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Open Court: US Open, sarà corsa a tre? (di Marco Mazzoni)

26/08/2015 10:56 34 commenti
Open Court: US Open, sarà corsa a tre? (di Marco Mazzoni)
Open Court: US Open, sarà corsa a tre? (di Marco Mazzoni)

Con i primi match di qualificazione già in campo, è ufficialmente iniziato l’US Open 2015, quarto ed ultimo Slam stagionale. Un torneo particolare, ricco di fascino e contraddizioni, perfetta sintesi della città che lo ospita. New York non la puoi descrivere, la devi vivere. Devi immergerti nel suo incessante via vai, sentendoti così piccolo di fronte a tanta grandezza ed entrando in sintonia con la sua vitalità, che ti acchiappa e ti scorre dentro, fino a travolgerti. L’Open è un’isola a se stante, assai lontana dagli altri Majors nella cartina geografica del tennis. A Flushing Meadows ritrovi grandezza e contraddizioni del mondo sportivo a stelle e strisce, eccessi e trovate geniali, brutture e meraviglie che convivono a braccetto e tutto sommato contribuiscono a rendere lo Slam americano un universo alieno rispetto alle tradizioni londinesi, allo charme un po’ retrò di Parigi e lontano anche dalla contagiosa allegria dell’estate australiana. Un torneo che molti giudicano come il più duro dal punto di vista fisico, perché arriva con già tanti chilometri nelle gambe dei giocatori, aggravato dalle condizioni variabili di New York e dalle sessioni serali che rendono la programmazione spesso ingestibile.

Un torneo che per tanti anni è stato dominato dai giocatori di casa, con sfide epiche proprio quando il nostro sport stava sdoganando da disciplina di élite a sport di massa, diventando anche un fatto di costume negli USA. Oggi l’attesa nel pubblico indigeno è ben diversa, e totalmente focalizzata sul tabellone rosa, dove i libri del tennis sono già pronti per scrivere il probabile Grande Slam di Serena (sarebbe la prima a riuscirci da Steffi Graf 1988). Nel maschile è difficile intravedere qualcosa di buono per le racchette yankee, e la curiosità sarà “relegata” allo scoprire i giovani (vediamo quanti ce ne saranno in tabellone, tra wild cards e qualificazioni), aspettando momenti migliori.

Andando oltre la prospettiva US, gli ingredienti perché vada in scena uno splendido torneo ci sono tutti. Assisteremo ancora ad uno Slam ricco di sorprese nel maschile, come fu l’edizione 2014? Amando la varietà e le sorprese, non mi dispiacerebbe affatto vedere di nuovo due giocatori “nuovi” a livello di finale Slam, come lo furono Cilic e Nishikori; ma che la fattispecie si ripeta sembra francamente difficile. Da fine anni ’90 ad oggi gli US Open hanno battezzato il primo (o unico) successo Slam di vari giocatori (Rafter, Safin, Hewitt, Roddick, Del Potro, Murray, Cilic), quindi un’altra sorpresa non sarebbe del tutto da scartare come ipotesi. Il cemento veloce dei campi, che permette di eccellere con più tipi di gioco, il meteo variabile e la collocazione in calendario sono un discreto assist per la sorpresa, o per premiare coraggio e qualità dell’“underdog”. Però scommettere anche quest’anno sull’ennesima sorpresa sarebbe un discreto azzardo. Qualche ipotesi? La prima che viene in mente è Nishikori, finalista nel 2014. I dubbi più che sul suo gioco arrivano dalla sua fragilità, troppo spesso vittima di problemi fisici. Un peccato per Kei, visto che il suo tennis in progressione si adatta alla perfezione al cemento veloce ma non velocissimo di New York. Ancor più spinto sarebbe un pronostico su Berdych, uno che qua ha fatto semifinale ma che pare ormai anchilosato allo scomodo ruolo di “primo dei secondi”. Chi invece è riuscito a scrollarsi di dosso quest’etichetta è Stan Wawrinka, ma forse ha vissuto un’estate fin troppo travagliata per considerarlo uno dei favoriti. Tuttavia sul duro di Flushing ha dimostrato di trovarsi piuttosto bene, arrivando a battagliare contro Djokovic fino all’ultima palla in semifinale. Per lui penso che possa essere determinante il tabellone: in caso di sorteggio non così duro nella prima settimana potrebbe salire di forma e convinzione, ritrovando le migliori sensazioni e focalizzandosi totalmente sul torneo; in quel caso, dai quarti in poi, potrebbe essere un osso durissimo, per tutti. Che Cilic possa ripetersi pare utopia. Il croato l’anno scorso vinse con merito un’edizione davvero particolare, in cui per due settimane fu del tutto ingiocabile al servizio. Tra appagamento e problemi fisici quella battuta terrificante sembra uno sbiadito ricordo, e le sue quotazioni sono davvero in rosso. Altrettanto difficile sembra un exploit di qualche classe ’90-’93. Dimitrov è impantanato nella melma tecnica post-Rasheed (…e Sharapova!?!) e Raonic stenta a ritrovare la miglior forma dopo il problema al piede, assai deludente nei tornei nordamericani estivi dove invece era atteso alla conferma degli ottimi risultati 2014, o addirittura ad una crescita. Thiem “si farà”, ma il suo tennis pare ancora troppo indietro sul cemento rispetto ai notevoli progressi mostrati sul rosso quest’estate. Altri possibili outisders? Non per la vittoria, ma tra i più in forma in questo momento troviamo Feliciano Lopez, anche se vederlo oltre i quarti sembra difficile; così come bene sta giocando Dolgopolov, uno che però può creare meraviglie con la stessa velocità con cui le distrugge. Molti saranno anche i giovanissimi all’esordio a New York: Zverev, Kokkinakis, Chung, Edmund, solo per citarne alcuni ed aspettando l’esito delle quali. Ci sarà da divertirsi con loro nella prima settimana, e chissà che almeno uno non riesca a metter piede anche nella seconda.

Questi gli elementi che potrebbero mescolarsi e creare diversità (e speriamo anche spettacolo) ai prossimi US Open, con tre certezze: Djokovic, Murray, Federer. Sono loro i tre veri favoriti per il successo finale, in ordine di preferenza per quel che si è visto in stagione e nei due tornei in preparazione a Flushing. Questo più che un pronostico è una considerazione logica, andando a prendere i vari fattori sensibili della prestazione e delle loro sfide, del momento di ciascuno di loro ed anche di quel che ci hanno raccontato i recenti tornei, in cui si sono affrontati. Infatti i Masters1000 di Cincinnati e Montreal hanno in parte rimescolato le carte in tavole, facendo crescere l’attesa in modo esponenziale dopo le vittorie di Murray e soprattutto Federer vs. Djokovic. Dopo il dominio pressoché assoluto di Novak sul cemento in stagione, la prospettiva di un suo secondo titolo a New York era (e in fondo resta) quella più plausibile. Il suo 2015 è molto simile al suo 2011, quando il serbo riuscì ad alzare la coppa di Flushing, terzo major di quella strepitosa annata. Oggi come allora? Possibile, ma dopo i tornei nordamericani questo scenario appare non così scontato. Djokovic resta il favorito assoluto perché il suo tennis completo eccelle sul cemento, dove riesce a passare da difesa ad attacco come nessuno, e dove con la sua consistenza e costanza di prestazione sulla lunga distanza è nettamente il più duro, fisicamente e mentalmente. Novak ha raggiunto una solidità tale da riuscire ad arginare i rivali, restare in scia quando è messo sotto sul piano tecnico e della spinta, per affiancarli e superarli alla prima chance. E’ la storia molte delle finali Slam vinte contro Murray, ed anche contro Federer negli ultimi Wimbledon. Ha migliorato il servizio, con cui ottiene punti in momenti importanti; alla risposta è il migliore per distacco, colpo con cui neutralizza gli attacchi di Roger e compagnia. Ha raggiunto una autostima e sicurezza nel proprio gioco che gli permette di elevare il livello quando conta, risparmiando energie (soprattutto mentali) nel corso del torneo per esplodere al massimo la forza del suo tennis nei match più difficili. I numeri ma anche il campo parlano chiaro: Djokovic è il vero n.1 del tennis, è il giocatore mediamente più forte e costante sul cemento. Allora perché “non dovrebbe” vincere questo US Open? Perché a NY ha trionfato solo una volta? Uno dei fattori che l’ha penalizzato a Flushing è la fatica. Il tennis di Novak è dispendioso, richiede tantissime energie fisiche e mentali, necessita di uno status ottimale di condizione per produrre quelle difese magnifiche e quei contrattacchi maestosi. Dopo una stagione condotta da leader, quasi senza sconfitte (solo due fino a Wimbledon e solo finali dopo il primo torneo dell’anno) è normale che le energie possano diventare scarse, che non riesca a tenere al massimo la efficienza nel suo gioco. Un calo di energie e nella sua “ferocia” agonistica che gli è costata più di una finale a NY, quando il match si spostato totalmente sul piano fisico ed il rivale ne aveva di più (vedi le due sconfitte vs. Nadal). Non è oggi possibile prevedere la condizione di Novak nella seconda settimana di New York, ma i segnali che sono arrivati dai Masters1000 nordamericani sono contrastanti. Ottimo per lui non essere al top troppo presto, ma qualche crepa nella condizione è stata evidente, come un dritto meno preciso, e qualche difficoltà nel tenere a tutta la spinta contro due rivali invece in grandissima forma fisica (Andy e Roger). Vedremo se Djokovic sarà capace di elevare di nuovo il livello di prestazione fisica: in quel caso resta nettamente il favorito.

Il primo antagonista resta Andy Murray. Ha dimostrato a Montral e Cincinnati di attraversare un eccellente momento di forma, producendo un tennis estremamente continuo e offensivo, forse aiutato dall’ingresso di Bjorkman nel suo team, uno che dal punto di vista tattico è stato una vera Treccani. La chiave per riuscire nell’impresa è tutta lì: mantenere la brillantezza atletica delle scorse settimane e riuscire a giocare il tennis più propositivo possibile, accelerando i tempi di gioco. Quando cede “ai suoi demoni” nei momenti di alta tensione, tornando preda di quelle fasi interlocutorie e passive in cui gioca colpi troppo corti e prevedibili, tutto il suo tennis si deprime. Entra in confusione tattica – quando il suo unico game plan deve essere “aggressivo sempre”- concede campo e tempo di gioco ai rivali che lo massacrano (Federer inizia a governare lo scambio, Djokovic gli salta letteralmente addosso). Il termometro del tennis di Andy a NYC sarà come sempre la seconda di servizio, il colpo direttamente connesso alla solidità mentale. Murray in estate è piaciuto, parecchio. Vedremo se anche a Flushing riuscirà a stupire, e divertire.

Chi è piaciuto da matti a Cincinnati è Roger Federer. Una vittoria limpida, straordinaria per la qualità del tennis espresso. Una vera gioia per gli occhi, ad alimentare l’illusione che il grande campione svizzero abbia ancora un colpo in canna per vincere l’ennesimo Slam di una carriera inarrivabile. Che possa essere il prossimo US Open? Non impossibile, ma assai complicato. Uno che gioca così bene, nonostante i 34 anni, non lo puoi escludere dai favoriti; ma ragionando a mente fredda sembra troppo difficile che possa esprimere per 7 match 3 set su 5 un tennis così offensivo e difficile. Lo vedi giocare è tutto sembra bello, facile. In realtà, questo “nuovo” tennis di Roger totalmente offensivo è di una difficoltà irreale. Per produrre colpi così anticipati e precisi, e con quella intensità, in campo deve letteralmente volare, e lo deve fare a lungo, senza pause, contro rivali pronti a tutto per arginarlo. Dovrebbe ricavare tantissimo dalla battuta (almeno 4 punti su 5 nei match decisivi); dovrebbe accorciare al massimo i tempi di gioco per non finire mai nelle lunghe schermaglie in spinta dal fondo, dove percentualmente esce sconfitto e consuma energie. Deve avere il coraggio di perseguire questa tattica spregiudicata sempre e comunque, assistito dalla massima efficienza fisica. Per avere una reale chance di vittoria dovrebbe avere un tabellone “amico”, con una prima settimana agevole e soprattutto Murray dalla parte di Djokovic, sfidandone ipoteticamente solo uno in finale. Insomma, dovrebbero incastrarsi tanti elementi a lui favorevoli.

Brevissima chiusura sugli azzurri. Le ragazze a New York negli ultimi anni ci hanno regalato tante soddisfazioni, con buone prestazioni da parte di tutte. Sognare non costa nulla, sperando di evitare Serena nel tabellone (…vero Flavia?). Assai diversa la situazione dei ragazzi, che storicamente nel quarto Slam annuale fanno troppa fatica. Meglio non aspettarsi grandi cose, anche se per una volta sarebbe splendido vedere uno dei nostri varcare l’ostacolo del terzo turno. Magari Seppi, che nonostante alcuni stop in stagione sta veleggiando molto bene, con un ottimo n.23 nella race stagionale. Buon US Open a tutti.

 

Marco Mazzoni

@marcomazz


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34 commenti. Lasciane uno!

carlitos (Guest) 27-08-2015 22:19

Nadal se arriva agli ottavi x come e’ messo sarebbe gia un miracolo

34
andre948 26-08-2015 20:05

@ zoff (#1430420)

Ora non esagerare. Secondo me ai quarti ci può arrivare ma poi si scioglierà contro uno che in classifica gli sta più avanti.

33
zoff (Guest) 26-08-2015 19:01

@ RogeRe (#1430344)

Il Nadal del 2015 che vince gli US Open??? Ma dai!!

Guarda, mi ci gioco la traversa del Comunale di Torino, che non arriva oltre gli ottavi

32
Prue (Guest) 26-08-2015 18:20

Scritto da RogeRe
Scusate ma nadal? Secondo me lo spagnolo in questo torneo si deve sempre tenere in considerazione

In QUESTO torneo?! Mica è il Roland Garros…. Secondo me vincerà Federer e Nadal bè mi auguro che a Rafa non vada male ma non credo proprio che debba essere considerato tra i favoriti…..

31
il luminare (Guest) 26-08-2015 18:17

federer può vincere se non trova in finale djokovic e ai quarti nadal

30
Mamo (Guest) 26-08-2015 17:22

@ Luca da Sondrio (#1430256)

:mrgreen:

29
forevederer (Guest) 26-08-2015 17:05

Scritto da Luca da Sondrio

Scritto da forevederer

Scritto da Luca da Sondrio
Prevedo una finale Nadal-Munar.
Mi dicono dalla regia in questo momento che Munar non parteciperà al torneo. Ma come?!? Com’è possibile?!? Non hanno invitato Munar?!? A Munar non è stata data una wild card?!? Vergogna!!! Ma che mondo… Non c’è più religione…

L’hanno data a te!!! Sei pronto???

L’hanno data a me? Eccezionale! In effetti ha più senso darla a me che a Munar…

Ti stai allenando???

28
RogeRe (Guest) 26-08-2015 16:10

Scusate ma nadal? Secondo me lo spagnolo in questo torneo si deve sempre tenere in considerazione

27
Luca da Sondrio (Guest) 26-08-2015 16:10

Scritto da forevederer

Scritto da Luca da Sondrio
Prevedo una finale Nadal-Munar.
Mi dicono dalla regia in questo momento che Munar non parteciperà al torneo. Ma come?!? Com’è possibile?!? Non hanno invitato Munar?!? A Munar non è stata data una wild card?!? Vergogna!!! Ma che mondo… Non c’è più religione…

L’hanno data a te!!! Sei pronto???

L’hanno data a me? Eccezionale! In effetti ha più senso darla a me che a Munar…

26
DEDAVI99 26-08-2015 15:56

Nel maschile Djokovic favorito n.1 sebbene in America abbia un pò faticato…Poi Murray e Federer che a 34 anni potrebbe non reggere 7 partite 3 su 5..Nadal non menzionato non farà molta strada (max ottavi/quarti).Occhio a Isner che su questi campi dà il meglio di se..Se dovessi puntare su un giovane lo farei su kokkinakis, che con un buon sorteggio,malgrado la poca esperienza,potrebbe fare bene.Seppi é il quello che ha più chance di arrivare almeno al 3 Turno..Poche possibilità per Cecchinato e Lorenzi,che può però cercare di vincere una partita..Bolelli dipende dal sorteggio,ultimamente é stato molto sfortunato negli Slam..Fognini é un terno al lotto..Speriamo in buoni sorteggi e in bocca al lupo ragazzi!
Speriamo infine che Lucone si qualifichi perché sul duro può fare male a molti

25
forevederer (Guest) 26-08-2015 15:42

Scritto da Luca da Sondrio
Prevedo una finale Nadal-Munar.
Mi dicono dalla regia in questo momento che Munar non parteciperà al torneo. Ma come?!? Com’è possibile?!? Non hanno invitato Munar?!? A Munar non è stata data una wild card?!? Vergogna!!! Ma che mondo… Non c’è più religione…

L’hanno data a te!!! Sei pronto???

24
Giro82 26-08-2015 14:36

In campo femminile vedo ben poche alternative alla Williams che conquisterà il suo Grande Slam (e se lo merita tutto!!) a meno che la pressione e il pubblico di casa non le giochino qualche brutto tiro (vedi la semi contro la Cljisters del 2009…)

Quanto ai nostri, possiamo ambire come exploit ad un quarto turno per Seppi, in un buon sorteggio (sarebbe ora…) per Bolelli che possa farlo arrivare magari al terzo turno, nonché nel buon Luca Vanni, che possa qualificarsi e vincere la sua prima partita in un torneo dello Slam.
In campo femminile, beh riponiamo qualche speranza in Flavia (la più brava delle nostre sul cemento) e in Sara, che possa ripetere per quanto possibile il bel torneo di Toronto.

23
Tweeners 26-08-2015 14:35

3 su 5….dicevo così anchio dopo aver lasciato Monfils avanti 2-0 contro Federer l’anno scorso….
Trovo difficile che possa vincere lo Slam uno al di fuori di quei 3…Wawrinka stà messo male e pure Nishikori.
Dolgopolov,Lopez,Isner e Brown faranno degli scalpi importanti secondo me! :mrgreen:

22
Bonfanm 26-08-2015 14:32

Articolo completissimo come sempre!
IL mio cuore vorrebbe Federer ma ..concordo che 3 su 5 non possa reggere un torneo tanto duro. Pronostico Murray. Mi sembra abbia “fame” e convinzione e questa sembra l’occasione giusta per confermarsi nei Fab Four.

21
Giro82 26-08-2015 14:30

Molto d’accordo con Mazzoni ma con un paio di distinguo.

Giustissime le analisi su Djokovic e Federer.

Murray soffre soprattutto mentalmente, ma non solo, sia Djokovic sia Federer; a mio parere solo se non dovesse trovarli lungo la strada avrebbe via libera verso il titolo.

Aumenterei e di parecchio le chance per Wawrinka, con la sua testa di serie numero 5 darà molto molto fastidio ad almeno uno dei tre sopra citati forse già ai quarti. Personalmente lo vedo molto bene almeno in semifinale, se non addirittura in finale.

20
Luca da Sondrio (Guest) 26-08-2015 13:31

Prevedo una finale Nadal-Munar.
Mi dicono dalla regia in questo momento che Munar non parteciperà al torneo. Ma come?!? Com’è possibile?!? Non hanno invitato Munar?!? A Munar non è stata data una wild card?!? Vergogna!!! Ma che mondo… Non c’è più religione…

19
morenomcrae 26-08-2015 13:31

Ci sarò una sorpresa

18
alexalex 26-08-2015 13:24

Scritto da pallabreak
Il tennis 3 su 5 e quello 2 su 3 sono due sport diversi. Purtroppo per Federer agli Us Open si gioca il primo. Purtroppo, a mio avviso, anche per lo spettacolo: sulla distanza dei 5 set non vince chi gioca meglio a tennis ma chi è preparato meglio a livello fisico. Passatemi l’allegoria ardita: è un po’ come se nel cinema l’Oscar non andasse all’attore che recita meglio ma a quello che, dopo aver provato una scena 10 volte, all’undicesima è più reattivo degli altri.

Niente da dire sulla prima parte! sulla seconda invece… tralascio il paragone che secondo me non ci azzecca… io direi che 3 su 5 non basta giocar bene, devi giocare bene con continuità più a lungo, e per questo ci vuole capacità di concentrazione superiore! Ecco perché molti tennisti pericolosi 2 su 3 difficilmente lo sono altrettanto negli slam!

17
alexalex 26-08-2015 13:12

Escluderei federer purtroppo! da diverse stagioni non digerisce le fatiche degli slam sul cemento! stavolta credo che uno fra murray e djokovic non se lo farà sfuggire!

16
Adriano (Guest) 26-08-2015 12:57

Aspetterei il sorteggio e poi proverei a fare delle considerazioni

15
marco mazzoni (Guest) 26-08-2015 12:35

@ groucho (#1430105)

Grazie :) Buon US anche a te

14
Fighter 90 26-08-2015 12:06

Bellissimo articolo come sempre. Dal mio punto di vista il favorito al successo dell’ultimo slam rimane Djokovic, nonostante le vittorie di Murray a Montreal e Federer a Cincinnati, strepitoso lo svizzero in tutta la settimana. Ma al meglio dei cinque set la storia cambia notevolmente, si deve giocare per due settimane 3 su 5, la fatica si accumula e chi come Federer deve esprimere un tennis estremamente offensivo, potrebbe alla lunga, perdere quell’intensità e reattività, che lo hanno portato ad un tennis sontuoso a Cincinnati. Per quanto riguarda Murray, ricordo ancora i primi due set di Melbourne, dove per due ore e mezza, lo scozzese riuscì a sostenere il ritmo eestenuante di Djokovic, per poi pian piano cedere da metà terzo set, sotto i colpi di un Djokovic ancora brillante, anche perché Murray non trovando con continuità la stessa profondita’ nei colpi, inevitabilmente deve correre di più. Ci sarebbe anche Wawrinka, ma è imprevedibile, e non sembra in grande condizione, comunque dopo quei tre ci potrebbe essere lui. Dunque il mio favorito è senza dubbio Novak Djokovic, anche se sarebbe bello rivedere Federer alzare al cielo di nuovo, un trofeo dello slam.

13
diegus 26-08-2015 12:05

Nel maschile, il favorito d’obbligo è Djokovic. Murray, per vincere dovrà battere consecutivamente Nole e Roger, a meno di uscite premature di questi ultimi due. Quindi per lo scozzese il compito è assai arduo.
Per Federer conterà molto il tabellone:deve sperare che Murray capiti dalla parte di Djokovic.
Se così accadesse, allora potrebbe avere le sue chanches.
Se dovessi dare dei giocatori che si riveleranno sorprese direi Monfils e Sock, che se capitano nella parte di tabellone giusta, potrebbero fare un gran bel torneo. Comunque, è difficile stabilire anche chi arriverà ai quarti/ottavi, perché ci sono molti giocatori con tds alte che non sono proprio in condizione (Ferrer, Raonic, Simon, Berdych che sembra in po in calo dal RG, Troicki ecc..). Dagli italiani, onestamente, non mi aspetto molto. È sempre stato indigesto ai giocatori azzurri il cemento americano.
Nel femminile,non escludo un flop di Serena. Quest’anno ha vinto i tre Slam che lo scorso anno ha perso, e quindi se accade il contrario, lo Slam che lo scorso anno ha vinto, quest’anno lo perde :mrgreen:
Occhio che anche qui, molte tds alte non sono proprio in condizione,(es. Muguruza, Suarez, Bacs, Makarova Kvitova che ha la mononucleosi e che non ha mai fatto bene agli UsO, Sharapova che non si sa con quali condizioni si presenterà a New York, e Pliskova che sebbene sia abbastanza in forma, negli Slam non è ancora andata bene) quindi si potrebbero aprire grandi varchi in tabellone.
Dalle italiane mi aspetto molto dato che, comunque, negli ultimi anni, questo è lo Slam che,a livello di squadra, ci ha regalato molto.
Roberta e Karin paiono in forma, anche se conterà molto il sorteggio, Flavia non pare particolarmente in forma, però solitamente qui diventa un’altra giocatrice, Camila non è al 100% però potrebbe fare un bel torneo, mentre Sara ha fatto vedere buone cose quest’anno su cemento. Francesca, invece, spero possa disputare delle grandi partite.
Comunque, i sorteggi, come sempre, saranno determinanti.

12
paoli (Guest) 26-08-2015 11:54

gli italiani uomini, salvo rarissimi casi, fanno fatica in tutti gli slam e nei master1000, non solo nell’ultimo della stagione..

11
Giorgio (Guest) 26-08-2015 11:53

Scritto da pallabreak
Il tennis 3 su 5 e quello 2 su 3 sono due sport diversi. Purtroppo per Federer agli Us Open si gioca il primo. Purtroppo, a mio avviso, anche per lo spettacolo: sulla distanza dei 5 set non vince chi gioca meglio a tennis ma chi è preparato meglio a livello fisico. Passatemi l’allegoria ardita: è un po’ come se nel cinema l’Oscar non andasse all’attore che recita meglio ma a quello che, dopo aver provato una scena 10 volte, all’undicesima è più reattivo degli altri.

sì ma il tennis si è sempre giocato 3 su 5 e solo negli ultimi anni diversi tornei hanno adottato il 2 su 3. che restino così almeno gli slam per cortesia. e se il 3 su 5 taglia fuori chi non ha abbastanza resistenza ce ne faremo una ragione. mica si può accontentare tutti!

10
Luca da Sondrio (Guest) 26-08-2015 11:51

Io non enfatizzerei troppo la differenza tra il “due su tre” e il “tre su cinque”. Dire addirittura che sono due sport diversi mi sembra, francamente, molto esagerato. E’ vero che sette partite 3/5 sono molto più faticose e dispendiose di cinque partite 2/3 (che ovvietà…) ma non dimentichiamo che anche Federer è un campione che, come tutti gli altri, è sempre perfettamente e adeguatamente preparato fisicamente. E’ intelligente e sa dosare gli sforzi meglio di tutti gli altri. Sa fare, durante l’anno, una programmazione perfetta per essere in forma negli Slam, e l’ha fatta anche quest’anno. Quindi non credo che il “tre su cinque” sia per lui un grandissimo problema. Anche perché, molto probabilmente, si ritroverà a giocare quattro o cinque set solo – eventualmente – in semifinale e finale. La colpa delle ultime due finali perse a Wimbledon non è certo da attribuire al “tre su cinque”…

9
Angelos99 26-08-2015 11:35

Scritto da pallabreak
Il tennis 3 su 5 e quello 2 su 3 sono due sport diversi. Purtroppo per Federer agli Us Open si gioca il primo. Purtroppo, a mio avviso, anche per lo spettacolo: sulla distanza dei 5 set non vince chi gioca meglio a tennis ma chi è preparato meglio a livello fisico. Passatemi l’allegoria ardita: è un po’ come se nel cinema l’Oscar non andasse all’attore che recita meglio ma a quello che, dopo aver provato una scena 10 volte, all’undicesima è più reattivo degli altri.

Quoto, giusta osservazione

8
pallabreak 26-08-2015 11:31

Il tennis 3 su 5 e quello 2 su 3 sono due sport diversi. Purtroppo per Federer agli Us Open si gioca il primo. Purtroppo, a mio avviso, anche per lo spettacolo: sulla distanza dei 5 set non vince chi gioca meglio a tennis ma chi è preparato meglio a livello fisico. Passatemi l’allegoria ardita: è un po’ come se nel cinema l’Oscar non andasse all’attore che recita meglio ma a quello che, dopo aver provato una scena 10 volte, all’undicesima è più reattivo degli altri.

7
francesco (Guest) 26-08-2015 11:23

Beh… è abbastanza divertente pensare che la “mina vagante” Wawrinka può fare tutto e il contrario di tutto. Anche se, credo, per quest’anno sia già appagato. Secondo me lui è l’unico ad avere qualche chance (poche)come outsider (relativo).

6
andi (Guest) 26-08-2015 11:21

Nadal neanche dagli outsider menzionato

5
jj (Guest) 26-08-2015 11:21

vedo Federer vincitore, ma possono arrivare sino in fondo anche thiem and goffin… forza italia anyway.. vamossssssssssss

4
Matteo (Guest) 26-08-2015 11:19

Salvo partite eccezionali (tipo Waw a Parigi) non vedo chi possa battere oggi come oggi Nole nei 3 su 5.. Sì, MUrray è in forma, bravo..ma nei 3 su 5 perde, sicuro..
Spero in sorprese che renderebbero più spettacolare il torneo ma sarà davvero difficile..

3
groucho (Guest) 26-08-2015 11:18

Grazie Marco, buon US Open a te.

“New York non la puoi descrivere, la devi viveve. Devi immergerti nel suo incessante via vai, sentendoti così piccolo di fronte a tanta grandezza ed entrando in sintoniua con la sua vitalità…”

Questa è per tutta gli appassionati della vita, non solo del tennis…

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il luminare (Guest) 26-08-2015 11:17

vincono williams e wawrinka il torneo

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