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Toni Nadal e la politica: “Sono lusingato di poter far parte del mondo del tennis, ma se non avessi avuto questa chance sono sicuro che le alternative non mi sarebbero mancate”

11/11/2014 11:16 1 commento
Toni Nadal è il coach di Rafael Nadal
Toni Nadal è il coach di Rafael Nadal

Toni Nadal, zio ed allenatore dell’attuale numero 3 del mondo Rafael Nadal, ritiene interessante l’apparizione di Podemos nello scenario politico spagnolo, pur mettendo in risalto come alcune idee lo avvicinino alla demagogia. “Alcuni giorni fa ho letto alcune proposte di questo partito e penso fossero abbastanza simili a demagogia”, ha fatto presente Nadal nel corso di un’intervista concessa al portale DPA.

L’ascesa di Podemos, entità politica con meno di un anno di età, è confermata dagli esiti degli ultimi sondaggi condotti in Spagna, che vedono il partito contendere la maggioranza con i conservatori del PP ed i socialdemocratici del PSOE. Toni Nadal guarda al fenomeno con interesse, tuttavia frena gli entusiasmi attorno alla nuova formazione di sinistra. “Quando sono all’opposizione posso dire quello che voglio, senza problemi. Essere ottimisti è positivo, ma bisogna convertire quest’atteggiamento alla realtà, cosa attualmente non facile”, ha analizzato Nadal, che si definisce “di sinistra”.

“Sono lusingato di poter far parte del mondo del tennis, ma se non avessi avuto questa chance sono sicuro che le alternative non mi sarebbero mancate. Credo che, teoricamente, sarebbe meglio vivere all’interno di una società maggiormente egualitaria”, rimarca. Toni Nadal ritiene che l’appoggio a Podemos nasconda anche lati negativi. “Penso che la maggioranza dell’elettorato di Podemos sia composto da ragazzi giovani. Questa settimana ho visitato un’azienda di riciclaggio, a Madrid, e mi hanno informato del fatto che siano i ragazzi tra i 18 ai 24 anni a riciclare di meno. Curioso. Curioso il fatto che siano proprio coloro i quali vorrebbero una società a migliore ad astenersi dall’agire in questo senso”.


Edoardo Gamacchio


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1 commento

federica naoni (Guest) 12-11-2014 07:30

Toni dovrebbe preoccuparsi piu’ di Rafa che della politica. Non sto dicendo che lo dovrebbe seguire ogni momento della sua vita,ma almeno stare attento a Rafa, visto anche che non puo’ godere di uno staf medico di certo livello e in questo momento e’ piuttosto affaticato
( ricordo che si e’ appena operato ed ha piccoli problemi alla schiena). bisogna sperare in un grande 2015.

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