottore… Anche questo fatto strano, perché se dovessimo ragionare secondo il caso Sharapova anche Nadal avrebbe dovuto chiedere delucidazioni sulle pratiche usate all’internodel suo corpo e non solo per una questione di legalità. Il punto, però, non è questo ma il fatto che la Wada considera legali delle pratiche a dir poco pericolose e soprattutto, questa secondo me la pecca più grande, di permettere che siano legali in determinate zone e illegali in altre. A questo punto, ti rendi conto, che tutti possono doparsi purché lo facciano legalmente. Stessa cosa con la camera iperbarica e stessa cosa con molte altre sostanze. L’unico sbaglio fatto da Sharapova è stato quello di doparsi illegalmente per un torneo e a questo punto io davvero credo nella sua buona fede, perché di tecniche legali per doparsi sapessi quante ce ne sono… Nello sport professionistico non esiste l’antidoping ma solo il doping usato in maniera lecita. Ecco, perché, io non me la sento di difendere la Wada… Perché è un associazione che dipende dalle case farmaceutiche e dalla politica più vincente. Un altro esempio è il caso Fuentes… La cara Wada non mosse un dito e quello sí che fu un fatto grave!

Scritto da bao.bab
@ Giorgio il mitico (#1560492)
Ribadisco per l’ennesima volta che stai trattando l’argomento in maniera semplicistica. L’antidoping e l’accreditamento antidoping e’ normato da specifiche ben definite.
E’ disponibile tutto anche sul sito CONI
http://www.coni.it/it/attivita-istituzionali/antidoping/2014-05-27-09-50-26/normativa.html
il fatto che i controllori rispettino le normative vigenti in materia di antidoping garantisce circa la qualita’ del lavoro svolto.
Tutte le entita’ accreditate sono soggette ad audit periodici di enti terzi per verificare il rispetto delle normative.
A mio avviso, in ultima analisi, non e’ certo l’antidoping che deve garantire gli scommettitori… e’ un po’ come prendersela con i poliziotti se uno mi svaligia la casa….

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bao.bab (Guest) 31-03-2016 14:41

@ Giorgio il mitico (#1560492)

Ribadisco per l’ennesima volta che stai trattando l’argomento in maniera semplicistica. L’antidoping e l’accreditamento antidoping e’ normato da specifiche ben definite.

E’ disponibile tutto anche sul sito CONI

http://www.coni.it/it/attivita-istituzionali/antidoping/2014-05-27-09-50-26/normativa.html

il fatto che i controllori rispettino le normative vigenti in materia di antidoping garantisce circa la qualita’ del lavoro svolto.

Tutte le entita’ accreditate sono soggette ad audit periodici di enti terzi per verificare il rispetto delle normative.

A mio avviso, in ultima analisi, non e’ certo l’antidoping che deve garantire gli scommettitori… e’ un po’ come prendersela con i poliziotti se uno mi svaligia la casa….

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ale85 (Guest) 31-03-2016 14:37

Secondo me stanno cercando di vedere dove può arrivare la Bouchard… Insomma l’unica che può sostituire la Sharapova a livello di immagine. Il punto fondamentale, però, è lo scarso impegno di Genie e il fatto che non sia poi questo talento fuori dal normale. Io non so, ma tutte queste illazioni riguardo alla storia con Dimitrov, mi fanno pensare che in realtà tutti questi tennisti hanno un copione e non mi risulterebbe strano se la Bouchard nel corso dell’anno riuscisse a portarsi a casa uno slam…sono sempre piú convinta che la Sharapova la stanno intenzionalmente tagliando fuori. Vedete anche Serena sta giocando in maniera oscena, l’unica davvero può essere l’Azarenka che come hai detto tu a livello di immagine è quella che è!

Scritto da Giorgio il mitico
Forse aspettano tutto questo tempo ….per valutare l’eventuale impatto sugli sponsor, sui biglietti venduti in più o in meno per regolarsi sull’entità della squalifica ? Spero di no, sono convinto sia dovuto alla loro non efficenza, certo sto vedendo che a livello di immagine la brava Azarenka mi da la sensazione della classica donnona che lavora in un deposito di bagagli, si veste in un modo che fa sorridere, poveri sponsor !!!!!
Nel mondo di oggi (sarà giusto, sarà sbsgliato ma conta anche l’immagine).

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Giorgio il mitico (Guest) 31-03-2016 13:08

Forse aspettano tutto questo tempo ….per valutare l’eventuale impatto sugli sponsor, sui biglietti venduti in più o in meno per regolarsi sull’entità della squalifica ? Spero di no, sono convinto sia dovuto alla loro non efficenza, certo sto vedendo che a livello di immagine la brava Azarenka mi da la sensazione della classica donnona che lavora in un deposito di bagagli, si veste in un modo che fa sorridere, poveri sponsor !!!!!
Nel mondo di oggi (sarà giusto, sarà sbsgliato ma conta anche l’immagine).

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Giorgio il mitico (Guest) 31-03-2016 12:58

Certo non sanno che pesci prendere, le daranno un anno per salvare capra e cavoli la Sharapova e soprattutto il suo staff medico nonchè cercare di far dimenticare la figura patetica di CONTROLLORI che dopo…….. 10 anni scoprono che il Meldonium è dopante (anche se la cosa è dubbia).
Inoltre i controllori con questi ritardi nei controlli rischiano di delegittimare TUTTO L’AMBIENTE DEL TENNIS in quanto resta il DUBBIO legittimo su quanti altri atleti abbiano preso il Meldonium, INOLTRE : si può mandare l’elenco dei nuovi principi attivi medici PROIBITI il 22-DICEMBRE-2015 ???????????

Chi controlla le REALI CAPACITA’ PROFESSIONALI dei controllori della WADA ?????????????

Intanto IO come scommettitore non mi sento più tutelato, quante altre situazioni “tipo Meldonium” sono pronte a scoppiare come ordigni ad orologeria ???????

La WADA ci deve spiegare qual’è il confine PRECISO fra sostanze DOPANTI e sostanze MEDICINALI, ci deve spiegare quando l’assunzione di un medicinale DIVENTA DOPING.

Queste sono le risposte SERIE che si aspettano gli sportivi, gli scommettitori e gli sponsor.

Non penseranno mica di cavarsela facendo i duri con la Sharapova , facendo i soliti pistolotti moralistici tipo “noi che siamo puri non guardiamo in faccia a nessuno” e poi tutto continua come prima, forse con i più furbi che sono già in caccia di farmaci non vietati ma equivalenti al Meldonium !

Sportivi, scommettitori e sponsor sono tre categorie che tirano fuori un OCEANO di quattrini e che mantengono TUTTO lo sport mondiale, scusate se è …poco, quindi ci vogliono nuovi controllori in quanto i precedenti controllori vanno …….SQUALIFICATI A VITA.

E’ la RAPIDITA’ nonche’ l’EFFICENZA nei controlli che LEGITTIMA I CONTROLLORI , chi fa le scoperte dopo 10 anni si DELEGITTIMA DA SOLO.

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varco74 (Guest) 31-03-2016 10:13

Che dire, speriamo che sia solo un’illazione dell’orso russo perché diversamente sarebbe assurdo, una sorta di squalifica preventiva …

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