Vicina la scelta di Quinzi

02/08/2015 17:35 29 commenti
Gianluigi Quinzi classe 1996, n.398 del mondo
Gianluigi Quinzi classe 1996, n.398 del mondo

Gianluigi Quinzi si è ancora allenato ad Halle negli ultimi giorni ed è in attesa della scelta di un suo personal coach sotto la supervisione di Jan De Witt che potrebbe esordire forse anche a Cortina.


Camillo Santini


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29 commenti. Lasciane uno!

MRV (Guest) 21-08-2015 20:40

Dopo Cortina niente news…qualcuno sa quando giocherà e dove?
Ha poi un nuovo coach? Grazie per le informazioni!

29
robibini (Guest) 06-08-2015 00:12

ieri altra partita persa da quinzi contro Trevisan. Due vincitori di
Wimbledon che si scontrano al challenger di Cortina,
Che tristezza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

28
fabious (Guest) 03-08-2015 06:33

Si parla troppo di questo ragazzo che puo’ essere un buon prospetto e nulla +. Aspettiamo qualche miglioramento e poi discutiamone.

27
AndryREAX 03-08-2015 00:29

@ Luciano.N94 (#1412622)

Era palesemente ironico..

26
AndryREAX 03-08-2015 00:28

@ realpirda (#1412611)

Ok ma la passione per uno sport, che pratichi da quando hai 4 anni, non ti può venire a 20 anni all’improvviso, o perlomeno è tanto, tanto raro. E la determinazione, la voglia di lottare su ogni palla, in ogni sport, è data soltanto dalla passione per ciò che fai.

PS: Ti ringrazio dei complimenti :)

25
Simone_PSG_FM_PSE (Guest) 02-08-2015 23:32

Quanto durerà stavolta?

24
Luciano.N94 02-08-2015 22:49

@ realpirda (#1412611)

Scusate se mi intrometto,io seguo molto anche il calcio,sto vedendo che la Juve perdendo Pirlo,Vidal e Tevez sta facendo un po’ di fatica,il Milan (la mia squadra del cuore) sta facendo una discreta campagna acquisti,poi con Mhiajlovic che è un gran allenatore,sembra che abbia aggiustato la difesa si sia agiustata un po’,lo dimostrano i risultati contro Inter vinta del Milan 1-0 in Cina e contro il Real Madrid persa 10-9 ai rigori,ma senza predere gol.Il Napoli,la Roma,la Fiorentina e la Lazio non sembrano cosi tanto attivi sul mercato.Quindi se devi scommettere ti consiglio o Juve o Milan (se prende Romagnoli,Ibra e Witsel).

23
realpirda (Guest) 02-08-2015 22:10

Scritto da AndryREAX
@ Salviati (#1412512)
Bel film, l’ho visto. I tuoi numeri sono esagerati ma il concetto è giusto, nel senso che Quinzi non ha quel talento proprio naturale o quel qualcosa in più che lo contraddistingue dagli altri. Magari il 50% no, ma sul 20-25% sarei d’accordo.

ho fatto sport a livelli professionistico alto(calcio) e ho visto giocatori meno dotati di talento riuscire ad essere molto più determinanti di tanti ragazzi che in fondo in fondo erano si belli ma non incidevano…. non so se mi spiego.
Ci vuole un mix di fattori per arrivare se vi interessa ne possiamo parlare, e non sempre le percentuali sono le stesse. Dico solo per esperienza personale che tra me a 19 anni e a 30 anni sono 11 anni di totale cambiamento, quindi prima di sentenziare,mi sento di essere molto molto cauto. Andy resta il fatto che per me sei un grande, e non è ironico il mio commento,ciao. Ps il mio commento l’ho legato al tuo ma per rispondere al mago Oronzo Salviati a cui vorrei chiedere chi vince il prossimo campionato di serie A(al 50% si intende……)che ci metto su un 100 euro!

22
Luciano.N94 02-08-2015 22:08

Ragazzi,c’è da dire che con Petrazzuolo qualche lacuna l’ha colmata!Ad esempio,ora sa gioca delle smorzate che non sono niente male e naturalmente sa giocare i back.Se migliora la tattica e il gioco di volo,Quinzi è pronto per il botto!Io ci credo!Forza Gian!

21
Cataflic (Guest) 02-08-2015 21:43

Io penso invece che GQ abbia qualcosa in più della media ma che siano stati trascurati evidenti problemi tecnici perchè vinceva a man bassa.
Oggi deve fare quello che è successo a Edberg, Sampras o Thiem …a 14 anni…stravolgere tecnicamente un colpo per evolversi…..

20
groucho (Guest) 02-08-2015 21:18

Scritto da Salviati
Avete presente il film natalizio ‘Una poltrona per due?’ Due arzilli vecchietti, fratelli multimilionari padroni di una compagnia di brokeraggio, fanno una scommessa. Uno dice all’altro: scommetti un cent che se io sostituisco il nostro superprotetto e superfortunato broker cresciuto nei migliori ambienti e nelle migliori scuole – il bianco Dan Aykroyd – , con il primo che passa per la strada – il primo a passare sarà il nero Eddie Murphy, che vive di espedienti – ottengo con lui gli stessi risultati, o anche migliori, nella conduzione degli affari per la nostra compagnia? Dietro la scommessa c’è ovviamente un dilemma riguardo le influenze genetiche e sociali che determinano il successo – o l’insuccesso – di un individuo. Ebbene, rispetto a Quinzi io credo sia possibile fare una scommessa analoga: scommettiamo che se io prendo alla nascita 100 bambini a caso di qualunque colore di pelle (unico requisito genetico che abbiano un fisico adatto allo sport, ovvero provengano da genitori di sana e robusta costituzione) e li faccio crescere in un ambiente protetto e competitivo votato al tennis, e fornisco loro tutti gli strumenti affettivi, sociali ed economici che sono stati forniti a Gianluigi, io otterrò, come minimo nel 50% dei casi, un giocatore di tennis professionistico che sia migliore o uguale a Quinzi? L’ho visto giocare numerose volte da quando aveva 15 anni, e già da un paio di anni, ho maturato l’idea che non sia niente di particolare come tennista, non un talento particolare. E’ uno qualunque dei 100 presi a caso dalla strada, che, in caso di situazioni ambientali favorevoli, rientra nel 50% delle ipotetiche probabilità di diventare un tennista professionista ‘a priori’ (la scelta ‘a priori’, nel caso di Gianluigi, è stata ovviamente fatta dai genitori). Il resto sono solo divertenti chiacchiere ‘social’, un ambito nel quale Quinzi, suo malgrado, è certamente un fenomeno unico. Quanto alla classifica ATP ci sono sempre stati molti giocatori privi di talento tennistico che comunque sono entrati nei primi 150 – grossomodo è quello il ranking per il break-even finanziario di un professionista ATP/WTA – per cui se l’obiettivo è quello, le condizioni ambientali ci sono tutte affinché Quinzi riesca nell’intento di diventare un giocatore professionistico ‘vero’. Il dilemma, a questo punto, è tutto genetico/biologico: dato che il fisico (resistenza, forza, gioco di gambe, etc.) non sembra poi così male, ha Quinzi la testa, per riuscire nell’ intento di entrare stabilmente nei 150? Io proprio non saprei dire: per me le probabilità di un suo ritiro precoce dall’attività agonistica o l’ingresso stabile per parecchi anni nei primi 150, sono alla pari. Niente mi stupirebbe; ma soprattutto nessuno è in grado di stabilire cosa davvero gira per la testa del ragazzo in un momento comunque molto delicato per il suo futuro… Forse più che di una guida tecnica – le clamorose lacune tecniche, che nessun vero campione palesa come invece succede a Quinzi, non si recuperano mai dopo i 16/17 anni – a questo punto sarebbe più utile un sostegno mentale e da lì ripartire per ottimizzare il suo tipo di gioco e diventare finalmente un vero giocatore da Challenger o ATP250.

Quinzi è cresciuto fisicamente in modo precoce, a 12 e a 14 anni aveva un fisico molto più sviluppato dei suoi coetanei. È questo il fattore che gli ha permesso di fare man bassa di titoli giovanili e ha illuso la sua famiglia e il suo staff, oltre ad aver accecato la miriade di fan internettiani.
La tua teoria invece mi pare troppo estremizzata, c’è un fondo di verità ma di famiglie alla Quinzi in Italia c’è ne saranno qualche decina di migliaia e si concentrano soprattutto sul calcio… Eppure non abbiamo talenti particolari, né nel tennis né nel calcio. Per arrivare in alto ci vuole il fisico, il talento e l’ossessione, tutte cose che non insegna nessuno. È evidente che Quinzi potrebbe avere il fisico (e non ne sono sicuro) ma è altrettanto evidente che non ha né il talento né l’ossessione.

19
AndryREAX 02-08-2015 21:07

@ Salviati (#1412512)

Bel film, l’ho visto. I tuoi numeri sono esagerati ma il concetto è giusto, nel senso che Quinzi non ha quel talento proprio naturale o quel qualcosa in più che lo contraddistingue dagli altri. Magari il 50% no, ma sul 20-25% sarei d’accordo.

18
Pollicino (Guest) 02-08-2015 20:33

Che bella la foto!

17
Luciano.N94 02-08-2015 20:14

@ gido (#1412511)

Lo penso anche io.

16
nere 02-08-2015 20:04

A

Scritto da fabio
Il problema rimane sempre lo stesso deve calarsi nella sua vera dimensione ,fare le qualificazioni nei challenger e fare tanta esperienza.

Anche futures essendo 400 atp…

15
Salviati (Guest) 02-08-2015 20:01

Avete presente il film natalizio ‘Una poltrona per due?’ Due arzilli vecchietti, fratelli multimilionari padroni di una compagnia di brokeraggio, fanno una scommessa. Uno dice all’altro: scommetti un cent che se io sostituisco il nostro superprotetto e superfortunato broker cresciuto nei migliori ambienti e nelle migliori scuole – il bianco Dan Aykroyd – , con il primo che passa per la strada – il primo a passare sarà il nero Eddie Murphy, che vive di espedienti – ottengo con lui gli stessi risultati, o anche migliori, nella conduzione degli affari per la nostra compagnia? Dietro la scommessa c’è ovviamente un dilemma riguardo le influenze genetiche e sociali che determinano il successo – o l’insuccesso – di un individuo. Ebbene, rispetto a Quinzi io credo sia possibile fare una scommessa analoga: scommettiamo che se io prendo alla nascita 100 bambini a caso di qualunque colore di pelle (unico requisito genetico che abbiano un fisico adatto allo sport, ovvero provengano da genitori di sana e robusta costituzione) e li faccio crescere in un ambiente protetto e competitivo votato al tennis, e fornisco loro tutti gli strumenti affettivi, sociali ed economici che sono stati forniti a Gianluigi, io otterrò, come minimo nel 50% dei casi, un giocatore di tennis professionistico che sia migliore o uguale a Quinzi? L’ho visto giocare numerose volte da quando aveva 15 anni, e già da un paio di anni, ho maturato l’idea che non sia niente di particolare come tennista, non un talento particolare. E’ uno qualunque dei 100 presi a caso dalla strada, che, in caso di situazioni ambientali favorevoli, rientra nel 50% delle ipotetiche probabilità di diventare un tennista professionista ‘a priori’ (la scelta ‘a priori’, nel caso di Gianluigi, è stata ovviamente fatta dai genitori). Il resto sono solo divertenti chiacchiere ‘social’, un ambito nel quale Quinzi, suo malgrado, è certamente un fenomeno unico. Quanto alla classifica ATP ci sono sempre stati molti giocatori privi di talento tennistico che comunque sono entrati nei primi 150 – grossomodo è quello il ranking per il break-even finanziario di un professionista ATP/WTA – per cui se l’obiettivo è quello, le condizioni ambientali ci sono tutte affinché Quinzi riesca nell’intento di diventare un giocatore professionistico ‘vero’. Il dilemma, a questo punto, è tutto genetico/biologico: dato che il fisico (resistenza, forza, gioco di gambe, etc.) non sembra poi così male, ha Quinzi la testa, per riuscire nell’ intento di entrare stabilmente nei 150? Io proprio non saprei dire: per me le probabilità di un suo ritiro precoce dall’attività agonistica o l’ingresso stabile per parecchi anni nei primi 150, sono alla pari. Niente mi stupirebbe; ma soprattutto nessuno è in grado di stabilire cosa davvero gira per la testa del ragazzo in un momento comunque molto delicato per il suo futuro… Forse più che di una guida tecnica – le clamorose lacune tecniche, che nessun vero campione palesa come invece succede a Quinzi, non si recuperano mai dopo i 16/17 anni – a questo punto sarebbe più utile un sostegno mentale e da lì ripartire per ottimizzare il suo tipo di gioco e diventare finalmente un vero giocatore da Challenger o ATP250.

14
gido 02-08-2015 20:01

Scritto da Luciano.N94
@ AndryREAX (#1412466)
@ gido (#1412484)
No,non penso,io ho parlato dell’erba perché Koko parlava della nostalgia di Wimbledon,non penso che Quinzi sia impazzito!

Si dice nell’articolo che si e’ allenato ad Halle….ma probabilmente su terra: non penso che li’ ci siano solo i campi in erba

13
realpirda (Guest) 02-08-2015 19:52

redazione ma non c’è nessuno a Cortina che tra un giro per shopping e una grappetta riesce a fargli qualche domanda diretta!!!???

12
realpirda (Guest) 02-08-2015 19:51

Scritto da Klll
Ha già esordito

chi De Witt?

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fabio (Guest) 02-08-2015 19:49

Il problema rimane sempre lo stesso deve calarsi nella sua vera dimensione ,fare le qualificazioni nei challenger e fare tanta esperienza.

10
Luciano.N94 02-08-2015 19:41

@ AndryREAX (#1412466)

@ gido (#1412484)

No,non penso,io ho parlato dell’erba perché Koko parlava della nostalgia di Wimbledon,non penso che Quinzi sia impazzito! :lol:

9
enzo680 (Guest) 02-08-2015 19:32

Purtroppo al ragazzo gli han fatto credere che sarebbe diventato un fenomeno fin da quando aveva 14 anni. :cry:

8
gido 02-08-2015 19:30

@ Luciano.N94 (#1412456)

ma ci gioca adesso che ha i prossimi impegni su terra? Perche’ gli fanno fare sempre le cose piu’ strampalate?

7
Klll (Guest) 02-08-2015 19:20

Ha già esordito

6
AndryREAX 02-08-2015 19:16

@ Luciano.N94 (#1412456)

Non credo si sia allenato su erba, prima di un torneo su terra. Sarebbe da ricovero psichiatrico

5
Luciano.N94 02-08-2015 19:00

@ Koko (#1412399)

Secondo me,l’erba è la sua superficie ideale,doveva giocare i futures nei tornei pre Wimbledon,avrebbe fatto tanti punti.

4
riccardo (Guest) 02-08-2015 18:52

Ci spero sempre, anche se ci credo un pò di meno purtroppo

3
Koko (Guest) 02-08-2015 17:40

Ad Halle su erba? La nostalgia di Wimbledon.

2
Angelos99 02-08-2015 17:39

Forza Gian!!

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