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38 esima edizione Coppa delle Viole: I vincitori

07/04/2015 07:45 1 commento
Nella foto Michele Vianello e Morolli
Nella foto Michele Vianello e Morolli

Dentro l’uovo di Pasqua un bel tris vincente nella 38esima edizione della Coppa delle Viole per le promesse dell’Urbinati Tennis Academy. E non può essere definita una sorpresa, considerando lo spessore tecnico del movimento tennistico locale, sempre in grado di produrre con il suo vivaio buoni giocatori e in questo caso capace di ripetere il bottino di successi di dodici mesi prima in quella che è una classica del calendario giovanile nazionale, che ha richiamato a Ravenna qualcosa come 380 racchette in erba.

Davvero un ‘battesimo di fuoco’ per il rinnovato e ambizioso Ct Dario Zavaglia (nelle battute iniziali, oltre che negli impianti di via Marani, si è giocato anche sui campi del Tc Comune), che ha così superato un primo impegnativo esame.

Sugli scudi in particolare Michele Vianello, che era uno dei protagonisti più attesi e ha tenuto fede sino in fondo a questo ruolo, scrivendo il suo nome nell’albo d’oro sia nell’under 14 che tra gli under 16. Nel primo caso l’azzurrino, numero uno del tabellone, ha lasciato le briciole in semifinale ad Emiliano Maggioli (n.5), sconfitto 6-2 6-1, ripetendosi in finale ai danni del cesenate Antonio Bonivento (6-1 6-0), terza testa di serie, approdato al match clou regolando 6-0 7-5 Federico Ruggeri (n.7).
Il ravennate Vianello ha calato il bis poi nell’under 16: dopo aver beneficiato del forfait del suo avversario (Michele Zaniboni) in semifinale, la promessa del Ct Zavaglia ha completato l’opera prevalendo 6-1 6-3 sul riminese Alberto Morolli (Ct Rimini, n.5), autore in semifinale dell’eliminazione (6-3 6-3) del n.1 del seeding, Jacopo Mangiafico. Vianello si è così aggiudicato uno dei quattro purificatori d’acqua da utilizzare in casa, del valore di 800 euro ciascuno, messi in palio come premio dalla ditta MiiH2O di Nicola Bergamini, nuovo sponsor della manifestazione.

La terza affermazione dei ragazzi di casa porta la firma di Enrico Lanza Cariccio, che rispetta il rango di principale favorito nell’under 12 maschile: dopo aver superato 6-3 6-3 in semifinale Edoardo Ludovico Truffelli (n.5), il baby del Ct Zavaglia nell’ultimo atto s’impone 6-4 6-1 su Riccardo Rotilio (n.10), qualificatosi per la finale piegando Daniel Bagnolini (n.3) per 6-4 6-7 7-5.
A rimpinguare il bottino dei giovani dell’Urbinati Tennis Academy anche la piazza d’onore di Camilla Ciani fra le under 16: la ravennate, n.2 del torneo, dopo aver sconfitto 7-5 7-5 Monica Pasqualini, nella sfida per il titolo ha ceduto per 6-4 6-2 a Micol De Vescovi (n.4), che nel turno precedente aveva estromesso Elena Omiccioli, prima testa di serie, con il punteggio di 2-6 6-4 6-3.
La gara under 14 femminile ha visto l’affermazione di Elena Pellicani (Cierrebiclub Bologna, n.3), che ha battuto 6-3 6-1 in finale Rebecca Montanari (n.5).

Semifinali: Montanari-Matilde Magrini 6-3 6-3, Pellicani-Rubina De Ponti (n.2) 6-4 6-2.
Dominio romagnolo tra le under 12, dove Asia Bravaccini (Tennis Villa Carpena), testa di serie n.2, in semifinale supera 6-4 6-3 Annagiulia Danesi (Ct Cesena) e poi corona il suo percorso netto prevalendo per 7-6 (2) 6-2 su Perla Fabbri (n.5), portacolori dell’Altennis Cesenatico, che aveva eliminato con un periodico 6-4 Annalisa De Simoni, numero uno del tabellone.

Infine tra i più piccoli fa centro nell’Under 10 femminile Elettra Gradassi, vincitrice su Asia Bacchilega (Easy Tennis) per 6-4 6-3, imitata nella corrispondente fascia di età maschile da Raymi Paci (Tc Valmarecchia), che in semifinale ha superato Flavio Bocci per 6-2 6-1 e in finale ha sconfitto 6-0 6-1 Byorn Capra, a sua volta impostosi su Raffaele Visani per 6-0 6-3.


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1 commento

dani1kenobi (Guest) 07-04-2015 11:05

Questa enfasi per la Coppa delle Viole, nonostante i comunicati stampa, ormai è fuori luogo. Giocata la settimana prima dei tornei di macroarea osservati è una manifestazione che ha un rilievo soprattutto locale per Emilia Romagna e dintorni e non ha più un appeal nazionale o almeno di macroarea. Diverso sarebbe stato se fosse stata una tappa Osservata oppure se sapesse proporsi alla Fit con qualche formula più rappresentativa.

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