Da Bergamo Challenger, Copertina

Da Bergamo: Gerasimov a tutta velocità. Herbert gioca a pallavolo

14/02/2016 01:11 5 commenti
Pierre Hugues Herbert (Credit Antonio Milesi).
Pierre Hugues Herbert (Credit Antonio Milesi).

Facile successo del bielorusso nella prima semifinale del Trofeo Perrel-FAIP: battuto Hiroki Moriya in 65 minuti. Il suo servizio ha funzionato meglio rispetto alla risposta del giapponese, un po’ scarico e molto falloso. Titolo di doppio ai fratelli Skupski: per Ken è il terzo titolo a Bergamo.

In confronto di stili è andato a Egor Gerasimov. Ci si attendeva un pizzico di equilibrio in più nella prima semifinale del Trofeo Perrel-FAIP di Bergamo (42.500€, Play-It), invece il bielorusso si è imposto con agio sul giapponese Hiroki Moriya, battuto 6-2 6-3 in un’ora e cinque minuti. Non c’è molto da raccontare: il gran servizio del bielorusso ha avuto la meglio sui riflessi e la capacità in risposta del giapponese. Il servizio di Gerasimov ha funzionato alla perfezione, infilando 11 ace a fronte di un solo doppio fallo. Moriya, un Nishikori in miniatura ma con meno potenza muscolare, si è procurato tre palle break ma non ne ha sfruttata neanche una. Nel complesso, il giapponese non ha fatto valere la sua (teorica) superiorità nello scambio da fondocampo. Gerasimov si è limitato a sbagliare poco e ha approfittato dei troppi errori del 25enne di Tokyo. Un break al quarto game ha indirizzato la partita, poi c’è stato unostrappo che l’ha definitivamente chiusa. Dal 4-2 al 6-2 3-0, Gerasimov ha creato un distacco impossibile da ricucire. Ha tremato appena appena nell’ultimo game, quando ha steccato un paio di palle, ma è rimasto concentrato e ha chiuso con l’ultimo errore di Moriya. Per lui è la seconda finale challenger in carriera dopo quella vinta lo scorso novembre a Bratislava. Il ragazzone di Minsk si è scoperto uno specialista del cemento indoor, poiché aveva chiuso la stagione con la semifinale ad Andria. Strepitoso successo di pubblico: palazzetto pieno, con circa 2.000 spettatori che hanno nuovamente affollato il PalaNorda. E’ la testimonianza che il successo di questo torneo prescinde dai nomi dei giocatori in campo.

LA TRIPLETTA DI KEN SKUPSKI
Il titolo di doppio è andato ai fratelli Ken e Neal Skupski: mentre il palazzetto si andava via via riempiendo, i britannici hanno superato il duo croato composto da Antonio Sancic e Nikola Mektic. Gli Skupski Brothers si sono imposti col punteggio di 6-3 7-5 nonostante l’accanita resistenza (e un break recuperato nel secondo set) dei croati. Grande soddisfazione per il fratello maggiore Ken, che si è preso il terzo titolo a Bergamo dopo quelli conseguiti nel 2011 e nel 2012 in coppia con Frederik Nielsen e Jamie Delgado. Il successo con il fratello, tuttavia, avrà un sapore ancora più dolce. Già top-100 nel ranking di specialità, per i due è il terzo titolo challenger dopo quelli dello scorso anno con St. Remy e Surbiton.

Se la prima semifinale era stata rapida, la seconda si è snodata su velocità supersoniche. Pierre Hugues Herbert, uno dei più attesi alla vigilia, ha raggiunto Egor Gerasimov in finale al Trofeo Perrel-FAIP di Bergamo (42.500€, Play-It). Il 25enne di Schiltigheim ha impiegato 53 minuti per battere il connazionale Gregoire Barrere, mostrandosi nettamente superiore nei colpi di inizio gioco. Col servizio è stato devastante, tirando 11 ace e raccogliendone altrettanti con servizi vincenti o facili prime volèe. E’ finita 6-4 6-4 e sono bastati un paio di break per chiudere la contesa. Un dato su tutti: il “povero” Barrere ha intascato appena 11 punti in risposta…ma di questi, 8 sono stati doppi falli! Da quando gioca con efficacia il doppio, Herbert ha reso il suo tennis ancora più aggressivo e proiettato verso la rete. Sulla prima palla effettua sistematicamente il serve and volley. Lo fa spesso anche sulla seconda e difficilmente accetta lo scambio da fondocampo. Visto che al PalaNorda si gioca soprattutto a pallavolo, sembra aver preso alla lettera le abitudini del palazzetto! La sua aggressività ha mandato in bambola Barrere, incapace di organizzare una difesa efficace, almeno con continuità. L’unica palla break è arrivata sul 3-2 nel secondo set, ma Herbert l’ha cancellata con un perfetto ace centrale. Persa quella chance, il n. 270 ATP si è rassegnato all’idea di festeggiare il 22esimo compleanno (in arrivo martedì) senza titoli in cascina. L’ultimo serve and volley ha chiuso la contesa, regalando a Herbert la terza finale challenger in carriera, la prima fuori dalla Francia. Le ha vinte entrambe, nel 2014 a Quimper e a Mouilleron-Le Captif. Attualmente numero 141 ATP, vedendolo giocare è difficile spiegarsi come mai non sia mai andato oltre la 92esima posizione. Intanto proverà ad avvicinarsi ai top-100 vincendo a Bergamo: diventerebbe il terzo francese dopo i successi di Fabrice Santoro (2007) e Benoit Paire (2015). In finale se la vedrà con il bielorusso Egor Gerasimov e sarà il primo scontro diretto. Il gran finale del Trofeo Perrel-FAIP inizierà alle ore 16 con il maxi-spettacolo predisposto dal team di animazione dell’equipe AnimaVera, uno dei tanti spunti che rendono speciale il torneo bergamasco.


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5 commenti

Valter (Guest) 14-02-2016 15:01

Il serve & volley rimane sempre un gran bel vedere , aggiungerei ai nomi già fatti Sam Groth e Feliciano Lopez

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rosencranz (Guest) 14-02-2016 11:35

Purtroppo chi pratica il serve and volley sistematico non arriverà mai nei primi 30 o 50 nel tennis moderno. Cinquant’anni fa il tennis era solo serve and volley, chi non seguiva il servizio a rete ci andava comunque due scambi dopo, chi si limitava a palleggiare da fondo veniva guardato con compatimento. E’ cambiato tutto, dai materiali ai campi, dalla preparazione alla tattica. Personalmente però, da vecchio romantico, i Muller, i Mahut, gli Herbert e i Misha Zverev eccetera continuano ad essere i miei tennisti preferiti. Vedere il serve and volley è ancora infinitamente più bello.

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Alessandro6.9 14-02-2016 11:20

Come mai Herbert non è ancora andato oltre la 92ma posizione?
La risposta secondo me è abbastanza scontata: il suo tennis, riveduto e corretto, è una derivazione del tipo di tennis messo in pratica da Muller o da Mahut, tennisti che mai hanno fatto capolino nei top 30 e che, salvo rare occasioni, sono andati nei 40.
Il tennis di Herbert se vogliamo è ancora incompleto rispetto a quello dei 2 citati, perché sullo scambio e nel gioco da fondo ha delle lacune dovute alla solidità.
E’ un tennista che fa vedere un gran bel tennis, ma sulle percentuali quel tipo di gioco oggi è alla lunga perdente.
Ci si può aspettare insomma che un Herbert continuo nel circuito challenger e nei 250 possa mettere su una classifica che lo porti entro i 100 e vicino ai 50. Quella potrebbe essere la sua posizione raggiungibile e sostenibile per un tempo medio-lungo.
Difficile, se non eccezionale, che possa andare oltre.

Complimenti a chi ha seguito il Challenger. I resoconti sono stati sempre appassionati senza mai sottrarre nulla alla puntualità e alla precisione. Bravo o bravi se siete più di uno.

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PingPong 14-02-2016 10:40

gerasimov lo bettavo io quando ancora nn lo conosceva nessuno ed era perennemente quotato @8 :mrgreen:

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giage1996 14-02-2016 08:09

Che gran bel giocatore Herbert!!!
Un po leggerino ma è un piacere per gli occhi vederlo giocare a tennis

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