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Ernests Gulbis: “Fabio Fognini, è pazzo come me, ma in maniera positiva”

06/02/2015 08:45 22 commenti
Ernests Gulbis classe 1988, n.13 ATP
Ernests Gulbis classe 1988, n.13 ATP

Intervistato per la rivista dell’Open 13 di Marsiglia – torneo che ha vinto lo scorso anno e dove tornerà fra due settimane – Ernests Gulbis ha espresso i suoi pareri riguardo il circuito maschile. Il giocatore lettone ha parlato anche del suo carattere di fuoco, notato anche dagli spettatori.

Tutti i giocatori dovrebbero avere la propria personalità, non riesco a capire come qualcuno voglia assomigliare ad altre persone. Ci sono ragazzi che ‘vivono’ per il circuito, come Gael Monfils e Jo Wilfried Tsonga, che il pubblico adora veder giocare. C’è anche Fabio Fognini, che è pazzo come me, ma in maniera positiva”.

“Il problema è che è difficile essere divertenti se si vuole arrivare in cima alla classifica. Per raggiungere il podio ci vuole molta concentrazione, oltre a determinazione e lavoro. Per questo motivo tutti sembriamo abbastanza simili fra di noi, anche se in realtà non lo siamo”.


Lorenzo Carini


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22 commenti. Lasciane uno!

pinkfloyd 06-02-2015 15:29

Gulbis mi sta simpatico, parecchio, e gioca anche bene.
Fognini gioca anche bene, in generale, ma il suo personaggio lo trovo comunque “eccessivo”, quasi non riesca a fare meno delle sue “fogninate” e non riesca più a venirne a capo e a “guarire”.

Comunque personaggi veraci, a loro modo, che non hanno paura di “esibirsi” e sfidano l’eccessiva “bacchettaggine” e compostezza che c’è, spesso, talvolta, nel tennis.
Poi i loro comportamenti possono essere controproducenti, purtroppo, soprattutto quelli di Fognini, e quindi la loro presunta “simpatia” va a farsi benedire. Secondo l’opinione dei più.

(scusate il continuo “virgolettato”, ma ce n’era bisogno 🙂 )

22
Koko (Guest) 06-02-2015 15:28

Il NMM di Fognini va interpretato nel senso di non mollare mai dal comportarsi alla Fognini costi quel che costi! E’ una affermazione di personalità anche se conduce spesso a comportamenti in campo non sempre accettabili. Come a dire: io sono questo e se non vi va bene ciccia io non mollo!

21
Losvizzero 06-02-2015 14:41

positivo??

ma che… dici gulbo! forse perchè ride sempre e non è triste come te

20
Fantumazz 06-02-2015 14:30

@ Tweener (#1257773)

Mi sembra che tu non abbia colto il senso del mio ragionamento, ma non fa niente.

19
Tweener (Guest) 06-02-2015 14:22

@ Fantumazz (#1257635)

Detto da uno che ha come avatar Muttley mi pare proprio assurdo!

18
Tweener (Guest) 06-02-2015 14:15

Scritto da Fantumazz
Concordo con alcuni commentatori che mi hanno preceduto: a mio avviso, Fognini non è pazzo; è solo un grandissimo maleducato che col suo “modus operandi” non ha fatto altro che buttare alle ortiche il talento che Madre Natura gli ha donato. Una cosa imperdonabile.
Vorrei, però, soffermarmi un attimo su Gulbis.
Premetto che a me non piace, né come tennista, né come personaggio. Eppure, non riesco a non pensare che una certa “dose di gulbisismo” faccia bene al circuito.
Spero di non essere frainteso.
Il concetto di circuito è equiparabile a quello di “Circus” (termine usato più frequentemente in altri sport). Ebbene, nell’ambito di un Circus è un bene che ci sia qualcuno che incarni il ruolo del “cattivo” di turno (cosa che Gulbis fa con grande naturalezza ed estrema strafottenza); è un bene perché serve a smuovere un po’ le acque, serve a che l’agonismo non si impantani nella palude dolciastra del buonismo.
A supporto di quanto sto dicendo cito il wrestling, che come tutti sanno non è uno sport, ma uno spettacolo che utilizza gesti mutuati dallo sport: ecco, nel wrestling i protagonisti si muovono secondo precise sceneggiature/copioni e i cattivi sono importanti quanto i buoni.
Questo, suppergiù, vale anche per gli sport-sport.
Non a caso, fra i compiti dei giornalisti più accorti e preparati c’è anche quello di scovare quelli che, fra gli atleti, hanno la statura per diventare “personaggi” e farli interagire, magari creando rivalità fittizie, che “naturalmente” non avrebbero ragione di esistere. Tutta acqua al mulino dello sport.
Attenzione: il tutto entro certi limiti! Voglio precisare: chi va oltre (come Kollerer, ad esempio), chi esagera, chi supera i limiti, va cacciato.
Però, ogni tanto, una “gulbisata” ci sta.
Mi costa davvero tanto dirlo ma, dovendo scegliere “a scatola chiusa” fra un’intervista a Gulbis e un’intervista a Federer, io sceglierei sempre quella a Gulbis. Nonostante sia un grande ammiratore di Roger, trovo le sue interviste sconcertantemente banali e noiose: molto più elettrizzante guardare un pavimento che si asciuga…

Qui non si tratta di buoni e cattivi ma di personalità diverse.
C’è chi è timido e non ama stare sotto i riflettori come c’è chi esterna troppo le proprie emozioni anche a costo di risultare sgarbato.
Il paragone col wrestiling poi è assurdo.
Il circuito non è un circo,dove lo spettacolo si fa con i pagliacci,ma con le giocate sul campo!
Dividere tra personaggi buoni e cattivi serve solo ai giornali per cercare lo scoop con le interviste.
Fognini non è maleducato,è solo istintivo e focoso.
Vorrei sapere tra quelli che lo criticano in quanti non hanno mai gettato a terra la racchetta o polemizzato con un albitro.
Comunque il mondo è bello perché è vario…. :mrgreen:
Personalmente preferisco gente come il Fogna e Gulbis, che come

17
eunosio (Guest) 06-02-2015 14:01

Fognini non è maleducato
Chi lo conosce die che fuori dal campo è persona gradevole

Non ha assorbito bene i valori della sportività ad alti livelli; in alcuni aspetti è poco professionale (scarsa capacità di accettare i propri limiti, non completo impegno nel superarli)
il suo NMM, lo mette in pratica in maniera distorta

ma non è mae educato; sono molto più maleducati i tanti per il circuito che si fingono malati per deconcentrare l’avversario!!
per non parlare di quelli che si dopano o vendono le partite!!
se volete criticare scagliatevi su quelli, non su Fabio che non fa del male a nessuno

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Ospite inatteso (Guest) 06-02-2015 12:35

Scritto da Fantumazz
Concordo con alcuni commentatori che mi hanno preceduto: a mio avviso, Fognini non è pazzo; è solo un grandissimo maleducato che col suo “modus operandi” non ha fatto altro che buttare alle ortiche il talento che Madre Natura gli ha donato. Una cosa imperdonabile.
Vorrei, però, soffermarmi un attimo su Gulbis.
Premetto che a me non piace, né come tennista, né come personaggio. Eppure, non riesco a non pensare che una certa “dose di gulbisismo” faccia bene al circuito.
Spero di non essere frainteso.
Il concetto di circuito è equiparabile a quello di “Circus” (termine usato più frequentemente in altri sport). Ebbene, nell’ambito di un Circus è un bene che ci sia qualcuno che incarni il ruolo del “cattivo” di turno (cosa che Gulbis fa con grande naturalezza ed estrema strafottenza); è un bene perché serve a smuovere un po’ le acque, serve a che l’agonismo non si impantani nella palude dolciastra del buonismo.
A supporto di quanto sto dicendo cito il wrestling, che come tutti sanno non è uno sport, ma uno spettacolo che utilizza gesti mutuati dallo sport: ecco, nel wrestling i protagonisti si muovono secondo precise sceneggiature/copioni e i cattivi sono importanti quanto i buoni.
Questo, suppergiù, vale anche per gli sport-sport.
Non a caso, fra i compiti dei giornalisti più accorti e preparati c’è anche quello di scovare quelli che, fra gli atleti, hanno la statura per diventare “personaggi” e farli interagire, magari creando rivalità fittizie, che “naturalmente” non avrebbero ragione di esistere. Tutta acqua al mulino dello sport.
Attenzione: il tutto entro certi limiti! Voglio precisare: chi va oltre (come Kollerer, ad esempio), chi esagera, chi supera i limiti, va cacciato.
Però, ogni tanto, una “gulbisata” ci sta.
Mi costa davvero tanto dirlo ma, dovendo scegliere “a scatola chiusa” fra un’intervista a Gulbis e un’intervista a Federer, io sceglierei sempre quella a Gulbis. Nonostante sia un grande ammiratore di Roger, trovo le sue interviste sconcertantemente banali e noiose: molto più elettrizzante guardare un pavimento che si asciuga…

Guardare il pavimento che si asciuga è la battuta del giorno! Grazie mi hai fatto spanciare :mrgreen:

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zagortenay 06-02-2015 12:27

@ Fantumazz (#1257635)

Concordo in pieno tutto quello che hai detto!!!!!! 🙂

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Genio e sregolatezza per loro!

13
fabio 06-02-2015 11:58

Detto da Gulbis è una garanzia! :mrgreen:

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Fantumazz 06-02-2015 11:34

Concordo con alcuni commentatori che mi hanno preceduto: a mio avviso, Fognini non è pazzo; è solo un grandissimo maleducato che col suo “modus operandi” non ha fatto altro che buttare alle ortiche il talento che Madre Natura gli ha donato. Una cosa imperdonabile.

Vorrei, però, soffermarmi un attimo su Gulbis.
Premetto che a me non piace, né come tennista, né come personaggio. Eppure, non riesco a non pensare che una certa “dose di gulbisismo” faccia bene al circuito.

Spero di non essere frainteso.
Il concetto di circuito è equiparabile a quello di “Circus” (termine usato più frequentemente in altri sport). Ebbene, nell’ambito di un Circus è un bene che ci sia qualcuno che incarni il ruolo del “cattivo” di turno (cosa che Gulbis fa con grande naturalezza ed estrema strafottenza); è un bene perché serve a smuovere un po’ le acque, serve a che l’agonismo non si impantani nella palude dolciastra del buonismo.
A supporto di quanto sto dicendo cito il wrestling, che come tutti sanno non è uno sport, ma uno spettacolo che utilizza gesti mutuati dallo sport: ecco, nel wrestling i protagonisti si muovono secondo precise sceneggiature/copioni e i cattivi sono importanti quanto i buoni.
Questo, suppergiù, vale anche per gli sport-sport.
Non a caso, fra i compiti dei giornalisti più accorti e preparati c’è anche quello di scovare quelli che, fra gli atleti, hanno la statura per diventare “personaggi” e farli interagire, magari creando rivalità fittizie, che “naturalmente” non avrebbero ragione di esistere. Tutta acqua al mulino dello sport.

Attenzione: il tutto entro certi limiti! Voglio precisare: chi va oltre (come Kollerer, ad esempio), chi esagera, chi supera i limiti, va cacciato.

Però, ogni tanto, una “gulbisata” ci sta.
Mi costa davvero tanto dirlo ma, dovendo scegliere “a scatola chiusa” fra un’intervista a Gulbis e un’intervista a Federer, io sceglierei sempre quella a Gulbis. Nonostante sia un grande ammiratore di Roger, trovo le sue interviste sconcertantemente banali e noiose: molto più elettrizzante guardare un pavimento che si asciuga…

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stef (Guest) 06-02-2015 11:00

Secondo me Gulbis voleva solo “sp…..are” un po’ Fognini ma poi si e’ accorto che sarebbe successo un casino e allora ha indorato la pillola aggiungendo “in modo positivo” per evitare polemiche.

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Nick Barrett 06-02-2015 10:35

Ciao a tutti, redazione mi è venuta una curiosità (non sapendo dove scrivere scrivo qui, anche se non c’entra con Gulbis). Mi piacerebbe sapere se avete già fatto un articolo con una classifica “delle maggiori partite atp vinte” tra i nostri italiani. Sarebbe un ranking sicuramente interessante da fare. 😀

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fabrizio 06-02-2015 10:28

Scritto da FER – MILANO
Errore: Fognini non é pazzo, é maleducato!

Concordo anche se poi i genitori non hanno gran parte delle colpe ma hai ragione la sua non è pazzia

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FER – MILANO 06-02-2015 10:16

Errore: Fognini non é pazzo, é maleducato!

7
Arturo (Guest) 06-02-2015 10:14

La cosa bella è che l’ultima volta che si sono incontrati proprio Fognini gliene ha dette di tutti colori…

6
andrea (Guest) 06-02-2015 09:43

ah be… se lo dice Gulbis allora, è una conferma di quanto di negativo sappiamo tutti

5
gabriele (Guest) 06-02-2015 09:34

Non sono molto d’accordo che la “pazzia” di Fognini sia positiva… L’uniche volte in cui è stato concentrato ha vinto due tornei, tutte le altre volte i risultati sono stati molto altalenanti.

4
Luigi44 (Guest) 06-02-2015 09:30

Forse avrebbe dovuto spiegare cosa significa per lui “in maniera positiva”. Io di positivo, negli atteggiamenti di F. Fognini, non ci vedo proprio nulla, solo un mix di maleducazione, violenza, autocommiserazione, autodistruzione, debolezza caratteriale, volgarità… Ognuno è libero di pensarla come vuole, ma forse bisognerebbe pensare anche alle conseguenze che potrebbero avere le proprie parole, soprattutto quando si tratta di personaggi pubblici. Un giovane, leggendo quanto detto da Gulbis, potrebbe pensare che imitare F. Fognini è una cosa positiva, divertente, da gran figo…

3
forza fabio (Guest) 06-02-2015 08:59

Grande Gulbis!

2
Flock1990 06-02-2015 08:54

Tra voi 2, Paire, Janowicz, Dolgopolov dovrebbero creare una nuova casa psichiatrica per studiarvi e comprendervi…. semplicemente genio e sregolatezza racchiusi in voi.

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