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Patrick Mouratoglou parla di Serena Williams: “Non credo che lei debba giocare se la motivazione non sarà alta”

30/09/2015 12:14 14 commenti
Serena Williams classe 1981, n.1 del mondo
Serena Williams classe 1981, n.1 del mondo

Patrick Mouratoglou, coach di Serena Williams, ha parlato della n.1 del mondo.

Dichiara Patrick: “Dopo quest’anno ed i 3 Grand Slam vinti, la questione è quanto sarà alta la motivazione per giocare i prossimi tornei nel circuito. Non credo che lei debba giocare se la motivazione non sarà alta”.

“Lei era solamente a due partite da un risultato storico, il Grande Slam, quindi ha sicuramente bisogno di un po’ di tempo per recuperare da quella pesante sconfitta.
Quando la motivazione tornerà, e non ho alcun dubbio a riguardo, allora sarà il momento di iniziare a competere nuovamente nel circuito”.

“Dopo aver perso quella partita con la Vinci, ha iniziato a dirmi che la sua stagione non era buona, ma questo mi piace perché ha grandi aspettative. Così pensano solo i campioni”.


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14 commenti. Lasciane uno!

Luis (Guest) 01-10-2015 10:31

@ andrew (#1460691)

Io direi viziata dall’essere troppo più forte di tutte e di esserne consapevole.

14
goldrust 30-09-2015 22:26

Scritto da Crapa
@ goldrust (#1460973)
Si fortuna, e lo ripeto fortuna!
Perchè di giocatrici forti nella storia del tennis che ne sono state tante, ma nessuna (tra quelle che ricordo) ha mai avuto delle avversarie così tanto meno forti di quelle che si ritrova oggi Serena.
Di certo non è una colpa, ma un colpo di fortuna si.
Eppure nella prima parte di carriera Serena ha avuto delle grandi avversarie: Venus, Hingis, Davemport, Mauresmo, Clijsters, Henin.
Le annate erano più incerte e combattute, e i risultati degli slam meno scontati.

Sono le altre troppo deboli o è lei troppo forte?

13
gas (Guest) 30-09-2015 22:25

@ LuchinoVisconti (#1461124)

Beh serena ha fatto 3 su 4 quest’anno può provarci benissimo il prox.la differenza fra lei e le altre resta abissale. Tu puoi farti al max prete :mrgreen:

12
LuchinoVisconti (Guest) 30-09-2015 20:50

Scritto da gas
Serena può vincere il super slam nel 2016

E io posso diventare Papa. :grin:

11
Dizzo (Guest) 30-09-2015 18:38

Mamma mia, Robi l’ha traumatizzata

10
radar 30-09-2015 17:56

Scritto da Crapa
@ Shuzo (#1460803)
Tutto giusto, rimane solo da capire se la frustrazione è dovuta di più alla sconfitta subita per mano di una outsider, oppure se è dovuta al fatto di non aver raggiunto un obiettivo che difficilmente potrà raggiungere in futuro. Anche se il fatto di dimostrare che può ancora realizzare il GS potrebbe darle delle motivazioni in più.
Il caso che hai citato della Novotna è diverso, tra la finale persa contro la Graf e quella vinta c’è di mezzo un’altra finale persa contro la Hingis. La sua “sfortuna” è stata quella di aver incontrato in finale due giocatrici più forti di lei, entrambe nel periodo di maggior spolvero. Poi dopo è stata ripagata con la “fortuna” di aver trovato nella finale vinta una giocatrice meno forte di lei come la Tauziat.
Mentre Serena da diversi anni a questa parte ha la fortuna sfacciata di ritrovarsi in un circuito dove tutte, ma proprio tutte, le avversarie attuali sono inferiori a lei.
La vita da e toglie, dato che nel suo caso il saldo è molto in positivo, ha ben pochi motivi per essere delusa.

Quella finale me la ricordo bene: era il ”93 e la Novotna ha avuto ben donde di piangere, perché la finale l’ha persa lei col più classico dei braccini, vittima della paura di vincere.
Avanti 4/1 e 40/30 al terzo set, dopo aver perso il primo al tie break e aver dominato, così come stava continuando a fare, il secondo 6/1.
La Graf era già sotto la doccia, incapace di tirarsi fuori da sola da una situazione che ormai era compromessa e in cui non ne imbroccava più una.
E allora ci pensò Jana: doppio fallo sulla palla del 5/1, sul 2/4 servizio Steffi era 15/40, sul 3/4 3 doppi falli prima di altri 2 games per la Graf, in cui fece solo più un punto.
Off, luce spenta, svuotata dopo aver lasciato passare il treno della vita..

9
Crapa (Guest) 30-09-2015 17:27

@ goldrust (#1460973)

Si fortuna, e lo ripeto fortuna!
Perchè di giocatrici forti nella storia del tennis che ne sono state tante, ma nessuna (tra quelle che ricordo) ha mai avuto delle avversarie così tanto meno forti di quelle che si ritrova oggi Serena.
Di certo non è una colpa, ma un colpo di fortuna si.
Eppure nella prima parte di carriera Serena ha avuto delle grandi avversarie: Venus, Hingis, Davemport, Mauresmo, Clijsters, Henin.
Le annate erano più incerte e combattute, e i risultati degli slam meno scontati.

8
Pallettaro Mingherlino (Guest) 30-09-2015 17:21

Scritto da Crapa
@ Shuzo (#1460803)
Tutto giusto, rimane solo da capire se la frustrazione è dovuta di più alla sconfitta subita per mano di una outsider, oppure se è dovuta al fatto di non aver raggiunto un obiettivo che difficilmente potrà raggiungere in futuro. Anche se il fatto di dimostrare che può ancora realizzare il GS potrebbe darle delle motivazioni in più.
Il caso che hai citato della Novotna è diverso, tra la finale persa contro la Graf e quella vinta c’è di mezzo un’altra finale persa contro la Hingis. La sua “sfortuna” è stata quella di aver incontrato in finale due giocatrici più forti di lei, entrambe nel periodo di maggior spolvero. Poi dopo è stata ripagata con la “fortuna” di aver trovato nella finale vinta una giocatrice meno forte di lei come la Tauziat.
Mentre Serena da diversi anni a questa parte ha la fortuna sfacciata di ritrovarsi in un circuito dove tutte, ma proprio tutte, le avversarie attuali sono inferiori a lei.
La vita da e toglie, dato che nel suo caso il saldo è molto in positivo, ha ben pochi motivi per essere delusa.

E’ vero, tutte le attuali giocatrici farebbero carte false per avere un “palmares” paragonabile a quello di Serena Williams.
Tuttavia, penso che Shuzo abbia proprio centrato la questione. Per una giocatrice di ben 34 anni come Serena, che ha già ottenuto dal tennis ogni soddisfazione morale e materiale (e anche economica), continuare la carriera può avere un senso solo al fine di raggiungere l’unico obiettivo che ancora le manca (ovvero il Grande Slam) e superare nel numero di vittorie le uniche due tenniste del passato che vantano un “palmares” ancora migliore del suo, ovvero Steffi Graf e Margaret Smith Court.
Avere mancato, per un soffio, il sogno del Grande Slam (con la consapevolezza che questa opportunità ben difficilmente le si ripresenterà) può veramente farle venir meno ogni motivazione a continuare.
Come italiani siamo felici e inorgogliti del clamoroso successo di Roberta Vinci e di Flavia Pennetta, ma come sportivi dobbiamo anche comprendere che quella sconfitta di Serena può veramente aver costituito la pietra tombale della sua pluridecennale carriera.

7
goldrust 30-09-2015 17:15

Scritto da Crapa
@ Shuzo (#1460803)
Tutto giusto, rimane solo da capire se la frustrazione è dovuta di più alla sconfitta subita per mano di una outsider, oppure se è dovuta al fatto di non aver raggiunto un obiettivo che difficilmente potrà raggiungere in futuro. Anche se il fatto di dimostrare che può ancora realizzare il GS potrebbe darle delle motivazioni in più.
Il caso che hai citato della Novotna è diverso, tra la finale persa contro la Graf e quella vinta c’è di mezzo un’altra finale persa contro la Hingis. La sua “sfortuna” è stata quella di aver incontrato in finale due giocatrici più forti di lei, entrambe nel periodo di maggior spolvero. Poi dopo è stata ripagata con la “fortuna” di aver trovato nella finale vinta una giocatrice meno forte di lei come la Tauziat.
Mentre Serena da diversi anni a questa parte ha la fortuna sfacciata di ritrovarsi in un circuito dove tutte, ma proprio tutte, le avversarie attuali sono inferiori a lei.
La vita da e toglie, dato che nel suo caso il saldo è molto in positivo, ha ben pochi motivi per essere delusa.

Fortuna? scusate ma da quando essere la più forte del mondo è questione di fortuna?
Vi sembra facile vincere tre slam in un anno? È ovvio che sia delusa perchè ci credeva e l’occasione,frutto di fatica e tenacia, è quasi irripetibile.
Poi può essere simpatica o meno ma questo è un altro discorso

6
Crapa (Guest) 30-09-2015 15:42

@ Shuzo (#1460803)

Tutto giusto, rimane solo da capire se la frustrazione è dovuta di più alla sconfitta subita per mano di una outsider, oppure se è dovuta al fatto di non aver raggiunto un obiettivo che difficilmente potrà raggiungere in futuro. Anche se il fatto di dimostrare che può ancora realizzare il GS potrebbe darle delle motivazioni in più.
Il caso che hai citato della Novotna è diverso, tra la finale persa contro la Graf e quella vinta c’è di mezzo un’altra finale persa contro la Hingis. La sua “sfortuna” è stata quella di aver incontrato in finale due giocatrici più forti di lei, entrambe nel periodo di maggior spolvero. Poi dopo è stata ripagata con la “fortuna” di aver trovato nella finale vinta una giocatrice meno forte di lei come la Tauziat.
Mentre Serena da diversi anni a questa parte ha la fortuna sfacciata di ritrovarsi in un circuito dove tutte, ma proprio tutte, le avversarie attuali sono inferiori a lei.
La vita da e toglie, dato che nel suo caso il saldo è molto in positivo, ha ben pochi motivi per essere delusa.

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gas (Guest) 30-09-2015 15:20

Serena può vincere il super slam nel 2016

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Shuzo (Guest) 30-09-2015 15:01

Scritto da andrew
Comica… capisco l’immensa delusione per il mancato grand slam, ma da qua a dire che 3 slam su 4 in un anno rappresentano una stagione negativa è quasi irriverente, come se le avversarie non esistessero… ”viziata” da una concorrenza per anni quasi inesistente e dalle troppe vittorie!

Tante volte ho messo in discussione l’atteggiamento e il comportamento di Serena. Stavolta mi sembra pienamente comprensibile. E’ chiaro che i suoi obiettivi dell’anno fossero di uguagliare i due record di Steffi Graf: il Grande Slam e 22 trionfi in tornei dello Slam. Vederseli sfuggire in dirittura di arrivo perdendo da una giocatrice che aveva sempre battuto prima, è molto frustrante.
Anche Jana Novotna, quando perse la finale di Wimbledon ’94 dalla Graf, pianse a dirotto. Col tempo ha ammesso che una finale raggiunta a Wimbledon è comunque un grande risultato.

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vecchiogiovi (Guest) 30-09-2015 14:50

grandissima Roby.

2
andrew (Guest) 30-09-2015 12:50

Comica… capisco l’immensa delusione per il mancato grand slam, ma da qua a dire che 3 slam su 4 in un anno rappresentano una stagione negativa è quasi irriverente, come se le avversarie non esistessero… ”viziata” da una concorrenza per anni quasi inesistente e dalle troppe vittorie!

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