Break Point - Numero 33 Copertina, Generica

Una lezione per tutti

07/11/2013 08:44 8 commenti
David Ferrer classe 1982,  n.3 del mondo
David Ferrer classe 1982, n.3 del mondo

Dopo quanto accaduto sabato pomeriggio molti appassionati di tennis, compreso il sottoscritto, si saranno dovuti cospargere il capo di cenere, vista l’incredibile performance di David Ferrer che, dopo aver giocato piuttosto male gli ultimi quattro mesi, è tornato ad essere il primo degli umani, sfoderando la migliore prestazione del suo 2013 contro uno spento Rafael Nadal.

Il fatto che il maiorchino non sia a suo agio sui campi indoor non è un segreto, né tanto meno il fatto che il numero uno del mondo non fosse in grande forma fisica, eppure la prestazione del trentunenne valenciano ha stupito tutti, zittendo così i suoi detrattori che lo reputano nettamente inferiore ai primi giocatori del mondo, ma anche al di sotto di alcuni tennisti che in realtà ottengono risultati inferiori ai suoi.

La stanchezza e la mancanza di fiducia e continuità di gioco, palesata da Wimbledon fino alla vigilia del Masters 1000 parigino,hanno aumentato i dubbi sul perdurare della carriera di David a livello almeno dei primi dieci giocatori del mondo. Nonostante i limiti tecnici,lo spagnolo è riuscito a comandare sempre lo scambio per tutta la partita,aprendosi sempre bene il campo con il suo dritto,con il quale mette tutto il peso del corpo e delle gambe riuscendo a generare grande potenza ed ottime angolazioni, e rimanendo anche aggressivo dalla parte del rovescio,da sempre il suo tallone d’Achille e con il quale riesce raramente a colpire la palla con sufficiente anticipo.

Se a questo si aggiunge anche il fatto che è stato solido con il servizio mantenendo un’ottima percentuale di prime palle in campo,riuscendo così ad ovviare alla mancanza di esplosività e incisività, dovuto anche alla statura non imponente.

Pur non avendo un gran tocco, l’ex campione di Parigi Bercy è andato anche a raccogliere qualche punto prezioso a rete con delle ottime stop volley, che nei momenti di massima fiducia diventano una buona arma come variazione sul tema tattico delle sue partite, a volte un po’ noiose e monotone ma sempre ricche di grande agonismo e dedizione.

Tutte queste sue armi hanno funzionato alla perfezione nei primi cinque o sei mesi dell’anno, dove ha vinto ad Auckland e a Buenos Aires e soprattutto dove è arrivato in semifinale all’Australian Open e in finale a Miami e al Roland Garros, dove ha perso rispettivamente al tiebreak del terzo set dopo aver avuto un match point contro Andy Murray e contro Nadal in tre set abbastanza netti,giocando invece alla pari con lo stesso maiorchino nei quarti di Madrid e Roma. Dopo essere arrivato con fatica ai quarti a Wimbledon,perdendo in maniera netta da un grande Del Potro, ha dichiarato di aver bisogno di una pausa dal tennis,che gli ha fatto saltare il tradizionale appuntamento sulla terra europea di Bastad e che non gli ha permesso di essere al meglio della condizione psicofisica per i due Masters 1000 nordamericani.

Dopo aver ritrovato una buona forma per Flushing Meadows, seppur perdendo ai quarti al quinto set contro un ottimo Richard Gasquet, nei tornei asiatici è uscito quasi sempre prematuramente, palesando sempre di più un calo fisico e mentale che nel tennis odierno non è possibile per nessuno, ancora di più per uno come “Ferru”.

Ciò nonostante partecipa ad altri tornei,dove gioca un buon tennis ma senza continuità e senza quella sicurezza che gli fanno perdere le finali di Stoccolma e Valencia contro Dimitrov e Youzhny.

La mancanza di fiducia,che spesso ostenta soprattutto quando gioca contro i primi quattro giocatori del mondo,rispetto ai quali si sente di gran lunga inferiore, viene palesata anche al primo turno di Bercy contro Rosol,contro cui riesce comunque a vincere in qualche modo. Da lì sfodera due ottime prestazioni contro Simon e Berdych,prima dell’incredibile vittoria contro il numero uno del mondo e l’altrettanto grande prestazione in finale contro Djokovic, dove perde con un doppio 7-5 smarrendo in entrambi i set un vantaggio di 5 a 3.

Si presenta così alle Atp World Tour Finals 2013 esordendo con una sconfitta netta contro lo stesso Rafa, palesando stanchezza sia fisica che mentale.
I dubbi sono molti, sia sulle sue chances di qualificazione (è stato scritto ieri pomeriggio prima dell’eliminazione dalla Masters Cup) fra i primi quattro del Master che sul suo prosieguo di carriera, visto che nel 2014 compirà trentadue anni che, soprattutto per un tennista come lui, rappresenta un’età che può iniziare a segnare un calo di un certo rilievo, almeno dal punto di vista fisico.
Eppure anche in questo caso David potrebbe stupirci di nuovo, per l’ennesima volta in una carriera in cui ormai ha fatto l’abitudine ad essere criticato e a non essere rispettato dagli addetti ai lavori.

La certezza, conoscendo il campione valenciano, è solo una: che continuerà a lottare contro tutto e tutti, come questo grande guerriero ci ha sempre abituati a fare.


Gabriele Ferrara


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8 commenti

Hector (Guest) 07-11-2013 14:27

Scritto da Bonnie75
Sarà anche vero tutto quanto detto su Ferrer ma la sua condizione fisica fa sospettare molto, troppo direi

Secondo me fa incetta di Ferrero Rocher, come i fratelli Rochus.

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dave (Guest) 07-11-2013 13:11

averce in italia come ferrer..palla sempre carica e gran gioco di testa..unica soluzione alla sua mancanza di colpi,che volendo a volte ha ma che pratica troppo poco..poi che la sua forma fisica faccia venire qualche dubbio è un conto. Ma chi non fa venire dubbi dei top 10??? sempre in fondo ai tornei ogni settimana..tutto l’anno..un po tutti prendono “aiutini”

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Bonnie75 (Guest) 07-11-2013 12:23

Sarà anche vero tutto quanto detto su Ferrer ma la sua condizione fisica fa sospettare molto, troppo direi

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Vamos 07-11-2013 11:55

E’ un grande e basta…dovrebbero rispettarlo molto di più tutti soprattutto per la gran persona che è…mai sopra le righe e rispettoso di tutti !!!

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Roberto (Guest) 07-11-2013 11:02

Ferrer nel 2014 alzerà ancor di più l’asticella!
ormai è di una solidità impressionante, quando vuole, logicamente dovrà grstirsi meglio, magari lasciando perdere alcuni tornei come i 250, curando ancor di più forza e forma fisica!!
Sei un grande Ferrer, un grandisssimo esempio per tutti!

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Ilovetennis 07-11-2013 09:47

Anche a me piace molto Ferrer, però non riesco a credere al 100% alla autenticità della sua forma fisica. Forse sono ingiusto, però questo sospetto ce l’ho sempre e non riesco a levarmelo.

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sognodisole 07-11-2013 09:33

ferrer bombato perso

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Giuliano da Viareggio (Guest) 07-11-2013 09:10

Bravo Ferrara, ottimo articolo.
Mi trovi completamente d’accordo, anch’io penso che Ferrer sia un grande campione, e penso che il suo esempio sia di grande aiuto ai giovani tennisti specie quelli non particolarmente premiati da madre natura.

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