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Simona Halep: un exploit lungo un anno e mezzo

18/11/2014 10:50 17 commenti
Simona Halep classe 1991, n.3 del mondo
Simona Halep classe 1991, n.3 del mondo

La rumena Simona Halep è una delle giocatrici del circuito femminile WTA che di più infiammano gli animi degli appassionati e che maggiormente ne dividono i pareri: c’è chi la esalta per il tennis aggressivo e pressante che non ha eguali in ritmo, c’è chi in lei vede il prototipo della giocatrice del XXI secolo tutta muscoli ed esplosività fisica, chi in lei riscontra un talento puro e chi invece la concepisce come il prezioso frutto di un lavoro meticoloso e che non lascia nulla al caso senza ritenerla però particolarmente talentuosa.

Amo partire dai dati di fatto per dar vita a una disamina accurata e prima di soffermarmi su alcune riflessioni riguardo la rumena classe ’91, meglio dar un’occhiata ai numeri della Halep, nata a Costanta e famosa una volta più per aver ridotto l’ingombrante seno ritenuto un ostacolo per la sua carriera piuttosto che per le gesta sportive: a fine 2011 chiuse al numero 53 delle classifiche WTA, per migliorarsi di poco l’anno successivo e issarsi fino al 47esimo posto del ranking, prima di cominciare la sua lunga rincorsa alla vetta che l’ha portata alla fine dello scorso anno al numero 11 a ridosso della top10 e l’ha vista arrampicarsi fino alla seconda posizione mondiale (ora è al n.3 del mondo).

In poco più di un anno e mezzo, la Halep ha fatto segnare una crescita esponenziale e, resasi protagonista di miglioramenti decisamente importanti, si è rivelata al grande pubblico catturando attenzione e stima in maniera generalizzata, con il sogno Slam a un passo dalla realizzazione grazie alla finale di quest’anno al Roland Garros persa contro la russa Sharapova (ma anche con la semi a Wimbledon).
Già numero 1 juniores, il 15 giugno 2013 Simona Halep ha cominciato una sfavillante cavalcata conquistando il suo primo torneo WTA sulla terra rossa di Norimberga contro la tedesca Petkovic: in serie sono poi arrivati il successo sull’erba di S’Hertogenbosch, quello di Budapest, sul cemento americano di New Haven e su quello russo di Mosca, per chiudere il suo incredibile 2013 vincendo il Masters B di Sofia. Difficile pensare a un luminoso ma estemporaneo fuoco di paglia, a maggior ragione quando a febbraio di quest’anno è arrivato il successo al Premier 5 di Doha.

Un’incredibile serie di successi, con cui la Halep ha alzato la voce dall’alto dei suoi 168 cm: dotata di una reattività che sembra non conoscere limiti, di colpi martellanti da fondo campo ma anche di un tocco che denota classe e raffinatezza, la rumena stupisce per la capacità di ricavare il meglio dal suo potenziale, esaltandosi nella lotta e soverchiando le avversarie con il suo spirito da fighter nei momenti in cui è necessario spingere il piede sull’acceleratore.

Alcuni aspetti del suo gioco necessitano di miglioramenti ma se c’è qualcosa su cui Simona dovrebbe lavorare, questo risiede nelle insidie della sfera mentale, con la rumena che troppe volte esce dal match per alcuni tratti, regalando alcuni games senza giocarli e compromettendo interi parziali: per intenderci, non siamo ai livelli della Kvitova d’antan, ma se veramente si vuole ambire a un dominio lungo anni e a una prima posizione da conquistare nel breve periodo, credo che questa sia l’unica variabile da tenere davvero sotto controllo, fermo restando che il tennis è uno sport in continua evoluzione e che solo il duro lavoro e la continua ricerca di miglioramenti personali e di uno status psico fisico da mantenere ad altissimi livelli, rappresentano dei proficui lasciapassare nell’economia di un’intera carriera sportiva.

Un exploit lungo sedici mesi, una rapida scalata e una tennista in apparenza bionica che non sembrava poter conoscere rallentamenti o battute d’arresto: tutto ciò a mio avviso è invece, comprensibilmente, arrivato proprio in questo momento della stagione, con la corsa della rumena che si è interrotta nella campagna nord americana culminata con uno Slam newyorchese assai deludente.
Lo sforzo è stato enorme, il confermarsi forse lo è stato ancora di più, non restava quindi che rifiatare un attimo, ricaricare le pile e ripartire di slancio verso questo finale di stagione dove ha conquistato la finale al Masters WTA.

Ora lanciarsi a capofitto in un 2015 che deve regalarle la prima gioia Slam e magari qualcosa in più. D’altronde ha appena compiuto i 23 anni di età, e questo quando c’è la Halep di mezzo tendiamo a non ricordarlo.


Alessandro Orecchio


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17 commenti. Lasciane uno!

pinkfloyd 19-11-2014 10:02

@ cercasifuturiroger (#1215362)

Ma questo non lo mette in dubbio nessuno. Arrivare in top 3 non è certo casuale.
I piazzamenti li ottengono anche altre, però. Persino la maltrattata Bouchard ha fatto una finale e 2 semi negli Slam, quest’anno, eppure nessuno parla di lei come la prossima n°1 dei prossimi 30 anni e, anzi, si dice che crollerà inevitabilmente e verrà superata persino dalla Giorgi, che è di 3 categorie superiore… 🙂

Halep ha dalla sua la costanza e la continuità, ormai si è consolidata (anche se non ha ancora una guida determinata) però deve ancora entrare nell’elite del tennis attuale, vincere Doha non è ancora sufficiente, per quanto mi riguarda.
Poi il futuro non lo sappiamo. Io parlo per dati attuali. Poi può succedere di tutto, i mezzi ce li avrebbe e ce li ha. Sicuramente.

Poi, questo fatto che, siccome lei non accende gli animi e le fantasie di qualcuno, viene subito interpretato come “antipatia” o “razzismo” addirittura, lo lascio all’immaginario dei tifosi, perché è una questione insussistente.
Non è certo l’unica che suscita ciò, non esiste tennista “simpatica” o “antipatica” per eccellenza, qua si entra nella sfera “tifo” e non c’entra nulla con la realtà delle questioni.

17
emilio (Guest) 19-11-2014 00:03

Scritto da Fantumazz
Ancora la Halep???
Per carità, le scelte editoriali sono insidacabili. Ma, almeno, cambiate il sottotitolo:
Livetennis.it
“Il portale dedicato a Simona Halep, e anche al tennis italiano”

hai ragione.era meglio Sharapova ha paura degli ragni…

16
cercasifuturiroger (Guest) 18-11-2014 23:26

Scritto da pinkfloyd
@ francesco (#1215318)
Halep (Slam complessivi 0)
1 gennaio 2013 n°47 WTA
31 dicembre 2013 n° 11 WTA
31 dicembre 2014 n°3 WTA
Kvitova (Slam complessivi 2)
1 gennaio 2011 n°34 WTA
31 dicembre 2011 n°2 WTA
Tanto per scriverne una. Poi ci sono tutti i dati anche delle altre, sul sito WTA, potresti anche documentarti.
Poi tutti gli altri discorsi “teorici” su antipatia/simpatia mi interessano zero. Per me non è quello il problema, parla di fatti, se ci riesci.
Italiani o rumeni, non sono discorsi che mi interessano.
Poi io non sono affatto “italiano” tifo per chi mi piace e basta. Anche della Mongolia, volendo.
Non fate i nervosetti, questo è solo un sito di tennis

Non puoi però dimenticare i grandi numeri di Simona e fare una semifinale a Wimbledon e una finale a Parigi e al Master non sono risultati da lasciare “indifferenti”, è una campionessa. Punto. Poi non sarà la Kivitova, ma sempre tanta roba è.

15
francesco (Guest) 18-11-2014 23:08

@ pinkfloyd (#1215335)

A parte il fatto che utilizzi i dati a modo tuo ( il balzo in classifica e’ da maggio 2013, prima di Roma, all estate di quest anno; cosa c’ entra il dicembre 2012?), mi sembra che nel tuo primo post (a cui ho voluto rispondere) non ci siano ne considerazioni tecniche ne tanto meno dati. Solo considerazioni tipo ” pompata”, ” fa la star”, che mi sembrano correlate alla sfera antipatia- simpatia, a cui dici di non essere interessato.

14
pinkfloyd 18-11-2014 22:01

@ francesco (#1215318)

Halep (Slam complessivi 0)

1 gennaio 2013 n°47 WTA
31 dicembre 2013 n° 11 WTA
31 dicembre 2014 n°3 WTA

Kvitova (Slam complessivi 2)

1 gennaio 2011 n°34 WTA
31 dicembre 2011 n°2 WTA

Tanto per scriverne una. Poi ci sono tutti i dati anche delle altre, sul sito WTA, potresti anche documentarti.

Poi tutti gli altri discorsi “teorici” su antipatia/simpatia mi interessano zero. Per me non è quello il problema, parla di fatti, se ci riesci.
Italiani o rumeni, non sono discorsi che mi interessano.
Poi io non sono affatto “italiano” tifo per chi mi piace e basta. Anche della Mongolia, volendo.
Non fate i nervosetti, questo è solo un sito di tennis 😉

13
francesco (Guest) 18-11-2014 21:27

@ pinkfloyd (#1215286)

Guarda, a maggio 2013 era intorno al 50 e ad agosto 2014 era 3: a casa mia sono 14 mesi. Comunque, inutile discutere… e’ piu’ che evidente che la Halep ha fatto un salto in classifica che non e’ mai riuscito a nessuna in così breve tempo. Questo la rende unica, e meritevole di grandissima attenzione (anche perché ha chiuso la stagione alla grande). Ma risulta antipatica… non capisco perché. Una che urla come un assatanata, una che scende in campo come una belva assetata di sangue, una che esulta agli errori dell ‘avversaria… queste vanno bene. Una che non fa nulla… e’ antipatica. Boh. Capire gli italianin e’ davvero difficile.

12
pinkfloyd 18-11-2014 20:43

@ francesco (#1215201)

Fare la “star” nel senso che a me personalmente non è piaciuto questo suo comportamento che ha avuto con i precedenti coach e che ne cambia uno all’anno e che, probabilmente, si “sopravvaluta”.
E non c’entra essere “rumena” ( 😯 ) e non c’entrano le altre che, “star”, lo sono anche fuori, al di là della “timidezza” che non mi sembra una variabile importante. Anche quella può essere solo “apparenza”.

Poi non è l’unica che ha fatto salti importanti in carriera: è passata dal 47 con cui ha chiuso la stagione nel 2012 al 3 di quest’anno. Due anni solari, quindi.
Altre hanno fatto questi balzi, in carriera, penso a Williams, Sharapova e tutte quelle esplose (anche grazie a vittorie Slam) e non solo con continuità (di medio, qualche volta, alto livello come Halep).
E anche meglio, anche in tempi recenti e in un anno solo, tipo Kvitova nel 2011 che passò dal 34 al 2 in una stagione sola (vincendo anche Slam e Master).

Non ho niente contro Halep, mi è indifferente, però finora non ha vinto niente di importante (il torneo nigliore che ha vinto è stato il Premier5 di Doha).
Ha tempo, le diamo tutto il tempo che vuole.

11
pinkfloyd 18-11-2014 20:33

@ francesco (#1215201)

Fare la “star” nel senso che a me personalmente non è piaciuto questo suo comportamento che ha avuto con i precedenti coach e che ne cambia uno all’anno e che, probabilmente, si “sopravvaluta”.
E non c’entra essere “rumena” ( :shock:) e non c’entrano le altre che, “star”, lo sono anche fuori, al di là della “timidezza” che non mi sembra una variabile importante. Anche quella può essere solo “apparenza”.

Poi non è l’unica che ha fatto salti importanti in carriera: è passata dal 47 con cui ha chiuso la stagione nel 2012 al 3 di quest’anno. Due anni solari, quindi.
Altre hanno fatto questi balzi, in carriera, penso a Williams, Sharapova e tutte quelle esplose (anche grazie a vittorie Slam) e non solo con continuità (di medio, qualche volta, alto livello come Halep).
E anche meglio, anche in tempi recenti e in un anno solo, tipo Kvitova nel 2011 che passò dal 34 al 2 in una stagione sola (vincendo anche Slam e Master).

Non ho niente contro Halep, mi è indifferente, però finora non ha vinto niente di importante (il torneo nigliore che ha vinto è stato il Premier5 di Doha).
Ha tempo, le diamo tutto il tempo che vuole.

10
Kriss69forever 18-11-2014 20:02

Simona è una top player con pieno merito.
In apparenza non è appariscente come altre, Williams, Sharapova, etc., ma ha un senso della geometria del terreno eccezionale, dei colpi di primissimo livello, e una capacità di applicazione ed esecuzione eccezionali.
Mi ricorda, con le dovute differenze di epoca e materiali, il grande Mats Wilander, che mandava a spasso gli avversari per ogni millimetro del campo, dissanguandoli. Simona ha in più dei colpi maggiormente decisivi, e può andare davvero lontano nella sua carriere, nessun traguardo le è precluso. Speriamo che sappia circondarsi delle persone giuste.

9
marco (Guest) 18-11-2014 19:52

Scritto da francesco
Premetto che mi piace parlare a favore della Halep, perchè quelli che suscitano così tante antipatie a me suscitano istintivamente simpatia ( vedi Lendl, Murray ecc ecc). Per cui…
@ pink floyd: “fa la star” ??? La Halep??? Che a detta di tutti è timidissima. E la Williams? E la Sharapova? A già… loro sono vere campionesse e non sono rumene.
@ manuel & fantumazz: sono previsti altri articoli dedicati a tutte quelle che sono passate in un anno da N 50 a N 2. Ops… mi dicono che non è mai successo prima.
@ seba: siccome a te non piace non ha talento? Se non vedi il talento nel gioco della Halep, forse stai guardando un altro sport. PS: per essere uno dei top 10 devi avere un talento immenso. Non scherziamo.

Applausi in piedi .

8
francesco (Guest) 18-11-2014 18:19

Premetto che mi piace parlare a favore della Halep, perchè quelli che suscitano così tante antipatie a me suscitano istintivamente simpatia ( vedi Lendl, Murray ecc ecc). Per cui…
@ pink floyd: “fa la star” ??? La Halep??? Che a detta di tutti è timidissima. E la Williams? E la Sharapova? A già… loro sono vere campionesse e non sono rumene.
@ manuel & fantumazz: sono previsti altri articoli dedicati a tutte quelle che sono passate in un anno da N 50 a N 2. Ops… mi dicono che non è mai successo prima.
@ seba: siccome a te non piace non ha talento? Se non vedi il talento nel gioco della Halep, forse stai guardando un altro sport. PS: per essere uno dei top 10 devi avere un talento immenso. Non scherziamo.

7
pinkfloyd 18-11-2014 17:11

Halep ha dichiarato che il suo prossimo allenatore sarà rumeno.
Adesso ha (ri)avuto quello che cercava.

Penso che la rumena sia un po’ troppo sicura di sé e troppo “pompata”.
Magari mi sbaglierò.
Io penso che lei non dovrebbe avere troppa fretta e fare meno la “star” (anche se mediaticamente e visibilmente non si direbbe).
In fondo fino a 2 anni fa non era nessuno (anche se aveva avuto un’ottima carriera da junior).

Però magari sa il fatto suo e l’anno prossimo fa il Grande Slam e vince pure gli Europei di basket, chi lo sa, vedremo.

6
manuel (Guest) 18-11-2014 15:08

sempre parlare della halep,è vero che in un anno e mezzo è risalita fino al secondo posto della wta,però l’abbiamo capito che ha fatto il suo ” exploit annuale “.

5
cercasifuturiroger (Guest) 18-11-2014 14:01

Scritto da Fantumazz
Ancora la Halep???
Per carità, le scelte editoriali sono insidacabili. Ma, almeno, cambiate il sottotitolo:
Livetennis.it
“Il portale dedicato a Simona Halep, e anche al tennis italiano”

Beh sai è il primo profilo tecnico affrontato, in precedenza si parlava di cambio allenatore e di commenti in un’intervista in Romania. Caso ha voluto che questi tre eventi abbiano avuto coincidenza in meno di dieci giorni. Detto questo Simona rappresenta un modo diverso di giocare. Non essendo molto alta cerca di dominare gli scambi da fondo campo e giocando piatto e con rotazioni quasi inesistenti. Di sicuro se gioca allo stesso livello di Kvitova e Azarenka è inferiore…..ma i miglioramenti della rumena sono continui, tecnicamente sa fare un pò tutto. Il tallone d’achille è il gioco di volo non tanto per la mancanza di sensibilità ma perchè non si posiziona bene a rete e la volèe di rovescio è troppo scolastica. Viceversa sarebbe interessante vedere sulle superfici veloci qualche attacco in controtempo o qualche colpo di attacco mettendo alle corde l’avversaria nello scambio. In questo prenderebbe maggior confidenza a chiudere il punto scambiando di meno. Ma sono automatismi lenti a venire.

4
Fantumazz 18-11-2014 12:40

Ancora la Halep??? 😯

Per carità, le scelte editoriali sono insidacabili. Ma, almeno, cambiate il sottotitolo:

Livetennis.it

“Il portale dedicato a Simona Halep, e anche al tennis italiano” 😛

3
marco (Guest) 18-11-2014 12:30

Bel pezzo, Alessandro.
E bravissima Simona.

2
Seba (Guest) 18-11-2014 12:16

A me lei non piace. Dove sta il talento?

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