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Caso Sharapova: La RUSADA (agenzia antidoping russa) aveva avvisato già dallo scorso 30 settembre che il Mildronat stava diventando una sostanza dopante

08/03/2016 16:13 12 commenti
Maria Sharapova classe 1987, n.7 del mondo
Maria Sharapova classe 1987, n.7 del mondo

La RUSADA (agenzia antidoping russa) aveva avvisato gli atleti affiliati alle varie federazioni che il Mildronat stava divenendo sostanza dopante con una lettera inviata il 30 Settembre 2015.

La WADA aveva avvisato RUSADA nei giorni immediatamente precedenti. RUSADA aveva inviato la lettera proprio con l’intento di far cessare le somministrazioni di Meldonium molto prima del termine fissato al 1 Gennaio.


Un Grazie a Radames


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12 commenti. Lasciane uno!

Zxtu (Guest) 09-03-2016 14:18

Scritto da Carlo
Tutto questo non ha senso.
Se prendeva il medicinale per migliorare le prestazioni, e se sapeva per tempo che non sarebbe più stato ammesso, avrebbe ovviamente smesso di prenderlo. Punto.
Questo “moralmente” non cambia la cosa, ma non sarebbe stata riscontrata positiva.
E tutti, o almeno la gran parte di chi lo prendeva per quello scopo ha fatto così, ed ora “sembra” pulito, chissà quanti sono.
Chi lo prendeva in malafede ed è stato attento agli avvisi ora fa il moralista.
Non capisco come si faccia a pensare che, essendo informata, continuasse lo stesso a prenderlo, sapendo benissimo degli imminenti controlli allo slam Australiano, ed essendo già stata testata più di 10 volte nel corso del 2015.
Non ha senso.
Ditemi una sola ragione sensata per cui prendendo il prodotto per “migliorarsi”, e sapendo che era stato bandito, avrebbe dovuto continuare a prenderlo

Se tutti smettessero di prendere prodotti banditi non esisterebbero i dopati, no?

12
Carlo (Guest) 08-03-2016 22:57

Per stare sul leggero, mi fa un po’ ridere il nome dell’agenzia antidoping russa, la RUSADA, che in milanese vuol dire “la spinta”: la basta na bela “rusada”, e via che se va!

11
Carlo (Guest) 08-03-2016 22:49

@ giuseppespartano (#1544518)

Le cose semplici sono sempre quelle più probabili.
Il medicinale evidentemente qualche aiuto lo dà, e ne ha approfittato, come penso molti altri.
Che poi sia stato trovato , nel periodo di osservazione, soprattutto in atleti russi mi sembra irrilevante, visto che era praticamente in commercio solo là.

La mia unica ipotesi è quindi che il suo staff medico sia stato effettivamente disattento e/o poco professionale, e non si siano veramente accorti dell’inserimento nella lista proibita.
Da licenziare in tronco, forse l’ha già fatto, ma ormai il danno era fatto, non restava che ammetterlo pubblicamente prima che fosse reso pubblico e rinunciare ad ogni ricorso.

Dire che sapevano benissimo che era vietato mi sembra un non senso, una fesseria, dire che sapevano benissimo che aiutava è invece quasi sicuramente vero.

10
giuseppespartano (Guest) 08-03-2016 22:17

Scritto da Carlo
Tutto questo non ha senso.
Se prendeva il medicinale per migliorare le prestazioni, e se sapeva per tempo che non sarebbe più stato ammesso, avrebbe ovviamente smesso di prenderlo. Punto.
Questo “moralmente” non cambia la cosa, ma non sarebbe stata riscontrata positiva.
E tutti, o almeno la gran parte di chi lo prendeva per quello scopo ha fatto così, ed ora “sembra” pulito, chissà quanti sono.
Chi lo prendeva in malafede ed è stato attento agli avvisi ora fa il moralista.
Non capisco come si faccia a pensare che, essendo informata, continuasse lo stesso a prenderlo, sapendo benissimo degli imminenti controlli allo slam Australiano, ed essendo già stata testata più di 10 volte nel corso del 2015.
Non ha senso.
Ditemi una sola ragione sensata per cui prendendo il prodotto per “migliorarsi”, e sapendo che era stato bandito, avrebbe dovuto continuare a prenderlo

giusta riflessione. scusami ma tu hai ipotizzato una risposta a questi dubbi da te esposti? non te lo chiedo con ironia,anzi. appunto non ha senso,è assurdo come dici tu. boh qualcuno nel suo staff,la voleva fare fuori? anche perché la storia del complotto antirusso,bah, può sembrare poco credibile. lei lo ha ammesso che lo prende da anni. è ufficiale che questo farmaco a livello internazionale dall’inizio 2016 è sostanza dopante.

9
Otto (Guest) 08-03-2016 19:27

@ Fabio (#1544364)

See lallero! Si beccherà un anno di squalifica (massimo)

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Carlo (Guest) 08-03-2016 19:26

Tutto questo non ha senso.

Se prendeva il medicinale per migliorare le prestazioni, e se sapeva per tempo che non sarebbe più stato ammesso, avrebbe ovviamente smesso di prenderlo. Punto.

Questo “moralmente” non cambia la cosa, ma non sarebbe stata riscontrata positiva.

E tutti, o almeno la gran parte di chi lo prendeva per quello scopo ha fatto così, ed ora “sembra” pulito, chissà quanti sono.
Chi lo prendeva in malafede ed è stato attento agli avvisi ora fa il moralista.

Non capisco come si faccia a pensare che, essendo informata, continuasse lo stesso a prenderlo, sapendo benissimo degli imminenti controlli allo slam Australiano, ed essendo già stata testata più di 10 volte nel corso del 2015.

Non ha senso.

Ditemi una sola ragione sensata per cui prendendo il prodotto per “migliorarsi”, e sapendo che era stato bandito, avrebbe dovuto continuare a prenderlo

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Fabio (Guest) 08-03-2016 18:56

Quindi non poteva non sapere…quindi doveva coprire qualcosa…indi x cui la carriera DEVE terminare ora!

6
Luca96 08-03-2016 18:36

La sua posizione purtroppo si complica:niente sta girando a suo favore. A questo punto credo che si becchi almeno un anno di squalifica…

5
isyde 08-03-2016 17:16

diciamola tutta… è nella cacca

4
quoth (Guest) 08-03-2016 16:52

che Maria abbia mentito in conferenza stampa non penso ci siano dubbi,
come non ci sono dubbi che si è presa l’intera responsabilità per coprire il suo team, meno bocche parlano meglio è, altrimenti chi ha collaborato con chi? con quanti? si scoprirebbe tanto. troppo.

3
Angelos99 08-03-2016 16:34

Ciò peggiora la posizione della Russa. Grazie Radames per queste news ;) .

2
Gabriele da Ragusa 08-03-2016 16:28

Esatto, quindi nn diciamo ……..te

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