Il combined di Miami ATP, Copertina, WTA

Masters 1000 e WTA Miami: Tutte le wild card quali e Main Draw. E’ ufficiale l’invito a Gianluigi Quinzi

06/03/2015 11:36 39 commenti
Gianluigi Quinzi classe 1996, n.373 del mondo
Gianluigi Quinzi classe 1996, n.373 del mondo

Gli organizzatori del torneo Masters 1000 e WTA Premier di Miami hanno annunciato le wild card per il main draw e qualificazioni.

Inviti nel tabellone principale maschile a Andrey Rubley, Hyeon Chung, Ryan Harrison e Kyle Edmund.
Nelle qualificazioni a Gianluigi Quinzi, Omar Jasika, Michael Mmoh, Taro Daniel e Elias Ymer.

Nel femminile wild card per il main draw a Nicole Vaidisova, Cici Bellis, Indy Devroome, Sorana Cirstea, Natalya Vikhlyantseva e a Paula Badosa.
Nelle quali inviti a Laura Robson, Oceane Dodin, Arantxa Rus, Fanny Stollar, Sachia Vickery e Ipek Soylu.


TAG: , , , , ,

39 commenti. Lasciane uno!

AndryREAX 07-03-2015 00:26

@ ale98 (#1283947)

Domani, credo.

39
ale98 (Guest) 06-03-2015 23:43

Scusate ragazzi ma le quali di Santiago quando hanno inizio?

38
castagna (Guest) 06-03-2015 22:33

Scritto da Mario

Scritto da Pallettaro Mingherlino

Scritto da faslevin
Secondo me sarebbe meglio giocare un challenger anzichè le qualificazioni, a Q. non credo serva molto vincere un match e poi perdere subito. In questi tornei i partecipanti sono agguerriti e il livello è troppo alto per un ragazzo che sino ad oggi ha ottenuto un solo risultato di rilievo disputando una semifinale challenger.

Il fatto è che una wild card data a un giovane, anche se appare generosa e non meritata, può tuttavia offrire una chance molto forte per fargli scalare rapidamente la classifica, la qual cosa può molto aiutare un giovane promettente ed infondergli autostima e fiducia, aprendogli nel contempo nuove e migliori prospettive.
Talvolta la fortuna può certamente aiutare un giovane di belle speranze, anche all’interno di un tabellone proibitivo di livello nettamente superiore ai suoi attuali mezzi: dipende molto dal sorteggio, dallo stato di forma dell’avversario (magari fortissimo ma in un momento di crisi), da un exploit magari estemporaneo che tuttavia un giovane potrebbe anche avere (dovuto in parte all’esaltazione di trovarsi in un grande torneo, in parte dalla consapevolezza di non aver nulla da perdere), ecc. ecc.
Molti dei più forti coetanei di GQ, che fino a due anni fa gli erano alla pari od anche inferiori, hanno velocemente scalato la classifica non solo grazie alla loro crescita generale, ma anche per mezzo di un sapiente sfruttamento delle wild card, unito talvolta anche ad un pizzico di fortuna come ho prima accennato. Per un giocatore proveniente dalle retrovie (diciamo attorno alla 300 posizione), un passaggio di turno in un torneo ATP (magari grazie a un sorteggio fortunato contro un avversario fuori forma) può infatti significare un salto di 100 posizioni nel ranking, in un colpo solo, praticamente l’equivalente della vittoria in un torneo challenger, cosa evidentemente più complicata e difficile.
Questa fortuna e queste opportunità il nostro GQ non le ha mai avute, l’unica WC che avrebbe potuto avere (di diritto !!) lo scorso anno a Wimbledon non l’ha goduta perchè doveva fare gli esami di maturità (sigh). E pensare che si trovava in un momento di buona forma, essendo reduce da tre tornei consecutivi vinti (seppure di livello future). Chi ci dice che non avrebbe potuto fare un bel risultato a Wimbledon (in fondo sull’erba si era sempre trovato bene), magari con l’aiuto di un buon tabellone. E in tal caso lo vedremmo adesso attorno alla 150 posizione del ranking, magari anche meglio perchè, come tutti sanno,con gli attuali meccanismi più sali in classifica più sei aiutato a salire (non fai più le qualificazioni, puoì partecipare a tornei con monte punti maggiori, ecc.).
Viceversa, progredire in classifica a colpi di vittorie nei futures e nei challenger è molto più lungo, laborioso, sfiancante e talvolta, per un giovane in ascesa, anche demotivante e avvilente, specie quando vede i suoi coetanei scalare le posizioni di ranking a colpi di wild card. E ciò anche, e forse soprattutto, se costoro sono più bravi di lui.

Scritto da Pallettaro Mingherlino

Scritto da faslevin
Secondo me sarebbe meglio giocare un challenger anzichè le qualificazioni, a Q. non credo serva molto vincere un match e poi perdere subito. In questi tornei i partecipanti sono agguerriti e il livello è troppo alto per un ragazzo che sino ad oggi ha ottenuto un solo risultato di rilievo disputando una semifinale challenger.

Il fatto è che una wild card data a un giovane, anche se appare generosa e non meritata, può tuttavia offrire una chance molto forte per fargli scalare rapidamente la classifica, la qual cosa può molto aiutare un giovane promettente ed infondergli autostima e fiducia, aprendogli nel contempo nuove e migliori prospettive.
Talvolta la fortuna può certamente aiutare un giovane di belle speranze, anche all’interno di un tabellone proibitivo di livello nettamente superiore ai suoi attuali mezzi: dipende molto dal sorteggio, dallo stato di forma dell’avversario (magari fortissimo ma in un momento di crisi), da un exploit magari estemporaneo che tuttavia un giovane potrebbe anche avere (dovuto in parte all’esaltazione di trovarsi in un grande torneo, in parte dalla consapevolezza di non aver nulla da perdere), ecc. ecc.
Molti dei più forti coetanei di GQ, che fino a due anni fa gli erano alla pari od anche inferiori, hanno velocemente scalato la classifica non solo grazie alla loro crescita generale, ma anche per mezzo di un sapiente sfruttamento delle wild card, unito talvolta anche ad un pizzico di fortuna come ho prima accennato. Per un giocatore proveniente dalle retrovie (diciamo attorno alla 300 posizione), un passaggio di turno in un torneo ATP (magari grazie a un sorteggio fortunato contro un avversario fuori forma) può infatti significare un salto di 100 posizioni nel ranking, in un colpo solo, praticamente l’equivalente della vittoria in un torneo challenger, cosa evidentemente più complicata e difficile.
Questa fortuna e queste opportunità il nostro GQ non le ha mai avute, l’unica WC che avrebbe potuto avere (di diritto !!) lo scorso anno a Wimbledon non l’ha goduta perchè doveva fare gli esami di maturità (sigh). E pensare che si trovava in un momento di buona forma, essendo reduce da tre tornei consecutivi vinti (seppure di livello future). Chi ci dice che non avrebbe potuto fare un bel risultato a Wimbledon (in fondo sull’erba si era sempre trovato bene), magari con l’aiuto di un buon tabellone. E in tal caso lo vedremmo adesso attorno alla 150 posizione del ranking, magari anche meglio perchè, come tutti sanno,con gli attuali meccanismi più sali in classifica più sei aiutato a salire (non fai più le qualificazioni, puoì partecipare a tornei con monte punti maggiori, ecc.).
Viceversa, progredire in classifica a colpi di vittorie nei futures e nei challenger è molto più lungo, laborioso, sfiancante e talvolta, per un giovane in ascesa, anche demotivante e avvilente, specie quando vede i suoi coetanei scalare le posizioni di ranking a colpi di wild card. E ciò anche, e forse soprattutto, se costoro sono più bravi di lui.

Ecco quella che si dice un’argomentazione rigorosa, sensata e intelligente!

37
rafael (Guest) 06-03-2015 22:13

Se a quinzi hanno dato una wild card è giusti che partecipi, cosi che si confronti anche con giocatori superiore, ma poi importante è che si concentri sui futures fino a quando dimostrerà di essere pronto per partecipare ai challenger.

36
wafer 06-03-2015 20:36

Forza Giangi!

Vi ricordo anche che a Miami c’e’ una forte presenza italiana, lo sponsor guarda anche queste cose per attirare piu’ pubblico possibile, magari nei primi turni delle quali dove non interessano a “nessuno”.

35
frittella (Guest) 06-03-2015 20:19

Scritto da Pallettaro Mingherlino

Scritto da faslevin
Secondo me sarebbe meglio giocare un challenger anzichè le qualificazioni, a Q. non credo serva molto vincere un match e poi perdere subito. In questi tornei i partecipanti sono agguerriti e il livello è troppo alto per un ragazzo che sino ad oggi ha ottenuto un solo risultato di rilievo disputando una semifinale challenger.

Il fatto è che una wild card data a un giovane, anche se appare generosa e non meritata, può tuttavia offrire una chance molto forte per fargli scalare rapidamente la classifica, la qual cosa può molto aiutare un giovane promettente ed infondergli autostima e fiducia, aprendogli nel contempo nuove e migliori prospettive.
Talvolta la fortuna può certamente aiutare un giovane di belle speranze, anche all’interno di un tabellone proibitivo di livello nettamente superiore ai suoi attuali mezzi: dipende molto dal sorteggio, dallo stato di forma dell’avversario (magari fortissimo ma in un momento di crisi), da un exploit magari estemporaneo che tuttavia un giovane potrebbe anche avere (dovuto in parte all’esaltazione di trovarsi in un grande torneo, in parte dalla consapevolezza di non aver nulla da perdere), ecc. ecc.
Molti dei più forti coetanei di GQ, che fino a due anni fa gli erano alla pari od anche inferiori, hanno velocemente scalato la classifica non solo grazie alla loro crescita generale, ma anche per mezzo di un sapiente sfruttamento delle wild card, unito talvolta anche ad un pizzico di fortuna come ho prima accennato. Per un giocatore proveniente dalle retrovie (diciamo attorno alla 300 posizione), un passaggio di turno in un torneo ATP (magari grazie a un sorteggio fortunato contro un avversario fuori forma) può infatti significare un salto di 100 posizioni nel ranking, in un colpo solo, praticamente l’equivalente della vittoria in un torneo challenger, cosa evidentemente più complicata e difficile.
Questa fortuna e queste opportunità il nostro GQ non le ha mai avute, l’unica WC che avrebbe potuto avere (di diritto !!) lo scorso anno a Wimbledon non l’ha goduta perchè doveva fare gli esami di maturità (sigh). E pensare che si trovava in un momento di buona forma, essendo reduce da tre tornei consecutivi vinti (seppure di livello future). Chi ci dice che non avrebbe potuto fare un bel risultato a Wimbledon (in fondo sull’erba si era sempre trovato bene), magari con l’aiuto di un buon tabellone. E in tal caso lo vedremmo adesso attorno alla 150 posizione del ranking, magari anche meglio perchè, come tutti sanno,con gli attuali meccanismi più sali in classifica più sei aiutato a salire (non fai più le qualificazioni, puoì partecipare a tornei con monte punti maggiori, ecc.).
Viceversa, progredire in classifica a colpi di vittorie nei futures e nei challenger è molto più lungo, laborioso, sfiancante e talvolta, per un giovane in ascesa, anche demotivante e avvilente, specie quando vede i suoi coetanei scalare le posizioni di ranking a colpi di wild card. E ciò anche, e forse soprattutto, se costoro sono più bravi di lui.

argomentazione sensata, come dice qualcuno, ma secondo me GQ non ha avuto solo sorteggi jellati o mancanze di wild card rispetto a chi gareggiava con lui a livello junior. secondo me GQ non ha proprio il talento di quei 3 o 4 a cui ci riferiamo. kyrgios tira il triplo più forte di GQ e oltre alla fortuna ha anche già vittime eccellenti nel suo carnet…
è ovvio che io tifo GQ e spero (e gli auguro) una gran carriera per lui ma se essere negativi è controproducente e insensato lo è altrettanto credere che sia il talento delf uturo e che abbia avuto fin’ora solo meno chances.
coi se e coi ma ci si fa poco ma se ora GQ e kyrgios si trovassero di fronte beh… 61 61 per l’australiano.

34
Goergestuttalavita (Guest) 06-03-2015 20:09

Scritto da fabio
Speriamo riesca nell’impresa di qualificarsi…ma la vedo dura.

Feccetta nera, bell’abissina aspetta e spera che già l’ora si avvicina.. 😛

33
ale98 (Guest) 06-03-2015 19:48

Ma per tutti coloro che affermano che è una Wild Card sprecata: vi rendete conto che è la prima volta che Quinzi ha un’opportunità e per giunta neanche nel tabellone principale (come è giusto che sia) ma nel tabellone di quali, cioè agli Internazionali di Roma non ha mai avuto una Wild Card.. poi ci lamentiamo che gli altri giovani diventano fenomeni e i nostri rimangono delle eterne promesse.. magari qui avviene quel gran passo in avanti che ci aspettiamo da lui o magari sarà un’occasione sprecata quindi non ha senso dire “eh non la merita”, l’importante è che l’ha avuta..

32
Dolgo#1 (Guest) 06-03-2015 19:27

pensa se fa il miracolo ed entra nel tabellone principale di un 1000…

31
Mario (Guest) 06-03-2015 19:20

Scritto da Pallettaro Mingherlino

Scritto da faslevin
Secondo me sarebbe meglio giocare un challenger anzichè le qualificazioni, a Q. non credo serva molto vincere un match e poi perdere subito. In questi tornei i partecipanti sono agguerriti e il livello è troppo alto per un ragazzo che sino ad oggi ha ottenuto un solo risultato di rilievo disputando una semifinale challenger.

Il fatto è che una wild card data a un giovane, anche se appare generosa e non meritata, può tuttavia offrire una chance molto forte per fargli scalare rapidamente la classifica, la qual cosa può molto aiutare un giovane promettente ed infondergli autostima e fiducia, aprendogli nel contempo nuove e migliori prospettive.
Talvolta la fortuna può certamente aiutare un giovane di belle speranze, anche all’interno di un tabellone proibitivo di livello nettamente superiore ai suoi attuali mezzi: dipende molto dal sorteggio, dallo stato di forma dell’avversario (magari fortissimo ma in un momento di crisi), da un exploit magari estemporaneo che tuttavia un giovane potrebbe anche avere (dovuto in parte all’esaltazione di trovarsi in un grande torneo, in parte dalla consapevolezza di non aver nulla da perdere), ecc. ecc.
Molti dei più forti coetanei di GQ, che fino a due anni fa gli erano alla pari od anche inferiori, hanno velocemente scalato la classifica non solo grazie alla loro crescita generale, ma anche per mezzo di un sapiente sfruttamento delle wild card, unito talvolta anche ad un pizzico di fortuna come ho prima accennato. Per un giocatore proveniente dalle retrovie (diciamo attorno alla 300 posizione), un passaggio di turno in un torneo ATP (magari grazie a un sorteggio fortunato contro un avversario fuori forma) può infatti significare un salto di 100 posizioni nel ranking, in un colpo solo, praticamente l’equivalente della vittoria in un torneo challenger, cosa evidentemente più complicata e difficile.
Questa fortuna e queste opportunità il nostro GQ non le ha mai avute, l’unica WC che avrebbe potuto avere (di diritto !!) lo scorso anno a Wimbledon non l’ha goduta perchè doveva fare gli esami di maturità (sigh). E pensare che si trovava in un momento di buona forma, essendo reduce da tre tornei consecutivi vinti (seppure di livello future). Chi ci dice che non avrebbe potuto fare un bel risultato a Wimbledon (in fondo sull’erba si era sempre trovato bene), magari con l’aiuto di un buon tabellone. E in tal caso lo vedremmo adesso attorno alla 150 posizione del ranking, magari anche meglio perchè, come tutti sanno,con gli attuali meccanismi più sali in classifica più sei aiutato a salire (non fai più le qualificazioni, puoì partecipare a tornei con monte punti maggiori, ecc.).
Viceversa, progredire in classifica a colpi di vittorie nei futures e nei challenger è molto più lungo, laborioso, sfiancante e talvolta, per un giovane in ascesa, anche demotivante e avvilente, specie quando vede i suoi coetanei scalare le posizioni di ranking a colpi di wild card. E ciò anche, e forse soprattutto, se costoro sono più bravi di lui.

Scritto da Pallettaro Mingherlino

Scritto da faslevin
Secondo me sarebbe meglio giocare un challenger anzichè le qualificazioni, a Q. non credo serva molto vincere un match e poi perdere subito. In questi tornei i partecipanti sono agguerriti e il livello è troppo alto per un ragazzo che sino ad oggi ha ottenuto un solo risultato di rilievo disputando una semifinale challenger.

Il fatto è che una wild card data a un giovane, anche se appare generosa e non meritata, può tuttavia offrire una chance molto forte per fargli scalare rapidamente la classifica, la qual cosa può molto aiutare un giovane promettente ed infondergli autostima e fiducia, aprendogli nel contempo nuove e migliori prospettive.
Talvolta la fortuna può certamente aiutare un giovane di belle speranze, anche all’interno di un tabellone proibitivo di livello nettamente superiore ai suoi attuali mezzi: dipende molto dal sorteggio, dallo stato di forma dell’avversario (magari fortissimo ma in un momento di crisi), da un exploit magari estemporaneo che tuttavia un giovane potrebbe anche avere (dovuto in parte all’esaltazione di trovarsi in un grande torneo, in parte dalla consapevolezza di non aver nulla da perdere), ecc. ecc.
Molti dei più forti coetanei di GQ, che fino a due anni fa gli erano alla pari od anche inferiori, hanno velocemente scalato la classifica non solo grazie alla loro crescita generale, ma anche per mezzo di un sapiente sfruttamento delle wild card, unito talvolta anche ad un pizzico di fortuna come ho prima accennato. Per un giocatore proveniente dalle retrovie (diciamo attorno alla 300 posizione), un passaggio di turno in un torneo ATP (magari grazie a un sorteggio fortunato contro un avversario fuori forma) può infatti significare un salto di 100 posizioni nel ranking, in un colpo solo, praticamente l’equivalente della vittoria in un torneo challenger, cosa evidentemente più complicata e difficile.
Questa fortuna e queste opportunità il nostro GQ non le ha mai avute, l’unica WC che avrebbe potuto avere (di diritto !!) lo scorso anno a Wimbledon non l’ha goduta perchè doveva fare gli esami di maturità (sigh). E pensare che si trovava in un momento di buona forma, essendo reduce da tre tornei consecutivi vinti (seppure di livello future). Chi ci dice che non avrebbe potuto fare un bel risultato a Wimbledon (in fondo sull’erba si era sempre trovato bene), magari con l’aiuto di un buon tabellone. E in tal caso lo vedremmo adesso attorno alla 150 posizione del ranking, magari anche meglio perchè, come tutti sanno,con gli attuali meccanismi più sali in classifica più sei aiutato a salire (non fai più le qualificazioni, puoì partecipare a tornei con monte punti maggiori, ecc.).
Viceversa, progredire in classifica a colpi di vittorie nei futures e nei challenger è molto più lungo, laborioso, sfiancante e talvolta, per un giovane in ascesa, anche demotivante e avvilente, specie quando vede i suoi coetanei scalare le posizioni di ranking a colpi di wild card. E ciò anche, e forse soprattutto, se costoro sono più bravi di lui.

Ecco quella che si dice un’argomentazione rigorosa, sensata e intelligente!

30
andre948 06-03-2015 19:01

E’ facile darle così quando hai 567 tornei nel tuo paese! Per quanto riguarda Quinzi diciamo che è l’ultima “ricompensa” per quello che ha fatto da Juniores, poi le prossime WC se le deve guadagnare sul campo!

29
Spero in Quinzi (Guest) 06-03-2015 18:10

Vai GQ fammi godere (tennisticamente parlando)

28
frank162619 (Guest) 06-03-2015 18:05

@ vr46 (#1283818)

Concordo, ma si vede che qualcuno deve comunque scaricare il proprio malumore su GQ.

27
vr46 06-03-2015 17:57

ma io non capisco nessuno..chissene frega del merito..ha avuto la wild card? bene perfetto è il momento di sfruttare la possibilità e magari compiere un salto di qualità mentale…basta farsi troppe paranoie sul merito

26
Pallettaro Mingherlino (Guest) 06-03-2015 17:42

Scritto da faslevin
Secondo me sarebbe meglio giocare un challenger anzichè le qualificazioni, a Q. non credo serva molto vincere un match e poi perdere subito. In questi tornei i partecipanti sono agguerriti e il livello è troppo alto per un ragazzo che sino ad oggi ha ottenuto un solo risultato di rilievo disputando una semifinale challenger.

Il fatto è che una wild card data a un giovane, anche se appare generosa e non meritata, può tuttavia offrire una chance molto forte per fargli scalare rapidamente la classifica, la qual cosa può molto aiutare un giovane promettente ed infondergli autostima e fiducia, aprendogli nel contempo nuove e migliori prospettive.
Talvolta la fortuna può certamente aiutare un giovane di belle speranze, anche all’interno di un tabellone proibitivo di livello nettamente superiore ai suoi attuali mezzi: dipende molto dal sorteggio, dallo stato di forma dell’avversario (magari fortissimo ma in un momento di crisi), da un exploit magari estemporaneo che tuttavia un giovane potrebbe anche avere (dovuto in parte all’esaltazione di trovarsi in un grande torneo, in parte dalla consapevolezza di non aver nulla da perdere), ecc. ecc.
Molti dei più forti coetanei di GQ, che fino a due anni fa gli erano alla pari od anche inferiori, hanno velocemente scalato la classifica non solo grazie alla loro crescita generale, ma anche per mezzo di un sapiente sfruttamento delle wild card, unito talvolta anche ad un pizzico di fortuna come ho prima accennato. Per un giocatore proveniente dalle retrovie (diciamo attorno alla 300 posizione), un passaggio di turno in un torneo ATP (magari grazie a un sorteggio fortunato contro un avversario fuori forma) può infatti significare un salto di 100 posizioni nel ranking, in un colpo solo, praticamente l’equivalente della vittoria in un torneo challenger, cosa evidentemente più complicata e difficile.
Questa fortuna e queste opportunità il nostro GQ non le ha mai avute, l’unica WC che avrebbe potuto avere (di diritto !!) lo scorso anno a Wimbledon non l’ha goduta perchè doveva fare gli esami di maturità (sigh). E pensare che si trovava in un momento di buona forma, essendo reduce da tre tornei consecutivi vinti (seppure di livello future). Chi ci dice che non avrebbe potuto fare un bel risultato a Wimbledon (in fondo sull’erba si era sempre trovato bene), magari con l’aiuto di un buon tabellone. E in tal caso lo vedremmo adesso attorno alla 150 posizione del ranking, magari anche meglio perchè, come tutti sanno,con gli attuali meccanismi più sali in classifica più sei aiutato a salire (non fai più le qualificazioni, puoì partecipare a tornei con monte punti maggiori, ecc.).
Viceversa, progredire in classifica a colpi di vittorie nei futures e nei challenger è molto più lungo, laborioso, sfiancante e talvolta, per un giovane in ascesa, anche demotivante e avvilente, specie quando vede i suoi coetanei scalare le posizioni di ranking a colpi di wild card. E ciò anche, e forse soprattutto, se costoro sono più bravi di lui.

25
renzopi (Guest) 06-03-2015 17:09

Scritto da frank162619
@ renzopi (#1283776)
…Il solito tifoso fanatico di GQ….

beh seguo GQ da quando aveva 13 anni e sono un suo grande tifoso, I fanatici sono quelli come te che travisano la realtà. io ho detto solo che, visti i risultati, non la meritava.

24
frank162619 (Guest) 06-03-2015 16:58

@ renzopi (#1283776)

…Il solito tifoso fanatico di GQ….

23
Koko (Guest) 06-03-2015 16:57

Direi che nel momento in cui due anni fa era nettamente superiore ai fenomeni attuali sarebbe un pò sbrigativo affermare che sia ormai un ex giocatore a cui non dare fiducia. Ricorderei che Tsonga dopo una ottima carriera juniores entrò in un lungo anonimato di classifica rotto all’improvviso all’ AO. Giusto dunque mettere alla prova chi si era mostrato così nettamente superiore ai Kokkinakis, ai Kyrgios e ai Coric da giovanissimo. Magari deluderà ma potrebbe anche sorprendere con un improvviso salto di qualità fisico-tecnico non da escludere a priori. Dare per esaurita ogni possibilità a soli 19 anni dopo un lungo stop agonistico giustificante è un “cupio dissolvi” esagerato da parte di ex tifosi sin troppo umorali e volubili. Quinzi non sarà il fenomeno da molti auspicato (non l’ho mai pensato fino in fondo) ma nemmeno lo scarsone che molti attualmente si rappresentano.

22
Psyco Fogna 06-03-2015 16:40

Quinzi VAI Sono sicuro che puoi vincere ad Indian Wells! E poi obiettivo Roland Garros! 😀

21
renzopi (Guest) 06-03-2015 16:33

noi tutti a dire giusto dare a GQ la wild card ma all’estero proprio non la capiranno e diranno : cosa ha fatto questo per meritarsela?sta mantenendo le promesse da Junior? Ha vinto qualche bel torneo? Ha sconfitto un top ten, top 50, top 100, top 200? ah si? ha battuto ben 1 giocatore top 200 e per ben due volte!!!! allora giusto dargliela, mica come quei raccomandati dell’IMG…..

20
faslevin (Guest) 06-03-2015 15:50

Secondo me sarebbe meglio giocare un challenger anzichè le qualificazioni, a Q. non credo serva molto vincere un match e poi perdere subito. In questi tornei i partecipanti sono agguerriti e il livello è troppo alto per un ragazzo che sino ad oggi ha ottenuto un solo risultato di rilievo disputando una semifinale challenger.

19
Koko (Guest) 06-03-2015 15:09

Scritto da Sc Hermulheim
E pensare che noi ci siamo lamentati per le wc del challenger di Bergamo.
Va detto però che l’organizzazione del torneo di Miami gestisce da molto tempo le wc con un occhio più alle sponsorizzazioni che al nazionalismo e che in Usa hanno uno slam,3 masters 1000,1 500 e 6-7 250,quindi possono permettersi di dare tutte(o quasi) wc a stranieri in uno di questi.

Ma infatti se vi è reciprocità non ci sarebbe nulla di male ad invitare nelle quali a Roma un giovane Americano. Il problema è il colonialismo Franco-Tedesco inter-europeo che ci fa invitare giovani Francesi nei nostri pochi challengers con i Francesi che mai si sognerebbero di farlo nelle quali dei loro importanti 250 paesani in cui al massimo invitano Italiani convertiti con l’emigrazione degli avi alla Francia 😮 . Il discorso è l’assurdità del subire lo sciovinismo altrui passivamente.

18
fabio (Guest) 06-03-2015 15:06

Speriamo riesca nell’impresa di qualificarsi…ma la vedo dura.

17
Lucabigon 06-03-2015 14:04

Mi fa piacere che le WC siano date a promesse del tennis contemporaneo e al contempo sono contento per quella concessa a Quinzi indipendentemente dal fatto se se la sia meritata o meno con i risultati. L’importante è che abbia ottenuto questa occasione, tutto il resto sono parole inutili e ricordo a tutti che i bilanci delle carriere si fanno alla fine e non a 19 anni.

16
pastaldente 06-03-2015 13:08

Scritto da Emanuele
Finalmente rientra Laura Robson!

quoto. speriamo bene! wild card anche per vaidisova. benissimo

15
leo_stanimal (Guest) 06-03-2015 12:50

@ frank162619 (#1283592)

Non ci volevo io per rilevarlo, semplicemente il nostro supermegacampionissimo sta tre gradini sotto agli altri pari età.

14
Lupu (Guest) 06-03-2015 12:46

@ Madoka (#1283598)

Taro Daniel e Elias Ymer se la meritano per quello che hanno fatto dall’anno scorso ad oggi. Qunzi onestamente da wimbledon ad oggi non ha fatto nulla di che e non ha neppure fatto intravedere un potenziale interessante,non è ancora a livello di Challenger figuraiamoci a Miami.

13
Emanuele 06-03-2015 12:40

Finalmente rientra Laura Robson!

12
Madoka (Guest) 06-03-2015 12:25

Scritto da bunga bunga
loro invitano giovani anche quelli non americani, a roma le danno agli ultratrentenni che non hanno piu niente da dire …..
VERGOGNA!!!

Attenzione però che Miami è un torneo particolare, gestito non dalla USTA, ma daiia IMG —> danno le WC ai loro giocatori/giocatrici.

11
andre84 06-03-2015 12:19

Belle le WC a Miami sia il MD che soprattutto per le quali con tutti i giovani in rampa di lancio…Non capisco perchè la WC x il Main Draw a Rublev(1997 ma 330 ATP) e non ad esempio a Ymer che è molto più avanti di lui in classifica e vanta già qualche risultato a livello Atp/Challenger o cmq ad un americano magari giovane tipo Kozlov piuttosto che al solito Harrison…

10
frank162619 (Guest) 06-03-2015 12:19

@ leo_stanimal (#1283573)

E invece era scontato che ci fosse il genio di turno, che fa rilevare come ci siano dei giovani che meritano la WC direttamente in MD mentre il nostro è relegato nelle quali…

9
lol2 06-03-2015 12:18

Bravissimi a promuovere i giovani a Miami! !le WC per il main draw a un 95,un 96 e un 97 così come per le quali

8
Nicuz (Guest) 06-03-2015 12:15

Scritto da bunga bunga
loro invitano giovani anche quelli non americani, a roma le danno agli ultratrentenni che non hanno piu niente da dire …..
VERGOGNA!!!

Se a Roma avessero dato WC a stranieri, giovani o meno, si sarebbero arrabbiati tutti, non va mai bene niente. Ricordo come tutti si lamentarono quando diedero una WC a Venus Williams, che non è proprio una giocatrice qualunque

7
Sc Hermulheim 06-03-2015 12:04

E pensare che noi ci siamo lamentati per le wc del challenger di Bergamo.
Va detto però che l’organizzazione del torneo di Miami gestisce da molto tempo le wc con un occhio più alle sponsorizzazioni che al nazionalismo e che in Usa hanno uno slam,3 masters 1000,1 500 e 6-7 250,quindi possono permettersi di dare tutte(o quasi) wc a stranieri in uno di questi.

6
pibla (Guest) 06-03-2015 11:56

Scritto da bunga bunga
loro invitano giovani anche quelli non americani, a roma le danno agli ultratrentenni che non hanno piu niente da dire …..
VERGOGNA!!!

Sì, un pò è vero, un pò purtroppo Miami è un torneo completamente diverso da Roma e in Italia abbiamo solo quello, quindi i criteri di scelta devono essere cmq un pochino diversi, certo, avessimo anche un atp 250 si potrebbe cominciare con inviti un filo più coraggiosi, in ogni caso ribadisco, molto interessanti quelli di Miami

5
leo_stanimal (Guest) 06-03-2015 11:56

Mi aspetto il genio di turno che dice che la WC a Edmund, Chung o Rublev doveva essere per le quali e quella per il nostro superfenomeno per il MD.

4
tommaso (Guest) 06-03-2015 11:51

Inviti interessanti più nel femminile (Dodin, Rus, Vickery) che non nel maschile, ma ben vengano le wc anche ai non ammmmmericani!

3
bunga bunga 06-03-2015 11:43

loro invitano giovani anche quelli non americani, a roma le danno agli ultratrentenni che non hanno piu niente da dire …..
VERGOGNA!!!

2
pibla (Guest) 06-03-2015 11:42

Largo ai giovani, inviti interessantissimi!

1