Marchenko vince il singolare ed il doppio Challenger, Copertina

Marchenko, il leone di Brescia

16/11/2014 22:52 3 commenti
Illya Marchenko classe 1987, n.159 ATP
Illya Marchenko classe 1987, n.159 ATP

L’ucraino vince il Trofeo Città di Brescia giocando una finale ad alta intensità contro Farrukh Dustov. “E l’anno prossimo voglio i top-50”. Orgoglio per gli organizzatori: che successo!

Due settimane fa, la stagione di Illya Marchenko era terminata. Certo di giocare le qualificazioni in Australia, senza più chance di entrare in tabellone, ha improvvisamente trovato il suo miglior tennis. Nella finale contro Farrukh Dustov, salvo un passaggio a vuoto quando avrebbe dovuto chiudere in due set, è stato fantastico. A vederlo giocare, sembrava un top-50. Grande intensità nei colpi, un martellamento continuo con il dritto. Dustov, che non ha certo il punto forte negli spostamenti, è sempre stato costretto sulla difensiva. “Nel 2015 il mio obiettivo è migliorare e vorrei entrare tra i primi 50 ATP” ha detto durante la premiazione. Se continua a giocare così, con questa intensità, può farcela con agio. Riusciva a indirizzare le sue bordate nell’ultimo mezzo metro di campo e non arretrava mai quando era Dustov a prendere l’iniziativa, anche a costo di giocare di controbalzo. Raramente ha giocato un rovescio in slice, segno di una condizione fisica straordinaria. Si spiega così il 6-4 5-7 6-2 con cui si è aggiudicato il Trofeo Città di Brescia, terzo challenger in carriera dopo Istanbul nel 2009 e Penza nel 2012. “Sono super felice e ringrazio tutti, è stata una settimana fantastica, ovviamente faccio i più sentiti complimenti a Farrukh, che viene da due settimane straordinarie. Grazie alla gente di Brescia che in questa finale è stata straordinaria e ci ha sostenuto entrambi alla grande”. Il primo set è stato deciso da un break al quinto gioco. Quando Marchenko è andato avanti anche nel secondo, si pensava che il match sarebbe finito rapidamente. Ma sul 6-4 5-3, al momento di chiudere, è andato nel pallone e ha commesso alcuni errori chiaramente dettati dalla paura di vincere. Per alcuni game si è visto un livello altissimo, con Dustov che ha profuso uno sforzo mentale incredibile. Sul 5-5 e 40-40 ha tirato il colpo del giorno, un dritto in cross in corsa che ha ricordato nientemeno che Pete Sampras. Non avrà vinto il torneo, ma l’uzbeko ha certamente giocato i punti più belli.

RICEVUTI: “CHE ORGOGLIO LE PAROLE DEL SUPERVISOR”

Approfittando delle incertezze di Marchenko, i cui colpi si erano improvvisamente accorciati, Dustov si è aggiudicato il secondo parziale. Ma le fatiche di due settimane a tutta a birra sono improvvisamente piombate nelle sue gambe. Un break in avvio di terzo era mortifero, soprattutto sul piano mentale. Marchenko era rigenerato, riprendeva a giocare come nel primo set, e tornava inavvicinabile. Dustov ha provato a restare in scia, ma non c’era più niente da fare. Un secondo break ha consentito all’ucraino di chiudere con un rapido 6-2 e alzare le braccia al cielo. A volte basta poco per cambiare una stagione, forse una carriera. A Marchenko è bastato cambiare coach (anche se a Brescia era solo con l’amico e compagno di doppio Denys Molchanov, con cui si è aggiudicato il titolo in serata, centrando l’en-plein) e rilancia una carriera che era piombata nelle retrovie dopo aver ottenuto il best ranking nel 2010. Se continua a giocare così, può tranquillamente raggiungere l’obiettivo. Di sicuro ha raggiunto l’obiettivo il Trofeo Città di Brescia. Tantissimo pubblico e tennis di ottimo livello ha colorato una settimana entusiasmante per l’organizzazione e per tutta la città. Mauro Ricevuti, direttore del torneo, era particolarmente soddisfatto. “La cosa più bella è stata la chiacchierata di oltre un’ora con il supervisor Han Jurgen Ochs: non ho nascosto che si può migliorare, ma lui ha detto una cosa che mi ha riempito di orgoglio: ‘Non mi avete mai detto no a qualsiasi richiesta. Vi siete fatti in quattro per migliorare le cose e lo avete fatto sempre con il sorriso sulle labbra’. Per il resto, devo dire che lo start-up è stato di ottimo livello, e soprattutto ci sono le caratteristiche per poter migliorare. Sono orgoglioso della partecipazione del pubblico: sold out per le semifinali e circa 1.600 persone per la finale: come hanno detto i giocatori, è un fatto piuttosto insolito per un torneo challenger. E il fatto che si pagasse il biglietto sin dal primo giorno mi rende ancora più fiero della risposta dei bresciani”. In attesa di una seconda edizione che promette già sorprese, gli organizzatori (il trio vincente composto da Pro Kennex, Ellisse ed Emidio Rossi Tennis School) si metteranno al lavoro sin da subito. Adesso che il grande tennis è tornato a Brescia, non resta che renderlo ancora più bello, divertente e coinvolgente.

TROFEO CITTA’ DI BRESCIA

Finale Singolare

Illya Marchenko (UCR) b. Farrukh Dustov (UZB) 6-4 5-7 6-2

Finale Doppio

Illya Marchenko / Denys Molchanov (UCR-UCR) b. Roman Jebavy / Blazej Koniusz 7-6 6-3


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3 commenti

Gabriele Firenze 17-11-2014 00:17

Ottimo risultato di pubblico, ho visto semifinali e finale su SuperTennis e la gente era tantissima…un plauso agli organizzatori, ci vorrebbe molta più gente con questo coraggio, in Italia.

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Mik (Guest) 17-11-2014 00:15

1600 spettatori non c’erano nemmeno di striscio -.- massimo la metà di 1600

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Ktulu 16-11-2014 23:45

1600 spettatori PAGANTI sono tantissimi per un challenger, complimenti! Però sta superficie è troppo veloce…

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