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Lotta al doping: Parlano Nadal, Murray e Federer che lancia una proposta: “Test antipoding obbligatorio dai quarti di finale”

13/11/2015 20:30 7 commenti
Roger Federer classe 1981, n.3 del mondo
Roger Federer classe 1981, n.3 del mondo

Andy Murray, Roger Federer e Rafael Nadal parlano della lotta al doping.

Rafael Nadal ESP: “Tutto il mondo vuole uno sport pulito e il tennis ha un buon programma anti doping. Non ho mai avuto dubbi sul fatto che il mio avversario dall’altra parte della rete potesse non essere pulito. L’unica cosa che l’ITF o l’ATP dovrebbero fare è rendere i controlli totalmente pubblici. Io non ricordo quanti ne ho fatti nel 2015, ma in questo modo tutto il mondo potrebbe dire se sono molti o pochi.”




Andy Murray GBR: “Seguo sempre gli aggiornamenti su questo argomento. Quello che è successo con la Russia è stato davvero pessimo, ma non credo sia solo un problema della Russia o solo dell’atletica. È un problema che riguarda gli organi di stato decidere fino a che punto hanno la voglia di contrastarlo, poiché visti i grandi guadagni dello sport, c’è necessità che questi vengano molto investiti nella lotta al doping”.




Roger Federer SUI: “Penso che il programma svizzero sia severo ma i test fuori dalle competizioni dovrebbero decisamente aumentare. Questo dovrebbe accadere più frequentemente e sono sicuro che la Svizzera fa le cose come dovrebbero esser fatte.
Nel 2015 Fuori dalle competizioni ho fatto solo 5 test. Ci devono essere più risorse. E’ molto importante. I giocatori devono capire che saranno testati. In questo modo a loro non verrà alcun pensiero strano. Sono sempre sorpreso quando esco dal campo dopo una finale e devo essere io a dire ‘Dov’è l’antidoping?.
Ogni qualvolta raggiungi i quarti di finale di un torneo, quando i punti sono importanti così come il denaro, dovresti sapere che farai il test”.


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7 commenti

Rafael (Guest) 14-11-2015 09:11

Concordo con Roger, credo che il numero di controlli effettuati dalla federazione antidoping svizzera siano veramente pochi nel corso di un anno, Andy e Rafa non so quanti controlli abbiano subito pertanto sulle loro federazioni non so esprimermi.

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mAMO (Guest) 14-11-2015 04:26

Scritto da cataflic
ahah anche io non ho mai avuto dubbi che l’avversario “dall’altra parte della rete di Rafa” fosse pulito.

:mrgreen:

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alexalex 14-11-2015 01:59

Federer ha detto il giusto! servono controlli fuori dalle competizioni e nelle fasi decisive dei tornei, ma soprattutto fuori dalle competizioni! Io non me ne intendo ma immagino che una terapia dopante non sia un’iniezione che ti fai un’ora prima della partita che non puoi perdere, ma ci vogliano settimane o mesi di preparazione! E devono essere controlli certi, in modo che uno sappia di non avere scampo!

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Antony_65 (Guest) 13-11-2015 23:53

La ricetta di Federer è semplice e sarebbe efficace se ci fosse un organo indipendente ad eseguire i test gestito a livello mondiale

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El rebaton (Guest) 13-11-2015 21:41

Dice bene FEderer dov’è l’antidoping e in cosa consiste l’antidoping? Quali sostanze cerca e quali é in grado di trovare? I prelievi andrebbero conservati per anni e ritestati e consentire multe pesanti retroattive e cancellazioni degli albi, sei d’accordo Rafa o per te é troppo tardi?

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Cla 13-11-2015 21:02

Giusto per fare i precisini (e un po’ cattivi), c’é un tennista che sembra voler dire che i controlli sono troppi e un altro che dice che sono troppo pochi.
Uno dei due chiaramente sbaglia.
Due su tre criticano non troppo velatamente l’attuale sistema chiedendo maggiori investimenti e maggiori controlli, l’altro lo definisce “un buon programma” che non lascia ombre di dubbi.
Sono dichiarazioni parziali, che nel loro contesto originale potrebbero essere interpretate diversamente, peró …

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cataflic (Guest) 13-11-2015 20:34

ahah anche io non ho mai avuto dubbi che l’avversario “dall’altra parte della rete di Rafa” fosse pulito.

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