Da Bergamo: Stepanek incanta e lotta ma alla fine perde

10/02/2016 07:26 3 commenti

I volti dei circa 1.500 spettatori erano delusi, molto delusi. Radek Stepanek è stato eliminato al primo turno del Trofeo Perrel-FAIP e la gente non potrà più ammirare il suo tennis, almeno per questa settimana. Difficile descrivere a parole la qualità tecnica espressa dal ceco, ex numero 8 ATP. Col pubblico del PalaNorda è stato amore a prima vista, ma il tedesco Michael Berrer, un quintale di generosità, ha vestito i panni del guastafeste e si è imposto con il punteggio di 2-6 6-3 6-3.

Una vittoria tutto sommato meritata, ci mancherebbe, ma resta l’amaro in bocca perché la gente era ipnotizzata da Stepanek, quasi “affamata” del suo tennis. Ogni volèe ricamata, ogni pallonetto millimetrico, ogni geometria…erano accompagnati da un’ovazione. Radek è ancora in forma, l’obiettivo top-100 è fattibile, ma nella notte di Bergamo ha trovato un avversario in forma strepitosa. Nonostante i 35 anni e un fisico imponente, Berrer corre ancora moltissimo ed è sorprendente la sua capacità difensiva. Una vittoria meritata perché Stepanek rispondeva con agio alle sue bombe, eppure ha sbagliato pochissimo e spesso ha portato a casa il punto con buone soluzioni. Nel primo set non ci ha capito nulla, poi ha approfittato di un lieve calo fisico di Stepanek e ha vinto tutti i punti importanti. Il ceco ha un mare di recriminazioni: sotto 4-2 nel secondo set è stato 15-40 sul servizio di Berrer, poi addirittura 0-40 sul 5-3, ma non è riuscito a brekkarlo. Stessa storia in avvio di terzo: sull’1-1 non ha sfruttato due palle break consecutive ed è stato punito nel game successivo. Si è un po’ disunito, è finito sotto 5-2 ma ha avuto un sussulto d’orgoglio che però non è stato sufficiente. L’urlo belluino di Berrer a fine partita trasmette il senso dell’impresa. Complimenti a lui, automaticamente tra i favoriti per la vittoria finale, ma non è azzardato dire che Stepanek sia il miglior giocatore mai transitato al PalaNorda. Per questo, perderlo al primo turno è piuttosto doloroso. Intanto il torneo si apre a qualsiasi soluzione: con la sconfitta di Ruben Bemelmans (n.2 del tabellone) sono uscite all’esordio tutte le prime quattro teste di serie. Oltre al belga, hanno salutato Bhambri (n.1), Basilashvili (n.3) e Basic (n.4). Emblema dell’equilibrio sempre più sottile che caratterizza il tennis professionistico.


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3 commenti

Panuccio (Guest) 10-02-2016 10:50

Berrer ha la strada spianata fino alla semi

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solotitano 10-02-2016 08:07

Partita di assoluto livello per un 1T di un challenger. Applausi a entrambi, un Berrer che ha guadagnato fiducia punto dopo punto dopo non averci capito niente per un set e mezzo e uno Stepanek che ha ahimè ceduto fisicamente col proseguio del match. Il sussulto d’orgoglio di cui parla l’articolo è l’ottavo game del terzo set: semplicemente spettacolare.

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solotitano 10-02-2016 08:07

Partita di assoluto livello per un 1T di un challenger. Applausi a entrambi, un Berrer che ha guadagnato fiducia punto dopo punto dopo non averci capito niente per un set e mezzo e uno Stepanek che ha ahimè ceduto fisicamente col proseguio del match. Il sussulto d’orgoglio di cui parla l’articolo è l’ottavo game del terzo set: semplicemente spettacolare.

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