La vittoria di Simona Copertina, WTA

Simona Halep e il successo sofferto di Indian Wells

24/03/2015 09:00 7 commenti
Simona Halep classe 1991, n.3 del mondo
Simona Halep classe 1991, n.3 del mondo

Simona Halep ha appena alzato al cielo il trofeo del prestigioso torneo di Indian Wells e mentre i tifosi dagli spalti e davanti alla tv avranno ascoltato le solite dichiarazioni di rito, i suoi pensieri più privati e personali saranno volati a suo cugino e a quella triste morte che ha segnato la sua vigilia del Premier Mandatory, un torneo la cui partecipazione è stata messa in dubbio e che non ha visto la miglior versione della tennista rumena, apparsa per l’intero torneo fallosa e dal gioco a fasi alterne ma comunque vincitrice.
Nello spot di tabellone dove la nostra Camila Giorgi avrebbe potuto e dovuto fare più strada, Simona da testa di serie numero 3 ha iniziato dopo un bye al primo turno, incontrando subito difficoltà notevoli e rischiando di uscire contro la russa Gavrilova, con una vittoria in 3 set e un primo parziale regalato malamente all’avversaria. La sua corsa al successo finale è proseguita con la sfida che l’ha vista opposta alla statunitense Lepchenko, per una nuova vittoria sofferta e in 3 set dopo un secondo set in cui è sembrata uscire letteralmente dal campo.

Gli ottavi di finale hanno proposto alla forte rumena nuovamente un incrocio contro Karolina Pliskova, con l’arrembante giocatrice ceca desiderosa di vendetta ma battuta piuttosto nettamente con un duplice 6/4. Nessuno sforzo esagerato e la tensione della ceca che è stato fattore determinante nell’esito del match. Nuovo blackout e partenza a handicap nell’incontro dei quarti di finale contro la spagnola Carla Suarez Navarro, con un primo set compromesso con un doppio break subito e portato faticosamente a casa dall’iberica per 7/5 prima di cedere e assistere inerme al rientro della Halep nel secondo e terzo set vinti per entrambi 6/1.

La semi finale contro la numero 1 mondiale Serena Williams doveva essere l’evento clou di quest’edizione di Indian Wells ma non c’è stata per il forfait dell’americana, per un facile approdo quindi all’atto conclusivo contro la serba Jelena Jankovic, di certo non l’avversaria più temuta e temibile: la finale è stata un partita dallo scarso spettacolo, deludente per la caterva di errori che le due hanno messo in campo (più di 100 complessivi), che Simona ha provato a perdere in tutti i modi ma che Jelena da par suo ha fatto di tutto per non vincere. La Jankovic, ex numero 1 del mondo, ha giocato benissimo per un set e mezzo, sfruttando in maniera aggressiva l’atteggiamento passivo della Halep, ma purtroppo non ha saputo chiudere al momento opportuno, quando nel secondo set è stata davvero a un passo dal chiudere l’incontro in 2. Dopo un secondo set portato a casa in modo rocambolesco dalla rumena, è parso evidente a tutti che l’inerzia del match fosse cambiato e che la bilancia pendesse proprio dalla parte della numero 3 del mondo: una finale dove una ha tremato e l’altra ha giocato al 50% delle proprie potenzialità, con lo spettacolo penalizzato ma che forse si è conclusa nel modo più giusto, chiudendo un cerchio che con la morte del cugino, la Halep non sembrava essere in grado di tracciare.

Sebbene il mondo dello sport (ma anche dello spettacolo) più volte in passato ci abbia raccontato storie di atleti e atlete che nonostante perdite terribili e lutti inaccettabili hanno trovato le forze per scendere in campo e scacciare con le loro amate discipline i fantasmi dei loro dolori, provo sempre un mix di sensazioni contrastanti riguardo situazioni del genere: provo ammirazione per chi lotta sul campo a poche ore da tragedie personali, trovando le energie necessarie per ricordarne la memoria e lascando loro il più sentito dei saluti, ma rimango anche “spaventato” dal loro essere glaciali, capaci di estraniarsi da tutto e tutti e dando la precedenza al loro essere sportivi piuttosto che uomini o donne fatti di carne e debolezze. Applausi però al coraggio e alla voglia di lottare della Halep, cyborg tennistico che ha voluto salutare il cugino con la sua vittoria più sofferta.


Alessandro Orecchio


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7 commenti

simonatopplayer (Guest) 24-03-2015 17:40

Simona Halep non ha vinto Indian Wells per caso, è solida, forte fisicamente, mentalmente ed è bravissima nella costruzione del punto. tecnicamente sa fare bene un po’ tutto e lotta su ogni punto, rimarrà a lungo nelle prime 5.

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Gaz (Guest) 24-03-2015 16:40

Sempre complimenti per lo spazio dedicato a questa atleta straordinaria ,poco personaggio,piombato improvvisamente alla ribalta che ha rotto la monotonia di questi quasi 2 anni,tra pseudo-campionesse,tra prime star fuori dal campo e tra grandi giocatrici degli anni scorsi ormai rassegnate al vivacchio.

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pastaldente 24-03-2015 15:06

Gran carattere certo, ma il suo gioco non mi dice ancora granchè! Penso comunque che sia l’unica tra le nuove leve ad essere pronta per uno slam, proprio perchè la Bouchard fa bene “solo” gli slam, mentre viceversa la Pliskova non ha fatto ancora bene negli slam. Lei invece ha dimostrato di essere quasi sempre all’altezza, e arriva sempre avanti nei tornei che partecipa, siano essi minori o maggiori. Gran costanza e carattere, ripeto, ma come gioco non è che sia molto spettacolare da vedere. de gustibus

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marco (Guest) 24-03-2015 13:07

Super Simona!
Ma credo che definirla glaciale non sia appropriato.
Di emozioni ne ha (e ne mostra) in quantità e chi ha visto la finale sa che possono perfino impattare il suo gioco.
Poi le partite e i trofei si vincono anche sapendo gestire le emozioni: questa ragazza non avrebbe già vinto 8 milioni di dollari a 23 anni se non avesse nervi solidi e motivazioni fortissime.
Buon per lei e buon per noi spettatori…

4
labicano (Guest) 24-03-2015 12:34

Scommetto che adesso salterà Miami…

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Fab (Guest) 24-03-2015 09:32

La Navarro ha perso con la Halep per problemi fisici intervenuti al secondo e terzo set!!

La giovane ucraina ha perso con la Jankovic perchè si è ritirata!!

Una Navarro in forma con quella Halep avrebbe potuto vincere tranquillamente!!

Stessa cosa dicasi per la giovane ucraina (contro la Jankovic) che era davvero “on fire” in questo torneo!!

Comunque la Halep finora ha avuto spesso piccoli problemi fisici fastidiosi che molto probabilmente non le permetteranno di fare l’exploit definitivo ossia diventare N 1 WTA per diverse settimane!!

E anche perchè la concorrenza è ormai davvero molto agguerrita!!

E lo sarà sempre di più!!

Saluti.

Fab

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emilio (Guest) 24-03-2015 09:12

Come che non ho mai visto scrittoi qui, nessuno sembra che sa,ma la Halep l, anno scorso ha saltato Miami sempre per un lutto in famiglia anche se aveva detto che e un infortunio..

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