Il torneo challenger di Biella Challenger, Copertina

Challenger Biella: Resoconto di Giornata. Parla Naso “Il Piemonte mi porta bene e spero di poter proseguire”

29/07/2015 20:00 2 commenti
Gianluca Naso classe 1987, n.215 del mondo - Foto di Fabio Lesca
Gianluca Naso classe 1987, n.215 del mondo - Foto di Fabio Lesca

Un azzurro ai quarti. In attesa dei derby tra Caruso-Bellotti e Giannessi-Fabbiano, in programma giovedì, la terza giornata del Pulcra Lachiter Challenger (terra, montepremi di 42.500 euro) di Biella regala un sorriso a Gianluca Naso, a segno per 7-6 (2), 6-3 sul portoghese Pedro Sousa.

Il ventottenne allenato da Andrea Meli e Alessandro Torrisi ha corso qualche rischio nel primo set, in cui veniva breccato al quinto gioco, salvo togliere immediatamente la battuta al rivale; e poi sul 5-6, quando ha salvato 3 set point consecutivi.

Nel tie-break è subito volato 5-2, per chiudere dopo 54 minuti. La seconda frazione è stata lottata fino al 3 pari, poi il 27enne di Lisbona, reduce da un lungo infortunio che l’ha tenuto lontano dai campi per diversi mesi (ora ha una classifica protetta da numero 220, ma in realtà è sceso fino all’854° posizione) ha ceduto di schianto, lasciando gli ultimi game all’italiano.

«I quarti sono un bel risultato, che fa il paio con quanto fatto nel Challenger a Torino – racconta il siciliano -. Il Piemonte mi porta bene e spero di poter proseguire. Sousa? E’ un avversario tosto, forse un po’ troppo discontinuo: per fortuna ho servito bene nei momenti importanti del match. Ho cercato di giocare sulla diagonale di diritto, dove faceva più fatica, portando a casa un risultato prezioso».
Nelle altre sfide di giornata, Hans Podlipnik-Castillo (27 anni, 164 Atp) supera senza problemi Agustin Velotti. L’argentino, rientrato come lucky looser, cede con il punteggio di 6-0, 6-3. Decisamente più avvincente e combattuto il match tra lo spagnolo Jordi Semper-Montana e l’argentino Nicolas Kicker, tds 5 e numero 174 del ranking. Perso il primo set 6-2, Kicker ha via via trovato le chiavi giuste per smontare la regolarità dell’iberico, finendo con l’imporsi per 6-4, 6-4.
Nel tardo pomeriggio cade anche il settimo favorito del seeding: il dominicano Jose Hernandez-Fernandez, battuto dal marocchino Lamine Ouahab per 2-6, 6-3, 6-2.
Oggi è il giorno dei derby azzurri.

La parte bassa del tabellone è infatti caratterizzata dalla presenza di quattro tennisti italiani. Nessun precedente tra Alessandro Giannessi e Thomas Fabbiano. Tra i due c’è un anno di differenza e una manciata di punti: 25 anni e numero 248 lo spezzino; 26 anni e numero 209 il pugliese di Grottaglie. I due si sfiorarono nel lontano 2009 a Genova, ma Fabbiano non scese in campo, lasciando spazio al rivale. Salvatore Caruso (classe ’92, 312 Atp) è invece in vantaggio per 1-0 su Riccardo Bellotti (compirà 24 anni la prossima settimana, 247 Atp): l’unica vittoria è arrivata sul veloce di Bergamo l’anno scorso: 7-5 al terzo. Le altre due sfide odierne vedranno il terzo favorito della vigilia Thiemo De Bakker (137 Atp) incrociare la racchetta con il bosniaco Tomislav Brkic; mentre Andrej Martin (178) se la vedrà con Dennis Novak, autore dell’eliminazione del beniamino di casa Stefano Napolitano, che in serata, in coppia con il serbo Ilija Bozoljac, passano il primo turno del doppio a spese di Sousa-Neis, battuti con un duplice 6-4.

Giovedì alle 17 il campo centrale sarà teatro del primo «Speed service DoubleAr». Tutti gli appassionati potranno presentarsi al circolo per testare la velocità massima del proprio servizio. Per i più veloci in omaggio delle corde DoubleAr.


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2 commenti

Alberto (Guest) 30-07-2015 08:26

Fabbiano è nato a Grottaglie ma è di San Giorgio Jonico. Suo padre è anche stato sindaco.

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Gabriele da Ragusa 29-07-2015 20:37

Io ero fermo ad Alessandro Torrisi cm coach. Ora c’e’ qst Meli

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