Da Vicenza – Parla Federico Gaio: Diciamo che il mio obiettivo è di giocare più possibile i tornei challenger già dal main draw, quindi alzare il livello del mio gioco”

27/05/2015 12:55 2 commenti
Federico Gaio, 23 anni  (Foto Iachelini)
Federico Gaio, 23 anni (Foto Iachelini)

Intervista a Federico Gaio al termine del vittorioso match di primo turno contro l’irlandese McGee nel torneo challenger di Vicenza.

Un commento sulla partita di oggi. Eri avanti 6-4 primo set e poi sotto 0-4 nel secondo set, che cosa è successo? Come sei riuscito a venirne fuori?

E’ stata una buona partita dove ho cercato di tenere sempre il comando del gioco. Nel primo set ci sono riuscito meglio in questa tattica di gioco. Nel secondo set sono partito male, ho avuto un affaticamento alla gamba (nulla di grave) e ho dovuto pure chiamare il fisioterapista, per fortuna dopo però sono riuscito a riprendere il mio gioco al massimo. Lui nel secondo set è stato molto falloso e ciò mi ha aiutato a rientrare nel set. Sono stato bravo a crederci, a non mollare e alla fine ho chiusi in due set.



La tua fino ad ora è stata una buonissima stagione, quali sono i tuoi obiettivi adesso?

“Non ho obiettivi di classifica, ma solo crescere di livello e la classifica arriverà di conseguenza. Diciamo che il mio obiettivo è di giocare più possibile i tornei challenger già dal main draw, quindi alzare il livello del mio gioco, eliminando definitivamente i futures e perché no provare pure qualche qualificazione nei tornei ATP”.



Qual è l’aspetto del tuo gioco che pensi tu debba migliorare per arrivare a grandi livelli?

“Sicuramente la continuità, in quanto sono abbastanza discontinuo sia nell’arco di una partita singola, che nell’intero arco della stagione tennistica. Mi riferisco sia alla parte mentale che a quella tecnica, in quanto devo cercare di essere più solido possibile.”



La tua superficie preferita o meglio quella a cui si addice di più il tuo gioco?

“Mi piacerebbe dire il cemento, ma alla fine i risultati migliori li ho ottenuti tutti su terra. Diciamo che la terra mi da il tempo di organizzare meglio i colpi e di coprire nel miglior modo il campo, anche nel caso in cui non si è al top a livello atletico e per me che fisicamente e atleticamente non sono una bestia, la terra aiuta mi aiuta. In conclusione penso di adattarmi bene su tutte e due le superfici.”



Qual è il tuo sogno tennistico?

“Il mio sogno tennistico sarebbe arrivare tra i primi 20 del mondo e fare molto bene agli internazionali di Roma. Per me oltre i tornei del Grand Slam e uno dei tornei più belli del circuito e per noi italiani lo è ancora di più.”

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Ringraziamo per la disponibilità Federico Gaio, augurandogli un caloroso in bocca al lupo


Da Vicenza, Luigi Calvo


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2 commenti

Davide (Guest) 27-05-2015 15:06

Ma solo a Fognini piace la terra??? :lol:

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gido 27-05-2015 13:09

bravo..punta in alto!

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