Murray secondo finalista ATP, Copertina

Andy Murray resiste a Milos Raonic e dopo una maratona di oltre quattro ore raggiunge Djokovic in finale agli Australian Open (Video)

29/01/2016 14:34 17 commenti
Andy Murray, classe 1987, Nr. 2 Atp
Andy Murray, classe 1987, Nr. 2 Atp

Combattuta vittoria per Andy Murray nella seconda semifinale dell’Australian Open (Aus$44.000.000, hard).

Lo scozzese ha superato il canadese Milos Raonic, 25 anni, Nr. 14 Atp, con il punteggio di 4-6 7-5 6-7(4) 6-4 6-2 dopo una battaglia durata 4 ore 3 otto minuti di gioco.

Si gioca ora il titolo in finale contro il Nr. 1 del mondo, il serbo Novak Djokovic.

Era forse la miglior finale auspicabile, di certo si troveranno di fronte i due tennisti più forti del momento. Murray raggiunge Djokovic in finale dopo una vittoria soffertissima, portata a casa grazie al cinismo (vedi secondo e quarto set), all’esperienza e a un ottima condizione fisica. Raonic, dal canto suo, può vedere questi Australian Open con positività: anche oggi ha dimostrato tutto il suo valore e la crescita costante di questi anni, giocando un tennis superbo nel primo set e nel tiebreak del terzo. Resta il rammarico per le due rimonte subite, perse per due giochi interpretati male (dodicesimo game del secondo set e settimo game del quarto).

Ecco il dettaglio dell’incontro.

Primo set: pronti via e il canadese scappa. Break a zero nel primo gioco con Murray fallosissimo.
Il secondo gioco rischia di essere lo specchio del primo; Murray scappa 0-40 ma Raonic si aggrappa alla prima di servizio e al potente diritto per risalire e tenere il break di vantaggio.
Milos sembra essere entrato meglio in campo, aggressivo, veloce e attento. E’ sua una seconda palla break nel settimo gioco, palla break insidiosissima annullata dal britannico grazie alla solida accoppiata servizio + diritto lungolinea.
Non ci sono più particolari emozioni e si arriva così al decimo gioco, con il canadese al servizio per il parziale. Due aces, un servizio vincente e un gratuito del britannico fissano il punteggio del set sul 6-4 dopo 37 minuti di gioco.

Secondo set: l’inzio del secondo parziale è dominato dall’equilibrio.
Lo scozzese ha ormai carburato e gioca alla pari contro lo scatenato canadese che, dal canto suo, cerca sempre di portarsi sul diritto per cercare il vincente e non disdegna la discesa con chiusura a rete.
L’unico brivido dei primi quattro giochi è una palla break per Murray nel secondo game, prontamente annullata da una potentissima prima di servizio di Raonic accompagnata da un diritto a campo aperto. 2-3 dopo 20 minuti di gioco.
L’accoppiata Piatti-Moya sembra aver trasformato Raonic: ottimo a livello fisico e mentale, diligente nelle scelte tattiche e spesso a rete con buoni esiti. Non è quindi un caso che lo scozzese non riesca a sfondare nonostante tutti gli sforzi profusi. L’ennesimo servizio vincente di Milos fissa il punteggio sul 4-4 dopo 39 minuti di gioco.
Serve un episodio per rompere l’equilibrio e la zampata di Murray arriva puntuale. Lo scozzese, sino a questo momento sottotono e sornione, sale di tono nel game decisivo, il dodicesimo dove, aiutato anche da un Raonic stranamente falloso e calato al servizio, risale da 30-15 e con un filotto di tre punti consecutivi fa suo il set. 7-5 Murray in 58 minuti di gioco.

Terzo set: il parziale è decisivo e i due avversari lo sanno.
Nessuno si scopre più del dovuto ed entrambi sono attenti e precisi nei propri turni di servizio.
E’ così che nella prima mezz’ora non vi è alcun sussulto, con Murray che sembra essere leggermente favorito ma l’equilibrio la fa da padrone. E’ 4-4 dopo 29 minuti di tennis.
Tutto porta al tiebreak decisivo e cosi è. L’unico sussulto è una palla break a disposizione del canadese nell’undicesimo game, sprecata da Raonic affossando un brutto rovescio in rete.
Nel tiebreak decisivo si assiste allo spettacolo del gigante canadese che commette un solo errore (facile volee in rete). Il resto è perfezione, diritti angolati, smash sulla riga, prime vincenti e un ace che chiude la contesa. 7-4 in un’ora di gioco.

Quarto set: Murray è ormai spalle al muro mentre Raonic gioca sull’entusiasmo del set appena conquistato.
E’ così che esce una bella battaglia anche in questo parziale con il canadese a cercare e trovare angoli stretti e lo scozzese costretto a non sbagliare. Il 3-3 dopo 29 minuti rispecchia un perfetto equilibrio.
La svolta arriva nel settimo gioco; Raonic non trova più la prima di servizio e Murray spinge da fondo e in risposta, aggressivo come non mai. Il break a zero che ne scaturisce porta così a condurre lo scozzese, abile a sfruttare l’ennesimo gratuito dell’avversario nel game (diritto in rete).
Murray fa, Murray disfa. Nel gioco successivo lo scozzese va avanti facilmente 40-15 ma commette tre gratuiti consecutivi, alcuni grossolani. E’ così che regala una palla break all’avversario, annullata brillantemente a rete. E’ 5-3 dopo 42 minuti di gioco.
Milos non può calare al servizio che il britannico è sempre in agguato; accade anche nel nono gioco, in cui Andy arriva al set point, sprecato con una risposta di rovescio larga su seconda di servizio dell’avversario.
Le occasioni ci sono da una parte e dall’altra. Nel decimo gioco Raonic ha infatti due breakpoint consecutivi, annullati con coraggio da Murray (splendida discesa a rete e seconda al centro). Passata la paura, lo scozzese chiude bene il parziale. 6-4 in 56 minuti.
Si va quindi al quinto e decisivo set. Da notare che, all’inzio e alla fine del parziale, Raonic ha richiesto per due volte un medical timeout, durante i quali si è fatto massaggiare la gamba destra.

Quinto set: la spinta emotiva fa molto.
Murray è ormai in piena fiducia, conscio di aver ribaltato l’incontro e di poter fare la differenza, anche dal punto di vista fisico, nel quinto set.
L’inizio dello scozzese è prorompente, con due break nei primi due turni di servizio del canadese (che non incide più come prima in battuta) e si porta così avanti 4-0 dopo pochi minuti di parziale.
Raonic sembra scoraggiato, non riesce più a far male con il diritto e non crea alcuna apprensione al britannico nei suoi turni di servizio.
Il set non subisce più scossoni e termina in soli 37 minuti, tanto quanto basta a Murray per chiudere 6-2 e regalarsi la finale contro Djokovic.

La partita punto per punto

GS Australian Open
M. Raonic [13]
6
5
7
4
2
A. Murray [2]
4
7
6
6
6
Vincitore: A. Murray


Davide Sala


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17 commenti. Lasciane uno!

memo001 (Guest) 31-01-2016 06:49

Novak Djokovic – Andy Murray LIVE Open d’Australie 31.01.2016

Link 1 : http://bit.ly/1KOEmEa

Link 2 : http://bit.ly/1NILotP

17
Raul Ramirez (Guest) 29-01-2016 20:01

Domenica, per divertirmi anche solo un pò di più, mi riguarderò un Vilas Wilander o un Berasategui Bruguera…..

16
gui (Guest) 29-01-2016 19:11

Scritto da taxidriver
Non sono assolutamente d’accordo, roger non è inferiore a murray dire che Djokovic e murray sono i due più forti non è giusto nei confronti di roger, , andy non batte roger da 3 anni Ricordiamolo poi negli ultimi slam ha fatto migliori risultati roger

Giustissimo

15
Giuk (Guest) 29-01-2016 18:39

Salvo sempre possibili colpi di scena, la finale è già scritta…..davvero vogliamo credere in un Murray vincente con l’attuale Djokovic? A dirla tutta nei primi due set contro Federer il serbo mi ha pure emozionato per la sua mostruosità!!!

14
fabio (Guest) 29-01-2016 18:09

Bravissimo Andy …..hai visto mai che in finale…..

13
AndiWawNad 17 29-01-2016 16:36

Ottimo murray in risposta ma con djoko in finale non ha chance

12
alexalex 29-01-2016 16:17

Se murray non vince il primo si va verso la solita sinfonia, con il serbo muro di gomma e lo scozzese tergicristallo sempre più demotivato…

11
guidoyouth (Guest) 29-01-2016 15:41

nole in tre

10
Bonnie75 (Guest) 29-01-2016 15:38

Grandissima partita di Raonic….forse il quarto set poteva giocarselo meglio ma resta un’ottima prestazione…..Per il resto Murray in forma perfetta….ributtava tutto di là…Piaccia o non piaccia Djoko Murray e Nadal sono il prototipo del giocatore moderno…..Solidità fisica pazzesca, pochi errori forzati, Top spin e pedalare….Finché non si decidono a dare un po’ a variare le superfici, ormai tutte uguali, questo sarà il prototipo del giocatore vincente….A questo punto ben vengano i Raonic, che comunque di rovescio è migliorato moltissimo e anche negli spostamenti ha fatto grossi progressi…..e poi cerca spesso il vincente e scende a rete….Viva Raonic!

9
pallabreak (Guest) 29-01-2016 15:23

Lotta, lotta e lotta ancora, ma alla fine Raonic perde. Mi sa che nell’esclusivo club dei fab three (ora che Nadal vi è uscito, credo definitivamente) può entrare, episodicamente, il solo Wawrinka, quando riesce a far viaggiare gambe e testa alla stessa “velocità” del suo braccio!

8
taxidriver (Guest) 29-01-2016 15:19

Non sono assolutamente d’accordo, roger non è inferiore a murray dire che Djokovic e murray sono i due più forti non è giusto nei confronti di roger, , andy non batte roger da 3 anni Ricordiamolo poi negli ultimi slam ha fatto migliori risultati roger

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Tweeners 29-01-2016 15:16

Peccato perché il problema fisico di Raonic ha influito sul risultato….
Raonic è migliorato molto sia in mobilità che con il dritto(micidiale quando lo tira inside out)ma Murray è rimasto concentrato nei momenti salienti e con la sua esperienza ed intelligenza tattica a portato a casa la partita.

6
cataflic (Guest) 29-01-2016 14:57

63 64 57 61

5
cataflic (Guest) 29-01-2016 14:57

63 64 57 61

4
soio 29-01-2016 14:55

Comunque le semifinali andavano giocate tutte e due lo stesso giorno fermo restando che anche se ciò fosse avvenuto la finale la vincerebbe comunque djokovic secondo me

3
Palmeria (Guest) 29-01-2016 14:42

Grandissimo Milos! Battere al quinto Wawrinka, costringere Murray ad una difficile rimonta al quinto, non lo fanno tutti.
Se il fisico lo supporterà, mi aspetto un masters 1000 o una finale a New York.

2
Nat (Guest) 29-01-2016 14:38

6-3 6-2 6-4 per Nole, senza se e senza ma!! insomma una noia mortale. Andy la gioca giusto per sportivita’…

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