Il record di Federer Copertina, Generica

Roger Federer: 1000 vittorie e non sentirle

13/01/2015 12:06 15 commenti
Roger Federer classe 1981, n.2 del mondo
Roger Federer classe 1981, n.2 del mondo

Con il successo al torneo di Brisbane battendo in finale il colosso canadese Milos Raonic, Roger Federer ha cominciato l’anno con l’ennesimo record della sua impressionante carriera e in una maniera a lui familiare: vincendo e incantando il pubblico, il suo pubblico. Puoi essere un tifoso sfegatato di un tennista avversario nemico (sul campo) dello svizzero ma di fronte a ciò che Roger rappresenta e a ciò che questo meraviglioso atleta ha saputo fare nel tempo, non possiamo far altro che applaudire riconoscendone i meriti straordinari.

Tanti, troppi grazie andrebbero tributati a Federer che indiscutibilmente ha saputo incarnare al meglio i valori di quest’affascinante sport, risultando il miglior biglietto da visita possibile per il movimento tutto e per l’ATP: 1000 vittorie e una soglia oltrepassata impensabile per la quasi totalità dei suoi avversari, con una serialità di successi personali iniziata nel lontano settembre 1998 contro il francese Raoux, in un percorso lungo 16 anni che ha dell’incredibile e che racconta nel suo impressionante divenire trionfi Slam e imprese sportive tipicamente da annali del tennis.

L’esclusivo club dei 1000 con Ivan Lendl a “poche” vittorie già nel mirino e il capogruppo Jimmy Connors decisamente meno a portata di mano con le sue 1253 vittorie in singolare: 125 finali e 83 affermazioni personali per l’elvetico, recordman di vittorie Slam, Masters1000 a profusione, alloro olimpico (manca però la gioia in singolare)e la recente Coppa Davis. Poche parole e unanimità nei commenti: è un campionissimo e le statistiche saranno sempre più a tinte rossocrociate.
Lasciando gli elenchi delle vittorie e dei trofei alzati al cielo a chi di dovere in altre sedi e in altri contesti, non posso esimermi però dal decantare la costanza e l’inusuale classe che hanno permesso allo svizzero di tagliare quest’ennesimo traguardo: quando a far segnare un’impresa è un campione che ci ha abituato a continui successi sportivi, il rischio che si corre è quello di relativizzare e di giocare al ribasso, sminuendo la grandezza e la portata di quell’ultimo ed ennesimo alloro personale. Federer è un esempio da far ammirare ai piccoli che muovono sul campo i primi passi, un predestinato che ha incantato fin da subito nel circuito, un campione assoluto che ha saputo adattarsi e adattare il suo gioco agli avversari, al cambio di materiali e perfino ai cambiamenti che nel corso degli anni hanno tanto modificato il circuito e la formula dei vari appuntamenti che nel corso di una stagione tennistica si susseguono.

Ha avuto il suo annus horribilis ma, come solo i grandi sanno fare, ha saputo azzerare paure e frustrazioni e allontanare il momento del ritiro a data da destinarsi, raccogliendo le forze e scoprendo un nuovo modo di giocare, per molti veramente lontano dalle caratteristiche predominanti del suo tennis ma in realtà non così diverso: la verità è che Federer sa far tutto e che dentro sé covava qualsiasi innovazione o cambiamento possibile abbia potuto inserire nella tattica delle sue partite. C’è chi nasce per recitare o per cantare: il suo talento passa attraverso la racchetta, sempre maneggiata peraltro da perfetto gentleman.

Ha saputo battagliare con Rafa Nadal sul terreno a lui meno congeniale e allo spagnolo ha ceduto la maggior parte delle finali Slam che ha perso nella sua carriera: tolta però la sofferta e spesso infruttuosa rivalità con il tennista iberico (e per alcuni tratti quella con Nole Djokovic), Roger Federer ha saputo mettere in riga la maggior parte degli avversari che negli anni ha incontrato sul suo cammino nei momenti veramente importanti, regolando a più non posso e senza troppi patemi d’animo le più svariate tipologie di tennisti che sembravano poterlo mettere in difficoltà … almeno sulla carta. I tennisti tutto servizio come Roddick che nello svizzero ha avuto la sua bestia nera, quelli serve and volley, quelli da fondocampo che esasperano le rotazioni come gli spagnoli o i sudamericani: nessuno ha trovato la chiave per disinnescare il gioco di Federer mentre lui ha trovato il modo di disinnescare il loro, uno per uno. Lunga vita al re (Roger).


Alessandro Orecchio


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15 commenti. Lasciane uno!

marco100 (Guest) 13-01-2015 23:38

ragazzi ke fenomeno federe,ma nadal dov’e

15
manuel (Guest) 13-01-2015 22:19

grande!

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Marcus91 13-01-2015 20:54

Il tennis fatta persona!! Che fenomeno!

13
rafael (Guest) 13-01-2015 20:44

Djokovic, Federer e Parera sono i tre giocatori che hanno dominato negli ultimi 10 anni, ne sentiremo la mancanza quando si ritireranno, i tifosi dovranno trovare altri tennisti su cui litigare!!!

12
I love tennis (Guest) 13-01-2015 19:34

@ andrea (#1239064)

Su terra è il più grande in ogni caso

11
Fabio (Guest) 13-01-2015 17:20

@ Giro82 (#1239095)

Quella dell’anno scorso la meritava ma se l’avesse vinta Roger si sarebbe detto che l’aveva buttata via Djokovic con quel break che si è fatto recuperare nel 4°…

10
Giro82 13-01-2015 16:53

Scritto da Raul Ramirez
@ Giro82 (#1239095)
Bè anche in Australia l’ha persa solo e solamente per la sudditanza di testa che ha con Rafa. Aveva giocato dai quarti come meglio non si poteva ed in finale pur giocando bene ha avvertito la solita extra pressione….vabbè che–….però Roger contro di lui se la fa sempre sotto. Questa è l’amara verità.

Quoto, avevo rimosso

9
Raul Ramirez (Guest) 13-01-2015 16:28

@ Giro82 (#1239095)

Bè anche in Australia l’ha persa solo e solamente per la sudditanza di testa che ha con Rafa. Aveva giocato dai quarti come meglio non si poteva ed in finale pur giocando bene ha avvertito la solita extra pressione….vabbè che–….però Roger contro di lui se la fa sempre sotto. Questa è l’amara verità.

8
Giro82 13-01-2015 16:25

@ andrea (#1239064)

E finchè non lo sancisce qualche organismo internazionale purtroppo non si può dire…

7
Giro82 13-01-2015 16:20

Scritto da Fabio
Delle 8 finali slam perse, ben 6 le ha perse da Nadal…poi 1 Djoko e 1 Delpo… Diciamo che gli mancano almeno quella di wimbledon contro Nadal e quella contro Delpo…le altre ci possono stare

Ci metto anche quella contro Djokovic dello scorso anno a Wimbledon. Non l’ha buttata via come contro Del Potro ma meritava…

Ripeto, sulla terra rossa, purtroppo per lui, l’arrotatore folle è superiore!

6
Fabio (Guest) 13-01-2015 16:15

Delle 8 finali slam perse, ben 6 le ha perse da Nadal…poi 1 Djoko e 1 Delpo… Diciamo che gli mancano almeno quella di wimbledon contro Nadal e quella contro Delpo…le altre ci possono stare

5
andrea (Guest) 13-01-2015 15:18

Scritto da Giro82
@ andrea (#1238976)
Da chi Roger ha perso parecchie finali slam?

Grandissimo di ogni epoca???!!! Forse ti riferivi a SuperTic,certo lui è il più grande dei grandi per il doping!

4
Giro82 13-01-2015 13:37

@ andrea (#1238976)

Da chi Roger ha perso parecchie finali slam?

3
andrea (Guest) 13-01-2015 13:11

Scritto da Giro82
Il più grande di sempre non tanto per quello che ha vinto, ma proprio per la capacità di modificare il suo gioco e reinventarsi sempre, mantenendo però le solidissime e talentuose basi del servizio, dei colpi da fondo e del gioco di volo.
Riguardo il palmares, ha incontrato un altro dei grandissimi di ogni epoca (gli va riconosciuto) che gli ha tolto almeno altri 5-6 titoli slam ma lo sport è anche questo.
EVVIVA IL RE

E chi sarebbe?

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Giro82 13-01-2015 12:41

Il più grande di sempre non tanto per quello che ha vinto, ma proprio per la capacità di modificare il suo gioco e reinventarsi sempre, mantenendo però le solidissime e talentuose basi del servizio, dei colpi da fondo e del gioco di volo.

Riguardo il palmares, ha incontrato un altro dei grandissimi di ogni epoca (gli va riconosciuto) che gli ha tolto almeno altri 5-6 titoli slam ma lo sport è anche questo.

EVVIVA IL RE

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