La Davis Cup che sarà? Copertina, Davis/FedCup

Il nuovo presidente dell’ITF Dave Haggerty, cambierà il volto della Coppa Davis?

19/10/2015 07:55 3 commenti
Il nuovo presidente dell’ITF Dave Haggerty, cambierà il volto della Coppa Davis?
Il nuovo presidente dell’ITF Dave Haggerty, cambierà il volto della Coppa Davis?

Dave Haggerty è diventato il nuovo presidente dell’ITF succedendo a Francesco Ricci Bitti, che ha lasciato dopo 16 anni di presidenza. Un Haggerty che ha sempre portato avanti le proprie idee con garbo ma decisione, consapevole che il mondo del tennis, così come lo sport in generale, debba stare al passo con i tempi, mantenendo intatta l’elegante poesia che sa raccontare ma anche avvicinando le fasce dei più giovani con formule e attrazioni che sappiano conquistare il cuore non solo dei più nostalgici.

Impossibile non pensare quindi alla Coppa Davis, manifestazione che narra da sempre storie e valori nobili ma che negli ultimi anni ha visto un progressivo disinteresse aumentare nei suoi confronti: Haggerty lo sa bene, motivo per cui vorrebbe darle una bella “svecchiata”, proponendo magari una formula più accattivante.

Sebbene Ricci Bitti abbia chiesto al neo presidente di non stravolgere la Davis, Haggerty avrebbe in mente delle innovazioni da apportare che potrebbero essere davvero rivoluzionarie: il numero 1 dell’ITF starebbe infatti pensando a svolgere le semi finali e l’atto conclusivo della Coppa in un unico evento lungo una settimana che si potrebbe disputare in una sola città. Restano da capire alcune cose molto importanti, come ad esempio i criteri per l’elezione della città, facendo giocare in casa una delle 4 semifinaliste oppure scegliendo un territorio neutro ad esempio, ma il progetto di cambiamento ha basi solide.

Una formula che potrebbe ricordare il tabellone dei Mondiali di calcio e che sicuramente incontrerebbe il plauso e i consensi dei migliori tennisti del circuito, da sempre restii a preferire l’evento Davis rispetto alla programmazione della propria stagione da singolaristi. L’attenzione e la dedizione alla causa dei top player, con questa formula proposta da Haggerty potrebbe aumentare, senza lunghe settimane di pausa fra un week end di Coppa e l’altro.

Trovo più giusto apportare una modifica di tal fatta piuttosto che stravolgere l’essenza della Davis stessa: non mi piacciono i mini set così come non mi piace l’idea di far disputare i match 2 set su 3, sebbene per alcuni le infinite maratone al quinto set che spesso si verificano siano proprio un male da evitare.
Vedremo se alle parole seguiranno i fatti: nel frattempo Haggerty sembra essere partito col piede giusto, cercando di valorizzare ancora di più quanto di bello sa presentare il nostro amato tennis.


Alessandro Orecchio


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3 commenti

SilvioL (Guest) 19-10-2015 16:59

Disinteresse? Ma quale disinteresse? Ci hanno messo mezz’ora a vendere tutti i biglietti della finale di quest’anno ed io non vedo l’ora di vederla alla tv. L’unico disinteresse che conosco è quello di qualche top player viziato che gioca solo per soldi… Che se ne vadano pure a giocare a quel circo dell’IPTL.

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Elio 19-10-2015 10:47

Campo neutro ? Scommettiamo che sarà Dubai o Abu Dhabi ? Non so xchè… :mrgreen: Cmq non mi piace molto questa idea. 👿

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Alexi (Guest) 19-10-2015 10:19

E’ rischio: ne varrà la pena?

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