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Yevgeny Kafelnikov su Feliciano Lopez: “Tutto questo è la pura riprova di come sia mediocre il livello medio dei giocatori tra la posizione 10 e 50, se paragonato con la nostra epoca”

02/11/2014 09:50 23 commenti
Yevgeny Kafelnikov ha vinto in carriera due prove dello Slam
Yevgeny Kafelnikov ha vinto in carriera due prove dello Slam

Feliciano López è stato il protagonista indiretto di uno scambio di messaggi, avvenuto tramite twitter, tra Brad Gilbert ed Yevgeny Kafelnikov. L’ex tennista russo ha adoperato lo spagnolo come esempio del livello mediocre dei giocatori tra la posizione numero 10 e 50 del ranking. Feliciano è giunto a conoscenza del fatto, che ha sarcasticamente replicato a Kafelnikov.

E’ accaduto giovedì scorso. Tomas Berdych aveva sconfitto Feliciano López nella cornice del Masters 1000 di Parigi-Bercy. Poco dopo, Brad Gilbert (ex tennista, allenatore ed opinionista presso ESPN), Yevgeny Kafelnikov (numero 1 del mondo in passato) e lo stesso Feliciano si sarebbero resi protagonisti della seguente conversazione, via twitter:

Gilbert:
“Gran vittoria di Birdman (Berdych) che quasi si assicura la presenza a Londra. Grande rispetto per Feliciano López, nonostante i 33 anni, per la sua più alta posizione in classifica a fine anno”.

Kafelnikov: “Tutto questo è la pura riprova di come sia mediocre il livello medio dei giocatori tra la posizione 10 e 50, se paragonato con la nostra epoca”.

Gilbert: “Credo che ci sia più competizione attualmente, specialmente dal 50° al 150° posto”.

Kafelnikov: “Si, però il fatto che Feliciano sia tra i migliori 20 (ride)”.

López: “Preoccupati ad allenare il tuo swing, amico”.

Il tennista di Toledo ha suggerito a Kafelnikov di dedicarsi al golf, sport che il russo pratica a livello professionistico dal momento del suo ritiro dal tennis. Quest’ultimo ha troncato la conversazione con un “ok”.


Edoardo Gamacchio


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23 commenti. Lasciane uno!

Gabriele da Ragusa 02-11-2014 22:33

@ paoloz (#1205893)

Finalmente un ragionamento condivisibile cm pochi se ne leggono sul tema dei fantomatici paragoni, in uno sport in cui “l’attrezzo” e la sua conseguente evoluzione hanno un peso predominante nelle performance degli atleti.

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Gabriele da Ragusa 02-11-2014 22:31

@ YouCanNotBeSerious (#1205707)

il russo al giorno d’oggi avrebbe avuto meno possibilità di diventare n.1 nn per scarsezza sua ma per la concomitanza di alcuni fattori. In primis la presenza di quei tre che hai citato ( e mi fa piacere che tu nn dica i 3 più grandi ma 3 tra i piu grandi). In secondo luogo per la totale assenza di giocatori per così dire dello stesso tenore del russo e che quindi potrebbero mettere in discussione, anche solo per qualche settimana, il dominio dei fab 3. Perchè parliamoci chiaro, Murray sarà anche in calo, ma nn ha quel carisma e quella fermezza da insidiare gli altri 3. Sugli altri, beh..molto incostanti. Negli anni 90 per incostanza si potrebbe prendere ad esempio Rios. Ma c’era un numero esagerato di giocatori tra i primi 15 assolutamente competivi in grado di impensierire (come hanno effettivamente impensierito) Sampras per esempio. Chi più forte chi meno forte ricordo solo che negli anni 90 e qualcuno anche nei primi anni del nuovo millennio giocava gente come Agassi, Courier, Becker,Ivanisevic,Edberg, Chang,Rafter, Rusedsky,Henman, Korda, Moya, Correja, Costa,Medvedev, Kafelinkov e sn certo di dimenticarne qualcuno. Questo per dire che in quel periodo i cosidetti comprimari erano molto più competitivi e c’era una maggiore competizione per i primi posti. Giocatori cm Raonic,Berdych e soprattutto Ferrer sono riusciti ad ottenere best ranking o addirittura a spendere molti anni della prorpia carriera in posizioni molto più gratificanti se paragonati (mera opinione personale) a giocatori di pari livello tecnico degli anni 90 come un Wayne Ferreira che magari è arrivato n.6 ma viaggiava spesso tra il 9-10 (Ferrer addirittura n.3!)

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cataflic (Guest) 02-11-2014 20:30

É presto detto:l’unica cosa che migliora con l’età è la capacità di interpretare i match e la solidità mentale. Se queste caratteristiche oggi primeggiano vuol dire che questa è l’arma in più vincente oggi, ma tecnicamente c’erano molte più differenze una volta tra un giocatore ed un altro e tra una superfice ed un’altra e questo portava a più risultati a sorpresa, quindi tra gli inseguitori c’era chi sapeva giocare un tennis eccezionale ma purtroppo discontinuo.
se ritornassero a fare la terra, l’erba, il cemento outdoor e i sintetici di una volta nessuno dei fab4 sarebbe esente da qualche scon fitta inaspettata e salirebbero nei 30 giocatori più specializzati o più estrosi.

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paoloz (Guest) 02-11-2014 19:14

io cmq insisto che non si possono fare paragoni col passato. bisogna vivere il presente con i suoi protagonissti, fra 15 anni si sarà convinti che i giocatori di allora sono i migliori di sempre eccetera. conta solo essere il migliore di quel momento. mcenreo nelle esibizioni, fino a pochi anni fa tirava la palla da fondocampo 2 volte più potenti di quando giocava nei primi anni ’80. il mcenroe 50 anne con le racchette di oggi avrebbe battuto il mcenroe 20enne con le racchette di allora con irrisoria facilità. tutto cambia, le condizioni cambiano

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Mats (Guest) 02-11-2014 17:58

Scritto da jolly
Io lascerei stare il buon Feliciano. Nella sostanza il russo ha ragione secondo me, solo che a quella conclusione non ci arrivo guardando la classifica di questo o di quello che giustamente potrebbe risentirsene. Non è il fatto che Lopez sia più o meno forte di Clavet a stabilire se il livello medio sia sceso. Io penso che il russo abbia ragione ma premettendo che confronti tra epoche differenti sono praticamente impossibili, uso un altro metro per fare questa misura. Trenta anni fa i fab four del tempo avevano molte più difficoltà nei primi turni dei grandi tornei rispetto ai fab four di oggi! Questo mi sembra inconfutabile basta vedere per i vari becker edberg mc enroe connors lendl ecc ecc quanto fosse difficile spesso impossibile arrivare ai 1/4 in tutti gli slam e master 1000. Oggi una sconfitta di un fab four prima dei 1/4 è praticamente impossibile se gioca ai suoi standard, all’epoca non era così. Io credo che all’epoca ci fossero dei giocatori, magari incostanti nel rendimento e quindi con una classifica relativamente bassa, ma che quando erano in giornata erano autentici fenomeni soprattutto sulla loro superficie preferita erano in grado di partire alla pari con qualunque avversario, per es Mecir, leconte Maiotte, kevin Curren ecc ecc per lunghi periodi della loro carriera hanno avuto classifica relativamente bassa da non entrare tra le tds. ecco questi giocatori oggi non li vedo cioè non vedo nessuno fuori dai primi 10/15 in grado di battere un top player che non sia completamente fuori forma.

Giusta considerazione.
Io ricollegherei la considerazione tra le diverse epoche alla polemica fatta da Simon.
Negli anni 80 le differenze tra superfici erano più esasperate: c’erano gli specialisti dell’erba, della terra e dell’indoor. Un top player doveva comunque superare gli specialisti di una determinata superficie che si esaltavano in quelle particolari condizioni. Oggi che le differenze tra le superfici sono minori, un giocatore di testa riesce a primeggiare su ogni campo.

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mauro (Guest) 02-11-2014 17:50

Che uno dei piu’ noiosi e schematici tennisti della storia(uno di quelli che ti fa passar la voglia di guardare il tennis) abbia a criticare Feliciano che con il suo serve and volley e le variazioni di gioco puramente e istintivamente spettacolari si e’ ampiamente guadagnato il ranking attuale mi pare ridicolo.Condivido il commento di Feliciano.

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YouCanNotBeSerious (Guest) 02-11-2014 14:21

Scritto da jolly
Io lascerei stare il buon Feliciano. Nella sostanza il russo ha ragione secondo me, solo che a quella conclusione non ci arrivo guardando la classifica di questo o di quello che giustamente potrebbe risentirsene. Non è il fatto che Lopez sia più o meno forte di Clavet a stabilire se il livello medio sia sceso. Io penso che il russo abbia ragione ma premettendo che confronti tra epoche differenti sono praticamente impossibili, uso un altro metro per fare questa misura. Trenta anni fa i fab four del tempo avevano molte più difficoltà nei primi turni dei grandi tornei rispetto ai fab four di oggi! Questo mi sembra inconfutabile basta vedere per i vari becker edberg mc enroe connors lendl ecc ecc quanto fosse difficile spesso impossibile arrivare ai 1/4 in tutti gli slam e master 1000. Oggi una sconfitta di un fab four prima dei 1/4 è praticamente impossibile se gioca ai suoi standard, all’epoca non era così. Io credo che all’epoca ci fossero dei giocatori, magari incostanti nel rendimento e quindi con una classifica relativamente bassa, ma che quando erano in giornata erano autentici fenomeni soprattutto sulla loro superficie preferita erano in grado di partire alla pari con qualunque avversario, per es Mecir, leconte Maiotte, kevin Curren ecc ecc per lunghi periodi della loro carriera hanno avuto classifica relativamente bassa da non entrare tra le tds. ecco questi giocatori oggi non li vedo cioè non vedo nessuno fuori dai primi 10/15 in grado di battere un top player che non sia completamente fuori forma.

Il tuo discorso è piuttosto sensato. Però secondo me in parte è proprio perché i primi tre sono così forti che fanno sembrare molto più scarsi tutti gli altri. Voglio dire, è dal 2004 che al numero 1 c’è sempre Federer, Nadal o Djokovic. Sono tre dei più grandi tennisti di tutti i tempi in assoluto. Se Kafelnikov avesse giocato oggi non credo proprio che sarebbe mai diventato numero 1 con questi tre. E in realtà nei top 20 di oggi ci sono molti ottimi giocatori, che però sembrano di diverse categorie inferiori ai 3 mostri.
Comunque è vero quello che dici sul fatto che ci sono sicuramente meno tennisti incostanti ma capaci di raggiungere picchi molto alti e battere chiunque se in forma. In effetti oggi praticamente tutti cercano di “livellare” il proprio gioco in modo da essere più continui possibili. Del resto così si fanno anche più soldi :roll:

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Kriss69forever 02-11-2014 14:05

Redazione,
Grazie per il vostro incessante lavoro, siete un sito di una rapidità e prolificità eccezionali.
Vi pregherei di curare un po’ di più il vostro italiano, credo che sia vittima di molteplici refusi.
In questo articolo, c’è un “preoccupati ad allenare” mai sentito (ci va il “di”) e con un “che” mal piazzato sembra che sia il “fatto” e non Feliciano a replicare.
Credo siano solo problemi di rilettura.
Saluti

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Gabriele da Ragusa 02-11-2014 13:33

Dichiarazione esasperata e nn benevola nei confronti del buon feliciano. Sugli altri commenti e su quanto delpo, berdych e altri avrebbero fatto le scarpe al russo beh…avete la memoria corta direi…qui si potrebbe aprire una parentesi senza fine in cui finirebbe per entrare anche Federer e chi siano stati i suoi effettivi “terribili” rivali negli anni in cui faceva incetta di slam, ma lasciamo perdere…

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jolly (Guest) 02-11-2014 13:27

Io lascerei stare il buon Feliciano. Nella sostanza il russo ha ragione secondo me, solo che a quella conclusione non ci arrivo guardando la classifica di questo o di quello che giustamente potrebbe risentirsene. Non è il fatto che Lopez sia più o meno forte di Clavet a stabilire se il livello medio sia sceso. Io penso che il russo abbia ragione ma premettendo che confronti tra epoche differenti sono praticamente impossibili, uso un altro metro per fare questa misura. Trenta anni fa i fab four del tempo avevano molte più difficoltà nei primi turni dei grandi tornei rispetto ai fab four di oggi! Questo mi sembra inconfutabile basta vedere per i vari becker edberg mc enroe connors lendl ecc ecc quanto fosse difficile spesso impossibile arrivare ai 1/4 in tutti gli slam e master 1000. Oggi una sconfitta di un fab four prima dei 1/4 è praticamente impossibile se gioca ai suoi standard, all’epoca non era così. Io credo che all’epoca ci fossero dei giocatori, magari incostanti nel rendimento e quindi con una classifica relativamente bassa, ma che quando erano in giornata erano autentici fenomeni soprattutto sulla loro superficie preferita erano in grado di partire alla pari con qualunque avversario, per es Mecir, leconte Maiotte, kevin Curren ecc ecc per lunghi periodi della loro carriera hanno avuto classifica relativamente bassa da non entrare tra le tds. ecco questi giocatori oggi non li vedo cioè non vedo nessuno fuori dai primi 10/15 in grado di battere un top player che non sia completamente fuori forma.

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Jose mourinho (Guest) 02-11-2014 12:56

Già che kafelnikov è stato numero uno al mondo si capisce il livello che c’era….un berdych, un del potrò, il raonic di adesso….solo uno di questi in forma lo spazzerebbero vis….questo fa capire il livello di tennis che c’è ora rispetto a prima….come ha detto Piero…conviene che molli la vodka…

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Goergestuttalavita (Guest) 02-11-2014 12:54

Chiedetelo alla mamma di Murray se non è un “bel” giocatore :wink:

12
Ktulu 02-11-2014 12:47

Scritto da paoloz
a me suona più come uno sfotto’ fra amici

non mi sembra proprio.

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Tomoni (Guest) 02-11-2014 12:20

Io comunque più che Feliciano avrei preso Bautista Agut ad exemplum

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pastaldente 02-11-2014 12:19

perchè tutto questo accanimento contro LOPEZ ? è forse l’unico spagnolo che mi piace ed è bellissimo vederlo in campo quando gioca in forma… capisco criticare i vari FERRER, ROBREDO, BAUTISTA, GRANOLLERS etc. ma LOPEZ proprio no, è un gran giocatore, credo sia l’unico spagnolo che preferisce l’erba alle altre superfici, difatti i suoi migliori risultati li ha ottenuti sull’erba di Wimbledon!

9
Lollo99 (Guest) 02-11-2014 12:06

Umorismo russo mai compreso! Date spazio a tursunov che di umorismo se ne intende

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l Occhio di Sauron 02-11-2014 11:59

Scritto da paoloz
a me suona più come uno sfotto’ fra amici

bisognerebbe conoscerli..
dipende..
a volte quando c’è una certa amicizia e confidenza reciproca si scherza in modo che uno da fuori non può capire, ma a volte non è così per nulla e l’apparenza non inganna!

Se non ce lo spiegano non lo possiamo sapere :wink:

7
Andri60 (Guest) 02-11-2014 11:57

Adesso, a parte i favolosi, mi sembrano i top ten più scarsi e pallosi di sempre

6
Nico (Guest) 02-11-2014 11:45

Eugenio ha ragione! Anzi la differenza era sostanziale anche tra i top 10

5
paoloz (Guest) 02-11-2014 11:26

a me suona più come uno sfotto’ fra amici

4
vinyard (Guest) 02-11-2014 11:10

ho come l’impressione che il buon yevgeny abbia abbozzato.. :lol:

3
Piero (Guest) 02-11-2014 10:23

quando Kafelnikov è diventato numero 1 del ranking nr 20 era Francisco Clavet,un fenomeno vero,la cui grandezza è stata purtroppo incompresa….
a Eugenio,molla la vodka

2
ElMagoCoria (Guest) 02-11-2014 10:06

looooool

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