Il torneo challenger di Biella Challenger, Copertina

Challenger Biella: Resoconto di Giornata. Parlano Naso e Caruso approdati in semifinale

31/07/2015 19:26 1 commento
Salvatore Caruso classe 1992, n.312 del mondo - Foto Fabio Lesca
Salvatore Caruso classe 1992, n.312 del mondo - Foto Fabio Lesca

Italiani protagonisti al Pulcra Lachiter dei Faggi (Challenger Atp Tour, terra, montepremi di 42.500 euro). Gianluca Naso e Salvatore Caruso brindano per la semifinale raggiunta, che rilancia le quotazioni della loro terra: la Sicilia. Il primo s’impone contro il marocchino Lamine Ouahab, sconfitto in meno di un’ora con il punteggio di 6-2, 6-0.

«E’ una bella soddisfazione, considerando che ad inizio stagione ero al numero 380 – racconta Naso -. Non mi aspettavo che la sfida scorresse via in maniera così facile, anche se Lamine è un giocatore strano e non sai mai come si sveglia al mattino. Dal mio canto sono molto contento della prestazione: sono riuscito a servire alla grande, muovendomi bene sul campo: da tre anni non gioco una semi in un Challenger per cui va bene così».

Domani intorno alle 14 se la vedrà con l’argentino Nicolas Kicker (23 anni argentino, 174 Atp). «Un rivale molto fastidioso – conclude -. Una semifinale è sempre particolare, ma in questa settimana a Biella sto giocando a buoni livelli per cui sono fiducioso». Naso troverà un atleta scorbutico, dotato di un rovescio ad una mano molto efficace e bello da vedersi, che nelle tre partite giocate ai Faggi è sempre dovuto ricorrere al terzo set per avere ragione degli avversari, denotando una condizione fisica notevole. Ieri si è imposto sul cileno Hans Podlipnik-Castillo per 6-3, 2-6, 6-2.
«Nei tre precedenti ci avevo sempre perso – racconta il sudamericano -. La chiave di questa vittoria è legata al servizio, ma soprattutto alla risposta: sono sempre riuscito a rimandare la pallina nel campo avversario. I tre set giocati ad ogni turno? Sto attraversando un ottimo momento di forma e non sento la fatica».

A completare il successo degli italiani ci ha pensato Salvatore Caruso, a segno in un’ora e tre minuti con il bosniaco Tomislav Brkic: 6-2, 6-2 lo score. «Una finale tra due siciliani sarebbe fantastica – racconta il ventiduenne di Avola, 336 Atp -. Intanto mi godo questa semi, vinta giocando davvero bene. Sono partito alla grande (3-0, poi 5-2) e il suo servizio, pur intorno ai 200 km/h non mi dava particolarmente fastidio». Sulla strada che porta all’epilogo Caruso troverà oggi alle 12 lo slovacco Andrej Martin (25 anni di Bratislava, 178 Atp), autore dell’eliminazione del terzo azzurro impegnato ieri: Thomas Fabbiano con il punteggio di 4-6, 6-3, 7-6 (4).

Finale sfumata per Stefano Napolitano e Ilija Bozoljac. Nel tabellone di doppio il talento biellese, in coppia per l’occasione con il trentenne serbo, cedono dopo due ore di partita a Hans Podlipnik-Castillo e Andrej Martin con il punteggio di 7-6 (3), 7-6 (4). Nel primo set la partita ha un sussulto sul 5 pari quando Martin, fino a quel momento perfetto in battuta, perde per la prima volta il servizio. Bozoljac, che aveva invece annullato 3 palle break nel terzo gioco, non sfrutta l’occasione e nel tie-break, commette un paio di errori, che portano la sfida al primo tie-break, vinto 7-3 dal duo slovacco-cileno. Nella seconda frazione entrambe le coppie concedono 4 palle break (le due per Napolitano sono anche dei set point) ma si arriva di nuovo al tie-break, in cui Podlipnik-Castillo e Martin sfruttano meglio le occasioni. Domani intorno alle 15,30 la finale contro Alexandre Carpen e Dino Marcan a segno per 7-5, 4-6, 12-10 su Cerretani-Paval.


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1 commento

Andrea86 31-07-2015 20:02

Direi che è un buon momento per i tennisti siciliani, fra Ceck, Naso, Caruso e Giacalone.

A proposito di Ceck, sapete dove posso trovare il ranking ATP Challenger che dà la qualifica per le ATP Finals Challenger di San Paolo? Con le tante semifinali 2015 non dovrebbe essere messo male in questa speciale classifica.

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